Dizionarietto etimologico salentino sulle malattie e stati parafisiologici della pelle, con alcune indicazioni terapeutiche presso il popolo di Nardò (3/3: OCCA ARDUTA-UECCHIU TI PESCE)

Dizionarietto etimologico salentino sulle malattie e stati parafisiologici della pelle, con alcune indicazioni terapeutiche presso il popolo di Nardò (3/3: OCCA ARDUTA-UECCHIU TI PESCE)

di Marcello Gaballo e Armando Polito OCCA ARDÚTA Stomatite. Occa è dal latino bucca(m)=guancia, poi bocca, con aferesi di b– e passaggio –u->-o-; ardùta è participio passato di ardìre=ardere, dal latino ardère; la voce dialettale, a parte il passaggio –ì->-è- si è mantenuta più fedele, per quanto riguarda l’accento, alla voce originaria latina più dell’italiano…

Dizionarietto etimologico salentino sulle malattie e stati parafisiologici della pelle, con alcune indicazioni terapeutiche presso il popolo di Nardò (2/3: GNURICAMIENTU-‘NFUCAMIENTU TII FACCE)

Dizionarietto etimologico salentino sulle malattie e stati parafisiologici della pelle, con alcune indicazioni terapeutiche presso il popolo di Nardò (2/3: GNURICAMIENTU-‘NFUCAMIENTU TII FACCE)

di Marcello Gaballo e Armando Polito GNURICAMIÉNTU Cianosi. GnuricamIèntu è da gnuricàre=annerire, a sua volta dal latino nigricàre=esser nero, da niger=fosco   GNURICAMIÉNTU TI SOLE Abbronzatura ed elastosi solare. Per l’etimo di gnuricamièntu vedi il lemma precedente. Terapia: empiastro di prezzemolo. Si coglie l’occasione per ricordare che a natura, fra i tanti rimedi, fornisce anche…

Dizionarietto etimologico salentino sulle malattie e stati parafisiologici della pelle, con alcune indicazioni terapeutiche presso il popolo di Nardò (1/3: BRUSCATURA-FUECU TI SANT’ANTONI)*

Dizionarietto etimologico salentino sulle malattie e stati parafisiologici della pelle, con alcune indicazioni terapeutiche presso il popolo di Nardò (1/3: BRUSCATURA-FUECU TI SANT’ANTONI)*

di Marcello Gaballo e Armando Polito * Estratto da Il delfino e la mezzaluna, Fondazione Terra d’Otrnto IV nn. 4-5, agosto 2016, pp. 179-193   Premessa Sono state raccolte le voci e le locuzioni dialettali riferentisi, direttamente o indirettamente, all’argomento indicato nel titolo e, dopo aver a lungo riflettuto, si è deciso, anziché inserirle in…

Dialetti salentini: pisùlu

Dialetti salentini: pisùlu

di Armando Polito Dopo pèsule, di cui mi sono recentemente occupato in http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/10/18/dialetti-salentini-pesule/, era fatale dedicare l’attenzione a pisùlu, perché si tratta di voce completamente di versa, non solo per l’accento che dovrebbe subito mettere in guardia. Pisùlu è un paracarro in pietra viva collocato in coppia ai due lati di un portone o, da…

Dialetti salentini: pèsule

Dialetti salentini: pèsule

di Armando Polito Pèsule è la variante di Nardò e tutto ciò che dirò vale anche per quella di Lecce (pìsuli) e di Scorrano (pìsule). Pèsule nell’uso ricorre raddoppiata nella locuzione pèsule pèsule in frasi del tipo pigghiamu stu saccu pèsule pèsule (prendiamo questo sacco sollevandolo di peso). Nonostante l’azione comporti l’uso della forza, la…

Dialetti salentini: spurdacchiamientu

Dialetti salentini: spurdacchiamientu

di Armando Polito Mi piace riportare la definizione della parola e le riflessioni su di essa fatte da Pasquale Chuirivì nel suo Con decenza parlando, Kurumuny, Calimera, 2010, p. 106: Se la voce fosse stata presente nel Rholfs, recentemente scomodato senza successo per picusia (http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/09/10/dialetti-salentini-picusia/), mi sarei limitato a riportare fedelmente la sua eventuale proposta…

