Nell’epopea degli “ppoppiti”, la ricerca dell’identità salentina,

Nell’epopea degli “ppoppiti”, la ricerca dell’identità salentina,

  Poppiti (Il Rosone, 1996) è un romanzo moderno che ha sapore d’antico. Ne è autore Giorgio Cretì (1933-2003), scrittore salentino, nato a Ortelle, in provincia di Lecce, ma trasferitosi presto a Pavia. Autore di vari racconti pubblicati su “Il Rosone”, la rivista dei pugliesi di Milano, e su altri periodici, Cretì, membro dell’Associazione Stampa…

Nardò. Nasce il Piccolo Museo del costume popolare del Salento

Nardò. Nasce il Piccolo Museo del costume popolare del Salento

Il 21 giugno 2021 si inaugura a Nardò il Piccolo Museo del costume popolare del Salento, allestito nel primo piano del castello neritino, curato dall’associazione culturale “BellissimaMente”, presieduta da Lietta Andriani. Ancora uno spazio culturale si aggiunge a quelli già esistenti, che stanno trasformando il cinquecentesco castello della Città in un valido contenitore culturale, necessario…

Libri| Egidio Presicce. Luci ed ombre di un’epoca a Nardò

Libri| Egidio Presicce. Luci ed ombre di un’epoca a Nardò

Egidio Presicce (1927-2017). Luci ed Ombre di un’Epoca. Nardò nel primo cinquantennio del ‘900: avvenimenti, personaggi, usi, costumi (Besa edit., Nardò 2019, pp. 202)   Luci ed ombre di un’epoca è un viaggio storico, culturale ed illustrativo tra la fine del diciannovesimo secolo ed il ventesimo secolo. Con ambientazione nel territorio neritino, le vicissitudini di una serie…

Tutino e la Madonna delle Grazie

Tutino e la Madonna delle Grazie

di Fabrizio Cazzato Nonostante tutto….il paese è in festa! Un po’sottotono, con cautela, con disagio e con la paura del contagio che tutti noi avvertiamo, sono iniziati i festeggiamenti in onore della patrona – titolare della nostra Comunità di TUTINO, la Madonna delle Grazie, che nella settimana dopo Pasqua, da diversi secoli, ininterrottamente si svolgono…

Surbo e la sua “Madonna vestita d’Oro”

Surbo e la sua “Madonna vestita d’Oro”

Surbo e la sua “Madonna vestita d’Oro”: un patrimonio di fede e tradizioni Il Martedì dell’Ottava di Pasqua, Surbo festeggia la Madonna di Loreto, sua celeste Patrona di Vincenza Musardo Talò   La Puglia, da sempre terra di incontro di luminose civiltà e naturale avanporta dell’Oriente, fin dal sec. XV vanta una consolidata tradizione del…

Dialetti salentini: “bisunìe” e “cònsulu”

Dialetti salentini: “bisunìe” e “cònsulu”

di Armando Polito Entrambe le voci designano il pranzo che i vicini di casa, amici o parenti mandano alla famiglia del defunto nel giorno del funerale. Esse, se testimoniano il senso di solidarietà della nostra gente, non sono però territorialmente scambiabili nell’uso, in quanto sopravvivono (per quanto tempo ancora?…) in aree diverse e il fenomeno…

Alezio e “Le notti di San Rocco”

Alezio e “Le notti di San Rocco”

  di Ermanno Inguscio Alezio, l’antica “Villa Picciotti” rivive oggi, come da molti decenni della sua storia, la magìa delle “Tre Notti di San Rocco” e la riproposizione delle antiche “fiere della Lizza” e quella d’autunno (o “di San Rocco”). La manifestazione di quest’anno prevede l’ evento culturale-religioso che coinvolgerà gli abitanti della cittadina e…

Flora spontanea: il Salvione giallo. Usi popolari, proprietà,curiosità

Flora spontanea: il Salvione giallo. Usi popolari, proprietà,curiosità

di Gianfranco Mele   Il salvione giallo (Phlomis fruticosa) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae. Vegeta nelle garighe e negli incolti. Fiorisce in estate e le sue foglie, aromatiche, sono simili a quelle della salvia. Ha difatti proprietà in comune con la Salvia officinalis, e quindi è stata utilizzata in cucina anche come…

