La carzittella (lo stoppino)

La carzittella (lo stoppino)

di Armando Polito   Operazione nostalgia può essere nemmeno tanto pomposamente definito questo post, come, d’altra parte, tanti miei precedenti. Segno ineluttabile del trascorrere del tempo ma anche malinconico ricordo di sentimenti evocati da un oggetto di uso abituale nel passato e che, in questo modo, perde la sua banalità e, in più di un…

Pirchisciatu o pirchisciata (lentigginoso o lentigginosa)? Ci penso io!

Pirchisciatu o pirchisciata (lentigginoso o lentigginosa)? Ci penso io!

di Armando Polito Le lentiggini affliggono (mi vien quasi da ridere, pensando alle vere sofferenze,  nell’usare questo verbo) le persone con capelli rossi o biondi e la stessa frequenza del fenomeno dovrebbe far capire che non si tratta di un difetto. Tuttavia, secondo me, non bisogna neppure esagerare nel senso opposto, cioé farsele dipingere quando…

La viabilità di un tempo e la sua coeva terminologia, con l’immancabile sguardo al presente

La viabilità di un tempo e la sua coeva terminologia, con l’immancabile sguardo al presente

di Armando Polito Era la lontana estate dei miei primi nove o dieci anni quando rimasi folgorato pure io, ma non sulla via di Damasco, anche se di via sempre si trattava.  Un vicino di villeggiatura nel descrivere in dialetto (e in che, sennò, in inglese?) le meraviglie di una strada che aveva percorso col…

La scappatora (il ritaglio di tempo libero)

La scappatora (il ritaglio di tempo libero)

di Armando Polito Il titolo ha messo impietosamente in risalto col nesso tempo libero un fenomeno che oggi come non mai dovrebbe vivere la sua trionfale esplosione. Si dice, infatti, che il lavoro manca; e il tempo di cui parliamo da che cosa dev’essere inteso libero se non dal lavoro? Bisognerebbe, però, secondo me tener…

NNARGIARE (marinare la scuola): due ipotesi etimologiche

NNARGIARE (marinare la scuola): due ipotesi etimologiche

di Armando Polito Come tutte le cose proibite l’azione espressa da nnargiare ai miei tempi aveva una valenza tutta particolare: da un lato la paura per le conseguenze, a scuola e in famiglia, che ne potevano derivare, dall’altro il piacere di sottrarsi a quella gran rottura di scatole che era pur sempre la scuola, per…

Il nostro dialetto. STUTARE (SPEGNERE)

Il nostro dialetto. STUTARE (SPEGNERE)

di Armando Polito * Pensa piuttosto a chiamare i pompieri!   Chi ha un’idea distorta del dialetto, considerato pregiudizievolmente inferiore alla lingua nazionale, probabilmente avrà un sussulto sentendomi affermare che stutare è, linguisticamente parlando,  un nobile decaduto, vittima del tempo e dell’uso. Lo confermano, infatti, i dizionari, in cui non è qualificato come voce regionale,…

Pasquetta e Pascareddha

Pasquetta e Pascareddha

di Armando Polito * Traduzione dal gattese in dialetto neretino e da questo in italiano: – Armeno osce pensa cu mmangi, cu bbivi e ccu ti stai cittu! – – Almeno oggi pensa a mangiare, a bere e a startene zitto! –   Si pensa sempre al cibo, tanto che, ormai, più che un rito…

Pasqua: l’uovo non sorprende più …
Femmine ti pittaci (Donne di quartiere)

Femmine ti pittaci (Donne di quartiere)

di Armando Polito       A beneficio dei non salentini riporto la traduzione delle battute e ne approfitto per corredarle di qualche nota. Su pittaci, civettuolmente tradotto in italiano nei testi di storia locale con pittagio, segnalo altresì http://www.fondazioneterradotranto.it/2013/05/20/lu-pittaci-il-quartiere-di-un-tempo-in-una-poesia-di-altri-tempi/ e http://www.fondazioneterradotranto.it/2010/06/08/zzippu-ti-pitaccia-e-lei-linventore-della-zip. – La sapiti l’ùrtima? Stanotte si ‘nd’è ffuciuta la figghia ti ‘Ntunietta (…

Mesagne e la festa di San Giuseppe

Mesagne e la festa di San Giuseppe

di Carmelo Colelli La festa ti San Giuseppu cuntata ti lu zzu Cocù -Bongiornu zzu Cò, comu stai? -Beh! Non cc’è mali ndi putimu ccuntintari! Tegnu quasi novant’anni e rringrazziandu a Ddiu pozzu ncora caminari, ncuntrari li cristiani e rraggiunari cu loru. -Uè zzi t’agghiu nnuttu to zeppuli ti San Giuseppu, cussì ti li mangi…

Ci pensa alla gente campa miseru e pizzente!