Dialetti salentini: la sarmenta e la pàmpana

Dialetti salentini: la sarmenta e la pàmpana

di Armando Polito Nell’ordine: sarmente, pàmpana ti ua e pàmpana ti fica Rispondo alla gentile richiesta (come avveniva nei locali notturni di tanti anni fa …) di Marcello Gaballo formulata nel suo commento ad un recente post su strome (http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/09/13/dialetti-salentini-strome-e-la-loro-vasta-parentela/) con questo altro post non per darmi arie o per idiota esibizionismo culturale ma solo…

Dialetti salentini: strome e la loro vasta parentela

Dialetti salentini: strome e la loro vasta parentela

di Armando Polito Strome  sopratto i residui, rametti e foglie,  della potatura, degli olivi in particolare, anhe dopo che sono parzialmente o totalmente seccati. Oggi vengono bruciati sul campo, in passato erano il combustibile privilegiato dei forni in pietra, da dove una fragranza inconfondibile di fumo e di pane cotto  invadeva per largo tratto la…

Dialetti salentini: picusia

Dialetti salentini: picusia

di Armando Polito L’amico Pasquale Chirivì mi ha chiamato in causa in un suo post del 7 u. s.. Per fare più presto evito di trascriverne il testo e lo riporto in formato immagine integralmente e con i commenti che ci sono stati, aggiornati fino alla data in cui scrivo (9).   il quesito posto…

Dialetti salentini: scumagnare

Dialetti salentini: scumagnare

di Armando Polito Che il dialetto possegga vocaboli traducibili  in italiano solo mediante una circollocuzione è fenomeno noto, oltre che normale. Fa parte di questa schiera scumagnare, col significato a Nardò di disperdere, fare allontanare dal posto prima occupato, con riferimenti non solo al mondo animale (in particolare gli uccelli), ma anche agli uomini. La…

Dialetti salentini: come si dice cominciare (‘ccuminzare, ‘zzaccare, ‘ncignare).

Dialetti salentini: come si dice cominciare (‘ccuminzare, ‘zzaccare, ‘ncignare).

di Armando Polito L’italiano cominciare trova il suo immediato corrispondente tra i dialetti  salentini nel neretino  ‘ccuminzare (altre varianti salentine accumenzare e ‘ccumenzare), che è da un latino *adcominitiare, composto da ad=verso+cum=con+initiare (da cui l’italiano iniziare), composto a sua volta da in=dentro+initiare; quest’ultimo è denominale da initium (da cui l’italiano inizio), a sua volta connesso…

Dialetti salentini: faùgnu

Dialetti salentini: faùgnu

di Armando Polito   * Nerinu mio, finalmente sto trovando un po’ di refrigerio! * Traduzione dal miciese in dialetto neretino: Ma va spònzate tuttu e llassa stare lu sale ca no ssi ‘nna friseddha! Ma va’ spònzate tuttuo e llassa stare lu sale,  ca no ssi ‘ nna friseddha! (Ma va a metterti a…

Picatoru e Pappacènnire

Picatoru e Pappacènnire

di Armando Polito Tra i ricordi d’infanzia probabilmente quelli legati alle persone e non agli oggetti restano i più vivi e tra loro a distanza di anni o, come nel mio caso decenni, suscitano interrogativi mai posti quando l’età era tenerissima. Oggi nemmeno gli adulti, nonostante la disponibilità di formidabili strumenti di conoscenza, si pongono…

Dialetti salentini: Li pene ti lu linu (Le pene del lino)

Dialetti salentini: Li pene ti lu linu (Le pene del lino)

di Armando Polito Chi ha la mia età sicuramente avrà ascoltato il titolo come parte di una locuzione più ampia del tipo sta ppassu li pene ti lu linu (sto passando, cioè vivendo le pene del lino). L’avanzare dell’età e un incremento della mia passione etimologica e, da quando sono in pensione, del tempo da…

Dialetti salentini: stusciare (detergere): chi mi aiuta?

