Coronavirus. Situazione al 3 aprile 2020

Coronavirus. Situazione al 3 aprile 2020

di Nazareno Valente Coronavirus: ecco perché i conti non tornano

Parabita, San Rocco e il colera del 1867

Parabita, San Rocco e il colera del 1867

  di Matteo Milelli Il chirografo, datato 30 agosto 1923, è conservato presso l’archivio storico della parrocchia “San Giovanni Battista” di Parabita. Tale documento, caduto nell’oblio, per puro caso è stato rinvenuto nei giorni dell’epidemia del coronavirus, durante dei lavori di inventariazione dell’archivio, in preparazione alla visita pastorale del Vescovo. Trattasi di un segnale da…

Coronavirus. Situazione al 2 aprile 2020

Coronavirus. Situazione al 2 aprile 2020

di Nazareno Valente Coronavirus: ecco perché i conti non tornano  

Coronavirus. Situazione al 1 aprile 2020

Coronavirus. Situazione al 1 aprile 2020

a cura di Nazareno Valente https://www.fondazioneterradotranto.it/2020/03/31/coronavirus-ecco-perche-i-conti-non-tornano/  

Urbanistica in terra d’Otranto. Il caso di Francavilla (seconda parte)

Urbanistica in terra d’Otranto. Il caso di Francavilla (seconda parte)

di Mirko Belfiore Nel 1575, gli Imperiale, nobili di origine genovese, entrano nella proprietà del marchesato d’Oria e, quindi, del feudo di Francavilla a esso annesso, risiedendovi definitivamente dal 1593. Fu, da questo momento in poi, che iniziò il periodo più significativo per lo sviluppo urbano ed architettonico della città, quest’ultimo stimolato non solo dal…

Coronavirus: ecco perché i conti non tornano (situazione al 31 marzo 2020)

Coronavirus: ecco perché i conti non tornano (situazione al 31 marzo 2020)

di Nazareno Valente   Le considerazioni preliminari si leggono qui: Coronavirus: ecco perché i conti non tornano      

Coronavirus: ecco perché i conti non tornano

Coronavirus: ecco perché i conti non tornano

di Nazareno Valente   Ora che siamo stati catapultati in uno di quei racconti di fantascienza in cui l’umanità lotta per la sopravvivenza, molte sono le domande che ci poniamo su un virus che occupa già gran parte dei nostri pensieri. Così, dando un’occhiata alle tabelle statistiche che caratterizzano la situazione nei vari Paesi, viene…

Dalla “spagnola” al coronavirus speriamo che la storia non si ripeta

Dalla “spagnola” al coronavirus speriamo che la storia non si ripeta

di Fernando Scozzi  Fino a pochi anni fa viveva ancora qualche testimone oculare della terribile febbre spagnola (1) che negli anni 1918/19 causò solo nel nostro Paese più di 600.000 morti, un numero addirittura superiore a quello degli italiani caduti nella prima guerra mondiale. L’immane conflitto cessò proprio nel periodo di massima diffusione della pandemia…

Francavilla Fontana: una probabile superfetazione celebrativa del suo stemma?

Francavilla Fontana: una probabile superfetazione celebrativa del suo stemma?

di Armando Polito Nella Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi è custodito un volume manoscritto (ms_B/62 ) della prima metà del XVIII secolo dal titolo Copia de “Constitutiones Religionis Clericorum Regularium Pauperum Matris Dei Scholarum Piarum”. Le carte 1r-50v contengono il testo delle Constitutiones come vennero promulgate da Gregorio XV il 31 gennaio…

Libri| U.S. Galatina, la storia di una stella

Libri| U.S. Galatina, la storia di una stella

di Paolo Vincenti   Rino Duma, Presidente del Circolo Culturale Athena, nonché direttore della nota rivista galatinese Il filo di Aracne, ha pubblicato svariate opere, fra le quali i romanzi La falce di luna ( Edipan, 2004), La scatola dei sogni (Edipan, 2008), La donna dei lumi ( Lupo Editore, 2011). Lo avevamo lasciato con…

