Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Alfredo Mariano, tra gli ultimi costruttori di traini del Salento

Mesciu   Alfredu di Maria Antonietta Bondanese “Acqua alle rote!” L’espressione proverbiale che invita a fare in fretta, evoca l’atto delle “ferratura” delle ruote. Operazione di sveltezza e precisione. Alfredo Mariano, carpentiere da decenni per bravura e per passione, me ne spiega le fasi. Tutto è foggiato a mano: il mozzo, i dodici raggi da inserire…

Le pozzelle di Zollino

Le pozzelle di Zollino

  Il progetto di innovazione sociale In-Culture, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Zollino, ha presentato ieri 13 maggio, nella Sala Consiliare del Comune di Zollino (Le), il volume “Conservare l’acqua. Le pozzelle di Zollino tra memoria storica e indagini scientifiche“, realizzato nell’ambito delle attività di ricerca del progetto In-Cul.Tu.Re. La pubblicazione raccoglie i risultati degli studi…

Il Salento e le sue architetture a secco

Il Salento e le sue architetture a secco

  di Felicita Cordella Sono significative e affascinanti testimonianze della storia poverissima di uomini ricchi di forza interiore e di solidi valori, avvezzi alla fatica, nonché storia di una terra di prodotti genuini e sapori veraci. Muretti a secco, canali, “chisure”, “curti”, “paiare”, sono opere dei contadini salentini che, dissodando la brulla terra rossa, estraevano…

La bicicletta ha un’anima

La bicicletta ha un’anima

  di Giancarlo Leuzzi Il mondo delle idee nella dimensione platonica dell’essere e la sua rappresentazione attraverso l’oggetto. “Un oggetto che può essere posseduto da tutti non ha un’anima perché l’anima è ripartita tra mille oggetti”, mi torna in mente questa massima di Maestro Carlo mentre mi accingo ad entrare nella sua officina. Raggi, ruote dentate,…

Un pregevole presepio di Malecore a Nardò

Un pregevole presepio di Malecore a Nardò

  Tra fede e tradizione L’artistico presepe in cartapesta di Malecore nella chiesa del Sacro Cuore a Nardò di Marcello Gaballo Ben volentieri richiamo l’attenzione sul grande livello qualitativo di un gruppo statuario che è presente nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Nardò. Ogni anno, ormai da oltre otto lustri, la comunità esibisce…

Fotografia/ Le puteche di Angelo Mangione

Fotografia/ Le puteche di Angelo Mangione

ANGELO MANGIONE “PUTECHE” di Valentina Morello Angelo Mangione nasce a Galatina il 14-04-1975 e a due anni si trasferisce con la famiglia a San Cassiano,  piccolo centro del leccese.Da sempre appassionato di fotografia, già a sei anni effettua il suo primo “servizio matrimoniale” con una Kodak  Istamatic, mentre a undici frequenta un corso gratuito che…

Il canestraio: un artigiano contadino

Il canestraio: un artigiano contadino

testo e foto di Mimmo Ciccarese   Il suo nome è Angelo, novantenne, ultimo dei canestrai, superstite di un’antica civiltà, quella che per intenderci ha navigato con doveroso silenzio le difficoltà del periodo fascista e gli anni del dopoguerra lavorando assiduamente senza mai desistere. Angelo, seduto sul suo panchetto, ha tanto da rivelare mentre ordisce…

I ventagli di devozione

I ventagli di devozione

di Maria Grazia Presicce   Attendevano al lavoro cantando per far trascorrere più allegramente il tempo, sedute per terra su delle stuoie nell’androne della Masseria, poi d’un tratto, qualcuna invitava a pregare – dicimu nu paternosciu a santu Pantaleu cu ndi iuta spicciamu prestu[2] – e intanto immaginavano già il giorno festivo, anche se per…