La Madonna di Pasano (Sava) e le sue miracolose guarigioni

La Madonna di Pasano (Sava) e le sue miracolose guarigioni

La leggenda del “preti stroppiu” e altre storie di guarigioni di infermi nella tradizione della devozione alla Madonna di Pasano (Sava) di Gianfranco Mele   “Ecco quel preti stroppiu:crazia ca li dumanda, sanu ca lu rimanda e allecru, alla sua città!”   Questi, i versi recitati intorno al 1978 dalla anziana Giovanna Marino di Sava,…

S. Oronzo protettore di Lecce e una sua “economica” rappresentazione iconografica.

S. Oronzo protettore di Lecce e una sua “economica” rappresentazione iconografica.

di Armando Polito Non a caso il primo esempio di logo, accompagnato o no da un motto,  dopo l’invenzione della stampa è costituito proprio dalle marche editoriali. In un’epoca in cui il concetto di deposito del marchio e il relativo istituto ancora non esistevano, l’esclusività dell’uso non era assicurata ed erano tutt’altro che rari i…

La Terra d’Otranto in sette vedute ottocentesche

La Terra d’Otranto in sette vedute ottocentesche

di Armando Polito Credo che il potere dell’immagine, e non mi riferisco solo a quella artistica quale può essere una pittura, sul testo sia incontrovertibile, solo pensando all’effetto immediato e d’insieme (sul suo livello di profondità non m’attardo) che essa produce in chi l’osserva. La tecnologia digitale negli ultimi decenni ha favorito la prevaricazione, spero…

L’ erba concordia e l’erba discordia nella leggenda e nella magia popolare (orchidee e legamenti amorosi)

L’ erba concordia e l’erba discordia nella leggenda e nella magia popolare (orchidee e legamenti amorosi)

di Gianfranco Mele   Ho elaborato alcune note anticipanti questo scritto in un articolo del 2019 nel quale fornisco anche un elenco delle Orchidaceae spontanee presenti nella flora salentina[1], rimandando poi, per approfondimenti, ad un testo di Piero Medagli et al.[2] Qui, mi soffermo nei dettagli sullle origini della attribuzione ad Orchidee e affini di…

Tradizioni ed edilizia funerarie a Spongano

Tradizioni ed edilizia funerarie a Spongano

di Giuseppe Corvaglia   Nel 1600, come in tutti i paesi di Terra d’Otranto, a Spongano non c’erano cimiteri e i defunti venivano seppelliti nelle chiese. La Chiesa Madre aveva le tombe della comunità che, successivamente, saranno differenziate in: quelle per i sacerdoti, poste vicino all’altare maggiore, quelle per i nobili (sepulchra nobilium) anch’esse poste in…

Riti e commemorazioni della Settimana Santa a Nardò

Riti e commemorazioni della Settimana Santa a Nardò

Antiche memorie dei riti e commemorazioni della Settimana Santa a Nardò prima della Riforma Liturgica (Costituzione Dogmatica “Sacrosanctum Concilium” del Concilio Vaticano II (4.XII.1963)   di don Santino Bove Balestra La Settimana Santa dai fedeli era considerata come il periodo della catarsi (“purificazione” dell’anima e del corpo da ogni contaminazione) corporale e spirituale, tanto che curavano…

Il 24 febbraio 1869, a Melissano, il miracolo della Madonna

Il 24 febbraio 1869, a Melissano, il miracolo della Madonna

di Fernando Scozzi “Era un giorno tranquillo e ridente”, così inizia l’inno alla Madonna del Miracolo, unica fonte scritta di quell’avvenimento straordinario di cui furono testimoni i nostri avi 151 anni fa. Una comunità, quella melissanese, costituita nel 1869 da poco più di 1.000 persone che si dedicavano ad un’agricoltura di sussistenza. Un tessuto urbano…

Il terremoto del 20 febbraio 1743 nell’interpretazione popolare e religiosa, e in un antico canto dialettale savese

