19 giugno 1639: la segnalazione di un ritrovamento archeologico fatta da Fabio Chigi, vescovo di Nardò e un comodissimo riscontro

19 giugno 1639: la segnalazione di un ritrovamento archeologico fatta da Fabio Chigi, vescovo di Nardò e un comodissimo riscontro

di Armando Polito In sequenza: Alessandro VII in un ritratto di autore ignoto (National Gallery for Foreign Art di Sofia); frontespizio di Obelisci Aegyptiaci interpretatio; Atanasio Kircher in un’incisione di Cornelis Bloemaert (Germanisches Nationalmuseum di Norimberga)   di Armando Polito Chi, neritino, è già balzato dalla sedia dando sfogo ad un incontenibile entusiasmo frutto di comprensibile ma…

Il Salento in un contratto di nolo marittimo del XIV secolo

Il Salento in un contratto di nolo marittimo del XIV secolo

di Armando Polito   di Armando Polito Nelle ricostruzioni storiche un atto notarile è spesso l’unica fonte congenitamente affidabile, indenne dai rischi di interpretazioni di parte, se non di manipolazioni o totali falsificazioni, ai quali sono soggette tutte le altre. L’atto notarile, dunque, è come la fotografia più fedele possibile di un momento della storia,…

“Chi è suor Antonia Antoglietta”. La clarissa che nel 1635 sfidò il vicario Granafei

“Chi è suor Antonia Antoglietta”. La clarissa che nel 1635 sfidò il vicario Granafei

  di Marcello Gaballo Nel clima esasperato e cupo che aleggia sul monastero di Santa Chiara di Nardò negli anni Trenta del Seicento, la voce indignata di una singola monaca riesce a farsi spazio tra le righe della corrispondenza privata destinata al vescovo Fabio Chigi (futuro papa Alessandro VII) per denunciare soprusi, imposizioni e abusi…

Il mistero di Rudiae ovvero un possibile falso storico

Il mistero di Rudiae ovvero un possibile falso storico

di Nazareno Valente   Tra Settecento ed Ottocento la questione alimentò vivaci discussioni coinvolgendo rinomati storici e semplici cronisti. Motivo del contendere: Rudiae, località celebre tra i cultori delle antichità per aver dato nel lontano 239 a.C. i natali a Quinto Ennio — autore a cui senza esitazione Cicerone assegnava la palma di sommo poeta…

«Alla ricerca del corpo di suor Chiara D’Amato». Tentativi, memorie e prodigi attorno alla Serva di Dio

«Alla ricerca del corpo di suor Chiara D’Amato». Tentativi, memorie e prodigi attorno alla Serva di Dio

di Marcello Gaballo Il recente riavvio della causa di beatificazione di suor Chiara D’Amato – al secolo Isabella, dei duchi di Seclì – ha riacceso l’interesse verso la figura mistica della clarissa neritina, morta in fama di santità il 7 luglio 1693 e da subito oggetto di grande venerazione. La sua vita, segnata da estasi,…

La scomunica ai frati domenicani di Nardò (1610): un episodio dimenticato della storia cittadina

La scomunica ai frati domenicani di Nardò (1610): un episodio dimenticato della storia cittadina

  di Marcello Gaballo   L’episodio della scomunica ai frati domenicani di Nardò del 1610 è rimasto finora del tutto estraneo alla storiografia locale. Eppure, si tratta di un fatto di grande rilievo, perché investe non un convento marginale, ma il complesso domenicano situato nel cuore stesso della città, accanto alla piazza centrale, dove i…

Dal Campo Profughi di Tricase Porto a Steyr: la lettera del 1946 che racconta un pezzo di storia europea

Dal Campo Profughi di Tricase Porto a Steyr: la lettera del 1946 che racconta un pezzo di storia europea

di Andrea Micaletto Una semplice lettera datata 10 dicembre 1946, oggi conservata nei National Archives degli Stati Uniti, apre una finestra straordinaria sul destino di una famiglia europea travolta dalla Seconda Guerra mondiale. Il documento — classificato per decenni e declassificato nel 1978 — porta l’intestazione dell’U.S. Army – Civil Censorship Division, Group “A”, APO…

Il processo di beatificazione di suor Chiara D’Amato: una mistica salentina del XVII secolo

