Il brindisi alla vacca. Uomini, animali e simboli nella civiltà contadina del Salento

Il brindisi alla vacca. Uomini, animali e simboli nella civiltà contadina del Salento

di Giulietta Livraghi Verdesca Zain   (…) Che il contadino amasse l’asina più della propria moglie era un luogo comune, assumibile come diagramma significativo del rapporto in termini di profitto (maggiore resa = maggiore cura) ma che non spiega l’insieme contraddittorio dei comportamenti – o sentimenti che di si voglia –, rimandando pertanto a una qualche…

Lo storico e intellettuale canonico gallipolino don Francesco d’Elia

Lo storico e intellettuale canonico gallipolino don Francesco d’Elia

di Rocco Severino De Micheli   Francesco D’Elia, primogenito di sette fratelli, nacque a Gallipoli il 10.12.1840 alle ore 6,30 da Tommaso (barbiere di 24 anni) e Gaetana Piro (di anni 18), nella loro casa in strada Romito Dichiarato in municipio dal padre il 12.12.1840, con atto n. 209, col nome “Francesco di Paola”. Fu battezzato…

La difesa del territorio di Nardò nel Cinquecento: le norme del Sinodo di Giovan Battista Acquaviva d’Aragona

La difesa del territorio di Nardò nel Cinquecento: le norme del Sinodo di Giovan Battista Acquaviva d’Aragona

di Marcello Gaballo La tutela del territorio non è una questione nata in tempi recenti. Già nella Nardò del Cinquecento, la salvaguardia delle coltivazioni, la protezione degli alberi da frutto, la difesa dei raccolti e il contrasto alle pratiche che danneggiavano l’economia agricola erano oggetto di disposizioni precise. Ne troviamo testimonianza nei capitoli sinodali emanati…

Lettere del cardinale Orsini al vescovo di Nardò

Lettere del cardinale Orsini al vescovo di Nardò

  di Marcello Gaballo e Armando Polito   Nel fondo “Sacre Congregazioni” dell’Archivio Storico diocesano si conserva una interessante raccolta epistolare tra il cardinale Vincenzo Maria Orsini, poi papa Benedetto XIII (Gravina di Puglia 1649-Roma 1730), e il colto vescovo di Nardò mons. Orazio Fortunato (1678-1707), che meriterebbe uno studio dettagliato. I toni adoperati e lo…

L’oro dei canestri salentini e l’esperimento romano di Egidio Lanoce

L’oro dei canestri salentini e l’esperimento romano di Egidio Lanoce

di Marcello Gaballo Nello spessore intellettuale di Egidio Lanoce c’è una dote rara: la capacità di tradurre le grandi teorie economiche in esperimenti pratici sul territorio. Nel 1908, osservando le misere condizioni dei contadini di Castrignano de’ Greci, Acquarica e Noicattaro, il Direttore della Scuola d’Arte notò come questi, nel tempo tolto alla terra, lavorassero…

Il ritorno del lupo in Puglia (Salento incluso) un’occasione per la rinaturalizzazione

Il ritorno del lupo in Puglia (Salento incluso) un’occasione per la rinaturalizzazione

Lettera aperta di Oreste Caroppo   IL RITORNO DEL LUPO SIA OCCASIONE PER UNA RIFLESSIONE CRITICA SULL’ECOLOGISMO PUGLIESE per aprire una polemica ma costruttiva “DOBBIAMO FAR AUMENTARE LE SPECIE SELVATICHE PREDABILI DAL LUPO E INOLTRE (…)”   Il ritorno del Lupo in Salento, animale identitario e simbolico per il nostro territorio da lungi, oltre che…

Per un’arte utile. Egidio Lanoce e la Scuola d’Arte di Maglie

Per un’arte utile. Egidio Lanoce e la Scuola d’Arte di Maglie

  di Marcello Gaballo Il testo che segue merita di essere riproposto non soltanto come documento sulla storia della Scuola d’Arte di Maglie, ma soprattutto come testimonianza diretta della personalità e delle idee di Egidio Lanoce. Le “Poche parole” che il professore legge l’8 dicembre 1889, in occasione della premiazione degli alunni, ci restituiscono infatti,…