Calcare e calcinari nell’Arneo

Calcare e calcinari nell’Arneo

di Fabrizio Suppressa La calce, come affermano le fonti antiche di Vitruvio e di Plinio il Vecchio, fu scoperta molto probabilmente per caso a seguito dello spegnimento di un forte incendio di un edificio costruito in pietra calcarea[1]. Già dal IV secolo a.C. era conosciuta da Greci e Fenici che la diffusero attraverso le loro…

Nardò. San Giuseppe e la fera ti li cumitati

Nardò. San Giuseppe e la fera ti li cumitati

di Marcello Gaballo e Armando Polito Sgombriamo il campo, senza perdere tempo, da ogni possibile equivoco; i cumitàti, cioè gli oggetti di creta (dai vasi ai fischietti alle statuine del presepe), protagonisti, insieme con il santo, di una fiera un tempo attesissima da ogni famiglia per rinnovare soprattutto il corredo di stoviglie, non hanno niente…

Ritorno al passato?

Ritorno al passato?

di Pino de Luca Fine di una lunga giornata, ho conosciuto un giovane che si chiama Tonio e che ha riprese l’antico mestiere di fare le cose di argilla. Mi ha detto una cosa che condivido in tutto. Chissà se riusciremo a riprodurre alcuni antichi strumenti di cottura? Io mi sono fatto persuaso che se…

Sikalindi. In Salento si può!

Sikalindi. In Salento si può!

di Giani Ferraris   Sikalindi è un nome che sa di esotico, lo ascolti e ti sembra di poter volare lontano, invece rimani con radici (nel senso più letterale del termine) ben piantate in Salento. Sikalindi è il fico d’India detto in grico. Fare mobili col fico d’India? In Salento si può! L’azienda che aggredisce…

Liturgia e devozione negli argenti della Parrocchiale di Uggiano La Chiesa

Liturgia e devozione negli argenti della Parrocchiale di Uggiano La Chiesa

di Giovanni Boraccesi   Anche nei piccoli centri di provincia, se adeguatamente indagati, è possibile talvolta rinvenire un patrimonio d’arte degno d’attenzione e in ogni caso connotato di un indiscutibile valore che prescinde dalle apparenze reali e dai costi di realizzazione. La ricognizione degli argenti della parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Uggiano la Chiesa…

Uggiano. Di seta e d’argento
Il catalogo degli argenti depositati nel tesoro della cattedrale di Nardò

Il catalogo degli argenti depositati nel tesoro della cattedrale di Nardò

di Giuliano Santantonio* Il Catalogo degli argenti depositati nel tesoro della cattedrale di Nardò, che si pubblica nella collana  “Quaderni degli Archivi Diocesani di Nardò e di Gallipoli”, trae spunto dalle celebrazioni del VI Centenario dell’elevazione della chiesa abaziale di S. Maria de Nerito in cattedrale e della terra di Nardò in città, ma risponde…

Amerigo e l’antico mestiere del rigattiere

Amerigo e l’antico mestiere del rigattiere

di Elio Ria   C’era chi raccoglieva lu ferru vecchiu, chi la murga in cambio del sapone; c’erano gli artigiani di arti minori come l’ombrellaru, lu ramaru, lu conzalimbi, lu scarparu, lu farraru, lu seggiaru, lu trainieri e tanti altri che nelle strade strette e nelle corti del paese offrivano con la severità e l’autorità…

A margine della mostra “Ceramica pugliese ed altro nella collezione Tondolo”

A margine della mostra “Ceramica pugliese ed altro nella collezione Tondolo”

A MARGINE DELLA MOSTRA “CERAMICA PUGLIESE ED ALTRO  NELLA COLLEZIONE TONDOLO. XVII – XX SECOLO” L’importante contributo di Carlo e Antonio Dell’Aquila alla storia della ceramica di Grottaglie e di Terra d’Otranto di Rosario Quaranta Si segnala con piacere l’importante ed elegante Catalogo che consegna alla storia la mostra di ceramica artistica tenutasi nei mesi…