Il processo di beatificazione di suor Chiara D’Amato: una mistica salentina del XVII secolo

di Marcello Gaballo Mercoledì 10 dicembre, la Conferenza Episcopale Pugliese ha concesso il prescritto nulla osta per l’introduzione della causa di Beatificazione e Canonizzazione della serva di Dio suor Chiara D’Amato, clarissa vissuta tra Seclì e Nardò nel XVII secolo. La richiesta era stata presentata dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna, con…

Vicende feudali di Tutino a metà ‘600

Vicende feudali di Tutino a metà ‘600

di Fabrizio Cazzato Aloisio (Luigi) Trane, il 30 agosto 1649, comprò lo Stato di Corigliano posseduto da Giorgio delli Monti, con atto rogato dal notaio Marco Antonio Olivieri di questo luogo. Detto Stato comprendeva le terre di Corigliano, Martano, il casale di Calimera, il feudo di Padulani e i feudi minori di Piscopìo e Quintavalle….

Diehl, Schlumberger, De Simone e la cultura greca a Otranto

Diehl, Schlumberger, De Simone e la cultura greca a Otranto

di Paolo Vincenti         Riassunto. Il saggio si occupa di un periodo di grande fervore culturale nel Salento, fra fine Ottocento e inizi Novecento, quando si infittiscono gli scambi fra vari studiosi di storia antica. Nello specifico, si ricostruiscono i rapporti fra due illustri bizantinisti francesi, Charles Diehl e Gustave Schlumberger, e l’erudito salentino Luigi…

Brindisi raccontata dalla cartografia. Alcuni toponimi caduti in disuso

Brindisi raccontata dalla cartografia. Alcuni toponimi caduti in disuso

Brindisi raccontata dalla cartografia I toponimi caduti in disuso ed un decreto restato lettera morta   di Nazareno Valente Si narra che i Brindisini accolsero la fine della breve esperienza della Repubblica napoletana con giubilo. Le prime notizie del ritorno dei Borbone, che fece seguito alla presa di Napoli del 13 giugno 1799 da parte…

Produzione, consumo e circolazione di beni ad Alessano alla fine del Medioevo

Produzione, consumo e circolazione di beni ad Alessano alla fine del Medioevo

di Pierluigi Cazzato Ancora una volta torniamo ad occuparci dei registri fiscali prodotti dalla burocrazia del Principato di Taranto in epoca orsiniana. Fonti ricche di preziose notizie, i registri redatti dai funzionari di Giovan Antonio del Balzo ci offrono un’immagine inedita dell’economia e della vita quotidiana delle genti salentine di fine Medioevo. Se nei precedenti…

Una disputa tra Luigi Trane barone di Tutino e Stefano Gallone barone di Tricase

Una disputa tra Luigi Trane barone di Tutino e Stefano Gallone barone di Tricase

di Fabrizio Cazzato Da una dichiarazione pubblica apprendiamo l’esistenza di una disputa che coinvolse i primi cugini Luigi Trane barone di Tutino e Stefano Gallone barone di Tricase. Nel giorno di mercoledì 4 giugno dell’anno 1636, alle ore 13 circa, il marchese di Specchia giunse in carrozza davanti al convento dei Cappuccini di Tricase in…

Vincenzo Corrado: storia e gastronomia del Cuoco Galante di origini salentine

Vincenzo Corrado: storia e gastronomia del Cuoco Galante di origini salentine

di Nicolò Conti Secondo una concezione antropologica, la cultura presa nel suo più ampio significato etnologico è “quell’insieme complesso che include il sapere, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume, e ogni altra competenza e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro della società”: dunque, anche il cibo è cultura. Si presenta, insieme alla lingua,…

Beniamino di Tudela, un viaggiatore ebreo nel XII secolo, e la sua opera

Beniamino di Tudela, un viaggiatore ebreo nel XII secolo, e la sua opera

Beniamino di Tudela, un viaggiatore ebreo nel XII secolo, e la sua opera. Per una breve storia di Otranto in età bizantina e normanno-sveva   di Paolo Vincenti Nel XII secolo, ad Otranto, giunge un visitatore ebreo spagnolo, Benjamin di Tudela, che ha intrapreso un viaggio in giro per il mondo forse in cerca di…

Brindisi: l’Accademia degli Erranti, ieri e oggi

Brindisi: l’Accademia degli Erranti, ieri e oggi

di Armando Polito   La mappa, tratta dal Theatrum civitatum nec non admirandorum Neapolis et Siciliae regnorum di Jean Blaeu pubblicato ad Amsterdam intorno al 1663, reca il titolo errato di TARENTO (dal latino Tarentum) per BRINDISI, come inequivocabilmente mostra lo stemma in alto a sinistra. Col cerchio cui conduce la freccia ho evidenziato la…