Il terremoto del 20 febbraio 1743 nell’interpretazione popolare e religiosa, e in un antico canto dialettale savese

  di Gianfranco Mele   Come noto, il 20 febbraio del 1743 vi fu un violento sisma[1] che danneggiò la città di Nardò in particolare, ma anche altri numerosi altri centri: si ebbero danni consistenti in Francavilla Fontana, Leverano, Brindisi, e numerose altre città e paesi di Terra d’Otranto. Nel territorio di Sava si verificarono…

Nardò, San Biagio nella chiesa di Santa Teresa. Si rinnova il rito della benedizione della gola

Nardò, San Biagio nella chiesa di Santa Teresa. Si rinnova il rito della benedizione della gola

Dopo il culto e il protettorato di san Gregorio l’Illuminatore, che si festeggia il 20 febbraio, la città di Nardò celebra un altro santo dell’Armenia, Biagio, vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia. Per sua intercessione si rinnova, come ogni anno, l’antichissimo rito della benedizione della gola nella chiesa di…

Antiche cure e rituali del tarantismo presso il mare, le sorgenti e i corsi d’acqua

Antiche cure e rituali del tarantismo presso il mare, le sorgenti e i corsi d’acqua

  di Gianfranco Mele Oggi l’immagine più popolare del tarantismo è quella del ballo al chiuso delle mura domestiche, essendo stata una delle due forme rituali più recenti (l’altra, come noto, instauratasi in una fase successiva, è quella del pellegrinaggio nella chiesa galatinese dedicata a S. Paolo, che giunge anche a sostituire del tutto il…

Gli impieghi della Ruta tra medicina popolare e magia

Gli impieghi della Ruta tra medicina popolare e magia

di Gianfranco Mele   La Ruta è pianta tipica e originaria dell’ Europa meridionale, presente sulle rupi, sui muri, nelle garighe, nelle macchie. Il botanico ottocentesco Martino Marinosci riporta, nella sua ricerca sulla flora salentina, la presenza di due specie di Ruta nel Salento, la bracteosa (sin.: chalepensis) e la graveolens. Le proprietà sono simili;…

Pietro Pellizzari: una fonte pugliese per le fiabe italiane di Italo Calvino

Pietro Pellizzari: una fonte pugliese per le fiabe italiane di Italo Calvino

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Grazia de Maglio, Pietro Pellizzari: una fonte pugliese per le fiabe italiane di Italo Calvino in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 99-109.    ITALIANO Nella raccolta Fiabe italiane,…

Erbe, voli e unguenti nella stregoneria salentina

Erbe, voli e unguenti nella stregoneria salentina

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Gianfranco Mele, Erbe, voli e unguenti nella stregoneria salentina in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 75-96.   ITALIANO Questo lavoro consiste in un’analisi di vari documenti e testimonianze…

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (II parte)

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (II parte)

Le Confraternite e riti della Settimana Santa in Terra d’Otranto di Vincenza Musardo Talò Da sempre protagoniste privilegiate e impegnate a tutelare e valorizzare la devotio fidelium verso l’Addolorata, soprattutto nella lunga Quaresima, sono rimaste soprattutto le Confraternite laicali. Anche a Taranto le antiche confraternite sono ancora cariche di una storia intimamente intrecciata alle variegate…

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (I parte)*

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (I parte)*

di Vincenza Musardo Talò   A partire dall’anno Mille e in ogni luogo dell’Europa cattolica, il culto dell’Addolorata – elaborando un lento e lungo processo di umanizzazione di quanto in lei vi è di divino – si è radicato nella pietà popolare. Infatti, in virtù delle sue umanissime valenze simboliche, divenute paradigmatiche sia della cultura…

Tarantismo e musiche per le tarantate in un testo del 1819

Tarantismo e musiche per le tarantate in un testo del 1819

LE OSSERVAZIONI DI ANTOINE LAURENT CASTELLAN SUL TARANTISMO E LES AIRS DE LA TARENTULE (DA UN SUO VIAGGIO IN PUGLIA NEL 1797)   di Gianfranco Mele In un precedente articolo ho parlato di Antoine-Laurent Castellan, in riferimento ad una “versione del Mito di Aracne” presente su alcuni siti web, che in realtà non è altro…

