Sarparea: una disperata nota etimologica, e non solo …

Sarparea: una disperata nota etimologica, e non solo …

di Armando Polito   Qualche giorno fa sul mio profilo facebook ho trovato il graditissimo messaggio di Antonio Manieri, un mio ex allievo, certamente uno dei migliori, forse il migliore che abbia avuto. Antonio, alla luce del dibattito in corso sul destino della Sarparea, mi chiedeva lumi (come si constaterà alla fine, altro che luce…

La pazienza? È agli sgoccioli

La pazienza? È agli sgoccioli

di Armando Polito La menzogna, senza ritegno e ricorrente, contraddistingue le dichiarazioni di coloro che si sono impossessati del nostro destino, senza che la volontà popolare attribuisse loro quello che un tempo era considerato un onore ed un impegno da far tremare anche le persone più adatte ad interpretare quel ruolo, sinonimo di  consapevole e…

Il freddo passa, le parole restano

Il freddo passa, le parole restano

di Armando Polito * Senza questo freddo e se non avessimo il pelo lungo, ci tratterebbe così?   Qualche giorno ancora e la nevicata che ha insolitamente imbiancato il Salento sarà relegata nell’album dei ricordi, dopo aver vissuto qualche ora di gloria su Facebook e simili, grazie a riprese, anche con i droni, impensabili fino…

Nnaspru: la cosa non è facile …

Nnaspru: la cosa non è facile …

di Armando Polito Il periodo festivo è ormai alle nostre spalle e probabilmente nel corso di qualche riunione conviviale qualcuno più giovane non indaffarato nell’uso del telefonino sarà sobbalzato nel sentire dalla nonna (più difficile dalla madre, capace, come me, di preparare solo un uovo alla coque …) un’espressione del tipo – Mannaggia, lu nnaspru…

2017: il mio augurio non convenzionale
Lu cuntu ti Natale… (in dialetto salentino)

Lu cuntu ti Natale… (in dialetto salentino)

Natale a ‘mParadisu Misteri, prodigi e fantasie nell’antica Terra d’Otranto   di Antonio Mele ‘Melanton’   Quando non ci saranno più racconti da raccontare finiranno davvero tutti i sogni.   Questa non è una leggenda. È un fatto miracoloso e realmente accaduto, scritto sui libri delle fate, che si raccontava di casa in casa e…

E’ Natale

E’ Natale

  di Maria Grazia Presicce In questa strana società indaffarata bizzarra confusa frettolosa e superficiale è difficile cogliere quelle sfumature semplici e genuine che accompagnavano gli antichi riti delle ricorrenze festive. Tutto oggi è usa e getta, cosicché anche sensazioni e sentimenti son diventati plastica per i più. Anche il Natale, quindi, è solo festa…

Salento: niente futuro, ma tanti avverbi di tempo …

Salento: niente futuro, ma tanti avverbi di tempo …

di Armando Polito Qualche settimana fa (per la storia il 19 settembre) l’amico Massimo Vaglio in un post sul suo profilo Facebook così scriveva:  Crai, puscrai, puscriddhri, puscriddhrinu, puscriddhrozzi; niente male per un dialetto (quello di Nardò) che non coniuga i verbi al futuro!!! E, probabilmente a causa di un commento che esprimeva, se non…

Voci e locuzioni neretine legate all’inverno, del passato …

Voci e locuzioni neretine legate all’inverno, del passato …

  di Armando Polito Se alcune voci dialettali sono, direi fisiologicamente, condannate per quanto detto magistralmente da Pier Paolo Tarsi nel suo saggio che ho citato recentemente riferimento in http://www.fondazioneterradotranto.it/2016/09/06/carmare-e-craminare/, i cambiamenti climatici hanno sconvolto anche  i riferimenti stagionali, ragion per cui non è fuori luogo proporre ad autunno non ancora iniziato questa serie di…

Carmare e craminare

Carmare e craminare

di Armando Polito Ogni lingua è un organismo vivente, proprio come chi la usa e, perciò, alcune sue cellule muoiono e si rigenerano in continuazione, perché la natura ha dotato l’organismo di tale capacità; per altre, come i neuroni, la perdita è irreversibile e si potrà sperare, forse, in una parzialissima compensazione da parte degli…

Donno: solo un cognome?