La statua di San Biagio nella chiesa matrice di Parabita, tra documenti, devozione e arte devozionale

La statua di San Biagio nella chiesa matrice di Parabita, tra documenti, devozione e arte devozionale

  di Marcello Gaballo La chiesa matrice di Parabita conserva, entro una nicchia dedicata, una statua in cartapesta policroma raffigurante San Biagio, vescovo e martire, opera di buona fattura realizzata a dimensioni naturali nel 1887. La scultura raffigura il santo in piedi, nell’atto di guarire un fanciullo cui si è conficcata una spina di pesce…

Mecenatismo letterario. Scipione Ammirato e i Commentarii di Ferrante Caracciolo sulla Battaglia di Lepanto

Mecenatismo letterario. Scipione Ammirato e i Commentarii di Ferrante Caracciolo sulla Battaglia di Lepanto

  di Gilberto Spagnolo  La Battaglia di Lepanto è stata consacrata nei secoli come uno dei più grandi e memorabili scontri navali mai combattuti. Pur avendo questa denominazione, in realtà essa avvenne in un luogo ben diverso e precisamente a circa 36,6 miglia ad Occidente di Lepanto, all’ingresso del golfo di Patrasso, vicino al gruppo…

“Con la testa smarrita”: il vicario Granafei e l’eccidio a Nardò del 20 agosto 1647

“Con la testa smarrita”: il vicario Granafei e l’eccidio a Nardò del 20 agosto 1647

di Marcello Gaballo   Una delle più drammatiche e misconosciute pagine della storia moderna di Nardò si consuma il 20 agosto 1647, nel pieno dei moti popolari che sconvolsero il Regno di Napoli sulla scia della rivolta di Masaniello. A distanza di un solo giorno dai fatti, il vicario generale della diocesi, Giovanni Granafei, scrive…

Il vicario di Nardò impone ai medici come agire di fronte ai moribondi (1637)

Il vicario di Nardò impone ai medici come agire di fronte ai moribondi (1637)

Medicina e salvezza dell’anima: quando il vicario di Nardò impose ai medici come agire di fronte ai loro pazienti (1637)   di Marcello Gaballo Nel 1637, a Nardò, in pieno territorio della Terra d’Otranto, il vicario generale Giovanni Granafei, con un atto risoluto e poco conosciuto dalla storiografia medica ed ecclesiastica locale, decise di richiamare…

Gli ebrei ad Alessano (1458-63)

Gli ebrei ad Alessano (1458-63)

di Pierluigi Cazzato   Per almeno due secoli la città medievale di Alessano ospitò una piccola comunità ebraica di cui, purtroppo, conosciamo assai poco. Non molto è stato scritto sugli ebrei alessanesi perché le esigue fonti documentarie disponibili, per lo più isolate nel tempo, sono abbastanza reticenti ed avare di notizie. Oggi, però, grazie a…

Salento: un ritratto antico e una traduzione moderna poco edificanti

Salento: un ritratto antico e una traduzione moderna poco edificanti

di Armando Polito In piena estate come siamo, col diluvio di offerte turistiche che ci inonda, il titolo può sembrare un messaggio pubblicitario all’incontrario, non di promozione, ma di bocciatura. Non ho nessuna autolesionistica velleità di sostituire col mio nome il Bastian del noto detto; al contrario, ciò che sto per esporre nasce dal’amore per…

Per la salvaguardia del dolmen di Macurano

Per la salvaguardia del dolmen di Macurano

di Pierluigi Cazzato   Sono passati 20 anni da quando Danilo Ammassari identificò per la prima volta la tomba megalitica (dolmen) in località Macurano dandone documentazione, scritta e fotografica, nella sua tesi di laurea (foto 1).   Più di recente, nel 2020, la notizia è stata ripresa, con tanto di foto, sul Quotidiano di Puglia…

Il commercio dell’olio in Alessano

Il commercio dell’olio in Alessano

  La platea olej di Alessano (1462-63).* Sulle pagine di Controcanto ci siamo già occupati del “Quaderno della bagliva di Alessano”, registro fiscale redatto dai sei baiuli della civitas Alexani nell’anno dell’undicesima indizione (1462-63)1. Fonte documentaria ricchissima d’informazioni, questo documento ci offre la possibilità unica di avere un’immagine della realtà socio-economica alessanese alla metà del…

