Sternatia: un indovinello in griko

Sternatia: un indovinello in griko

di Armando Polito Sull’origine del griko rinvio per brevità a http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/03/07/la-grecia-salentina-nellatlante-del-pacelli-1803/, dove il lettore troverà pure notizie su Giuseppe Morosi (1844-1891), il grecista milanese che raccolse leggende, canti, proverbi e indovinelli in griko nella prima sezione della sua pubblicazione Studi sui dialetti greci della Terra d’Otranto, Tipografia editrice salentina, Lecce, 18701. Il nostro indovinello, proveniente…

No rrusce e nno nmusce

No rrusce e nno nmusce

di Armando Polito Due animali in un colpo solo in questa locuzione salentina che metaforicamente indica chi per indolenza o altro non tende a reagire al comportamento altrui o a ribatterne l’opinione. Insomma, quello che in italiano si dice caratterialmente un bonaccione o un taciturno, ma anche chi per opportunismo fa questa scelta, magari solo…

Uddhare e spuddhare: la bolla e i suoi parenti salentini

di Armando Polito (nell’ordine: bolle d’aria, una bulla da Pompei, una bolla pontificia, una marca da bollo, un francobollo, un bollettino di versamento postale e …)   Da quella d’aria alla speculativa quanta strada ha fatto la nostra bolla nel tempo! Intanto va detto che la voce è dal latino bulla(m) e già allora prometteva…

Cutrèu: una caccia conclusasi felicemente, forse …

Cutrèu: una caccia conclusasi felicemente, forse …

di Armando Polito La battuta iniziò nell’ormai lontano 2010 (http://www.fondazioneterradotranto.it/2010/05/10/dialetti-salentini-cutreu/) su Spigolature salentine, cui sarebbe succeduto, dopo la nascita della fondazione, l’attuale blog. Continuò quattro anni dopo con un’ipotesi alternativa (http://www.fondazioneterradotranto.it/2014/12/29/ritorna-cutreu-dopo-quattro-anni/), si conclude oggi, ad altri quattro anni di distanza, almeno per quanto mi riguarda, anche se nel campo dell’etimologia parlare di soluzione definitiva spesso…

Uno spaccato di vita emergente da alcuni proverbi salentini

Uno spaccato di vita emergente da alcuni proverbi salentini

di Armando Polito   NO FFONDI A STRATE, NO CASE A MMURU, NO MUGGHIERE BBEDDHA, CA NO SSI PPATRUNU (Non terreni coltivati confinanti con strade, non case con muri in comune, non moglie bella, perché non ne sei padrone). Metricamente sono due dodecasillabi senza rima, che tuttavia, presenta una variante del proverbio, che sostituisce patrunu…

“stupido” nel dialetto salentino

“stupido” nel dialetto salentino

  di Armando Polito BBUNATU Ha il suo corrispondente italiano formale più esteso in abbonato come sinonimo di non tenuto in considerazione (come in errore abbonato o abbuonato). CARNIALE Ha l’esatto corrispondente italiano in carnevale, di cui costituisce la personificazione. il riferimento evidente è al c<rattere bizzarro, strano, grottesco delle maschere. CHIÀPPARU Corrisponde all’italiano cappero,…

Crùsciulu

Crùsciulu

di Armando Polito (immagine tratta da https://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/arbutus/arbutus.asp) È il nome neretino del corbezzolo, col quale, tutto sommato, non condivide la difficoltà di giungere ad un etimo definitivo. Per corbezzolo, infatti, sono state formulate innumerevoli proposte che qui non riporto per non tediare il lettore e farlo giungere svogliato, se non già stanco, al nostro crùsciulu. Dico…

La Grecìa salentina nell’atlante del Pacelli (1803)

La Grecìa salentina nell’atlante del Pacelli (1803)

di Armando Polito Dopo essermi occupato (http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/02/26/lalbania-salentina-nellatlante-del-pacelli-1803-posseduto-suo-tempo-giuseppe-gigli-giallo-nota/) dell’isola alloglotta albanese così come appare nell’atlante dell’erudito di Manduria Giuseppe Pacelli, la stessa operazione farò oggi con la Grecìa salentina enucleando la parte relativa dal manoscritto i cui estremi il lettore troverà nel link prima segnalato. carta 49r     Descrizione della Grecia Sallentina Come nella Diocesi di Taranto…

Dalla mòria alla morìa

Dalla mòria alla morìa

di Armando Polito immagine tratta da https://www.facebook.com/Salentocomeeravamo/photos/a.305648509568488.1073741828.305645896235416/1010137312452934/?type=3&theater Intanto, come e ormai per ogni scritto che si rispetti …, voglio dare al post il sottotitolo Da “pezze e capiddhi” e “ci tene la mòria” all’”usa e getta”, più o meno dove ti trovi … Toltami questa soddisfazione, comincio. Chi, avendo la mia età, non ricorda il…

Natale e Capodanno: che non siano solo belle parole!
Voci e locuzioni infantili neretine: CCICCI, A DDHÌ DDHÀ, AN GALÈ, (A)N GONGA, PEPÈ e ‘MBRU ‘MBRU.

