Cuènzu e i suoi insospettabili fratelli

Cuènzu e i suoi insospettabili fratelli

di Armando Polito foto di Renato Greco tratta da http://renus73.tumblr.com/post/72107129043/lu-cuenzu-porto-cesareo-3-december-2013   Il titolo potrebbe essere quello di un romanzo criminale in cui è ripercorsa la carriera di una banda di delinquenti, tutti fratelli, capeggiata, magari per essere originali, dal più giovane di loro, Cuènzu appunto. invece le cose stanno diversamente, anche se rimane la famiglia, quella…

Cocomeri e citrulli

Cocomeri e citrulli

di Armando Polito   Sembra essere uno di quei titoli buttati a caso o, al contrario, studiati per suscitare curiosità. Peccato che per saperlo bisogna prima leggere tutto il post … Cominciamo dal cocomero (Citrullus lanatus) , del quale difficilmente mi sarei occupato su questo blog se il Salento e il territorio  di Nardò in…

Salento: il sole, il mare, il vento

Salento: il sole, il mare, il vento

di Armando Polito Ho riportato nel titolo  in traduzione italiana il nesso neretino Salentu: lu sole, lu mare, lu ientu per un motivo informatico/pubblicitario: i motori di ricerca privilegiano le parole di uso più comuni e non certo quelle più rare o, addirittura, dialettali; e poi un nesso italiano ha maggiori probabilità di suscitare interesse…

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

di Maria Pia Carlucci Qualche raccomandazione per i non indigeni sulle insidie del dialetto salentino. Innanzitutto rispetto all’italiano alcune parole cambiano genere e sono indubitabilmente femminili: “la salame, la libretta, la Comune, la pettinessa”. Tuttavia in salentino esiste “scatolo” di genere maschile, da non usare però in espressioni come “rompere gli scatoli” perché non suona…

Due verbi salentini per quest’estate di fuoco: scarfare e scarfisciare

di Armando Polito Questa volta nel titolo mi sono guardato bene dal tradurre in italiano le due voci dialettali che vi compaiono. Oltretutto, anche se avessi voluto, sarebbe stato impossibile pure per la prima rinvenire il corrispondente italiano che presentasse la stessa etimologia. Sul piano  semantico, infatti, scarfare corrisponde all’italiano scaldare, con il quale condivide…

Artètica

Artètica

di Armando Polito   Fortunatamente (ma non troppo …) sono lontani i tempi in cui bastava uno sguardo del genitore per bloccare qualsiasi espressione appena appena vivace di un bambino, specialmente in casa altrui. Erano allora un’eccezione i genitori maleducati e strafottenti cjhe non battevano ciglio se il loro pargoletto si appendeva al lampadario o…

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (I parte)

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (I parte)

di Massimo Vaglio   I “pàlamiti” o “palàngari” o “palàngresi”, denominati nel Salento generalmente consi o kuenzi, sono degli attrezzi adattati con delle piccole differenze alle diverse esigenze di pesca delle più disparate specie di pesci. Questi attrezzi, che vengono generalmente calati la sera e ritirati all’alba, sono tutti formati da un cavetto detto trave,…

L’aria quagghiata (L’aria cagliata)

L’aria quagghiata (L’aria cagliata)

di Armando Polito Guardando la traduzione del titolo dal dialetto salentino all’italiano si direbbe che la nostra gente è riuscita a compiere un miracolo che, brevettato, chissà quanto potrebbe fruttare economicamente. Non è da tutti, infatti, ridurre l’aria allo stato solido, magari farla a pezzi e venderla al supermercato. Ci sarebbe da chiedersi se viene…

Lutrino e lustrino: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (2/2)

Lutrino e lustrino: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (2/2)

di Armando Polito La speranza dubitativamente manifestata nel titolo non è andata delusa, come chiunque potrà constatare leggendo il commento del sig. Angelo De Stefano a quella che originariamente (http://www.fondazioneterradotranto.it/2017/06/25/lutrinu-lustrinu-nardo-chiama-napoli-risponde-si-spera/) era l’unica parte e che ora è diventata la prima, avendo io ritenuto opportuno rispondergli con questa seconda parte che, a tutti gli effetti, è…

Antieri

Antieri

di Armando Polito   Zappe, falci,  zolle o spighe di grano: guidava la fila in quel tempo lontano; poi dal grappolo rosso e sincero è nato un vino generoso e austero. Felicemente fu chiamato Antieri, primo oggi, come l’uomo  di ieri.   La pubblicità ci martella ogni istante con offerte di ogni tipo, che utilizzano …