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (quinta e ultima parte)

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (quinta e ultima parte)

di Cristina Manzo Le statue dei misteri di Taranto Nell’ottobre del 1900 il consiglio di amministrazione della confraternita del Carmine di Taranto decise di sostituire tre statue della processione dei misteri[1],ormai deteriorate, con tre  nuove raffiguranti gli stessi momenti della passione di Cristo: la Colonna, l’Ecce Homo e la cosiddetta Cascata. La scelta per l’esecuzione…

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (quarta parte)

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (quarta parte)

di Cristina Manzo   Tra i cartapestai leccesi della seconda metà dell’Ottocento e del primo Novecento Giuseppe Manzo fu il meno predisposto all’industrializzazione dell’arte appresa nella bottega del De Lucrezi. Il successo riscosso dalle sue statue in tutte le esposizioni  nazionali e internazionali dal 1885 alla vigilia della prima guerra mondiale, in concorso con le…

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (terza parte)

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (terza parte)

di Cristina Manzo … Nel suo laboratorio l’orario di lavoro era dalle otto alle quattordici; non si lavorava mai di pomeriggio o  di sera. Ai clienti che entrando nel negozio lo salutavano era solito rispondere “viva Gesù, e viva Maria”. Dalla sua bocca non è mai uscita un’imprecazione; l’unica cosa che ogni tanto era solito…

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (seconda parte)

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (seconda parte)

di Cristina Manzo   Dal principio Giuseppe mise su bottega in società col De Pascalis ( esattamente l’anno dopo il suo incarico di insegnamento) poi questi lo abbandonò dopo appena cinque anni di lavoro in comune per mettere su bottega da solo, poiché era profondamente convinto che “la vera opera d’arte dev’essere espressione di un…

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (prima parte)

Giuseppe Manzo (1849-1942) e la cartapesta leccese (prima parte)

di Cristina Manzo   Tantissimi furono gli artigiani che si distinsero per la loro bravura e i loro lavori. Ttra questi alcuni di loro ebbero anche la fortuna di diventare più noti di altri, di veder commissionati i propri lavori al di fuori del Salento e dell’Italia e di ottenere grandi riconoscimenti. Il più celebre…

Per una storia della cartapesta leccese. Come nasce la cartapesta

Per una storia della cartapesta leccese. Come nasce la cartapesta

di Cristina Manzo   “Lecce, in su l’estrema punta d’Italia, è una piccola città molto interessante: belle chiese si ammirano di stile barocco, negozi eleganti risplendono come in una capitale e, quello che è più strano, vi suona una parlata che non è pugliese: pare toscana, ma senza aspirazioni. Che strano negozio è questo? Era…

Nardò. San Giuseppe e la fera ti li cumitati

Nardò. San Giuseppe e la fera ti li cumitati

di Marcello Gaballo e Armando Polito Sgombriamo il campo, senza perdere tempo, da ogni possibile equivoco; i cumitàti, cioè gli oggetti di creta (dai vasi ai fischietti alle statuine del presepe), protagonisti, insieme con il santo, di una fiera un tempo attesissima da ogni famiglia per rinnovare soprattutto il corredo di stoviglie, non hanno niente…

La fucina di Vulcano-Efesto la trovi a Giurdignano (Le)

La fucina di Vulcano-Efesto la trovi a Giurdignano (Le)

di Paolo Rausa Vulcano-Efesto, il dio sciancato dei metalli,  non ha pensato di meglio che aprire una nuova fucina nei sobborghi sud-orientali a Giurdignano, nei pressi di Otranto, terra di uno dei più impressionanti allineamenti di menhir in Europa, in direzione est-ovest, che segnano lo spartiacque fra l’inizio e la fine dell’esistenza. Forse per colonizzare…