Dialetti salentini: stusciare (detergere): chi mi aiuta?

di Armando Polito * Traduzione dal miciese in dialetto neretino e da questo in italiano: Pensa cu stusci bbuenu e ppoi, ci vuei cu mmi sto cittu, ccàttame ddhi crocchette ca imu istu alla televisione Pensa a pulire bene e poi, se vuoi che stia zitto, comprami quelle crocchette che abbiamo visto in tv Quello…

Dialetti salentini. Canìgghia (crusca)

Dialetti salentini. Canìgghia (crusca)

di Armando Polito * Nerinu, sbrìgati a mangiare  quelle belle crocchette alla crusca che ti ho preparato apposta, perché è ora che andiamo al mare!queddhe beddhe crocchette alla canìgghia ca t’aggiu priparatu ‘mposta, ca ggh’è ora cu ssciamu a mmare! ** (Traduzione dal miciese in dialetto neritino e da questo in italiano): Ce mm’ha scangiatu…

Suzzu: dalla culinaria alla persecuzione e viceversa

Suzzu: dalla culinaria alla persecuzione e viceversa

di Armando Polito Probabilmente le metafore tratte dal mondo animale sono le più numerose, certamente più numerose di quelle ispirate dal cibo e dalla sua preparazione. Di queste ultime fa parte il salentino suzzu, che ha il suo esatto corrispondente nell’italiano solcio, che deriva dal franco *sultja (da cui il francese antico souz, il tedesco…

Scuscitatu, Con decenza parlando …

Scuscitatu, Con decenza parlando …

di Armando Polito Premesso che si capirà alla fine l’iniziale maiuscola della preposizione del titolo, dico che, se Renzi fosse stato salentino e avesse voluto rivolgersi a Letta con la fatidica frase ormai passata alla storia (stai sereno!) nella sua traduzione dialettale, gli avrebbe detto statte scuscitatu! Qui non starò a discettare sulla buonafede o…

Ggimentu, gimmientu e ggimintare

Ggimentu, gimmientu e ggimintare

di Armando Polito L’etimologia fa vivere le esperienze più bizzarre e cantonate memorabili. Per esempio: chi sarebbe disposto ad accettare che la voce italiana territorio non derivi da terra e, al contrario che ci siano rapporti tra cemento, cimento e cimentare, cioé le tre voci italiane perfettamente corrispondenti a quelle neretine del titolo? Sulla tutt’altro…

Lessico salentino del letto di una volta

Lessico salentino del letto di una volta

di Armando Polito Non occorre essere geni per supporre che il primo letto dell’uomo fu la nuda terra. Non è difficile immaginare neppure come il nostro lontano progenitore ben presto si rese conto di dover rendere più confortevole il suo riposo e decise di interporre tra il suo corpo e la nuda terra uno o…

Sternatia: un indovinello in griko

Sternatia: un indovinello in griko

di Armando Polito Sull’origine del griko rinvio per brevità a http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/03/07/la-grecia-salentina-nellatlante-del-pacelli-1803/, dove il lettore troverà pure notizie su Giuseppe Morosi (1844-1891), il grecista milanese che raccolse leggende, canti, proverbi e indovinelli in griko nella prima sezione della sua pubblicazione Studi sui dialetti greci della Terra d’Otranto, Tipografia editrice salentina, Lecce, 18701. Il nostro indovinello, proveniente…

No rrusce e nno nmusce

No rrusce e nno nmusce

di Armando Polito Due animali in un colpo solo in questa locuzione salentina che metaforicamente indica chi per indolenza o altro non tende a reagire al comportamento altrui o a ribatterne l’opinione. Insomma, quello che in italiano si dice caratterialmente un bonaccione o un taciturno, ma anche chi per opportunismo fa questa scelta, magari solo…

Uddhare e spuddhare: la bolla e i suoi parenti salentini

di Armando Polito (nell’ordine: bolle d’aria, una bulla da Pompei, una bolla pontificia, una marca da bollo, un francobollo, un bollettino di versamento postale e …)   Da quella d’aria alla speculativa quanta strada ha fatto la nostra bolla nel tempo! Intanto va detto che la voce è dal latino bulla(m) e già allora prometteva…