Paola Cazza, l’arte in movimento

Paola Cazza, l’arte in movimento

di Paolo Vincenti Un’artista ancora poco conosciuta nel panorama salentino, ma del tutto degna di attenzione. Paola Cazza, nata a Sassuolo, vive ed opera a Nardò ed ha manifestato fin da bambina una certa sensibilità artistica. Autodidatta, si è ritagliata un proprio spazio nell’universo sfaccettato e multiforme dell’arte visiva. Le sue opere pittoriche e scultoree…

La Terra d’Otranto nel ricordo di un viaggiatore olandese del XVIII secolo, ovvero una grande occasione mancata

La Terra d’Otranto nel ricordo di un viaggiatore olandese del XVIII secolo, ovvero una grande occasione mancata

di Armando Polito Jacques Philippe d’Orville nel ritratto di Jan Maurits Quinkhard (1688-1772) custodito nella Bodleian Libraries dell’Università di Oxford   Sarebbe riduttivo catalogare Jacques Philippe d’Orville (1696-1751), è lui il viaggiatore del titolo, come un protagonista, anche se tra i più importanti, del Grand Tour, un fenomeno che durò dal XV al XVIII secolo…

Vincenzo Ciardo. Un disegno ritrovato

Vincenzo Ciardo. Un disegno ritrovato

di Franco Contini   Un’opera di Vincenzo Ciardo è recentemente emersa dal mercato delle aste internazionale. Si tratta di una “Natura morta”, un pregevole disegno realizzato a matita su carta di cm. 24×33, firmato e datato 1947. L’opera non è inedita ma è stata pubblicata con la dicitura “collezione ignota” nel saggio monografico “Vincenzo Ciardo”…

Un neo Rinascimento italiano

Un neo Rinascimento italiano

di Pier Paolo Tarsi Questo nuovo, possibile e incerto (perché nulla è scritto!) Rinascimento, la storia, ha voluto che iniziasse ancora una volta dall’Italia. E non c’è nulla dell’orgoglio patriottico in questo: c’è anzi il dolore che ci sta stringendo, ci sono le vite che ci sta costando questo tramonto precipitoso e drammatico dell’ordine e…

Lettera aperta a San Cristoforo al tempo del Coronavirus

Lettera aperta a San Cristoforo al tempo del Coronavirus

  di don Santino Bove Balestra   Caro San Cristoforo, non so se tu ti ricorderai di me come io di te. Ero un ragazzo che ti vedeva dipinto all’esterno di tante piccole edicole votive – le “cuneddhe” – di campagna del nostro Salento. Affreschi spesso sbiaditi, ma ben riconoscibili. Tu – omone grande e grosso,…

De Domo David e la confraternita di San Giuseppe di Nardò. La recensione su L’Osservatore Romano di padre Tarcisio Stramare

De Domo David e la confraternita di San Giuseppe di Nardò. La recensione su L’Osservatore Romano di padre Tarcisio Stramare

Religioso della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe, Tarcisio Stramare (San Vito Valdobbiadene, 14 settembre 1928) è stato ordinato sacerdote nel 1952. Noto biblista, ha insegnato Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Lateranense e Pontificia Università Urbaniana, poi presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum. Oltre che autore del volume De Domo David, padre Tarcisio ha sempre…

Un inedito di Giuseppe Sarno: san Giuseppe con Gesù Bambino presso la chiesa teresiana di Gallipoli

Un inedito di Giuseppe Sarno: san Giuseppe con Gesù Bambino presso la chiesa teresiana di Gallipoli

di Antonio Faita   Nell’ambito delle arti figurative e, in particolare, di quelle che si svilupparono meravigliosamente fra il XVII ed il XVIII secolo nel Regno di Napoli, la scultura lignea è sempre stata considerata a torto come arte minore[1]. A lungo trascurata rispetto alla pittura e alla scultura su marmo, in questi ultimi anni…