Voci e locuzioni infantili neretine: CCICCI, A DDHÌ DDHÀ, AN GALÈ, (A)N GONGA, PEPÈ e ‘MBRU ‘MBRU.

di Armando Polito Tra le scienze l’etimologia è forse quella più aleatoria poiché la formazione delle parole ha seguito strade contorte, incappata in processi spesso incoerenti, in condizionamenti anche psicologici tutt’altro che facili da ricostruire senza il risschio di incorrere in ipotesi fantasiose sì, suggestive, per qualcuno perfino geniali, ma senza uno straccio di prova…

Lu trappitu (il trappeto/trapeto), ovvero quando il dialetto detta legge

Lu trappitu (il trappeto/trapeto), ovvero quando il dialetto detta legge

di Armando Polito Le immagini di testa sono volutamente senza didascalia e per scoprire la ragione bisognerà giungere alla fine, non senza aver letto quello che c’è prima … In Catone (III-II secolo a. C.), De re rustica, XX, XXII e CXXXVI, trapetum (sostantivo di genere neutro) è l’intera macchina; in  Varrone  (II-I secolo a….

Per la festa di San Martino

Per la festa di San Martino

“SANTU   MARTINU”   di   Antonio   Gala   Si scarfannu la sera ti Santu Martinu, annanzi allu fuecu, cu nu ‘rsulu ti vinu; eranu sprinzate li utti e li uzzeddre, cu ssapuranu lu casu puntu e li nuceddre.   Santu Martinu!! E azzannu lu uccale, si ni prisciava lu furese e lu razzale, dr’acinu ti ua…

Santu Martinu

Santu Martinu

di Armando Polito

Fessa: il dialetto salentino e il sesso

Fessa: il dialetto salentino e il sesso

di Armando Polito Qualcuno penserà che il titolo sia artificiosamente architettato per avere qualche contatto in più, visto che il lettore comune è più interessato ad una ricetta di cucina o a un argomento pruriginoso che, per esempio, al commento di una poesia … A riprova che questi mezzucci da giornalismo corrente non mi piacciono…

Cuènzu e i suoi insospettabili fratelli

Cuènzu e i suoi insospettabili fratelli

di Armando Polito foto di Renato Greco tratta da http://renus73.tumblr.com/post/72107129043/lu-cuenzu-porto-cesareo-3-december-2013   Il titolo potrebbe essere quello di un romanzo criminale in cui è ripercorsa la carriera di una banda di delinquenti, tutti fratelli, capeggiata, magari per essere originali, dal più giovane di loro, Cuènzu appunto. invece le cose stanno diversamente, anche se rimane la famiglia, quella…

Cocomeri e citrulli

Cocomeri e citrulli

di Armando Polito   Sembra essere uno di quei titoli buttati a caso o, al contrario, studiati per suscitare curiosità. Peccato che per saperlo bisogna prima leggere tutto il post … Cominciamo dal cocomero (Citrullus lanatus) , del quale difficilmente mi sarei occupato su questo blog se il Salento e il territorio  di Nardò in…

Salento: il sole, il mare, il vento

Salento: il sole, il mare, il vento

di Armando Polito Ho riportato nel titolo  in traduzione italiana il nesso neretino Salentu: lu sole, lu mare, lu ientu per un motivo informatico/pubblicitario: i motori di ricerca privilegiano le parole di uso più comuni e non certo quelle più rare o, addirittura, dialettali; e poi un nesso italiano ha maggiori probabilità di suscitare interesse…

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

di Maria Pia Carlucci Qualche raccomandazione per i non indigeni sulle insidie del dialetto salentino. Innanzitutto rispetto all’italiano alcune parole cambiano genere e sono indubitabilmente femminili: “la salame, la libretta, la Comune, la pettinessa”. Tuttavia in salentino esiste “scatolo” di genere maschile, da non usare però in espressioni come “rompere gli scatoli” perché non suona…

Due verbi salentini per quest’estate di fuoco: scarfare e scarfisciare

di Armando Polito Questa volta nel titolo mi sono guardato bene dal tradurre in italiano le due voci dialettali che vi compaiono. Oltretutto, anche se avessi voluto, sarebbe stato impossibile pure per la prima rinvenire il corrispondente italiano che presentasse la stessa etimologia. Sul piano  semantico, infatti, scarfare corrisponde all’italiano scaldare, con il quale condivide…