5 febbraio, Sant’Agata. Gallipoli e una reliquia della martire catanese

5 febbraio, Sant’Agata. Gallipoli e una reliquia della martire catanese

Frustulum ossium sive digitum Divę Agathę Virginis et Martiris Ricostruzione storica della reliquia contenente il frammento osseo del dito di Sant’Agata di Antonio Faita Per noi cristiani le reliquie sono collegate al culto dei santi, sono segni, simboli, memorie, testimonianze della loro presenza. Reliquia, che letteralmente significa “ciò che resta” di un corpo o di…

Il canestraio: un artigiano contadino

Il canestraio: un artigiano contadino

testo e foto di Mimmo Ciccarese   Il suo nome è Angelo, novantenne, ultimo dei canestrai, superstite di un’antica civiltà, quella che per intenderci ha navigato con doveroso silenzio le difficoltà del periodo fascista e gli anni del dopoguerra lavorando assiduamente senza mai desistere. Angelo, seduto sul suo panchetto, ha tanto da rivelare mentre ordisce…

Antica presenza ebraica a Grottaglie. L’attività di tintori e conciapelli

Antica presenza ebraica a Grottaglie. L’attività di tintori e conciapelli

  La festa delle trombe di Rosario Quaranta   Stando a una tradizione medievale, la presenza di ebrei in alcune città della Puglia risalirebbe addirittura agli anni immediatamente successivi alla caduta di Gerusalemme del ‘70 dopo Cristo ad opera di Tito e alla conseguente deportazione degli abitanti: “Quelli che (Tito) stabilì in Taranto, Otranto e…

Un pregevole presepio di Malecore a Nardò

Un pregevole presepio di Malecore a Nardò

  Tra fede e tradizione L’artistico presepe in cartapesta di Malecore nella chiesa del Sacro Cuore a Nardò di Marcello Gaballo Ben volentieri richiamo l’attenzione sul grande livello qualitativo di un gruppo statuario che è presente nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Nardò. Ogni anno, ormai da oltre otto lustri, la comunità esibisce…

Distillerie, alcool e liquori nel Salento

Distillerie, alcool e liquori nel Salento

di Massimo Vaglio Un elemento che contraddistingue e caratterizza molti paesi del Salento, è la presenza di antiche, svettanti ciminiere color sughero. Nella quasi totalità dei casi si tratta dei monumentali camini delle gloriose distillerie che hanno operato in questa subregione sino agli ultimi decenni del secolo scorso. Osservando l’imponenza e la qualità artistica e architettonica…

“Le Pentite” nell’istituto Buon Pastore a Lecce

“Le Pentite” nell’istituto Buon Pastore a Lecce

  di Maria Grazia Presicce   ” ………allora mi stavi dicendo, che andavate ad ascoltare la S. messa e partecipavate a degli spettacoli all’Istituto del Buon Pastore dove si trovavano le pentite.” ” Si, si. Ci divertivamo tanto! Che belle serate trascorrevamo!Organizzavano davvero bei spettacoli alle pentite“. Sorride ricordando. ” Ma chi erano queste pentite,…

Ecco la terracotta salentina

Ecco la terracotta salentina

di Marcello Gaballo e Armando Polito È tempo di passare agli oggetti più comuni messi in vendita ricordando che parecchi di loro sono riusciti a sopravvivere per l’indubbio pregio artistico (così da diventare oggetto d’arredamento, tanto più ricercato quanto più antico) ma anche per una reinvenzione del loro utilizzo e, in qualche caso, della loro…

Per una storia degli oleifici salentini

Per una storia degli oleifici salentini

  L’Oleificio Sociale di Matino nel 1906, il primo dell’Italia Meridionale di Antonio Bruno Il 18 febbraio 1906, sotto forma di società anonima cooperativa a capitale illimitato, fu costituto a Matino, nel Salento leccese, il primo Oleificio sociale dell’Italia Meridionale. Gli oli dell’Oleificio Sociale di Matino nei primi del 900 riportavano grandi onorificenze nelle mostre…