Isabella D’Amato, priora della confraternita del Rosario di Seclì

Isabella D’Amato, priora della confraternita del Rosario di Seclì

di Antonio Epifani Ben note appaiono le vicende relative alla vita di suor Chiara D’Amato, che veste l’abito claustrale nel monastero di Nardò nell’anno 1638. L’intensa attività di preghiera, ascolto e meditazione susciterà in lei il desiderio di amare totalmente Cristo e di vivere in pienezza il messaggio evangelico. Se a Nardò vive l’esperienza comunitaria…

L’omicidio di Francesco de Giuseppe. Violenza e superstizione nel Salento di metà Ottocento

L’omicidio di Francesco de Giuseppe. Violenza e superstizione nel Salento di metà Ottocento

  di Pierluigi Cazzato Alcuni mesi addietro, mentre ero impegnato in ricerche di tutt’altro genere, per puro caso mi sono imbattuto in un curioso volume: Discorso in difesa di Tommaso Scarascia e Vito Panico di Tricase, Cesario Cappilli, Spiridone Scarcella, Filippo Bramato ed Ippazio Baglivo di S. Eufemia. Pronunciato dall’avvocato Benedetto Bodini nella Gran Corte…

Avvisaglie della soppressione del rito greco in Terra d’Otranto

Avvisaglie della soppressione del rito greco in Terra d’Otranto

di Marcello Gaballo e Armando Polito   Oggi le eparchie[1] esistenti in Italia sono tre: quella di Lungro in Calabria, quella di Piana degli Albanesi in Sicilia e quella di Santa Maria di Grottaferrata nel Lazio. Come si vede, nessuna superstite in Terra d’Otranto, che pure, per le note vicende storiche, ebbe il privilegio dell’arricchimento…

Cartapesta leccese. Una statua di Santa Teresa di Lisieux a Casarano

Cartapesta leccese. Una statua di Santa Teresa di Lisieux a Casarano

Individuato il cartapestaio autore della statua di Santa Teresa di Lisieux custodita nella chiesa di San Domenico a Casarano di Rocco Severino De Micheli   Si tratta di Santa Teresa di Lisieux, conosciuta anche con il nome di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, giovane suora carmelitana francese, vissuta alla fine del…

Un operaio di Galatina e le antichità sepolte di Santa Maria al Bagno

Un operaio di Galatina e le antichità sepolte di Santa Maria al Bagno

  Tra le testimonianze più singolari della curiosità antiquaria maturata nel Salento tra Otto e Novecento si colloca questo raro opuscolo di Vincenzo Luceri, operaio di Galatina, pubblicato nel 1907 dalla Tipografia Economica della sua città e dedicato a Vittorio Emanuele III. Il testo, oggi di non facile reperibilità e non presente in rete, restituisce…

La biblioteca diocesana di Nardò fondata dal vescovo Antonio Sanfelice

La biblioteca diocesana di Nardò fondata dal vescovo Antonio Sanfelice

di Marcello Gaballo e Armando Polito   Per accrescere la cultura dei seminaristi, del clero e dei laici, il vescovo Antonio Sanfelice pochi anni dopo la sua nomina destinò una stanza dell’episcopio a contenervi una biblioteca. Il tutto appare chiaramente da un atto del notaio Emanuele Bonvino di Nardò del 1714: Doniamo tutti i nostri…

La chiesa dei SS. Medici a Nardò

La chiesa dei SS. Medici a Nardò

UNA NUOVA PUBBLICAZIONE DEDICATA ALLA CHIESA DEI SANTI MEDICI È il settimo numero della collana dedicata al patrimonio ecclesiastico neretino   Bove: “Conoscere un bene culturale per imparare a custodirlo e a trasmetterne il valore”     di Danilo Siciliano È stato pubblicato in questi giorni La Madonna del Ponte e la chiesa dei Santi…

Nardò importante centro di ricamo. Le testimonianze di Anna Rita Bianco, ricamatrice

Nardò importante centro di ricamo. Le testimonianze di Anna Rita Bianco, ricamatrice

  di Maria Grazia Presicce Nardò vanta una storia importante legata all’artigianato tessile e anche all’arte del ricamo, attività principalmente affidata alla maestria delle donne e usata per impreziosire i loro capi di abbigliamento e di corredo. Come in tutti i paesi del Salento, il pensiero predominante per una madre era la preparazione del corredo…

