S. Oronzo protettore di Lecce e una sua “economica” rappresentazione iconografica.

S. Oronzo protettore di Lecce e una sua “economica” rappresentazione iconografica.

di Armando Polito Non a caso il primo esempio di logo, accompagnato o no da un motto,  dopo l’invenzione della stampa è costituito proprio dalle marche editoriali. In un’epoca in cui il concetto di deposito del marchio e il relativo istituto ancora non esistevano, l’esclusività dell’uso non era assicurata ed erano tutt’altro che rari i…

La Terra d’Otranto in sette vedute ottocentesche

La Terra d’Otranto in sette vedute ottocentesche

di Armando Polito Credo che il potere dell’immagine, e non mi riferisco solo a quella artistica quale può essere una pittura, sul testo sia incontrovertibile, solo pensando all’effetto immediato e d’insieme (sul suo livello di profondità non m’attardo) che essa produce in chi l’osserva. La tecnologia digitale negli ultimi decenni ha favorito la prevaricazione, spero…

L’ erba concordia e l’erba discordia nella leggenda e nella magia popolare (orchidee e legamenti amorosi)

L’ erba concordia e l’erba discordia nella leggenda e nella magia popolare (orchidee e legamenti amorosi)

di Gianfranco Mele   Ho elaborato alcune note anticipanti questo scritto in un articolo del 2019 nel quale fornisco anche un elenco delle Orchidaceae spontanee presenti nella flora salentina[1], rimandando poi, per approfondimenti, ad un testo di Piero Medagli et al.[2] Qui, mi soffermo nei dettagli sullle origini della attribuzione ad Orchidee e affini di…

Tradizioni ed edilizia funerarie a Spongano

Tradizioni ed edilizia funerarie a Spongano

di Giuseppe Corvaglia   Nel 1600, come in tutti i paesi di Terra d’Otranto, a Spongano non c’erano cimiteri e i defunti venivano seppelliti nelle chiese. La Chiesa Madre aveva le tombe della comunità che, successivamente, saranno differenziate in: quelle per i sacerdoti, poste vicino all’altare maggiore, quelle per i nobili (sepulchra nobilium) anch’esse poste in…

Riti e commemorazioni della Settimana Santa a Nardò

Riti e commemorazioni della Settimana Santa a Nardò

Antiche memorie dei riti e commemorazioni della Settimana Santa a Nardò prima della Riforma Liturgica (Costituzione Dogmatica “Sacrosanctum Concilium” del Concilio Vaticano II (4.XII.1963)   di don Santino Bove Balestra La Settimana Santa dai fedeli era considerata come il periodo della catarsi (“purificazione” dell’anima e del corpo da ogni contaminazione) corporale e spirituale, tanto che curavano…

Il 24 febbraio 1869, a Melissano, il miracolo della Madonna

Il 24 febbraio 1869, a Melissano, il miracolo della Madonna

di Fernando Scozzi “Era un giorno tranquillo e ridente”, così inizia l’inno alla Madonna del Miracolo, unica fonte scritta di quell’avvenimento straordinario di cui furono testimoni i nostri avi 151 anni fa. Una comunità, quella melissanese, costituita nel 1869 da poco più di 1.000 persone che si dedicavano ad un’agricoltura di sussistenza. Un tessuto urbano…

Il terremoto del 20 febbraio 1743 nell’interpretazione popolare e religiosa, e in un antico canto dialettale savese

Il terremoto del 20 febbraio 1743 nell’interpretazione popolare e religiosa, e in un antico canto dialettale savese

  di Gianfranco Mele   Come noto, il 20 febbraio del 1743 vi fu un violento sisma[1] che danneggiò la città di Nardò in particolare, ma anche altri numerosi altri centri: si ebbero danni consistenti in Francavilla Fontana, Leverano, Brindisi, e numerose altre città e paesi di Terra d’Otranto. Nel territorio di Sava si verificarono…

Nardò, San Biagio nella chiesa di Santa Teresa. Si rinnova il rito della benedizione della gola