Donno: solo un cognome?

di Armando Polito Forse qualche lettrice avrebbe gradito che il titolo del oost fosse quello di un inno alla femminilità, anziché l’evocazione, a modo mio, di una antica e stupida contrapposizione. Forse ho  esagerato pure adesso con quell’inno e parecchie lettrici resteranno deluse quando i  loro  leggiadri occhi arriveranno alla fine del post senza essersi…

Cacciare, calare, raschiare e alcune differenze di significato dei loro corrispondenti salentini

Cacciare, calare, raschiare e alcune differenze di significato dei loro corrispondenti salentini

di Armando Polito Preliminarmente c’è da osservare che cacciare e calare hanno identica forma nella lingua nazionale e nel salentino, mentre a raschiare corrisponde rrascare e volutamente me ne occuperò alla fine, non solo per rispettare l’ordine con cui le tre voci compaiono nel titolo ma soprattutto per non esordire con una nota hard, anche…

M’hanno bannato, anzi bandito. E mo …?

M’hanno bannato, anzi bandito. E mo …?

di Armando Polito Ogni tanto mi concedo la libertà di scrivere un post in cui nemmeno con un  microscopio di ultima generazione il lettore più attento sarebbe in grado di trovare un collegamento con la Terra d’Otranto, Spesso, però, mi sono occupato del nostro dialetto stigmatizzando il pregiudizio che ancora aleggia in genere su tutti…

Nardò| Quell’antichissima prece di ferragosto

Nardò| Quell’antichissima prece di ferragosto

di Marcello Gaballo Non è ancora a me chiaro se l’antichissima tradizione ferragostana del popolo di Nardò sia esclusiva di questa città o anche di altre nel Salento. E’ una prece, nota come li Centu Cruci, tramandata oralmente tra le generazioni ed oramai sconosciuta alla maggior parte, il cui pensiero è occupato da ben altro per l’inevitabile…

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Mesciu   Alfredu di Maria Antonietta Bondanese “Acqua alle rote!” L’espressione proverbiale che invita a fare in fretta, evoca l’atto delle “ferratura” delle ruote. Operazione di sveltezza e precisione. Alfredo Mariano, carpentiere da decenni per bravura e per passione, me ne spiega le fasi. Tutto è foggiato a mano: il mozzo, i dodici raggi da inserire…

Li ràppuli (le rughe)

Li ràppuli (le rughe)

di Armando Polito * E io che pensavo che nell’armadietto avesse messo la riserva delle mie scatolette! (per una più agevole lettura del testo che compare nell’immagine clicca sulla stessa e, dopo che sarà comparsa da sola, clicca una seconda volta per ingrandirla) Qualche lettore potrebbe essere colto dal sospetto che il blog stia cominciando…

Castro

Castro

di Armando Polito   Certe volte le regole grammaticali costituiscono un serio ostacolo per chi, conoscendole (pure nel mio caso si presume …), intenda rendere anche graficamente certi concetti. Oggi, per esempio, per salvare capra e cavoli, ho dovuto partorire un titolo costituito da una sola parola, da scrivere, naturalmente, con l’iniziale maiuscola ed affidando…

Il caldo, il freddo e la bolletta

Il caldo, il freddo e la bolletta

di Armando Polito   Restare a galla? Dopo un anno … ______________ 1 Probabilmente dalla locuzione greca classica οἴ μάμμα (leggi oi mamma)=ahimè, mamma,  con influsso del neogreco  μάνα (leggi mana). 2 Participio passato di scarfisciare, intensivo di scarfare, che è dal latino excalefacere=scaldare. 3 Il verbo riflessivo scirrare, come tutti i verbi riflessivi salentini,…

La petra ia (la pietra viva): breve racconto della sua lunghissima storia

La petra ia (la pietra viva): breve racconto della sua lunghissima storia

di Armando Polito Cominciamo dal secondo componente del nome, visto che il primo dialettale (petra) offre solo l’opportunità di far notare la conservazione dell’originaria forma latina (petra) rispetto alla corrispondente italiana (pietra). Per ia/viva, dopo aver notato che la forma dialettale ha comportato prima l’aferesi e poi la sincope di v (credo sia un record…

Gli animali nei proverbi salentini  (5/x): gli uccelli

Gli animali nei proverbi salentini (5/x): gli uccelli

di Armando Polito   Ci vuei cu iabbi li ceddhi pizzulanti semina cranu ti tutti li santi (Se vuoi gabbare gli uccelli che beccano semina grano il giorno di Ognissanti) Non riesco a cogliere il nesso tra il giorno (anche estendendo il concetto a quelli immediatamente vicini) e la scarsa attività degli uccelli. L’unica cosa…

La Palude del Capitano e la donna di malaffare

La Palude del Capitano e la donna di malaffare

di Armando Polito (tutte le foto, dell’autore, risalgono alla fine degli anni ’90) Magari a poche ore dalla pubblicazione di questo post sarò subissato di critiche, ma come potevo io, piccolo uomo, resistere alla tentazione di un titolo che, magari, non sarà brutalmente sparato ma che, conformemente alla migliore prassi di scrittura giornalistica oggi più…

La brusca e lu Brusca (La brusca e il Brusca)

