Il Presepio artistico del Sacro Cuore di Gesù a Nardò: cinquant’anni di arte, fede e tradizione

 

di Marcello Gaballo

Il presepe in cartapesta custodito nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Nardò si presenta oggi come una delle espressioni più alte e significative della tradizione presepiale salentina contemporanea. Nato nel 1975 e cresciuto lungo un arco di quasi cinquant’anni, questo complesso scultoreo rappresenta un raro esempio di continuità artistica, spirituale e comunitaria, capace di coniugare la grande tradizione della cartapesta leccese con una profonda aderenza al linguaggio simbolico del Natale cristiano.

Il nucleo originario del presepe prende forma grazie all’intuizione e alla sensibilità di don Salvatore Leonardo, parroco del Sacro Cuore, che volle dotare la propria comunità di un presepe capace di parlare al cuore dei fedeli e di tradurre in immagini il mistero dell’Incarnazione. Per questo incaricò Antonio Malecore (1922–2021), maestro cartapestaio leccese e ultimo erede di una bottega storica celebre a livello nazionale, la cui produzione artistica ha segnato profondamente il Novecento pugliese. Malecore seppe dare vita a figure di straordinaria intensità espressiva, caratterizzate da volti morbidi, gesti misurati, panneggi fluidi e una naturalezza che restituisce pienamente l’umanità dei personaggi evangelici.

il presepio realizzato nel 2023

 

Il presepe del Sacro Cuore si inserisce nel solco della tradizione inaugurata da san Francesco d’Assisi a Greccio, quando il Santo volle “vedere con gli occhi del cuore” la povertà e la semplicità della Natività. In Salento, questo desiderio di rendere visibile e tangibile il mistero del Natale ha trovato nella cartapesta uno dei suoi linguaggi privilegiati: un materiale povero, ma nobilitato nei secoli dalla sapienza di artigiani e artisti capaci di trasformarlo in autentica opera d’arte.

Anno dopo anno, il presepe è cresciuto mantenendo una sorprendente coerenza narrativa e stilistica. Oggi il gruppo si compone di sedici figure a tutto tondo, di notevoli dimensioni – alcune raggiungono i 120 centimetri – che dialogano tra loro in un impianto unitario e armonico. Pastori, angeli, offerenti e personaggi del popolo sono resi con una forza narrativa che coinvolge il visitatore e lo introduce in un racconto corale, nel quale ogni gesto e ogni sguardo concorrono a rivelare il senso profondo della Natività.

una delle edizioni del presepio di circa 40 anni fa

 

una delle prime edizioni del presepio, con le statue che di anno in anno venivano realizzate da Antonio Malecore

 

Accanto alle statue, un ruolo essenziale è svolto dalla scenografia, curata con dedizione dalla confraternita e dalla comunità parrocchiale. Ogni anno l’allestimento viene rinnovato con inventiva, utilizzando materiali di recupero – antichi tufi, pietre dismesse, ceppi di vite modellati, muschi raccolti nelle cave – per creare ambientazioni che richiamano il paesaggio salentino e, al tempo stesso, evocano la Betlemme evangelica. Ne nasce uno spazio suggestivo, capace di coniugare memoria del territorio e dimensione simbolica, trasformando il presepe in un appuntamento atteso e condiviso, non solo come opera d’arte ma come esperienza comunitaria e devozionale.

Negli ultimi anni, il complesso presepiale si è ulteriormente arricchito grazie all’intervento di Davide Di Vetta, che tra il 2022 e il 2024 ha realizzato nuove figure in cartapesta policroma, pienamente integrate nel linguaggio stilistico di Antonio Malecore. Questo dialogo tra generazioni di artisti ha contribuito a rinnovare la vitalità dell’opera, senza alterarne l’equilibrio originario, confermando il presepe come organismo vivo, in continua crescita.

pastore, cartapesta di Davide Di Vetta (2024) (foto Lino Rosponi)

 

Per l’elevato valore artistico e per il forte significato culturale e identitario riconosciuto anche dall’Associazione Nazionale dei Presepisti Italiani, la Città di Nardò ha conferito al complesso il titolo di “Presepe Artistico della Città”. In occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione, tale riconoscimento sarà ufficialmente suggellato con la consegna di una targa nella serata del 25 dicembre, a conclusione delle celebrazioni natalizie, alla presenza delle autorità civili e religiose.

L’iniziativa è stata promossa per interessamento del Consigliere Delegato ai rapporti con gli Enti Ecclesiastici della Città di Nardò, Daniela Bove, che ha voluto valorizzare un’opera capace di unire arte, fede e identità collettiva, riconoscendone il ruolo centrale nella memoria e nella vita spirituale della comunità neritina.

Il presepe del Sacro Cuore di Gesù a Nardò si conferma così non solo come un capolavoro della cartapesta salentina, ma come un segno tangibile di una devozione che da mezzo secolo continua a rinnovarsi, offrendo ai fedeli e ai visitatori un luogo di contemplazione, di bellezza e di autentico stupore davanti al mistero del Natale.

scorcio dell’edizione del 2023 con i magi e due pastori (foto Lino Rosponi)

 

A suggellare questo importante traguardo si inserisce la pubblicazione Antonio Malecore e il Presepio di Nardò. Linguaggi della tradizione, di Stefania Colafranceschi, che ripercorre la genesi del presepe, l’eredità artistica di Malecore e il ruolo determinante della committenza parrocchiale. Il volume si propone come un itinerario tra arte, fede e tradizione, restituendo al lettore la consapevolezza di trovarsi di fronte a un patrimonio unico, radicato nella storia e ancora sorprendentemente vivo. Interamente a colori e riccamente illustrato, offre un’ampia documentazione fotografica e un approfondimento scientifico sull’opera e sul suo autore. L’iniziativa editoriale è stata resa possibile per interessamento dell’Amministrazione Comunale, che ha inteso affiancare al riconoscimento ufficiale del presepio anche uno strumento duraturo di valorizzazione, studio e divulgazione di un patrimonio artistico e devozionale ormai entrato a pieno titolo nella storia culturale della città.

L’edizione è disponibile presso la parrocchia.

 

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