Cutrèu: una caccia conclusasi felicemente, forse …

Cutrèu: una caccia conclusasi felicemente, forse …

di Armando Polito La battuta iniziò nell’ormai lontano 2010 (http://www.fondazioneterradotranto.it/2010/05/10/dialetti-salentini-cutreu/) su Spigolature salentine, cui sarebbe succeduto, dopo la nascita della fondazione, l’attuale blog. Continuò quattro anni dopo con un’ipotesi alternativa (http://www.fondazioneterradotranto.it/2014/12/29/ritorna-cutreu-dopo-quattro-anni/), si conclude oggi, ad altri quattro anni di distanza, almeno per quanto mi riguarda, anche se nel campo dell’etimologia parlare di soluzione definitiva spesso…

Uno spaccato di vita emergente da alcuni proverbi salentini

Uno spaccato di vita emergente da alcuni proverbi salentini

di Armando Polito   NO FFONDI A STRATE, NO CASE A MMURU, NO MUGGHIERE BBEDDHA, CA NO SSI PPATRUNU (Non terreni coltivati confinanti con strade, non case con muri in comune, non moglie bella, perché non ne sei padrone). Metricamente sono due dodecasillabi senza rima, che tuttavia, presenta una variante del proverbio, che sostituisce patrunu…

“stupido” nel dialetto salentino

“stupido” nel dialetto salentino

  di Armando Polito BBUNATU Ha il suo corrispondente italiano formale più esteso in abbonato come sinonimo di non tenuto in considerazione (come in errore abbonato o abbuonato). CARNIALE Ha l’esatto corrispondente italiano in carnevale, di cui costituisce la personificazione. il riferimento evidente è al c<rattere bizzarro, strano, grottesco delle maschere. CHIÀPPARU Corrisponde all’italiano cappero,…

Crùsciulu

Crùsciulu

di Armando Polito (immagine tratta da https://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/arbutus/arbutus.asp) È il nome neretino del corbezzolo, col quale, tutto sommato, non condivide la difficoltà di giungere ad un etimo definitivo. Per corbezzolo, infatti, sono state formulate innumerevoli proposte che qui non riporto per non tediare il lettore e farlo giungere svogliato, se non già stanco, al nostro crùsciulu. Dico…

La Grecìa salentina nell’atlante del Pacelli (1803)

La Grecìa salentina nell’atlante del Pacelli (1803)

di Armando Polito Dopo essermi occupato (http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/02/26/lalbania-salentina-nellatlante-del-pacelli-1803-posseduto-suo-tempo-giuseppe-gigli-giallo-nota/) dell’isola alloglotta albanese così come appare nell’atlante dell’erudito di Manduria Giuseppe Pacelli, la stessa operazione farò oggi con la Grecìa salentina enucleando la parte relativa dal manoscritto i cui estremi il lettore troverà nel link prima segnalato. carta 49r     Descrizione della Grecia Sallentina Come nella Diocesi di Taranto…

Dalla mòria alla morìa

Dalla mòria alla morìa

di Armando Polito immagine tratta da https://www.facebook.com/Salentocomeeravamo/photos/a.305648509568488.1073741828.305645896235416/1010137312452934/?type=3&theater Intanto, come e ormai per ogni scritto che si rispetti …, voglio dare al post il sottotitolo Da “pezze e capiddhi” e “ci tene la mòria” all’”usa e getta”, più o meno dove ti trovi … Toltami questa soddisfazione, comincio. Chi, avendo la mia età, non ricorda il…

Natale e Capodanno: che non siano solo belle parole!
Voci e locuzioni infantili neretine: CCICCI, A DDHÌ DDHÀ, AN GALÈ, (A)N GONGA, PEPÈ e ‘MBRU ‘MBRU.