La brusca e lu Brusca (La brusca e il Brusca)

di Armando Polito Quella che nel titolo di oggi può sembrare, soprattutto a chi non è neretino, ancora di più ad un non salentino, una strana coppia, probabilmente nemmeno lo è. Ma vale la pena fare un tentativo per ricostruire almeno virtualmente quel certificato di matrimonio che il tempo ha cancellato o che mai venne…

Gli animali nei proverbi salentini  (4/x): l’asino

Gli animali nei proverbi salentini (4/x): l’asino

di Armando Polito   Siamo all’animale che per antica tradizione deteneva come pochi altri di specie diversa il primato di simbolo dell’ignoranza, prima di essere soppiantato dalle credenziali televisive della sgarbiana capra. In più al concetto di ignoranza si è aggiunto, pur sfumato, quello di stupidità ed il processo è avvenuto per sommaria via induttiva…

Osce vo ti pressa (Oggi vado di fretta)

Osce vo ti pressa (Oggi vado di fretta)

di Armando Polito Però, mentre inizio a scrivere, non garantisco che il post avrà quella durata che, pure, il titolo potrebbe far presagire e che avrà fatto esclamare a qualche lettore salentino al quale sto antipatico: – Ringrazziamu Ddiu, era ora! – Tuttavia, come l’appetito vien mangiando (ma quando il piatto iniziale fa schifo dubito…

Gli animali nei proverbi salentini  (3/x): la pecora

Gli animali nei proverbi salentini (3/x): la pecora

di Armando Polito   La pecura ca scama perde l’uccone (La pecora che bela perde il boccone) Quandu la pecura face mbe perde l’uccone (Quando la pecora bela perde il boccone) È del tutto evidente come i due appena riportati possono essere considerati più che come due proverbi distinti come un unico proverbio in due…

Gli animali nei proverbi salentini  (2/x): la giumenta e la capra

Gli animali nei proverbi salentini (2/x): la giumenta e la capra

di Armando Polito Le immagini che seguono, con cui mi piace iniziare, sono tratte dal profilo di SALENTO COME ERAVAMO su Facebook. I proverbi di oggi si riferiscono a due animali diversi, ma, come per quello presentato nella prima puntata e quelli che lo saranno nelle prossime, è evidente l’incorporato significato metaforico, cioè la loro…

Gli animali nei proverbi salentini  (1/x): la gatta

Gli animali nei proverbi salentini (1/x): la gatta

di Armando Polito Gatti gallipolini in attesa del rientro dei pescatori Di ogni proverbio mi limiterò a fornire la traduzione italiana e un breve commento risparmiando al lettore qualsiasi annotazione etimologica, per me la più interessante, per lui, invece, e me ne sono accorto da tempo …, la più noiosa. Confido, comunque, nell’aiuto di chi…

Un lavoro agricolo del tempo che fu: la salentina scatena

Un lavoro agricolo del tempo che fu: la salentina scatena

di Armando Polito   Si è scatenato il finimondo. Al mio segnale scatenate l’inferno. Le due frasi sono emblematiche del destino di alcune parole. Nel nostro caso il verbo scatenare nella prima vive l’anonima atmosfera che circonda le parole di uso comune, nella seconda si è cinto dell’aureola particolare che la notorietà cinematografica le ha…

Quell’attrezzo agricolo dal nome francese e Nardò …

Quell’attrezzo agricolo dal nome francese e Nardò …

di Armando Polito, con la collaborazione-consulenza di Giuseppe Presicce e Rosanna Fantastico Capita spesso in occasioni di cene con mio cognato Giuseppe, discendente da una famiglia contadina e imprenditore agricolo lui stesso, di ragionare sull’etimo di parole dialettali attinenti a quel mondo. Così’ qualche sera fa mi confessava di sentirsi la spalla a pezzi perché…

Li ‘mburde  o li mburde? (il pantano)

Li ‘mburde o li mburde? (il pantano)

di Armando Polito Sono abituato a ragionare sulla scorta di documenti che chiunque può controllare (anche questo è trasparenza …) e per questo chiedo scusa al lettore se esordisco con una sorta di ministoria (piccolo è bello non sempre  … lo abbiamo visto con le banche, anche se non è che le grandi …). L’8…

Scarufànde ‘sti scarciòppule alla sciutèa … (Divoriamoci questi carciofi alla giudea …)

Scarufànde ‘sti scarciòppule alla sciutèa … (Divoriamoci questi carciofi alla giudea …)

di Armando Polito Lascio all’amico Massimo Vaglio il compito di proporci qualche variante sfiziosa di questo piatto prima che la stagione dell’ortaggio finisca e che l’esperimento debba essere rimandato al prossimo anno. Io, insieme, forse, a pochi altri, se Massimo si sbriga, potrò togliermi lo sfizio potendo fruire dei carciofi che la mia ventina di…