Urbanistica in terra d’Otranto. Il caso di Francavilla, tra XIV e XV secolo

Urbanistica in terra d’Otranto. Il caso di Francavilla, tra XIV e XV secolo

di Mirko Belfiore Tralasciando, per un attimo, le dispute sulla fondazione dell’insediamento antico e le questioni legate al cosiddetto “Rinvenimento dell’Icona bizantina”, si può affermare con certezza che, a Francavilla Fontana, fu nel primo trentennio del Quattrocento, che incominciò a delinearsi una vera e propria configurazione urbana. Analizzando le fonti certe, fra la fine del…

Lettera aperta di un prof. agli studenti

Lettera aperta di un prof. agli studenti

di Pier Paolo Tarsi Care ragazze, cari ragazzi, un paragone che ricorre spesso in questi giorni di emergenza per richiamarvi allo sforzo e alla responsabilità personale è quello di una guerra che si vince con il contributo di tutta la nazione, anche vostro. E allora, proviamo per un momento a scavare in questo paragone, a…

Letture in tempo di Coronavirus

Letture in tempo di Coronavirus

di Rocco Boccadamo Il capolavoro manzoniano “I promessi sposi” è, in assoluto il libro che amo maggiormente. Nel corso delle mie ormai cospicue primavere, l’ho letto più volte e, tuttavia, in questi giorni, mi è venuto spontaneo di prenderlo nuovamente in mano e di ripassare, specialmente, la parte che ha per oggetto l’epidemia di peste…

VIRUS, OVVERO LA VALENZA PROFETICA DI ALCUNE PAROLE

VIRUS, OVVERO LA VALENZA PROFETICA DI ALCUNE PAROLE

di Armando Polito Tanto per non cambiare, chi ci dovrebbe rappresentare, soprattutto all’estero, sembra continuare a perdere l’occasione per dimostrare, parole alla bocca, chi siamo, anzi dovremmo essere, se la cultura nel nostro paese avesse un minimo di considerazione. Così, dopo i problemi di “waind” accampati a suo tempo da Alfano a giustificazione di un…

Dialetti salentini: spichettu

Dialetti salentini: spichettu

di Armando Polito La voce è usata da tempo solo nella locuzione trasire ti spichettu, corrispondente all’italiana entrare di straforo, intrufolarsi. Essa trae origine dal lessico sartoriale, in cui spichetto è sinonimo di gherone (dal germanico gairo=punta del giavellotto), lembo triangolare di stoffa applicato in passato (quando anziché buttare si adattava …)  alle cuciture laterali…

Libri| La scrittura come zapping

Libri| La scrittura come zapping

di Oscar Zagabria   Questo libro di Paolo Vincenti, si compone di una serie di articoli, comparsi su riviste online prevalentemente nel corso del 2018, che prendono spunto dalla cronaca politica italiana per allargarsi anche al costume e alla musica, sempre a partire da quell’elemento autobiografico che è la cifra distintiva di quasi tutta la…

La terra d’0tranto in una sorta di guida francese del 1656 non indenne da “grandeur”

La terra d’0tranto in una sorta di guida francese del 1656 non indenne da “grandeur”

di Armando Polito 1 Vedi https://www.fondazioneterradotranto.it/2014/01/25/gallipoli-le-cavallette-e-i-gabbiani/ 2 Vedi https://www.fondazioneterradotranto.it/2014/06/11/il-ponte-tra-otranto-e-apollonia-con-uno-sguardo-al-presente-e-purtroppo-anche-al-futuro/ 3 Singola unità familiare soggetta a fiscalità; in particolare su esso si basava la tassa personale detta focatico. 4 È l’episodio delle guerre civili noto come l’assedio di Brindisi (49 a. C.). 5 E furono le cosiddette guerre pirriche, condotte da Pirro alleato dei Tarantini contro…

Dialetti salentini : benettanima e cancarena

Dialetti salentini : benettanima e cancarena

di Armando Polito Se dovessi sintetizzare con un’espressione semplice e da tutti comprensibile  le caratteristiche che per motivi opposti contraddistinguono i due vocaboli, potrei direi che c’è chi perde e c’è chi acquista. Nel nostro caso in linguistica il primo fenomeno si chiama sincope, il secondo epentesi. Benettanima è ciò che resta, addirittura, di un’originaria…