La scandìa (il rossore improvviso in volto)

La scandìa (il rossore improvviso in volto)

di Armando Polito La voce di oggi fa parte della lunga serie di parole obsolete perché il tempo con il suo inevitabile  cambiamento di usi e costumi ha fatto fuori l’oggetto, il fenomeno, addirittura il sentimento che quella parola significava. Dio, per chi ci crede, non  voglia che fra poco diventino obsolete parole come rispetto,…

Canisciare e cagnisciare, ovvero quando basta una g a fare la differenza

Canisciare e cagnisciare, ovvero quando basta una g a fare la differenza

di Armando Polito Chi non conosce il gioco enigmistico della zeppa? Grazie a lei, per  esempio, è facile passare dall’astronomia alla gastronomia, dal canone al cannone, da amando ad Armando, da matto a Matteo. La superfetazione di regola è caratterizzata da assenza di rapporti etimologici o semantici tra la parola di partenza  e, dopo la…

La carzittella (lo stoppino)

La carzittella (lo stoppino)

di Armando Polito   Operazione nostalgia può essere nemmeno tanto pomposamente definito questo post, come, d’altra parte, tanti miei precedenti. Segno ineluttabile del trascorrere del tempo ma anche malinconico ricordo di sentimenti evocati da un oggetto di uso abituale nel passato e che, in questo modo, perde la sua banalità e, in più di un…

Pirchisciatu o pirchisciata (lentigginoso o lentigginosa)? Ci penso io!

Pirchisciatu o pirchisciata (lentigginoso o lentigginosa)? Ci penso io!

di Armando Polito Le lentiggini affliggono (mi vien quasi da ridere, pensando alle vere sofferenze,  nell’usare questo verbo) le persone con capelli rossi o biondi e la stessa frequenza del fenomeno dovrebbe far capire che non si tratta di un difetto. Tuttavia, secondo me, non bisogna neppure esagerare nel senso opposto, cioé farsele dipingere quando…

La viabilità di un tempo e la sua coeva terminologia, con l’immancabile sguardo al presente

La viabilità di un tempo e la sua coeva terminologia, con l’immancabile sguardo al presente

di Armando Polito Era la lontana estate dei miei primi nove o dieci anni quando rimasi folgorato pure io, ma non sulla via di Damasco, anche se di via sempre si trattava.  Un vicino di villeggiatura nel descrivere in dialetto (e in che, sennò, in inglese?) le meraviglie di una strada che aveva percorso col…

La scappatora (il ritaglio di tempo libero)

La scappatora (il ritaglio di tempo libero)

di Armando Polito Il titolo ha messo impietosamente in risalto col nesso tempo libero un fenomeno che oggi come non mai dovrebbe vivere la sua trionfale esplosione. Si dice, infatti, che il lavoro manca; e il tempo di cui parliamo da che cosa dev’essere inteso libero se non dal lavoro? Bisognerebbe, però, secondo me tener…

NNARGIARE (marinare la scuola): due ipotesi etimologiche

NNARGIARE (marinare la scuola): due ipotesi etimologiche

di Armando Polito Come tutte le cose proibite l’azione espressa da nnargiare ai miei tempi aveva una valenza tutta particolare: da un lato la paura per le conseguenze, a scuola e in famiglia, che ne potevano derivare, dall’altro il piacere di sottrarsi a quella gran rottura di scatole che era pur sempre la scuola, per…

Il nostro dialetto. STUTARE (SPEGNERE)

Il nostro dialetto. STUTARE (SPEGNERE)

di Armando Polito * Pensa piuttosto a chiamare i pompieri!   Chi ha un’idea distorta del dialetto, considerato pregiudizievolmente inferiore alla lingua nazionale, probabilmente avrà un sussulto sentendomi affermare che stutare è, linguisticamente parlando,  un nobile decaduto, vittima del tempo e dell’uso. Lo confermano, infatti, i dizionari, in cui non è qualificato come voce regionale,…

Pasquetta e Pascareddha

Pasquetta e Pascareddha

di Armando Polito * Traduzione dal gattese in dialetto neretino e da questo in italiano: – Armeno osce pensa cu mmangi, cu bbivi e ccu ti stai cittu! – – Almeno oggi pensa a mangiare, a bere e a startene zitto! –   Si pensa sempre al cibo, tanto che, ormai, più che un rito…

Pasqua: l’uovo non sorprende più …
Femmine ti pittaci (Donne di quartiere)

