Le patate dolci hanno sempre più estimatori

patate dolci 2

di Massimo Vaglio

La batata (Convolvulus batatas L.), meglio nota come patata dolce o patata zuccherina, è una Convolvulacea coltivata estesamente in tutte le regioni del mondo a clima caldo, è diffusissima in Estremo Oriente e in America.

La sua coltivazione in Italia è limitata a modestissime superfici del basso Veneto, del Comasco, della provincia di Brindisi, e della parte nord-orientale della Provincia di Lecce.

E’ una pianta con radici abbondanti, ramificate, che s’ingrossano producendo formazioni tuberiformi anche molto voluminose, di forma irregolare, spesso piriformi, bianche, gialle, rosso-brune, o rosee, ricche di fecola e di zucchero, lattiginose, poco conservabili. Le foglie, di forma e colorazione varia, sono portate da steli striscianti e volubili.

Il clima congeniale alla batata è quello caldo-umido, per cui, il ciclo vegetativo di questa coltura in Italia va dalla primavera all’autunno.

L’antica varietà coltivata in Puglia, è una varietà molto rustica, vigorosa, quasi invadente, forma piante striscianti molto estese dall’elegante fogliame cuoriforme dalla bella colorazione rosso-violacea.

I tuberi sono solitamente di forma allungata con le due estremità sottili, ma anche globosi, di colorazione rosso-ocra. La polpa è giallastra e molto zuccherina.

La coltivazione inizia nel mese di febbraio-marzo mettendo a germogliare in vivaio, i tuberi raccolti nella campagna precedente e quando i germogli hanno raggiunto una lunghezza di 15-20 centimetri vengono messi a dimora.

patate dolci 3

La raccolta si esegue in settembre-ottobre, la resa per ettaro varia da 200 ai 400 quintali. La varietà coltivata in Puglia, si distingue per l’ottimo aspetto estetico, l’uniformità di colore, l’alta concentrazione di zuccheri e soprattutto, qualità più unica che rara, la prolungata serbevolezza, infatti si conservano perfettamente sino alla primavera successiva, tanto che, in diversi paesi è tradizione consumarle nel pic nic di pasquetta.

Le batate, anche se la loro produzione e di conseguenza il loro consumo sono molto calati negli ultimi decenni, continuano ad avere pur sempre molti estimatori. Oggi la loro destinazione primaria è in frittura; servite caldissime cosparse di zucchero semolato, si mangiano anche semplicemente lessate oppure cotte in forno a legna o sotto la cenere calda; e forse, sono proprio queste ultime due, le preparazioni preferibili poiché, a causa della concentrazione degli zuccheri, divengono particolarmente dolci e mielate.

Vengono pure impiegate per la preparazione di frittelle e di altri originali dolci, mentre è andata quasi completamente perduta la consuetudine di prepararle in umido, stufate, oppure in preparazioni che prevedevano l’accompagnamento con la carne e addirittura con il baccalà.

 

 

Ricette deliziose con le patate dolci

patate dolci 1

di Massimo Vaglio

 

Torta di patate dolci 1

Ingr.: 1 kg di patate dolci, 500 gr. di zucchero semolato, 500 gr. di ricotta di pecora, 2 uova, 100 gr. di cioccolato fondente, 1 limone non trattato, cannella in polvere.

Lessate le patate dolci, pelatele e passatele al passa verdure. Unite, alla purea ottenuta, 200 grammi di zucchero, le uova, la scorza grattugiata del limone e un cucchiaino di cannella. Stendete una metà dell’impasto ottenuto, in una teglia foderata con della carta da forno unta di burro. Unite, alla ricotta, i restanti 300 grammi di zucchero, il cioccolato fondente sbriciolato, amalgamate il tutto diligentemente e spalmatelo uniformemente sull’impasto steso nella teglia. Ricoprite con il rimanente impasto, lisciate uniformemente la superficie e infornate a 180 °C per una ventina di minuti.

 

Torta di patate dolci 2

Ingr. : 1 kg di patate dolci, 500 gr. di zucchero semolato, 8 uova, 100 g. di cioccolato fondente a pezzettini, 50 gr. di canditi, cannella in polvere.

Lessate le patate dolci, pelatele e passatele al passa verdure. Sbattete gli otto tuorli d’uovo con lo zucchero e un po’ di cannella, unite la purea di patate e lavorate diligentemente il tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Montate a neve ferma gli otto albumi, incorporateli alla crema di patate precedentemente ottenuta e unite i pezzettini di cioccolata fondente e i canditi. Versate il tutto in una teglia da forno imburrata, infornate subito in forno caldo e fate cuocere a 200°C per circa una ventina di minuti badando bene a non aprire il forno durante la cottura.

 

fiori e foglie della batata
fiori e foglie della batata

Pitta di patate dolci

Ingr. : 1 kg di patate dolci, 100 grammi di zucchero, 1 uovo, “perata” q.b. , 1 limone non trattato.