Dai Redentoristi ai Missionari della Consolata: una storia di tentativi, speranze e opere al Santuario della Madonna della Coltura di Parabita

Dai Redentoristi ai Missionari della Consolata: una storia di tentativi, speranze e opere al Santuario della Madonna della Coltura di Parabita

di Marcello Gaballo La storia del Santuario della Madonna della Coltura di Parabita, oggi saldamente affidato ai Padri Domenicani, è segnata da una lunga e complessa vicenda di affidamenti e tentativi di conduzione religiosa. Nei primi decenni del Novecento, sotto l’episcopato di mons. Nicola Giannattasio (1908-1926), numerose furono le interlocuzioni con diversi ordini religiosi per…

L’antica chiesa di Santa Maria della Coltura prima del santuario: un ritratto del 1829 (seconda parte)

L’antica chiesa di Santa Maria della Coltura prima del santuario: un ritratto del 1829 (seconda parte)

  di Marcello Gaballo   Un beneficio restituito Il documento, relativo alla restituzione dei beni al padre cassinese don Giuseppe Logerat, investito della cappellania di Santa Maria della Coltura dal 1827, elenca numerosi terreni e beni annessi al beneficio. Ma il cuore spirituale del complesso era proprio la cappella, situata “a circa passi sessanta distante…

L’antica chiesa di Santa Maria della Coltura prima del santuario: un ritratto del 1829 (prima parte)

L’antica chiesa di Santa Maria della Coltura prima del santuario: un ritratto del 1829 (prima parte)

  di Marcello Gaballo In occasione dell’imminente festa patronale dedicata alla Madonna della Coltura, si propone ancora un articolo volto a far riscoprire la storia e la devozione che lega Parabita alla sua celeste protettrice. Sempre sulla base di documenti d’archivio, testimonianze e memorie del passato, si vuole offrire un viaggio nel tempo, per comprendere…

L’appello del 1912 per la nuova chiesa della Madonna della Coltura a Parabita

L’appello del 1912 per la nuova chiesa della Madonna della Coltura a Parabita

  “Si eriga il nuovo Tempio alla Madre nostra!”L’appello del 1912 per la nuova chiesa della Madonna della Coltura a Parabita di Marcello Gaballo Nel maggio del 1912, il Comitato per la costruzione del nuovo Tempio dedicato a Maria SS. della Coltura in Parabita diffondeva un accorato appello a stampa, rivolto non solo ai cittadini…

1906: Il grido di Parabita per la Vergine della Coltura

1906: Il grido di Parabita per la Vergine della Coltura

1906: Il grido di Parabita per la Vergine della Coltura Una cappella pericolante, la mobilitazione civile e il sogno della ricostruzione   di Marcello Gaballo   La Cappella della Coltura sorgeva alla periferia sud-est dell’abitato di Parabita, in un’area che, fino alla seconda metà dell’Ottocento, era ancora marcata da un paesaggio agrario dominato da oliveti…

La Madonna della Coltura di Parabita: storia di un culto nel cuore del XIX secolo

La Madonna della Coltura di Parabita: storia di un culto nel cuore del XIX secolo

di Marcello Gaballo   Tra i santuari più identitari e suggestivi dell’intera diocesi di Nardò-Gallipoli, quello della Madonna della Coltura a Parabita occupa un posto di primo piano, tanto per la forza del legame devozionale che unisce la Vergine al popolo parabitano quanto per la storia stratificata che nel tempo ha modellato il culto. La…

IDRUSA DI OTRANTO. Storia di una leggenda fatta passare per storia

IDRUSA DI OTRANTO. Storia di una leggenda fatta passare per storia

di Armando Polito   Le favolette melense intrise di facile buonismo, ipocrita moralismo ed espedienti retorici per lo più rozzi, hanno uno strepitoso successo editoriale grazie pure alla potenza pubblicitaria e divulgativa della tv e della rete. Parto proprio da quest’ultima per iniziare questo viaggio attraverso fesserie propalate nel tempo in fede cattiva più che…

Andrea de Lizza, abate di Livry, “natif de Lecce”, nella Francia di Vanini

Andrea de Lizza, abate di Livry, “natif de Lecce”, nella Francia di Vanini

di Francesco Frisullo* – Paolo Vincenti**   La nascita della monarchia assoluta e nazionale in Francia alla fine del Cinquecento non poteva più ammettere l’esistenza di limitazioni del potere sovrano da parte di un monarca straniero, quale di fatto era il Papa, né forme di libero pensiero. È in questo frangente storico che si sviluppano…

Chi ha detto Svizzera?