Femmine ti pittaci (Donne di quartiere)

di Armando Polito       A beneficio dei non salentini riporto la traduzione delle battute e ne approfitto per corredarle di qualche nota. Su pittaci, civettuolmente tradotto in italiano nei testi di storia locale con pittagio, segnalo altresì http://www.fondazioneterradotranto.it/2013/05/20/lu-pittaci-il-quartiere-di-un-tempo-in-una-poesia-di-altri-tempi/ e http://www.fondazioneterradotranto.it/2010/06/08/zzippu-ti-pitaccia-e-lei-linventore-della-zip. – La sapiti l’ùrtima? Stanotte si ‘nd’è ffuciuta la figghia ti ‘Ntunietta (…

Mesagne e la festa di San Giuseppe

Mesagne e la festa di San Giuseppe

di Carmelo Colelli La festa ti San Giuseppu cuntata ti lu zzu Cocù -Bongiornu zzu Cò, comu stai? -Beh! Non cc’è mali ndi putimu ccuntintari! Tegnu quasi novant’anni e rringrazziandu a Ddiu pozzu ncora caminari, ncuntrari li cristiani e rraggiunari cu loru. -Uè zzi t’agghiu nnuttu to zeppuli ti San Giuseppu, cussì ti li mangi…

Ci pensa alla gente campa miseru e pizzente!

Ci pensa alla gente campa miseru e pizzente!

di Vincenzo Mariano Or mi ricordo e vi racconto. La provenienza? Boh… Forse una lettura alle elementari o nu cuntu ti lu zi Totò da me fantasiatu. Quella mattina si erano alzati presto padre, figlio e puru lu ciucciu. Lu jaddru non aveva fattu ncora lu sua dovere e iddri stìanu già alla distilleria. La…

Alle donne, da Mesagne

Alle donne, da Mesagne

di Carmelo Colelli Fèmmana (in mesagnese)   Ogni fèmmana voli bbeni  e voli cu ‘nci vòlunu beni,  camina e va annanzi,  ttuppa, cadi, si aza e camina,  voli beni alla vita in tutti li manieri.    Lu bbeni sua  e lu desiseriu sua cu ‘nci vòlunu beni  lu faci sintiri comu ‘nna canzoni liggera liggera,…

Pituddhu pituddhu si azza parete

Pituddhu pituddhu si azza parete

di Pier Paolo Tarsi Pituddhu pituddhu si azza parete. In italiano sarebbe pietra su pietra si innalza un muro. Ma questa traduzione non è precisa, ed è in questa imperfezione che si apre un orizzonte di significati per la pratica nelle nostre vite. In questa imprecisione c’è un mondo che si potrebbe intravedere come dallo…

Sarparea: una disperata nota etimologica, e non solo …

Sarparea: una disperata nota etimologica, e non solo …

di Armando Polito   Qualche giorno fa sul mio profilo facebook ho trovato il graditissimo messaggio di Antonio Manieri, un mio ex allievo, certamente uno dei migliori, forse il migliore che abbia avuto. Antonio, alla luce del dibattito in corso sul destino della Sarparea, mi chiedeva lumi (come si constaterà alla fine, altro che luce…

La pazienza? È agli sgoccioli

La pazienza? È agli sgoccioli

di Armando Polito La menzogna, senza ritegno e ricorrente, contraddistingue le dichiarazioni di coloro che si sono impossessati del nostro destino, senza che la volontà popolare attribuisse loro quello che un tempo era considerato un onore ed un impegno da far tremare anche le persone più adatte ad interpretare quel ruolo, sinonimo di  consapevole e…

Il freddo passa, le parole restano

Il freddo passa, le parole restano

di Armando Polito * Senza questo freddo e se non avessimo il pelo lungo, ci tratterebbe così?   Qualche giorno ancora e la nevicata che ha insolitamente imbiancato il Salento sarà relegata nell’album dei ricordi, dopo aver vissuto qualche ora di gloria su Facebook e simili, grazie a riprese, anche con i droni, impensabili fino…

Nnaspru: la cosa non è facile …

Nnaspru: la cosa non è facile …

di Armando Polito Il periodo festivo è ormai alle nostre spalle e probabilmente nel corso di qualche riunione conviviale qualcuno più giovane non indaffarato nell’uso del telefonino sarà sobbalzato nel sentire dalla nonna (più difficile dalla madre, capace, come me, di preparare solo un uovo alla coque …) un’espressione del tipo – Mannaggia, lu nnaspru…

2017: il mio augurio non convenzionale
Lu cuntu ti Natale… (in dialetto salentino)

Lu cuntu ti Natale… (in dialetto salentino)