Ci pensa alla gente campa miseru e pizzente!

di Vincenzo Mariano Or mi ricordo e vi racconto. La provenienza? Boh… Forse una lettura alle elementari o nu cuntu ti lu zi Totò da me fantasiatu. Quella mattina si erano alzati presto padre, figlio e puru lu ciucciu. Lu jaddru non aveva fattu ncora lu sua dovere e iddri stìanu già alla distilleria. La…

Alle donne, da Mesagne

Alle donne, da Mesagne

di Carmelo Colelli Fèmmana (in mesagnese)   Ogni fèmmana voli bbeni  e voli cu ‘nci vòlunu beni,  camina e va annanzi,  ttuppa, cadi, si aza e camina,  voli beni alla vita in tutti li manieri.    Lu bbeni sua  e lu desiseriu sua cu ‘nci vòlunu beni  lu faci sintiri comu ‘nna canzoni liggera liggera,…

Pituddhu pituddhu si azza parete

Pituddhu pituddhu si azza parete

di Pier Paolo Tarsi Pituddhu pituddhu si azza parete. In italiano sarebbe pietra su pietra si innalza un muro. Ma questa traduzione non è precisa, ed è in questa imperfezione che si apre un orizzonte di significati per la pratica nelle nostre vite. In questa imprecisione c’è un mondo che si potrebbe intravedere come dallo…

Sarparea: una disperata nota etimologica, e non solo …

Sarparea: una disperata nota etimologica, e non solo …

di Armando Polito   Qualche giorno fa sul mio profilo facebook ho trovato il graditissimo messaggio di Antonio Manieri, un mio ex allievo, certamente uno dei migliori, forse il migliore che abbia avuto. Antonio, alla luce del dibattito in corso sul destino della Sarparea, mi chiedeva lumi (come si constaterà alla fine, altro che luce…

La pazienza? È agli sgoccioli

La pazienza? È agli sgoccioli

di Armando Polito La menzogna, senza ritegno e ricorrente, contraddistingue le dichiarazioni di coloro che si sono impossessati del nostro destino, senza che la volontà popolare attribuisse loro quello che un tempo era considerato un onore ed un impegno da far tremare anche le persone più adatte ad interpretare quel ruolo, sinonimo di  consapevole e…

Il freddo passa, le parole restano

Il freddo passa, le parole restano

di Armando Polito * Senza questo freddo e se non avessimo il pelo lungo, ci tratterebbe così?   Qualche giorno ancora e la nevicata che ha insolitamente imbiancato il Salento sarà relegata nell’album dei ricordi, dopo aver vissuto qualche ora di gloria su Facebook e simili, grazie a riprese, anche con i droni, impensabili fino…

Nnaspru: la cosa non è facile …

Nnaspru: la cosa non è facile …

di Armando Polito Il periodo festivo è ormai alle nostre spalle e probabilmente nel corso di qualche riunione conviviale qualcuno più giovane non indaffarato nell’uso del telefonino sarà sobbalzato nel sentire dalla nonna (più difficile dalla madre, capace, come me, di preparare solo un uovo alla coque …) un’espressione del tipo – Mannaggia, lu nnaspru…

2017: il mio augurio non convenzionale
Lu cuntu ti Natale… (in dialetto salentino)

Lu cuntu ti Natale… (in dialetto salentino)

Natale a ‘mParadisu Misteri, prodigi e fantasie nell’antica Terra d’Otranto   di Antonio Mele ‘Melanton’   Quando non ci saranno più racconti da raccontare finiranno davvero tutti i sogni.   Questa non è una leggenda. È un fatto miracoloso e realmente accaduto, scritto sui libri delle fate, che si raccontava di casa in casa e…

E’ Natale

E’ Natale

  di Maria Grazia Presicce In questa strana società indaffarata bizzarra confusa frettolosa e superficiale è difficile cogliere quelle sfumature semplici e genuine che accompagnavano gli antichi riti delle ricorrenze festive. Tutto oggi è usa e getta, cosicché anche sensazioni e sentimenti son diventati plastica per i più. Anche il Natale, quindi, è solo festa…

Salento: niente futuro, ma tanti avverbi di tempo …

Salento: niente futuro, ma tanti avverbi di tempo …

di Armando Polito Qualche settimana fa (per la storia il 19 settembre) l’amico Massimo Vaglio in un post sul suo profilo Facebook così scriveva:  Crai, puscrai, puscriddhri, puscriddhrinu, puscriddhrozzi; niente male per un dialetto (quello di Nardò) che non coniuga i verbi al futuro!!! E, probabilmente a causa di un commento che esprimeva, se non…

