
Dal 21 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, Ruffano rende omaggio a uno dei suoi figli più sensibili e schivi con la mostra Memorial Sergio Licci, allestita nel centro storico, in piazza San Francesco n. 2, negli spazi di Palazzo Riccardo. L’inaugurazione è avvenuta domenica 21 dicembre alle ore 17:00, in un’atmosfera che unisce la suggestione delle festività natalizie al raccoglimento della memoria.
L’esposizione propone al pubblico circa 170 opere che attraversano l’intero arco creativo di Sergio Licci (Ruffano, 1952), pittore per vocazione e instancabile sperimentatore di linguaggi. Oli, acquerelli, carboncini, sbalzi d’argento, riproduzioni e icone sacre compongono un percorso ampio e articolato, capace di restituire la complessità di una ricerca artistica mai statica, ma sempre coerente nella profondità dello sguardo.


Al centro della produzione di Licci vi è il paesaggio salentino, osservato e indagato con attenzione quasi amorosa. Le sue tele colgono le mille sfumature della natura circostante, dai campi assolati alle architetture rurali, dai cieli mutevoli ai dettagli apparentemente marginali, che nelle sue mani diventano segni carichi di senso. Accanto a questo filone privilegiato, l’artista ha coltivato con eguale rigore l’attività di ritrattista e quella, più rara e colta, di riproduttore di soggetti tratti dal patrimonio artistico medievale e rinascimentale italiano, affrontati con rispetto filologico e sensibilità pittorica.
L’arte di Sergio Licci ha saputo eternare immagini e memorie del Salento, sublimando il particolare fino a renderlo universale. Le sue opere parlano un linguaggio accessibile e insieme profondo, capace di suscitare emozione e di condurre l’osservatore verso una dimensione quasi catartica, dove il visibile diventa tramite dell’interiorità.
Il Memorial Sergio Licci non è soltanto una retrospettiva, ma anche un’occasione per riscoprire l’uomo oltre l’artista: una figura riservata, lontana dai riflettori, profondamente legata alla sua terra e alle sue tradizioni. Un vero “poeta della tela”, capace di muoversi in una foresta di simboli e di restituire, attraverso la pittura, le dolcezze più intime dello spirito e dei sensi.
La mostra sarà visitabile nei giorni 21, 23, 25, 26 e 28 dicembre 2025, e 1°, 4 e 6 gennaio 2026, dalle ore 17:00 alle ore 21:00. Un appuntamento significativo per Ruffano e per tutto il territorio, che invita a entrare in dialogo con un patrimonio artistico e umano di grande valore, custodito nella memoria e ora nuovamente condiviso con la comunità.