Natale a ‘mParadisu Misteri, prodigi e fantasie nell’antica Terra d’Otranto   di Antonio Mele ‘Melanton’   Quando non ci saranno più racconti da raccontare finiranno davvero tutti i sogni.   Questa non è una leggenda. È un fatto miracoloso e realmente accaduto, scritto sui libri delle fate, che si raccontava di casa in casa e…

E’ Natale

E’ Natale

  di Maria Grazia Presicce In questa strana società indaffarata bizzarra confusa frettolosa e superficiale è difficile cogliere quelle sfumature semplici e genuine che accompagnavano gli antichi riti delle ricorrenze festive. Tutto oggi è usa e getta, cosicché anche sensazioni e sentimenti son diventati plastica per i più. Anche il Natale, quindi, è solo festa…

Salento: niente futuro, ma tanti avverbi di tempo …

Salento: niente futuro, ma tanti avverbi di tempo …

di Armando Polito Qualche settimana fa (per la storia il 19 settembre) l’amico Massimo Vaglio in un post sul suo profilo Facebook così scriveva:  Crai, puscrai, puscriddhri, puscriddhrinu, puscriddhrozzi; niente male per un dialetto (quello di Nardò) che non coniuga i verbi al futuro!!! E, probabilmente a causa di un commento che esprimeva, se non…

Voci e locuzioni neretine legate all’inverno, del passato …

Voci e locuzioni neretine legate all’inverno, del passato …

  di Armando Polito Se alcune voci dialettali sono, direi fisiologicamente, condannate per quanto detto magistralmente da Pier Paolo Tarsi nel suo saggio che ho citato recentemente riferimento in http://www.fondazioneterradotranto.it/2016/09/06/carmare-e-craminare/, i cambiamenti climatici hanno sconvolto anche  i riferimenti stagionali, ragion per cui non è fuori luogo proporre ad autunno non ancora iniziato questa serie di…

Carmare e craminare

Carmare e craminare

di Armando Polito Ogni lingua è un organismo vivente, proprio come chi la usa e, perciò, alcune sue cellule muoiono e si rigenerano in continuazione, perché la natura ha dotato l’organismo di tale capacità; per altre, come i neuroni, la perdita è irreversibile e si potrà sperare, forse, in una parzialissima compensazione da parte degli…

Donno: solo un cognome?

Donno: solo un cognome?

di Armando Polito Forse qualche lettrice avrebbe gradito che il titolo del oost fosse quello di un inno alla femminilità, anziché l’evocazione, a modo mio, di una antica e stupida contrapposizione. Forse ho  esagerato pure adesso con quell’inno e parecchie lettrici resteranno deluse quando i  loro  leggiadri occhi arriveranno alla fine del post senza essersi…

Cacciare, calare, raschiare e alcune differenze di significato dei loro corrispondenti salentini

Cacciare, calare, raschiare e alcune differenze di significato dei loro corrispondenti salentini

di Armando Polito Preliminarmente c’è da osservare che cacciare e calare hanno identica forma nella lingua nazionale e nel salentino, mentre a raschiare corrisponde rrascare e volutamente me ne occuperò alla fine, non solo per rispettare l’ordine con cui le tre voci compaiono nel titolo ma soprattutto per non esordire con una nota hard, anche…

M’hanno bannato, anzi bandito. E mo …?

M’hanno bannato, anzi bandito. E mo …?

di Armando Polito Ogni tanto mi concedo la libertà di scrivere un post in cui nemmeno con un  microscopio di ultima generazione il lettore più attento sarebbe in grado di trovare un collegamento con la Terra d’Otranto, Spesso, però, mi sono occupato del nostro dialetto stigmatizzando il pregiudizio che ancora aleggia in genere su tutti…

Nardò| Quell’antichissima prece di ferragosto

Nardò| Quell’antichissima prece di ferragosto

di Marcello Gaballo Non è ancora a me chiaro se l’antichissima tradizione ferragostana del popolo di Nardò sia esclusiva di questa città o anche di altre nel Salento. E’ una prece, nota come li Centu Cruci, tramandata oralmente tra le generazioni ed oramai sconosciuta alla maggior parte, il cui pensiero è occupato da ben altro per l’inevitabile…

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Mesciu   Alfredu di Maria Antonietta Bondanese “Acqua alle rote!” L’espressione proverbiale che invita a fare in fretta, evoca l’atto delle “ferratura” delle ruote. Operazione di sveltezza e precisione. Alfredo Mariano, carpentiere da decenni per bravura e per passione, me ne spiega le fasi. Tutto è foggiato a mano: il mozzo, i dodici raggi da inserire…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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