Il “Vento devoto”. I ventagli d’autore per i santi patroni

Il “Vento devoto”. I ventagli d’autore per i santi patroni

  In occasione dei festeggiamenti in onore di San Gregorio Armeno a Nardò una mostra sarà ospitata presso il salone del chiostro dei Carmelitani (accanto alla chiesa del Carmine): il “Vento devoto. Ventagli d’autore per santi patroni”, a cura di Antonio Chiarello, artista di Ortelle ormai noto per le sue singolari creazioni. Sui modelli degli antichi ventagli devozionali,…

Nardò. Uno spazio museale nel castello per Gigi Stifani, musicista delle tarantate

Nardò. Uno spazio museale nel castello per Gigi Stifani, musicista delle tarantate

a cura dell’Amministrazione Comunale di Nardò Sabato 16 febbraio, alle ore 16, sarà inaugurato in uno spazio al primo piano del castello Acquaviva d’Aragona un museo per preservare la memoria del maestro Luigi Stifani, per tutti Mesciu Gigi, il mitico violinista terapeuta che più d’ogni altro ha permesso di capire i rituali legati al tarantismo…

Aracne, le tarantate e un falso mito

Aracne, le tarantate e un falso mito

LA STORIA DI GINEVRA, UNA TARANTATA BRINDISINA DI FINE SETTECENTO, CONFUSA CON IL MITO DI ARACNE   di Gianfranco Mele   Come noto, il mito di Aracne raccontato da Ovidio ne Le Metamorfosi narra della sfida tra Athena ed Aracne sull’arte della tessitura. E’ proprio Aracne a lanciare la sfida, e ne pagherà le tragiche…

Nardò. Festeggiamenti di S. Biagio. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

Nardò. Festeggiamenti di S. Biagio. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

  Ancora un santo armeno nella città di Nardò. Dopo il culto e il protettorato di san Gregorio l’Illuminatore, che si festeggerà il 20 febbraio, i neritini festeggiano il santo medico e vescovo vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Il  martirio di san Biagio, avvenuto intorno al…

Il rituale della “Santa Monica” nella magia popolare salentina

Il rituale della “Santa Monica” nella magia popolare salentina

Divinazioni ai crocicchi e valenza magica dei crocevia. Il rituale della “Santa Monica” e altre forme di enodiomanzia nella magia popolare salentina   di Gianfranco Mele   L’ antica pratica della divinazione agli incroci ha sviluppato nel tempo e nei diversi luoghi ove è stata esercitata, numerose varianti, conservando sempre la caratteristica dell’essere attivata presso…

Fascinazione: i riti, i simboli, le guaritrici, le affascinatrici e le vittime

Fascinazione: i riti, i simboli, le guaritrici, le affascinatrici e le vittime

di Gianfranco Mele   “L’ occhio manifesta molte cose magiche, poiché incontrandosi un uomo con l’altro, pupilla con pupilla, la luce più possente dell’uno abbaglia e abbatte l’altro che non può sostenerla” (T. Campanella, Del senso delle cose e della magia, pag. 284)     Nell’ambito di un seminario-ricerca universitario di antropologia, a metà anni…

Pupi e pupari: l’antica tradizione del presepe nel Salento

Pupi e pupari: l’antica tradizione del presepe nel Salento

di Cristina Manzo   Tre Re Magi, da lontano, son venuti piano, piano per vedere Gesù Bambino. Una stella tra il turchino li ha guidati nel viaggio, dolcemente, col suo raggio; li ha guidati col suo lume. Gesù dorme e non ha piume, non ha fuoco, non ha fiamma: ha soltanto la sua mamma. L.Nason  …

Il noce tra leggenda, magia e medicina in Terra d’Otranto e altrove

Il noce tra leggenda, magia e medicina in Terra d’Otranto e altrove

di Gianfranco Mele    La pianta del Noce è circondata di miti, leggende e attribuzioni magiche; il riferimento più popolare è certamente quello che lo vede albero prediletto dai sabba delle streghe. Nelle testimonianze raccolte intorno al fenomeno della stregoneria in Terra d’ Otranto emergono come in altre regioni gli incontri sotto l’albero del noce:…