Nostalgie salentine: li chiamavamo curumusciuli

Nostalgie salentine: li chiamavamo curumusciuli

di Rocco Boccadamo Dopo le impreviste e non propriamente piacevoli traversie famigliari marzoline, nei giorni scorsi, al fine di cercare di rinfrancarmi lo spirito su lunghezze d’onda, diciamo così, più leggere, mi sono determinato a fare su e giù da Marittima, precisamente dalla mia Pasturizza e dalla Marina ‘u tinente. Da solo, con l’ausilio di…

La divinità, il diavolo e la donna in alcuni proverbi salentini*

La divinità, il diavolo e la donna in alcuni proverbi salentini*

di Armando Polito * Le immagini sono tutte antiche stampe tratte dal sito della Biblioteca Nazionale di Francia (http://gallica.bnf.fr/) Se tutti i proverbi  hanno in generale una valenza moraleggiante, non fa meraviglia che religiosa sia la cifra di moltissimi tra loro e che parecchi con poche varianti ricorrano in territori sovente molto lontani tra loro,…

Come t’illustro il proverbio

Come t’illustro il proverbio

di Armando Polito   Il verbo del titolo non è figlio della mia presunzione di insegnare nulla a chicchessia e pure l’intento divulgativo a favore dei non salentini che seguono questo blog tenterà di esplicarsi nella traduzione letterale in italiano e in qualche nota etimologica o di commento. Quell’illustro, dunque, ha il significato di rendere…

Quando le mosche venivano più o meno gentilmente invitate ad accomodarsi fuori …

Quando le mosche venivano più o meno gentilmente invitate ad accomodarsi fuori …

di Armando Polito Ci sono immagini dell’infanzia o della prima giovinezza difficilmente cancellabili e spesso il velo più o meno leggero che il trascorrere del tempo stende su di esse viene squarciato dal confronto che ogni tanto le circostanze ci spingono a fare tra il passato e il presente. Prendiamo, per esempio, le mosche. –…

Il dialetto galatinese nell’ultimo libro di Rino Duma

Il dialetto galatinese nell’ultimo libro di Rino Duma

  di Paolo Vincenti “La Taranta. Il dialetto galatinese (ovvero la lingua del popolo)”, è l’ultima proposta editoriale di Rino Duma, scrittore e attivo operatore culturale galatinese. L’opera, dalla mole consistente, 569 pagine con elegante copertina cartonata bianca, pubblicata dall’Editrice Salentina (2016), è una raccolta di commedie, poesie, proverbi, modi di dire, soprannomi, filastrocche, indovinelli,…

Libri| Passò lu Tiempu

Libri| Passò lu Tiempu

Può una raccolta di poesie diventare un documento storico? Senz’altro. Soprattutto quando viene trasmessa con un amore viscerale verso la propria terra e tutta la sua tradizione. Il libro di Nicola Manieri-Elia è più di una silloge e più di un saggio, più di un trattato di filosofia e più di un romanzo: è un…

Li mort…ars uèsci! (I mort…ai vostri!)

Li mort…ars uèsci! (I mort…ai vostri!)

di Armando Polito L’anglofilia da tempo in atto ha assunto negli ultimi tempi dimensioni ipertrofiche anche tenendo conto della naturale evoluzione di qualsiasi lingua, oggi esponenzialmente accelerata dalla globalizzazione. Gli effetti devastanti per il nostro idioma non si riducono, però, solo all’aspetto formale, incidono profondamente, purtroppo, sul nostro patrimonio culturale esponendolo al ludibrio del ridicolo…

I soprannomi di Galatina

I soprannomi di Galatina

di Paolo Vincenti Dedicato “ad Andrea Ascalone, uomo onesto e maestro di vita”, esce, per i tipi della Editrice Salentina “Ditteri e ‘ngiurie di Galatina”, di Rossano Marra e Francesco Papadia (2015) con le illustrazioni di Melanton. Non si tratta certo di operazione originale, come gli stessi autori affermano nella loro Presentazione, poiché altri esempi…

Lu maccarrone (il maccherone): il suo etimo è duro, come il grano di cui dovrebbe esser fatto … (2/2)

Lu maccarrone (il maccherone): il suo etimo è duro, come il grano di cui dovrebbe esser fatto … (2/2)

di Armando Polito Non pone dubbi di sorta (o quasi … 3) la seconda attestazione, contenuta nel testamento del soldato Ponzio Bastone redatto a Genova nel 1279 dal notaio  Ugolino Scarpa3 in cui tra i beni inventariati compare anche una bariscella plena de macaronis (cesta piena di maccheroni). La terza attestazione è nel Boccaccio (XIV…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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