Artètica

Artètica

di Armando Polito   Fortunatamente (ma non troppo …) sono lontani i tempi in cui bastava uno sguardo del genitore per bloccare qualsiasi espressione appena appena vivace di un bambino, specialmente in casa altrui. Erano allora un’eccezione i genitori maleducati e strafottenti cjhe non battevano ciglio se il loro pargoletto si appendeva al lampadario o…

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (I parte)

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (I parte)

di Massimo Vaglio   I “pàlamiti” o “palàngari” o “palàngresi”, denominati nel Salento generalmente consi o kuenzi, sono degli attrezzi adattati con delle piccole differenze alle diverse esigenze di pesca delle più disparate specie di pesci. Questi attrezzi, che vengono generalmente calati la sera e ritirati all’alba, sono tutti formati da un cavetto detto trave,…

L’aria quagghiata (L’aria cagliata)

L’aria quagghiata (L’aria cagliata)

di Armando Polito Guardando la traduzione del titolo dal dialetto salentino all’italiano si direbbe che la nostra gente è riuscita a compiere un miracolo che, brevettato, chissà quanto potrebbe fruttare economicamente. Non è da tutti, infatti, ridurre l’aria allo stato solido, magari farla a pezzi e venderla al supermercato. Ci sarebbe da chiedersi se viene…

Lutrino e lustrino: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (2/2)

Lutrino e lustrino: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (2/2)

di Armando Polito La speranza dubitativamente manifestata nel titolo non è andata delusa, come chiunque potrà constatare leggendo il commento del sig. Angelo De Stefano a quella che originariamente (http://www.fondazioneterradotranto.it/2017/06/25/lutrinu-lustrinu-nardo-chiama-napoli-risponde-si-spera/) era l’unica parte e che ora è diventata la prima, avendo io ritenuto opportuno rispondergli con questa seconda parte che, a tutti gli effetti, è…

Antieri

Antieri

di Armando Polito   Zappe, falci,  zolle o spighe di grano: guidava la fila in quel tempo lontano; poi dal grappolo rosso e sincero è nato un vino generoso e austero. Felicemente fu chiamato Antieri, primo oggi, come l’uomo  di ieri.   La pubblicità ci martella ogni istante con offerte di ogni tipo, che utilizzano …

La scandìa (il rossore improvviso in volto)

La scandìa (il rossore improvviso in volto)

di Armando Polito La voce di oggi fa parte della lunga serie di parole obsolete perché il tempo con il suo inevitabile  cambiamento di usi e costumi ha fatto fuori l’oggetto, il fenomeno, addirittura il sentimento che quella parola significava. Dio, per chi ci crede, non  voglia che fra poco diventino obsolete parole come rispetto,…

Canisciare e cagnisciare, ovvero quando basta una g a fare la differenza

Canisciare e cagnisciare, ovvero quando basta una g a fare la differenza

di Armando Polito Chi non conosce il gioco enigmistico della zeppa? Grazie a lei, per  esempio, è facile passare dall’astronomia alla gastronomia, dal canone al cannone, da amando ad Armando, da matto a Matteo. La superfetazione di regola è caratterizzata da assenza di rapporti etimologici o semantici tra la parola di partenza  e, dopo la…

La carzittella (lo stoppino)

La carzittella (lo stoppino)

di Armando Polito   Operazione nostalgia può essere nemmeno tanto pomposamente definito questo post, come, d’altra parte, tanti miei precedenti. Segno ineluttabile del trascorrere del tempo ma anche malinconico ricordo di sentimenti evocati da un oggetto di uso abituale nel passato e che, in questo modo, perde la sua banalità e, in più di un…

Pirchisciatu o pirchisciata (lentigginoso o lentigginosa)? Ci penso io!

Pirchisciatu o pirchisciata (lentigginoso o lentigginosa)? Ci penso io!

di Armando Polito Le lentiggini affliggono (mi vien quasi da ridere, pensando alle vere sofferenze,  nell’usare questo verbo) le persone con capelli rossi o biondi e la stessa frequenza del fenomeno dovrebbe far capire che non si tratta di un difetto. Tuttavia, secondo me, non bisogna neppure esagerare nel senso opposto, cioé farsele dipingere quando…

La viabilità di un tempo e la sua coeva terminologia, con l’immancabile sguardo al presente

La viabilità di un tempo e la sua coeva terminologia, con l’immancabile sguardo al presente

di Armando Polito Era la lontana estate dei miei primi nove o dieci anni quando rimasi folgorato pure io, ma non sulla via di Damasco, anche se di via sempre si trattava.  Un vicino di villeggiatura nel descrivere in dialetto (e in che, sennò, in inglese?) le meraviglie di una strada che aveva percorso col…