Voci e locuzioni neretine legate all’inverno, del passato …

Voci e locuzioni neretine legate all’inverno, del passato …

  di Armando Polito Se alcune voci dialettali sono, direi fisiologicamente, condannate per quanto detto magistralmente da Pier Paolo Tarsi nel suo saggio che ho citato recentemente riferimento in http://www.fondazioneterradotranto.it/2016/09/06/carmare-e-craminare/, i cambiamenti climatici hanno sconvolto anche  i riferimenti stagionali, ragion per cui non è fuori luogo proporre ad autunno non ancora iniziato questa serie di…

Carmare e craminare

Carmare e craminare

di Armando Polito Ogni lingua è un organismo vivente, proprio come chi la usa e, perciò, alcune sue cellule muoiono e si rigenerano in continuazione, perché la natura ha dotato l’organismo di tale capacità; per altre, come i neuroni, la perdita è irreversibile e si potrà sperare, forse, in una parzialissima compensazione da parte degli…

Donno: solo un cognome?

Donno: solo un cognome?

di Armando Polito Forse qualche lettrice avrebbe gradito che il titolo del oost fosse quello di un inno alla femminilità, anziché l’evocazione, a modo mio, di una antica e stupida contrapposizione. Forse ho  esagerato pure adesso con quell’inno e parecchie lettrici resteranno deluse quando i  loro  leggiadri occhi arriveranno alla fine del post senza essersi…

Cacciare, calare, raschiare e alcune differenze di significato dei loro corrispondenti salentini

Cacciare, calare, raschiare e alcune differenze di significato dei loro corrispondenti salentini

di Armando Polito Preliminarmente c’è da osservare che cacciare e calare hanno identica forma nella lingua nazionale e nel salentino, mentre a raschiare corrisponde rrascare e volutamente me ne occuperò alla fine, non solo per rispettare l’ordine con cui le tre voci compaiono nel titolo ma soprattutto per non esordire con una nota hard, anche…

M’hanno bannato, anzi bandito. E mo …?

M’hanno bannato, anzi bandito. E mo …?

di Armando Polito Ogni tanto mi concedo la libertà di scrivere un post in cui nemmeno con un  microscopio di ultima generazione il lettore più attento sarebbe in grado di trovare un collegamento con la Terra d’Otranto, Spesso, però, mi sono occupato del nostro dialetto stigmatizzando il pregiudizio che ancora aleggia in genere su tutti…

Nardò| Quell’antichissima prece di ferragosto

Nardò| Quell’antichissima prece di ferragosto

di Marcello Gaballo Non è ancora a me chiaro se l’antichissima tradizione ferragostana del popolo di Nardò sia esclusiva di questa città o anche di altre nel Salento. E’ una prece, nota come li Centu Cruci, tramandata oralmente tra le generazioni ed oramai sconosciuta alla maggior parte, il cui pensiero è occupato da ben altro per l’inevitabile…

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Mesciu   Alfredu di Maria Antonietta Bondanese “Acqua alle rote!” L’espressione proverbiale che invita a fare in fretta, evoca l’atto delle “ferratura” delle ruote. Operazione di sveltezza e precisione. Alfredo Mariano, carpentiere da decenni per bravura e per passione, me ne spiega le fasi. Tutto è foggiato a mano: il mozzo, i dodici raggi da inserire…

Li ràppuli (le rughe)

Li ràppuli (le rughe)

di Armando Polito * E io che pensavo che nell’armadietto avesse messo la riserva delle mie scatolette! (per una più agevole lettura del testo che compare nell’immagine clicca sulla stessa e, dopo che sarà comparsa da sola, clicca una seconda volta per ingrandirla) Qualche lettore potrebbe essere colto dal sospetto che il blog stia cominciando…

Castro

Castro

di Armando Polito   Certe volte le regole grammaticali costituiscono un serio ostacolo per chi, conoscendole (pure nel mio caso si presume …), intenda rendere anche graficamente certi concetti. Oggi, per esempio, per salvare capra e cavoli, ho dovuto partorire un titolo costituito da una sola parola, da scrivere, naturalmente, con l’iniziale maiuscola ed affidando…