Voci e locuzioni infantili neretine: CCICCI, A DDHÌ DDHÀ, AN GALÈ, (A)N GONGA, PEPÈ e ‘MBRU ‘MBRU.

di Armando Polito Tra le scienze l’etimologia è forse quella più aleatoria poiché la formazione delle parole ha seguito strade contorte, incappata in processi spesso incoerenti, in condizionamenti anche psicologici tutt’altro che facili da ricostruire senza il risschio di incorrere in ipotesi fantasiose sì, suggestive, per qualcuno perfino geniali, ma senza uno straccio di prova…

Lu trappitu (il trappeto/trapeto), ovvero quando il dialetto detta legge

Lu trappitu (il trappeto/trapeto), ovvero quando il dialetto detta legge

di Armando Polito Le immagini di testa sono volutamente senza didascalia e per scoprire la ragione bisognerà giungere alla fine, non senza aver letto quello che c’è prima … In Catone (III-II secolo a. C.), De re rustica, XX, XXII e CXXXVI, trapetum (sostantivo di genere neutro) è l’intera macchina; in  Varrone  (II-I secolo a….

Per la festa di San Martino

Per la festa di San Martino

“SANTU   MARTINU”   di   Antonio   Gala   Si scarfannu la sera ti Santu Martinu, annanzi allu fuecu, cu nu ‘rsulu ti vinu; eranu sprinzate li utti e li uzzeddre, cu ssapuranu lu casu puntu e li nuceddre.   Santu Martinu!! E azzannu lu uccale, si ni prisciava lu furese e lu razzale, dr’acinu ti ua…

Santu Martinu

Santu Martinu

di Armando Polito

Fessa: il dialetto salentino e il sesso

Fessa: il dialetto salentino e il sesso

di Armando Polito Qualcuno penserà che il titolo sia artificiosamente architettato per avere qualche contatto in più, visto che il lettore comune è più interessato ad una ricetta di cucina o a un argomento pruriginoso che, per esempio, al commento di una poesia … A riprova che questi mezzucci da giornalismo corrente non mi piacciono…

Cuènzu e i suoi insospettabili fratelli

Cuènzu e i suoi insospettabili fratelli

di Armando Polito foto di Renato Greco tratta da http://renus73.tumblr.com/post/72107129043/lu-cuenzu-porto-cesareo-3-december-2013   Il titolo potrebbe essere quello di un romanzo criminale in cui è ripercorsa la carriera di una banda di delinquenti, tutti fratelli, capeggiata, magari per essere originali, dal più giovane di loro, Cuènzu appunto. invece le cose stanno diversamente, anche se rimane la famiglia, quella…

Cocomeri e citrulli

Cocomeri e citrulli

di Armando Polito   Sembra essere uno di quei titoli buttati a caso o, al contrario, studiati per suscitare curiosità. Peccato che per saperlo bisogna prima leggere tutto il post … Cominciamo dal cocomero (Citrullus lanatus) , del quale difficilmente mi sarei occupato su questo blog se il Salento e il territorio  di Nardò in…

Salento: il sole, il mare, il vento

Salento: il sole, il mare, il vento

di Armando Polito Ho riportato nel titolo  in traduzione italiana il nesso neretino Salentu: lu sole, lu mare, lu ientu per un motivo informatico/pubblicitario: i motori di ricerca privilegiano le parole di uso più comuni e non certo quelle più rare o, addirittura, dialettali; e poi un nesso italiano ha maggiori probabilità di suscitare interesse…

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

di Maria Pia Carlucci Qualche raccomandazione per i non indigeni sulle insidie del dialetto salentino. Innanzitutto rispetto all’italiano alcune parole cambiano genere e sono indubitabilmente femminili: “la salame, la libretta, la Comune, la pettinessa”. Tuttavia in salentino esiste “scatolo” di genere maschile, da non usare però in espressioni come “rompere gli scatoli” perché non suona…

Due verbi salentini per quest’estate di fuoco: scarfare e scarfisciare

di Armando Polito Questa volta nel titolo mi sono guardato bene dal tradurre in italiano le due voci dialettali che vi compaiono. Oltretutto, anche se avessi voluto, sarebbe stato impossibile pure per la prima rinvenire il corrispondente italiano che presentasse la stessa etimologia. Sul piano  semantico, infatti, scarfare corrisponde all’italiano scaldare, con il quale condivide…

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