Riceviamo e pubblichiamo un appello rivolto a quanti possano contribuire a ricostruire il percorso militare e la vicenda di prigionia di un cittadino italiano internato durante la Seconda guerra mondiale.
La famiglia è alla ricerca di ulteriori notizie su Antonio Argese, nato a Martina Franca (TA) il 22 febbraio 1923, soldato di Fanteria in forza al 42° Reggimento Fanteria, catturato l’8 settembre 1943 sul fronte greco e successivamente internato come Internato Militare Italiano (IMI).


Le informazioni finora raccolte attraverso la documentazione familiare e i ricordi tramandati oralmente consentono di delineare alcuni elementi della sua vicenda, ma restano ancora molti aspetti da chiarire, in particolare riguardo al periodo della prigionia e alle attività alle quali fu costretto a dedicarsi.
I dati del militare
- Nome e cognome: Antonio Argese
- Data di nascita: 22 febbraio 1923
- Luogo di nascita: Martina Franca (TA)
- Grado: Soldato
- Reparto: 42° Reggimento Fanteria
- Numero di matricola: 90418
- Data e luogo di cattura: 8 settembre 1943, fronte greco
- Status: Internato Militare Italiano (IMI)
- Campo di prigionia noto: Stalag VIII E, Neuhammer, in Slesia
Secondo quanto tramandato dai familiari, durante il periodo di internamento Antonio Argese sarebbe stato inoltre impiegato forzatamente presso il Canale di Corinto, circostanza che la famiglia vorrebbe poter verificare e approfondire attraverso documenti e testimonianze.
L’obiettivo è quindi quello di ricostruire, per quanto possibile, il percorso seguito dal militare dopo la cattura: gli eventuali trasferimenti da un campo all’altro, i luoghi e le condizioni di lavoro coatto, i ruoli eventualmente svolti, le informazioni sanitarie, nonché la possibile esistenza di corrispondenza o altra documentazione rimasta finora sconosciuta alla famiglia.
Un appello a chi può contribuire
La famiglia mette a disposizione la scansione della piastrina di riconoscimento originale e la documentazione ufficiale già in proprio possesso, nella speranza che possano costituire elementi utili per ulteriori ricerche.
Si rivolge pertanto a studiosi della storia militare e della prigionia italiana, ricercatori, archivisti, associazioni e a quanti abbiano condotto ricerche sugli Internati Militari Italiani in Grecia, in Germania e nei territori occupati, chiedendo qualsiasi informazione possa aiutare a completare questa storia.
Potrebbero rivelarsi preziosi anche documenti apparentemente marginali: registri di campo, liste di prigionieri, elenchi di lavoratori, documentazione sanitaria, schede matricolari, corrispondenza, testimonianze o fotografie.
Ogni segnalazione potrà contribuire a restituire un volto più preciso alla vicenda di Antonio Argese e, attraverso di lui, alla memoria di tanti militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 furono catturati, deportati e internati.
Chiunque disponga di informazioni o ritenga di poter fornire un contributo alla ricerca è invitato a contattare la famiglia o la redazione.


Debbo pertanto dedurre che Antonio sia sopravvissuto.
Per quanto a mia conoscenza non risultano esservi stati internati italiani a Neuhammer / Świętoszów, Bassa Slesia Polonia Occidentale, ospitò essenzialmente soldati alleati, Francesi e Russi sopratutto questi destinati ad Auschwitz il campo fu liberato dall’armata Rossa il 15 febbraio 1945.
le più dettagliate, e crude,informazioni si possono avere in http://www.tenhumbergreinhard.de /purtroppo in tedesco.
Vi si riporta anche una lista dei deceduti, e controllare i risultato della mia veloce ricerca che non ha saputo evidenziare deceduti italiani.
se volete inviarmi il foglio matricolare posso vedere se posso acquisire ulteriori informazioni, senza promettere risultati, L’Archiovio Militare resta comunque il primo indirizzo consigliato, seppure per un comune mortale quasi inacessibile. Magari De Micheli di Casarano – Carusa fb – vi puo indirizzare.