Dialetti salentini: ‘mpiticunare

Dialetti salentini: ‘mpiticunare

di Armando Polito Appartiene alla vastissima serie di vocaboli legati alla civiltà contadina e perciò il primo che l’inventò ed i successivi utenti a loro insaputa utilizzarono quella figura retorica che si chiama similitudine. Ora che la civiltà contadina non è più in contrapposizione rispetto a quella che in passato poteva essere chiamata “dotta” e…

Francavilla e il culto della Madonna della Fontana

Francavilla e il culto della Madonna della Fontana

di Mirko Belfiore L’origine della città di Francavilla Fontana, si perde nelle pagine della storia fra mito e realtà. Alla mancanza di fonti documentarie coeve, leggenda e tradizione concorrono a colmare le croniche lacune storiografiche che ancora oggi permangono. Ciò che sopravvive senza affievolirsi, è la devozione di una popolazione che, il 14 settembre, continua…

Dialetti salentini: piticinu

Dialetti salentini: piticinu

di Armando Polito Il corrispondente italiano è peduncolo e con esso condivide la base etimologica, cioè il latino pes (pedis al genitivo), che vuol dire piede. A questa base risulta aggiunto un suffisso diverso: in peduncolo il suffisso è -uncolo, che ha valore diminutivo, a volte con connotazione peggiorativa, come in foruncolo (da una base…

Zinzulusa: una grotta e un toponimo tra fantasia e realtà (2/2)

Zinzulusa: una grotta e un toponimo tra fantasia e realtà (2/2)

di Armando Polito Tra i numerosi lavori non inclusi in Opera omnia c’è anche Descrizione della grotta della Zinzanusa, ossia dell’antico tempio della dea Minerva in Castro Minerva ne’ Salentini, s. n., Napoli, 1807 (estratto dal Giornale enciclopedico di Napoli, anno II, tomo I, gennaio 1807). La descrizione del Monticelli trovò ospitalità anche all’estero, tanto…

Il 24 febbraio 1869, a Melissano, il miracolo della Madonna

Il 24 febbraio 1869, a Melissano, il miracolo della Madonna

di Fernando Scozzi “Era un giorno tranquillo e ridente”, così inizia l’inno alla Madonna del Miracolo, unica fonte scritta di quell’avvenimento straordinario di cui furono testimoni i nostri avi 151 anni fa. Una comunità, quella melissanese, costituita nel 1869 da poco più di 1.000 persone che si dedicavano ad un’agricoltura di sussistenza. Un tessuto urbano…

Zinzulusa: una grotta e un toponimo tra fantasia e realtà (1/2)

Zinzulusa: una grotta e un toponimo tra fantasia e realtà (1/2)

di Armando Polito “Fantastico” è l’aggettivo più usato come sinonimo di “stupendo“, “bello“, ma pure per indicare “ciò che è frutto della fantasia“. Alla nostra grotta si addicono entrambi i significati e, se per spiegare il primo, basta visitarla o accontentarsi dell’album che apre questo post, per il secondo bisognerà ricorrere alla storia e alla…

Racale, restauro dell’organo a canne ottocentesco

Racale, restauro dell’organo a canne ottocentesco

Oggi 22 febbraio, alle ore 19:00, a Racale, presso la chiesa parrocchiale della B.V.M. Addolorata, sarà inaugurato l’organo a canne, restaurato da  Giuseppe M. Costantini per interessamento della locale Confraternita dell’Addolorata. L’organo, finalmente recuperato e salvato dal grave stato di incuria e abbandono, fu realizzato a Maglie dall’organaro  Vincenzo De Micheli nel 1859 su committenza di Felice Basurto, barone di…

Il terremoto del 20 febbraio 1743 nell’interpretazione popolare e religiosa, e in un antico canto dialettale savese