Chi ha detto Svizzera?

di Paolo Vincenti Che incantevole paese, la Svizzera. Un paese quasi interamente ricoperto di montagne, con poche risorse naturali ma ricchissimo, in rapporto al numero di abitanti. “Con chi confina la Svizzera?”, ci chiedevano a scuola. E noi: “la Svizzera confina a sud con l’Italia, ad ovest con la Francia, ad est con l’Austria e…

Per l’identificazione del casale di Marsanello, nel Capo di Leuca

Per l’identificazione del casale di Marsanello, nel Capo di Leuca

  di Pierluigi Cazzato   Scorrendo le fonti documentarie angioine e aragonesi che riguardano la Terra d’Otranto, capita spesso di trovare la menzione del casale di Marsanello/Marzanello; l’abitato, oggi scomparso, viene citato da diversi autori ma manca ancora di una sicura individuazione e di una precisa localizzazione. Carmela Massaro ha proposto di identificare questo casale…

La larva convivialis di Vereto ovvero della romanizzazione del Capo di Leuca

La larva convivialis di Vereto ovvero della romanizzazione del Capo di Leuca

  di Pierluigi Cazzato   Attraversando le esposizioni del Museo Archeologico Provinciale Sigismondo Castromediano di Lecce si possono scoprire alcuni peculiari reperti antichi che stupiscono e incuriosiscono anche il visitatore non appassionato di archeologia. Mi viene subito in mente lo splendido disco aureo proveniente dagli scavi di Roca (età del Bronzo Finale, XII/XI secolo a.C.),…

Mesagne : Epifanio Ferdinando e un’occasione mancata

Mesagne : Epifanio Ferdinando e un’occasione mancata

di Armando Polito Su Epifanio Ferdinando (1569-1638) il lettore che lo desidera potrà trovare un’ampia messe di contributi, digitando nome e cognome nell’apposita casella di ricerca. Oggi aggiungo  un piccolo tassello nato, come spesso succede, per puro caso o, se si preferisce, per ispirazione indiretta. Nel corso di una ricerca sull’etimo di un toponimo brindisino, …

L’area archeologica di Provigliano e l’antico popolamento sulla Serra dei Cianci

L’area archeologica di Provigliano e l’antico popolamento sulla Serra dei Cianci

  di Pierluigi Cazzato In Puglia, l’alta densità di piccoli centri urbani è una caratteristica peculiare della provincia di Lecce. Soprattutto nella sua porzione meridionale, paesi e frazioni sorgono a breve distanza tra loro tanto che alcuni di essi formano, ormai, un unico agglomerato urbano (vedi il caso di Acquarica del Capo e Presicce). Nel…

Li Schiavoni, un abitato messapico fortificato in territorio di Nardò

Li Schiavoni, un abitato messapico fortificato in territorio di Nardò

  “Li Schiavoni (Nardò, Lecce), un abitato messapico fortificato. Ricerca, didattica, valorizzazione”   In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (28 e 29 settembre ’24) (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, il 28 settembre 2024 alle ore 18:00 si inaugura presso il MUSA -Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento la mostra: “Li…

Alessano. Note su un conflitto giuridico alla fine del ‘700 in Terra d’Otranto

Alessano. Note su un conflitto giuridico alla fine del ‘700 in Terra d’Otranto

  di Gilberto Spagnolo   … e chi ci distingue da’ Salvaggi, e da’ Barbari, se non che la disciplina e la Scuola? Gio. Angiolo Duca Le brevi note di questo contributo continuano una personale ricerca, iniziata qualche anno fa, su una particolare fonte documentaria per la Storia di Terra d’Otranto, con la segnalazione di…

Reati e violenze nel Salento tardomedievale. Il Quaderno della capitania di Nardò di fine Quattrocento

Reati e violenze nel Salento tardomedievale. Il Quaderno della capitania di Nardò di fine Quattrocento

di Pierluigi Cazzato   La conflittualità e la violenza che caratterizzavano la società del Salento tardomedievale, a cui abbiamo accennato trattando della terra de Galliano, trovano una più ampia e chiara documentazione in un registro quattrocentesco di area salentina conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli: il Quaderno della capitania di Nardò1. Il documento, trascritto…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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