Le bande musicali, vanto delle feste del Salento, da riscoprire ed amare

Le bande musicali, vanto delle feste del Salento, da riscoprire ed amare

di Giuseppe Corvaglia   La banda musicale è sicuramente un bene prezioso della nostra cultura popolare. In Puglia se ne contano centinaia e il fenomeno si diffonde sempre di più in tutto il Sud, ma direi in tutta Italia e nel mondo. La banda da noi ha contribuito a diffondere la musica colta, ha allietato…

La Felce di S. Giovanni o del Solstizio tra leggenda, magia e medicina popolare

La Felce di S. Giovanni o del Solstizio tra leggenda, magia e medicina popolare

di Gianfranco Mele   La Felce ricorre in molti miti come pianta magica. Si tratta di una pianta particolare poiché non produce fiori (ma nella leggenda, il fiore appare, nella notte di S. Giovanni) e vive nel sottobosco; secondo un mito nordico, le felci si diffondono di notte, quando nessuno vaga nei boschi, e nascono…

Lessico salentino del letto di una volta

Lessico salentino del letto di una volta

di Armando Polito Non occorre essere geni per supporre che il primo letto dell’uomo fu la nuda terra. Non è difficile immaginare neppure come il nostro lontano progenitore ben presto si rese conto di dover rendere più confortevole il suo riposo e decise di interporre tra il suo corpo e la nuda terra uno o…

Magia popolare: le legature con il sangue mestruale

Magia popolare: le legature con il sangue mestruale

    di Gianfranco Mele   Uno dei legamenti più utilizzati nelle locali pratiche magiche legate alla cultura contadina è quello con l’utilizzo di sangue mestruale. Per legare a sé un uomo, la donna (direttamente o sotto la guida della “masciàra”) deve offrirgli una bevanda contenente il proprio liquido mestruale.[1] Sino a tempi recenti è…

Fede e tradizione nella settimana santa a Tutino

Fede e tradizione nella settimana santa a Tutino

di Fabrizio Cazzato La Settimana Santa è una delle ricorrenze dell’Anno Liturgico più sentita e celebrata nelle varie parrocchie e chiese confraternali della nostra città di Tricase. Il momento più suggestivo delle celebrazioni religiose esterne si ha nel corso della giornata del Venerdì Santo, con la processione dei Misteri avviata dalla chiesa di San Domenico;…

Magia contadina: “lu sutazzu”. Una pratica divinatoria ancora in uso in alcune aree del Salento

Magia contadina: “lu sutazzu”. Una pratica divinatoria ancora in uso in alcune aree del Salento

di Gianfranco Mele   In ambito magico-popolare vi sono diversi utilizzi del setaccio, uno strumento che assume valenze magiche e sacrali fin dall’antichità. Uno di questi usi è un chiaro esempio di magia imitativa: trattandosi di uno strumento che separa il buono dallo scarto, che filtra, si riteneva fosse in grado di filtrare i malefici,…

Festa di S. Biagio a Nardò. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

Festa di S. Biagio a Nardò. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

  Ancora un santo armeno nella città di Nardò. Dopo il culto e il protettorato di san Gregorio l’Illuminatore, che si festeggerà il 20 febbraio, i neritini festeggiano il santo medico e vescovo vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Il  martirio di san Biagio, avvenuto intorno al…

Il possibile ruolo della mandragora nella stregoneria salentina

Il possibile ruolo della mandragora nella stregoneria salentina

di Gianfranco Mele Avvertenza preliminare: la Mandragora autumnalis è una solanacea dagli effetti estremamente pericolosi (vari effetti neurotossici, fino all’arresto cardiaco: si rimanda per info dettagliate su queste caratteristiche alle varie trattazioni sia divulgative che scientifiche di farmacologia e tossicologia, molte delle quali presenti anche in rete). Si sconsiglia perciò vivamente qualsiasi forma di sperimentazione…

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