La Scuola d’Arte di Maglie: fondazione e regolamento del 1887

La Scuola d’Arte di Maglie: fondazione e regolamento del 1887

Il documento qui riprodotto costituisce una testimonianza fondamentale per ricostruire le origini della Scuola d’Arte applicata all’industria di Maglie e, più in generale, il progetto educativo che ne accompagnò i primi anni di vita. Pubblicato nel 1887 dalla Tipografia dell’Istituto Capece, raccoglie il decreto ministeriale di fondazione e il primo regolamento interno dell’istituzione. Il decreto,…

Nardò, una nuova pubblicazione dedicata alla chiesa dei Santi Medici

Nardò, una nuova pubblicazione dedicata alla chiesa dei Santi Medici

  È stato pubblicato in questi giorni La Madonna del Ponte e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Nardò, un nuovo lavoro dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso della città. La pubblicazione è realizzata e finanziata dalla Città di Nardò e costituisce il settimo numero della collana…

«Re e Patria». Un quadro di Egidio Lanoce per Umberto I

«Re e Patria». Un quadro di Egidio Lanoce per Umberto I

Nel 1889 Egidio Lanoce realizzò per il re Umberto I un’opera nella quale arte, storia e sentimento patriottico si intrecciano in una complessa composizione celebrativa. Intitolato «Re e Patria», il quadro fu disegnato su pergamena con inchiostro e colori e dedicato al sovrano nel quarantunesimo anniversario della promulgazione dello Statuto italiano. L’opera, concepita come una…

L’isola ellenofona di Casarano

L’isola ellenofona di Casarano

di Fabio Cavallo All’indomani della divisione dell’Impero romano, e cioè quando l’imperatore Teodosio (347 – 395) nomina come suoi eredi i figli Onorio e Arcadio che si spartiscono l’intero territorio in due grandi aree geografiche1, la penisola salentina viene a trovarsi nell’orbita politica e culturale dell’Impero romano d’Oriente, con capitale Costantinopoli, l’antica Bisanzio. Tale influenza…

“Nardò. Segni di fede”: il settimo titolo della collana dedicata al patrimonio religioso della città

“Nardò. Segni di fede”: il settimo titolo della collana dedicata al patrimonio religioso della città

  Si arricchisce di un nuovo titolo la collana editoriale “Nardò. Segni di fede”, promossa dalla Città di Nardò e fortemente voluta dall’avv. Daniela Bove, Consigliera delegata ai rapporti con gli Enti Ecclesiastici, con l’obiettivo di conoscere, valorizzare e custodire il patrimonio religioso della città e del suo territorio. Il settimo numero della collana è…

L’Ordine dei Fatebenefratelli di Taviano

L’Ordine dei Fatebenefratelli di Taviano

di Marcello Gaballo e Armando Polito   Approvato dal pontefice Pio V nel 1572, venne riconosciuto da Sisto V nel 1586 come Ordine religioso propriamente detto. Si prefiggeva lo scopo dell’«assistenza corporale e spirituale degli infermi e dei bisognosi specialmente poveri, senza discriminazioni etniche, sociali o religiose, a imitazione di S. Giovanni di Dio, il…

LU CUNTU TI FRA GIULIANU

di Emilio Rubino Fra Giuliano era un monaco questuante ed aveva un forte debole per i prosciutti, per salumi in genere e formaggi. Col tempo aveva addirit=tura tanto rifornito la cantina del convento da destare la gelosia, l’invi=dia e la bramosia di alcuni malfattori, i quali, non potendo penetrare direttamente nel locale, escogitarono uno stratagemma…

Nc’era na fiata…

di Emilio Rubino Ecco, c’era una volta un signore ch’era padre di tre figlie. Un giorno che erano a pranzo, il padre disse alla più piccola di scendere giù in cantina per prendere un pò di vino. Quando la figlia fu sola lassotto ebbe a pensare che sarebbe stato bello trovarsi un fidanzato, amoreggiare con…

LU CUNTU DI BELLA E DI ARTABELLA

Emilio Rubino   LU CUNTU DI BELLA E DI ARTABELLA   (Una favola antica, buona per i piccoli, ma anche per gli altri)   Nc’era na fiata na mamma e na figghia; la mamma si chiamava Bella e la figlia Artabella. Si usava dai giovanotti, anche nei tempi antichi, passeggiare per le strade del paese…