Il terremoto del 20 febbraio 1743 nell’interpretazione popolare e religiosa, e in un antico canto dialettale savese

  di Gianfranco Mele   Come noto, il 20 febbraio del 1743 vi fu un violento sisma[1] che danneggiò la città di Nardò in particolare, ma anche altri numerosi altri centri: si ebbero danni consistenti in Francavilla Fontana, Leverano, Brindisi, e numerose altre città e paesi di Terra d’Otranto. Nel territorio di Sava si verificarono…

Dialetti salentini: ‘nduccicare

Dialetti salentini: ‘nduccicare

di Armando Polito Tamme nna manu cu ‘ndòccicu lu lanzulu! (Dammi una mano per piegare il lenzuolo!). Nell’era dell’usa e getta, non solo in riferimento alle lenzuola, ma anche a tovaglie e tovaglioli monouso, l’invito, normale fino a qualche decennio fa, rischia di diventare un pittoresco ricordo, a meno che non ci sia una rapida…

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (quarta parte)

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (quarta parte)

  di Mirko Belfiore Andrea, figlio di Michele III Senior, fu mandato a Roma per studiare e formarsi nell’atmosfera ecclesiastica, accanto alla figura dell’illustre prozio Giuseppe Renato. Il carattere del giovinetto non fu mai affine alle vicende romane, quest’ultime intrise di frivolezze e pomposità, caratteristiche che si scontravano pienamente con l’atteggiamento chiuso e sensibile del…

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (terza parte)

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (terza parte)

  di Mirko Belfiore Di Andrea I (1647-1678), quinto marchese di Oria e secondo principe di Francavilla, le notizie pervenuteci sono poche. Sappiamo che nacque nel 1647 probabilmente a Francavilla e si sposò a Monaco con Pellina Grimaldi, figlia di Ercole principe di Monaco, marchese de Baux, dalla quale ebbe solo due figli, Michele e…

Il busto di San Gregorio Armeno tra i tesori in argento della diocesi di Nardò

Il busto di San Gregorio Armeno tra i tesori in argento della diocesi di Nardò

di Marcello Gaballo Oggetto di grande venerazione da parte della città di Nardò è il reliquiario a braccio con la reliquia di San Gregorio, copia di un precedente trafugato negli anni ’80 e poi rifatto nel 1989 dalla Ditta Catello di Napoli Non da meno è il mezzobusto del Santo protettore della città di Nardò, già restaurato dall’Istituto…

Due lettere di raccomandazione di Maria d’Enghien

Due lettere di raccomandazione di Maria d’Enghien

di Armando Polito Questo post è l’integrazione di un altro mio sulla contessa di Lecce piuttosto datato (https://www.fondazioneterradotranto.it/2013/06/24/la-condizione-degli-ebrei-a-lecce-al-tempo-di-maria-denghien/) ed è il frutto di un commento allo stesso apparso recentemente a firma di Luigi Leone. A conferma  di quanto per l’occasione ebbi a dire sul suo comportamento equilibrato ed illuminato (oggi, con l’aria che tira, sarei…

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (seconda parte)

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (seconda parte)

  di Mirko Belfiore La figura che più di tutti contribuì con le proprie azioni al consolidamento del potere economico e politico della famiglia fu Vincenzo Imperiale (1518-1567), riconosciuto uomo di cultura e titolare, già verso la fine del Quattrocento, di un florido banco. Vincenzo, uno dei massimi esponenti dell’aristocrazia mercantile genovese, seppe allargare velocemente…

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (prima parte)

L’antichissima e nobile famiglia Imperiale, da Genova in Terra d’Otranto (prima parte)

di Mirko Belfiore Famiglia di antichissima origine mediterranea, legata alla storia della città di Genova fin dai primi decenni dell’XII secolo, gli Imperiale seppero emergere nell’oligarchia cittadina genovese come mercanti, amministratori della Res pubblica e comandanti di galee, ritagliandosi in poco tempo un ruolo di prestigio. Il “trasferimento” dalla lontana Tartaria alle coste liguri, fu…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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