Mestieri che furono: “U conza limmi! U ‘ggiusta còfini!”… e non solo

Mestieri che furono: “U conza limmi! U ‘ggiusta còfini!”… e non solo

di Rocco Boccadamo           “U conza limmi!, U ‘ggiusta cofini!”. Non sono parole o frasi misteriose, astruse e stravaganti, si tratta semplicemente dell’annuncio con cui un artigiano ambulante  del Capo di Leuca si  presentava agli abitanti del paese natio dello scrivente. L’anzidetto lavoratore, con giri periodici, faceva su e giù per tutta la zona, mettendo…

Dall’antica Grecia al Salento. Appunti per una storia della tessitura

Dall’antica Grecia al Salento. Appunti per una storia della tessitura

Tessere di Maria Grazia Anglano Donna. E’ nella donna, il silenzioso mistero, del tempo del creare. Da sempre trova in lei, la sua casa. E la paziente attesa tesse. La sua unicità irripetibile.   All’apertura del passo, rintocca il telaio. Mentre la navetta scorre, nel varco, degli alterni fili dell’ordito. Gesti rituali, di un improbabile…

Quella foto della trisavola… Elucubrazioni settembrine su un occasionale reperto di fine Ottocento

Quella foto della trisavola… Elucubrazioni settembrine su un occasionale reperto di fine Ottocento

di Marcello Gaballo Di tanto in tanto è utile variare sul tema. Ci siamo mai posti il perché di quelle fotografie enormi, anche 70×100, che esistono in casa dei nonni o dell’anziana zia? Mi riferisco ai ritratti degli antenati defunti che un tempo campeggiavano sulle bianche pareti tinteggiate a calce, tramessi in eredità da padre…

L’arte di intrecciare il giunco ad Acquarica del Capo (II parte)

L’arte di intrecciare il giunco ad Acquarica del Capo (II parte)

di Tommaso Coletta La raccolta Che il giunco sia un’erba palustre dovrebbe essere noto un po’ a tutti, se non altro per averlo notato sulle dune o nei terreni a ridosso delle nostre spiagge. La pianta è formata da steli filiformi più o meno sottili, alti da un metro a un metro e mezzo, allo…

Tessuti salentini

Tessuti salentini

di Emilio Panarese Spigolando nell’epistolario di mons. Capecelatro, arcivescovo di Taranto alla fine del ‘700, frammenti delle cui lettere abbiamo rinvenuto in una edizione di Nicola Vacca («Terra d’Otranto, fine ‘700-inizi ‘800, Bari 1966») e alcuni riferimenti nelle «Carte Capece-Lopez», che si conservano nella Biblioteca ‘Piccinno’ di Maglie (lettera spedita nel nov. del 1807 da Bartolomeo Ravenna al duca di Taurisano Antonio Lopez y Royo, marito di Francesca Capece), ci siamo fatta un’idea abbastanza chiara dell’alta considerazione in cui erano sempre stati tenuti, sin dall’alto medioevo, non solo dai consumatori locali, ma anche da quelli di altre regioni italiane e dai mercanti stranieri (inglesi,…

Quel mitico deschetto del calzolaio

Quel mitico deschetto del calzolaio

di Rocco Boccadamo   Mesciu T., mesciu R., mesciu L. Sino alla metà del ventesimo secolo, nel paesello di appena duemila anime, tenevano bottega ben tre maestri calzolai o ciabattini, in dialetto scarpari. In apertura di queste note, ne ho indicato i nomi di battesimo con le iniziali e non per intero: ciò, per un…

Quando l’arte va sott’acqua

Quando l’arte va sott’acqua

di Ilaria Marinaci Quando l’arte va sott’acqua, ci si può inventare un mestiere. È quello che è successo a Ivan Manca, giovane imprenditore di Nardò che è diventato, in pochi anni, uno dei più apprezzati e richiesti produttori di arbalète artigianali in legno. In un piccolo laboratorio che si trova proprio nel cuore del centro…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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