Lo scalpellino e la lavorazione della pietra leccese

Lo scalpellino e la lavorazione della pietra leccese

di Mario Colomba La lavorazione della pietra leccese, anche la semplice preparazione dei conci, era un’operazione che richiedeva una precisione molto più accurata rispetto alla lavorazione dei conci di tufo. La squadratura veniva praticata utilizzando attrezzi più pesanti a partire dalla mannara con la quale venivano inferti colpi precisi senza possibilità di ripassare la superficie…

LIBRI/ Tre Santi e una campagna

LIBRI/ Tre Santi e una campagna

Copertina del libro di Giovanni Battista Bronzini Questo libro, edito alla fine del 1994, ma diffuso nel ’95, esce a cinquant’anni esatti dalla pubblicazione del Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi (1945), a poco più di quarant’anni dalla Terra del rimorso di Ernesto De Martino (1961) e da L’ora di tutti di…

Un prezioso regesto proveniente dal convento di S. Caterina in Galatina

Un prezioso regesto proveniente dal convento di S. Caterina in Galatina

di Marcello Gaballo   L’importanza di un regesto è direttamente proporzionale al numero dei documenti in esso registrati i cui originali sono irreperibili o perduti per sempre. Il loro scarno riassunto degli originali consente infatti l’acquisizione soprattutto di date ed eventi, sia pure prevalentemente di storia locale, che illuminano una memoria, se non già scomparsa,…

L’assedio e l’assalto al convento dei Cappuccini di Galatone del 10-12 gennaio 1632

L’assedio e l’assalto al convento dei Cappuccini di Galatone del 10-12 gennaio 1632

di Marcello Gaballo e Armando Polito   Il dossier relativo all’evento occupa le carte 361r-368r del primo volume del Fondo Congregazioni conservato nell’Archivio Storico della Diocesi. Le testimonianze date dalle varie parti coinvolte coincidono sul fatto in sé ma divergono in quei dettagli la cui interpretazione può andare a favore o contro ognuna di loro….

Egidio Lanoce, un uomo del futuro: arte, lavoro e formazione nel discorso del 1902

Egidio Lanoce, un uomo del futuro: arte, lavoro e formazione nel discorso del 1902

Ci sono scritti che, pur appartenendo pienamente al proprio tempo, sembrano conservare una singolare capacità di parlare al presente. È il caso del discorso pronunciato da Egidio Lanoce l’8 giugno 1902, in occasione della premiazione degli alunni della Scuola d’Arte applicata all’industria di Maglie nell’anno scolastico 1901-1902 e pubblicato nel numero unico «Virtus et Ars»….

Il coniglio di san Giuseppe da Copertino

Il coniglio di san Giuseppe da Copertino

di Nino Pensabene   Dopo “Bocca aperta”, “Guardiano di porci”  e “L’asino che volava”, questa sarebbe stata sicuramente di troppo! Per tema, infatti,  che il titolo di questo articolo possa trarre in inganno il lettore ci tengo subito a precisare che lo stesso non nasce da una blasfemìa o irriverenza nei confronti di san Giuseppe…

1635. “Ci moriamo di fame”. Le due lettere della badessa Livia Carignani e l’accusa alla politica distruttiva del vicario Granafei

1635. “Ci moriamo di fame”. Le due lettere della badessa Livia Carignani e l’accusa alla politica distruttiva del vicario Granafei

di Marcello Gaballo Il dolore e lo sconcerto già espressi nelle lettere della badessa Caterina Sambiasi, di suor Antonia Dell’Antoglietta e del sacerdote don Bernardino Sambiasi trovano conferma e continuità nei due accorati appelli scritti dalla badessa Livia Carignani nel 1635, entrambi indirizzati riservatamente al vescovo Fabio Chigi, poi papa Alessandro VII. Due lettere che,…

Il Conservatorio di Santa Maria della Purità a Nardò

Il Conservatorio di Santa Maria della Purità a Nardò

di Marcello Gaballo A meno di un anno dalla sua nomina, speso per rimediare allo stretto necessario per l’episcopio, mons. Antonio Sanfelice concepì il disegno di realizzare una struttura in grado di ospitare le fanciulle in pericolo: un Conservatorio di sacre vergini in questa città di Nardò sotto il titolo di S. Maria della Purità….