Nardò, San Biagio nella chiesa di Santa Teresa. Si rinnova il rito della benedizione della gola

Dopo il culto e il protettorato di san Gregorio l’Illuminatore, che si festeggia il 20 febbraio, la città di Nardò celebra un altro santo dell’Armenia, Biagio, vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia. Per sua intercessione si rinnova, come ogni anno, l’antichissimo rito della benedizione della gola nella chiesa di…

Antiche cure e rituali del tarantismo presso il mare, le sorgenti e i corsi d’acqua

Antiche cure e rituali del tarantismo presso il mare, le sorgenti e i corsi d’acqua

  di Gianfranco Mele Oggi l’immagine più popolare del tarantismo è quella del ballo al chiuso delle mura domestiche, essendo stata una delle due forme rituali più recenti (l’altra, come noto, instauratasi in una fase successiva, è quella del pellegrinaggio nella chiesa galatinese dedicata a S. Paolo, che giunge anche a sostituire del tutto il…

Gli impieghi della Ruta tra medicina popolare e magia

Gli impieghi della Ruta tra medicina popolare e magia

di Gianfranco Mele   La Ruta è pianta tipica e originaria dell’ Europa meridionale, presente sulle rupi, sui muri, nelle garighe, nelle macchie. Il botanico ottocentesco Martino Marinosci riporta, nella sua ricerca sulla flora salentina, la presenza di due specie di Ruta nel Salento, la bracteosa (sin.: chalepensis) e la graveolens. Le proprietà sono simili;…

Pietro Pellizzari: una fonte pugliese per le fiabe italiane di Italo Calvino

Pietro Pellizzari: una fonte pugliese per le fiabe italiane di Italo Calvino

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Grazia de Maglio, Pietro Pellizzari: una fonte pugliese per le fiabe italiane di Italo Calvino in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 99-109.    ITALIANO Nella raccolta Fiabe italiane,…

Erbe, voli e unguenti nella stregoneria salentina

Erbe, voli e unguenti nella stregoneria salentina

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Gianfranco Mele, Erbe, voli e unguenti nella stregoneria salentina in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 75-96.   ITALIANO Questo lavoro consiste in un’analisi di vari documenti e testimonianze…

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (II parte)

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (II parte)

Le Confraternite e riti della Settimana Santa in Terra d’Otranto di Vincenza Musardo Talò Da sempre protagoniste privilegiate e impegnate a tutelare e valorizzare la devotio fidelium verso l’Addolorata, soprattutto nella lunga Quaresima, sono rimaste soprattutto le Confraternite laicali. Anche a Taranto le antiche confraternite sono ancora cariche di una storia intimamente intrecciata alle variegate…

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (I parte)*

La Vergine Addolorata nei riti della Settimana Santa e il ruolo delle Confraternite (I parte)*

di Vincenza Musardo Talò   A partire dall’anno Mille e in ogni luogo dell’Europa cattolica, il culto dell’Addolorata – elaborando un lento e lungo processo di umanizzazione di quanto in lei vi è di divino – si è radicato nella pietà popolare. Infatti, in virtù delle sue umanissime valenze simboliche, divenute paradigmatiche sia della cultura…

Tarantismo e musiche per le tarantate in un testo del 1819

Tarantismo e musiche per le tarantate in un testo del 1819

LE OSSERVAZIONI DI ANTOINE LAURENT CASTELLAN SUL TARANTISMO E LES AIRS DE LA TARENTULE (DA UN SUO VIAGGIO IN PUGLIA NEL 1797)   di Gianfranco Mele In un precedente articolo ho parlato di Antoine-Laurent Castellan, in riferimento ad una “versione del Mito di Aracne” presente su alcuni siti web, che in realtà non è altro…