Passate al passa verdura le patate dolci lessate o ancora meglio cotte in forno, unite lo zucchero e amalgamate il tutto con l’uovo. Dividete in due parti l’impasto ottenuto, stendetene una parte in una teglia foderata con carta da forno e distribuite sopra uno strato sottile di “perata”, ossia di confettura di pere salentine e grattugiatevi sopra la buccia del limone. Ricoprite con il restante impasto, lisciate la superficie e bucherellatela con i rebbi di una forchetta e ponete in forno a 200 gradi per una ventina di minuti.

Convolvulus batatas… sono le nostre patate dolci

patate dolci 2

di Massimo Vaglio

La batata (Convolvulus batatas L.), meglio nota come patata dolce o patata zuccherina, è una Convolvulacea coltivata estesamente in tutte le regioni del mondo a clima caldo, è diffusissima in Estremo Oriente e in America.

La sua coltivazione in Italia è limitata a modestissime superfici del basso Veneto, del Comasco, della provincia di Brindisi, e della parte nord-orientale della Provincia di Lecce.

E’ una pianta con radici abbondanti, ramificate, che s’ingrossano producendo formazioni tuberiformi anche molto voluminose, di forma irregolare, spesso piriformi, bianche, gialle, rosso-brune, o rosee, ricche di fecola e di zucchero, lattiginose, poco conservabili. Le foglie, di forma e colorazione varia, sono portate da steli striscianti e volubili.

Il clima congeniale alla batata è quello caldo-umido, per cui, il ciclo vegetativo di questa coltura in Italia va dalla primavera all’autunno.

L’antica varietà coltivata in Puglia, è una varietà molto rustica, vigorosa, quasi invadente, forma piante striscianti molto estese dall’elegante fogliame cuoriforme dalla bella colorazione rosso-violacea.

I tuberi sono solitamente di forma allungata con le due estremità sottili, ma anche globosi, di colorazione rosso-ocra. La polpa è giallastra e molto zuccherina.

La coltivazione inizia nel mese di febbraio-marzo mettendo a germogliare in vivaio, i tuberi raccolti nella campagna precedente e quando i germogli hanno raggiunto una lunghezza di 15-20 centimetri vengono messi a dimora.

patate dolci 3

La raccolta si esegue in settembre-ottobre, la resa per ettaro varia da 200 ai 400 quintali. La varietà coltivata in Puglia, si distingue per l’ottimo aspetto estetico, l’uniformità di colore, l’alta concentrazione di zuccheri e soprattutto, qualità più unica che rara, la prolungata serbevolezza, infatti si conservano perfettamente sino alla primavera successiva, tanto che, in diversi paesi è tradizione consumarle nel pic nic di pasquetta.

Le batate, anche se la loro produzione e di conseguenza il loro consumo sono molto calati negli ultimi decenni, continuano ad avere pur sempre molti estimatori. Oggi la loro destinazione primaria è in frittura; servite caldissime cosparse di zucchero semolato, si mangiano anche semplicemente lessate oppure cotte in forno a legna o sotto la cenere calda; e forse, sono proprio queste ultime due, le preparazioni preferibili poiché, a causa della concentrazione degli zuccheri, divengono particolarmente dolci e mielate.

Vengono pure impiegate per la preparazione di frittelle e di altri originali dolci, mentre è andata quasi completamente perduta la consuetudine di prepararle in umido, stufate, oppure in preparazioni che prevedevano l’accompagnamento con la carne e addirittura con il baccalà.

 

 

La patata zuccherina del Salento, buona e decorativa!

La decorazione nei cimiteri della Sicilia con la Batata del Salento leccese (Ipomoea batatas L.)


di Antonio Bruno

il fiore dell’ipomea batatas (da Wikipedia)

Il Conte Villa di Mont Pascal, Tesoriere della Reale Accademia di Agricoltura di Torino, nell’adunanza del 28 aprile 1842 illustrò la coltivazione della Batata dolce americana. Lui la chiamava Convolvulus Batatas (Ipomoea batatas L.). La coltivazione fu introdotta dal Marchese Ridolfi in un podere sperimentale di Meleto. Il Prof. Moretti aveva tentato la coltivazione della Batata in Lombardia avendo avuto difficoltà e anche per l’impossibilità di conservare i tuberi sino alla semina, quelle varietà erano davvero difficili da conservare.
I primi di aprile si misero a germinare i tuberi e in 15 giorni da un tubero spuntarono i germogli. Da quell’unico tubero ottenne delle talee che che alla fine di giugno vegetavano. Interessante la concimazione che consisteva nell’utilizzo di cenere e poi contro le formiche e i grillotalpa il Conte utilizzò della fuliggine. Le piante lussureggiarono raggiungendo tre metri di larghezza. Ai primi di ottobre le piante cominciarono a fiorire e per paura delle piogge si

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