L’oro di Maglie: la Regia Scuola d’Arte di Lanoce

L’oro di Maglie: la Regia Scuola d’Arte di Lanoce

di Marcello Gaballo All’inizio del Novecento, mentre nel Mezzogiorno non mancavano giudizi severi sulle condizioni dell’istruzione tecnica e professionale, a Maglie si era ormai consolidata un’esperienza capace di dimostrare quanto l’arte potesse diventare strumento concreto di formazione e di lavoro. Era la Regia Scuola d’Arte applicata all’industria, alla quale Egidio Lanoce aveva dedicato gran parte…

“Una pietà nel pensare”. La voce del fratello della badessa di Nardò contro l’opera distruttiva del vicario Granafei

“Una pietà nel pensare”. La voce del fratello della badessa di Nardò contro l’opera distruttiva del vicario Granafei

di Marcello Gaballo Dopo le lettere strazianti della badessa Caterina Sambiasi e di suor Antonia Dell’Antoglietta, un’altra testimonianza si leva dalle mura del monastero di Santa Chiara di Nardò per raggiungere il vescovo Fabio Chigi (futuro Alessandro VII) in uno dei momenti più difficili della storia seicentesca del convento. Questa volta a scrivere è un…

Il Sedile di Nardò: memoria delle istituzioni e simbolo delle libertà cittadine

Il Sedile di Nardò: memoria delle istituzioni e simbolo delle libertà cittadine

Il saggio di Pantaleo Ingusci, Storia breve del Sedile di Nardò, pubblicato nel dicembre 1962 sulla rivista La Zagaglia, offre una lettura del monumento che va ben oltre la sua dimensione architettonica. L’autore considera infatti il Sedile non soltanto come uno degli edifici più rappresentativi della piazza neretina, ma come luogo fisico della memoria municipale,…

Salvatore Panareo e le fonti per la storia di Nardò

Salvatore Panareo e le fonti per la storia di Nardò

Il saggio di Salvatore Panareo, Per la storia di Nardò. Documenti neretini in vecchie schede notarili, pubblicato nel 1941 sulla rivista Rinascenza Salentina, rappresenta un contributo di particolare rilievo per la conoscenza della storia neretina e conserva ancora oggi un notevole interesse documentario e storiografico. L’autore muove dalla constatazione di una lacuna allora evidente: Nardò, città…

La duchessa di Casarano contro le Regalie dovute al vescovo di Nardò

La duchessa di Casarano contro le Regalie dovute al vescovo di Nardò

di Marcello Gaballo e Armando Polito Una delle antiche prerogative del vescovo di Nardò era lo jus regalium, ovvero il dono del letto, del cavallo, della spada, dell’anello e del cappello, che gli eredi dovevano donare al vescovo subito dopo la morte di un qualsiasi nobile titolato (barone, conte, duca) che possedeva uno dei comuni…

Alla ricerca di Antonio Argese, soldato di Fanteria e Internato Militare Italiano: un appello per ricostruirne la storia

Alla ricerca di Antonio Argese, soldato di Fanteria e Internato Militare Italiano: un appello per ricostruirne la storia

Riceviamo e pubblichiamo un appello rivolto a quanti possano contribuire a ricostruire il percorso militare e la vicenda di prigionia di un cittadino italiano internato durante la Seconda guerra mondiale. La famiglia è alla ricerca di ulteriori notizie su Antonio Argese, nato a Martina Franca (TA) il 22 febbraio 1923, soldato di Fanteria in forza…

La chiesa del SS. Crocifisso di Galatone tra 1622 e 1694

La chiesa del SS. Crocifisso di Galatone tra 1622 e 1694

  di Marcello Gaballo e Armando Polito   Il santuario del Santissimo Crocifisso della Pietà in Galatone, innalzato per custodire un’icona bizantina raffigurante il Crocifisso della Pietà, rappresenta una delle più importanti espressioni del barocco salentino. L’attuale edificio fu ricostruito dopo il crollo avvenuto il 2 febbraio del 1682[1] di una precedente chiesa costruita tra il 1622 e…

I Fatebenefratelli e la gestione contesa dell’ospedale di Nardò

I Fatebenefratelli e la gestione contesa dell’ospedale di Nardò

di Marcello Gaballo L’Università di Nardò si trovò a dover affrontare la questione della gestione dell’ospedale cittadino, dopo che il monastero di Santa Chiara decise di non occuparsi più della sua amministrazione. A questa vicenda, già complessa, si aggiungono nuove informazioni tratte dal Fondo Congregazioni dell’Archivio Storico Diocesano, spesso trascurate dagli storici locali.   Con…

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