Il “Vento devoto”. I ventagli d’autore per i santi patroni

Il “Vento devoto”. I ventagli d’autore per i santi patroni

  In occasione dei festeggiamenti in onore di San Gregorio Armeno a Nardò una mostra sarà ospitata presso il salone del chiostro dei Carmelitani (accanto alla chiesa del Carmine): il “Vento devoto. Ventagli d’autore per santi patroni”, a cura di Antonio Chiarello, artista di Ortelle ormai noto per le sue singolari creazioni. Sui modelli degli antichi ventagli devozionali,…

Nardò. Uno spazio museale nel castello per Gigi Stifani, musicista delle tarantate

Nardò. Uno spazio museale nel castello per Gigi Stifani, musicista delle tarantate

a cura dell’Amministrazione Comunale di Nardò Sabato 16 febbraio, alle ore 16, sarà inaugurato in uno spazio al primo piano del castello Acquaviva d’Aragona un museo per preservare la memoria del maestro Luigi Stifani, per tutti Mesciu Gigi, il mitico violinista terapeuta che più d’ogni altro ha permesso di capire i rituali legati al tarantismo…

Aracne, le tarantate e un falso mito

Aracne, le tarantate e un falso mito

LA STORIA DI GINEVRA, UNA TARANTATA BRINDISINA DI FINE SETTECENTO, CONFUSA CON IL MITO DI ARACNE   di Gianfranco Mele   Come noto, il mito di Aracne raccontato da Ovidio ne Le Metamorfosi narra della sfida tra Athena ed Aracne sull’arte della tessitura. E’ proprio Aracne a lanciare la sfida, e ne pagherà le tragiche…

Nardò. Festeggiamenti di S. Biagio. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

Nardò. Festeggiamenti di S. Biagio. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

  Ancora un santo armeno nella città di Nardò. Dopo il culto e il protettorato di san Gregorio l’Illuminatore, che si festeggerà il 20 febbraio, i neritini festeggiano il santo medico e vescovo vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Il  martirio di san Biagio, avvenuto intorno al…

Il rituale della “Santa Monica” nella magia popolare salentina

Il rituale della “Santa Monica” nella magia popolare salentina

Divinazioni ai crocicchi e valenza magica dei crocevia. Il rituale della “Santa Monica” e altre forme di enodiomanzia nella magia popolare salentina   di Gianfranco Mele   L’ antica pratica della divinazione agli incroci ha sviluppato nel tempo e nei diversi luoghi ove è stata esercitata, numerose varianti, conservando sempre la caratteristica dell’essere attivata presso…

Fascinazione: i riti, i simboli, le guaritrici, le affascinatrici e le vittime

Fascinazione: i riti, i simboli, le guaritrici, le affascinatrici e le vittime

di Gianfranco Mele   “L’ occhio manifesta molte cose magiche, poiché incontrandosi un uomo con l’altro, pupilla con pupilla, la luce più possente dell’uno abbaglia e abbatte l’altro che non può sostenerla” (T. Campanella, Del senso delle cose e della magia, pag. 284)     Nell’ambito di un seminario-ricerca universitario di antropologia, a metà anni…

Pupi e pupari: l’antica tradizione del presepe nel Salento

Pupi e pupari: l’antica tradizione del presepe nel Salento

di Cristina Manzo   Tre Re Magi, da lontano, son venuti piano, piano per vedere Gesù Bambino. Una stella tra il turchino li ha guidati nel viaggio, dolcemente, col suo raggio; li ha guidati col suo lume. Gesù dorme e non ha piume, non ha fuoco, non ha fiamma: ha soltanto la sua mamma. L.Nason  …

Il noce tra leggenda, magia e medicina in Terra d’Otranto e altrove

Il noce tra leggenda, magia e medicina in Terra d’Otranto e altrove

di Gianfranco Mele    La pianta del Noce è circondata di miti, leggende e attribuzioni magiche; il riferimento più popolare è certamente quello che lo vede albero prediletto dai sabba delle streghe. Nelle testimonianze raccolte intorno al fenomeno della stregoneria in Terra d’ Otranto emergono come in altre regioni gli incontri sotto l’albero del noce:…