La scappatora (il ritaglio di tempo libero)

La scappatora (il ritaglio di tempo libero)

di Armando Polito Il titolo ha messo impietosamente in risalto col nesso tempo libero un fenomeno che oggi come non mai dovrebbe vivere la sua trionfale esplosione. Si dice, infatti, che il lavoro manca; e il tempo di cui parliamo da che cosa dev’essere inteso libero se non dal lavoro? Bisognerebbe, però, secondo me tener…

NNARGIARE (marinare la scuola): due ipotesi etimologiche

NNARGIARE (marinare la scuola): due ipotesi etimologiche

di Armando Polito Come tutte le cose proibite l’azione espressa da nnargiare ai miei tempi aveva una valenza tutta particolare: da un lato la paura per le conseguenze, a scuola e in famiglia, che ne potevano derivare, dall’altro il piacere di sottrarsi a quella gran rottura di scatole che era pur sempre la scuola, per…

Il nostro dialetto. STUTARE (SPEGNERE)

Il nostro dialetto. STUTARE (SPEGNERE)

di Armando Polito * Pensa piuttosto a chiamare i pompieri!   Chi ha un’idea distorta del dialetto, considerato pregiudizievolmente inferiore alla lingua nazionale, probabilmente avrà un sussulto sentendomi affermare che stutare è, linguisticamente parlando,  un nobile decaduto, vittima del tempo e dell’uso. Lo confermano, infatti, i dizionari, in cui non è qualificato come voce regionale,…

Pasquetta e Pascareddha

Pasquetta e Pascareddha

di Armando Polito * Traduzione dal gattese in dialetto neretino e da questo in italiano: – Armeno osce pensa cu mmangi, cu bbivi e ccu ti stai cittu! – – Almeno oggi pensa a mangiare, a bere e a startene zitto! –   Si pensa sempre al cibo, tanto che, ormai, più che un rito…

Pasqua: l’uovo non sorprende più …
Femmine ti pittaci (Donne di quartiere)

Femmine ti pittaci (Donne di quartiere)

di Armando Polito       A beneficio dei non salentini riporto la traduzione delle battute e ne approfitto per corredarle di qualche nota. Su pittaci, civettuolmente tradotto in italiano nei testi di storia locale con pittagio, segnalo altresì http://www.fondazioneterradotranto.it/2013/05/20/lu-pittaci-il-quartiere-di-un-tempo-in-una-poesia-di-altri-tempi/ e http://www.fondazioneterradotranto.it/2010/06/08/zzippu-ti-pitaccia-e-lei-linventore-della-zip. – La sapiti l’ùrtima? Stanotte si ‘nd’è ffuciuta la figghia ti ‘Ntunietta (…

Mesagne e la festa di San Giuseppe

Mesagne e la festa di San Giuseppe

di Carmelo Colelli La festa ti San Giuseppu cuntata ti lu zzu Cocù -Bongiornu zzu Cò, comu stai? -Beh! Non cc’è mali ndi putimu ccuntintari! Tegnu quasi novant’anni e rringrazziandu a Ddiu pozzu ncora caminari, ncuntrari li cristiani e rraggiunari cu loru. -Uè zzi t’agghiu nnuttu to zeppuli ti San Giuseppu, cussì ti li mangi…

Ci pensa alla gente campa miseru e pizzente!

Ci pensa alla gente campa miseru e pizzente!

di Vincenzo Mariano Or mi ricordo e vi racconto. La provenienza? Boh… Forse una lettura alle elementari o nu cuntu ti lu zi Totò da me fantasiatu. Quella mattina si erano alzati presto padre, figlio e puru lu ciucciu. Lu jaddru non aveva fattu ncora lu sua dovere e iddri stìanu già alla distilleria. La…

Alle donne, da Mesagne

Alle donne, da Mesagne

di Carmelo Colelli Fèmmana (in mesagnese)   Ogni fèmmana voli bbeni  e voli cu ‘nci vòlunu beni,  camina e va annanzi,  ttuppa, cadi, si aza e camina,  voli beni alla vita in tutti li manieri.    Lu bbeni sua  e lu desiseriu sua cu ‘nci vòlunu beni  lu faci sintiri comu ‘nna canzoni liggera liggera,…

Pituddhu pituddhu si azza parete

Pituddhu pituddhu si azza parete

di Pier Paolo Tarsi Pituddhu pituddhu si azza parete. In italiano sarebbe pietra su pietra si innalza un muro. Ma questa traduzione non è precisa, ed è in questa imperfezione che si apre un orizzonte di significati per la pratica nelle nostre vite. In questa imprecisione c’è un mondo che si potrebbe intravedere come dallo…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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