Il caldo, il freddo e la bolletta

Il caldo, il freddo e la bolletta

di Armando Polito   Restare a galla? Dopo un anno … ______________ 1 Probabilmente dalla locuzione greca classica οἴ μάμμα (leggi oi mamma)=ahimè, mamma,  con influsso del neogreco  μάνα (leggi mana). 2 Participio passato di scarfisciare, intensivo di scarfare, che è dal latino excalefacere=scaldare. 3 Il verbo riflessivo scirrare, come tutti i verbi riflessivi salentini,…

La petra ia (la pietra viva): breve racconto della sua lunghissima storia

La petra ia (la pietra viva): breve racconto della sua lunghissima storia

di Armando Polito Cominciamo dal secondo componente del nome, visto che il primo dialettale (petra) offre solo l’opportunità di far notare la conservazione dell’originaria forma latina (petra) rispetto alla corrispondente italiana (pietra). Per ia/viva, dopo aver notato che la forma dialettale ha comportato prima l’aferesi e poi la sincope di v (credo sia un record…

Gli animali nei proverbi salentini  (5/x): gli uccelli

Gli animali nei proverbi salentini (5/x): gli uccelli

di Armando Polito   Ci vuei cu iabbi li ceddhi pizzulanti semina cranu ti tutti li santi (Se vuoi gabbare gli uccelli che beccano semina grano il giorno di Ognissanti) Non riesco a cogliere il nesso tra il giorno (anche estendendo il concetto a quelli immediatamente vicini) e la scarsa attività degli uccelli. L’unica cosa…

La Palude del Capitano e la donna di malaffare

La Palude del Capitano e la donna di malaffare

di Armando Polito (tutte le foto, dell’autore, risalgono alla fine degli anni ’90) Magari a poche ore dalla pubblicazione di questo post sarò subissato di critiche, ma come potevo io, piccolo uomo, resistere alla tentazione di un titolo che, magari, non sarà brutalmente sparato ma che, conformemente alla migliore prassi di scrittura giornalistica oggi più…

La brusca e lu Brusca (La brusca e il Brusca)

La brusca e lu Brusca (La brusca e il Brusca)

di Armando Polito Quella che nel titolo di oggi può sembrare, soprattutto a chi non è neretino, ancora di più ad un non salentino, una strana coppia, probabilmente nemmeno lo è. Ma vale la pena fare un tentativo per ricostruire almeno virtualmente quel certificato di matrimonio che il tempo ha cancellato o che mai venne…

Gli animali nei proverbi salentini  (4/x): l’asino

Gli animali nei proverbi salentini (4/x): l’asino

di Armando Polito   Siamo all’animale che per antica tradizione deteneva come pochi altri di specie diversa il primato di simbolo dell’ignoranza, prima di essere soppiantato dalle credenziali televisive della sgarbiana capra. In più al concetto di ignoranza si è aggiunto, pur sfumato, quello di stupidità ed il processo è avvenuto per sommaria via induttiva…

Osce vo ti pressa (Oggi vado di fretta)

Osce vo ti pressa (Oggi vado di fretta)

di Armando Polito Però, mentre inizio a scrivere, non garantisco che il post avrà quella durata che, pure, il titolo potrebbe far presagire e che avrà fatto esclamare a qualche lettore salentino al quale sto antipatico: – Ringrazziamu Ddiu, era ora! – Tuttavia, come l’appetito vien mangiando (ma quando il piatto iniziale fa schifo dubito…

Gli animali nei proverbi salentini  (3/x): la pecora

Gli animali nei proverbi salentini (3/x): la pecora

di Armando Polito   La pecura ca scama perde l’uccone (La pecora che bela perde il boccone) Quandu la pecura face mbe perde l’uccone (Quando la pecora bela perde il boccone) È del tutto evidente come i due appena riportati possono essere considerati più che come due proverbi distinti come un unico proverbio in due…

Gli animali nei proverbi salentini  (2/x): la giumenta e la capra

Gli animali nei proverbi salentini (2/x): la giumenta e la capra

di Armando Polito Le immagini che seguono, con cui mi piace iniziare, sono tratte dal profilo di SALENTO COME ERAVAMO su Facebook. I proverbi di oggi si riferiscono a due animali diversi, ma, come per quello presentato nella prima puntata e quelli che lo saranno nelle prossime, è evidente l’incorporato significato metaforico, cioè la loro…

Gli animali nei proverbi salentini  (1/x): la gatta

Gli animali nei proverbi salentini (1/x): la gatta

di Armando Polito Gatti gallipolini in attesa del rientro dei pescatori Di ogni proverbio mi limiterò a fornire la traduzione italiana e un breve commento risparmiando al lettore qualsiasi annotazione etimologica, per me la più interessante, per lui, invece, e me ne sono accorto da tempo …, la più noiosa. Confido, comunque, nell’aiuto di chi…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!