Le bande musicali, vanto delle feste del Salento, da riscoprire ed amare

Le bande musicali, vanto delle feste del Salento, da riscoprire ed amare

di Giuseppe Corvaglia   La banda musicale è sicuramente un bene prezioso della nostra cultura popolare. In Puglia se ne contano centinaia e il fenomeno si diffonde sempre di più in tutto il Sud, ma direi in tutta Italia e nel mondo. La banda da noi ha contribuito a diffondere la musica colta, ha allietato…

La Felce di S. Giovanni o del Solstizio tra leggenda, magia e medicina popolare

La Felce di S. Giovanni o del Solstizio tra leggenda, magia e medicina popolare

di Gianfranco Mele   La Felce ricorre in molti miti come pianta magica. Si tratta di una pianta particolare poiché non produce fiori (ma nella leggenda, il fiore appare, nella notte di S. Giovanni) e vive nel sottobosco; secondo un mito nordico, le felci si diffondono di notte, quando nessuno vaga nei boschi, e nascono…

Lessico salentino del letto di una volta

Lessico salentino del letto di una volta

di Armando Polito Non occorre essere geni per supporre che il primo letto dell’uomo fu la nuda terra. Non è difficile immaginare neppure come il nostro lontano progenitore ben presto si rese conto di dover rendere più confortevole il suo riposo e decise di interporre tra il suo corpo e la nuda terra uno o…

Magia popolare: le legature con il sangue mestruale

Magia popolare: le legature con il sangue mestruale

    di Gianfranco Mele   Uno dei legamenti più utilizzati nelle locali pratiche magiche legate alla cultura contadina è quello con l’utilizzo di sangue mestruale. Per legare a sé un uomo, la donna (direttamente o sotto la guida della “masciàra”) deve offrirgli una bevanda contenente il proprio liquido mestruale.[1] Sino a tempi recenti è…

Fede e tradizione nella settimana santa a Tutino

Fede e tradizione nella settimana santa a Tutino

di Fabrizio Cazzato La Settimana Santa è una delle ricorrenze dell’Anno Liturgico più sentita e celebrata nelle varie parrocchie e chiese confraternali della nostra città di Tricase. Il momento più suggestivo delle celebrazioni religiose esterne si ha nel corso della giornata del Venerdì Santo, con la processione dei Misteri avviata dalla chiesa di San Domenico;…

Magia contadina: “lu sutazzu”. Una pratica divinatoria ancora in uso in alcune aree del Salento

Magia contadina: “lu sutazzu”. Una pratica divinatoria ancora in uso in alcune aree del Salento

di Gianfranco Mele   In ambito magico-popolare vi sono diversi utilizzi del setaccio, uno strumento che assume valenze magiche e sacrali fin dall’antichità. Uno di questi usi è un chiaro esempio di magia imitativa: trattandosi di uno strumento che separa il buono dallo scarto, che filtra, si riteneva fosse in grado di filtrare i malefici,…

Festa di S. Biagio a Nardò. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

Festa di S. Biagio a Nardò. Si rinnova l’antichissimo rito della benedizione della gola il 3 febbraio

  Ancora un santo armeno nella città di Nardò. Dopo il culto e il protettorato di san Gregorio l’Illuminatore, che si festeggerà il 20 febbraio, i neritini festeggiano il santo medico e vescovo vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Il  martirio di san Biagio, avvenuto intorno al…

Il possibile ruolo della mandragora nella stregoneria salentina

Il possibile ruolo della mandragora nella stregoneria salentina

di Gianfranco Mele Avvertenza preliminare: la Mandragora autumnalis è una solanacea dagli effetti estremamente pericolosi (vari effetti neurotossici, fino all’arresto cardiaco: si rimanda per info dettagliate su queste caratteristiche alle varie trattazioni sia divulgative che scientifiche di farmacologia e tossicologia, molte delle quali presenti anche in rete). Si sconsiglia perciò vivamente qualsiasi forma di sperimentazione…

La Mandragora in Puglia e in Terra d’Otranto

La Mandragora in Puglia e in Terra d’Otranto

di Gianfranco Mele   Avvertenza preliminare: la Mandragora autumnalis è una solanacea dagli effetti estremamente pericolosi (vari effetti neurotossici, fino all’arresto cardiaco: si rimanda per info dettagliate su queste caratteristiche alle varie trattazioni sia divulgative che scientifiche di farmacologia e tossicologia,molte delle quali presenti anche in rete). Si sconsiglia perciò vivamente qualsiasi forma di sperimentazione…

Le Panare di Spongano

Le Panare di Spongano

  Le Panare di Spongano 2017: il tempo passa e la festa cambia pelle    di Giuseppe Corvaglia Le Panare sono una festa dei frantoi di Spongano che, come festa dei frantoi, ha rischiato di scomparire ma che, diventando festa di tutta la comunità, è rifiorita da circa mezzo secolo e oggi è un evento. Le…

Il mio San Martino di tanti anni fa

Il mio San Martino di tanti anni fa

  di Alfredo Romano Qui a Civita Castellana la festa di San Martino non dice nulla: un giorno come un altro. Ma io fremo a questa indifferenza, provo fastidio che il giorno in cui si stappano le botti per dare incominciamento al vino nuovo qui nessuno se ne curi. E ritorno ai giorni della mia…

Consuetudini nuziali nel Salento tra ‘600 e ‘700
22 luglio. C’era una volta, e c’è ancora, S. Maria Maddalena

22 luglio. C’era una volta, e c’è ancora, S. Maria Maddalena

di Rocco Boccadamo Come riportato dal calendario, il 22 luglio ricorre la festa di S. Maria Maddalena, detta anche Maria di Magdala, seguace di Gesù, unica donna ad aver avuto il privilegio d’assistere alla sua crocifissione e, di seguito, prima testimone visiva e annunciatrice della sua risurrezione. Nel Basso Salento, per quanto è a mia…

Per un recupero della pietà popolare

Per un recupero della pietà popolare

di Nicola Morrone L’importanza di una festa religiosa è duplice. Sul piano spirituale, permette alla comunità di ritrovarsi periodicamente per rinnovare, soprattutto al Sud, un atto di fede (cioè di fiducia) nei confronti del Santo, ponendo sotto la sua benigna protezione il vivere quotidiano, nella buona e nella cattiva sorte. Da secoli, però, la festa…

Da Marittima: zolle di storie e di ricordi, nel solco della tradizione

di Rocco Boccadamo Nella piccola località che mi ha dato i natali, non sono, invero, molte le ricorrenze che riescono a preservarsi di là dal tempo, senza sostanziali scalfitture, e cui, insomma, di generazione  in generazione, si continua immancabilmente ad annettere un substrato di valore e d’importanza, soprattutto sul piano ideale e morale, cercando, altresì,…

Dal Salento: fra i ricordi e il presente, i segni di uno speciale dopo “Coena”

Dal Salento: fra i ricordi e il presente, i segni di uno speciale dopo “Coena”

di Rocco Boccadamo Secondo il calendario liturgico della Chiesa Cattolica, fra i riti della settimana che precede la Pasqua, come pure nel radicato sentire dei credenti e/o praticanti, spicca e si rinnova puntualmente la rievocazione del “Giovedì Santo”. Le relative cerimonie religiose, com’è noto, culminano con la celebrazione della Messa denominata “in coena Domini” e,…

Mesagne e la festa di San Giuseppe

Mesagne e la festa di San Giuseppe

di Carmelo Colelli La festa ti San Giuseppu cuntata ti lu zzu Cocù -Bongiornu zzu Cò, comu stai? -Beh! Non cc’è mali ndi putimu ccuntintari! Tegnu quasi novant’anni e rringrazziandu a Ddiu pozzu ncora caminari, ncuntrari li cristiani e rraggiunari cu loru. -Uè zzi t’agghiu nnuttu to zeppuli ti San Giuseppu, cussì ti li mangi…

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