Celestino Cominale (1722-1785), l’uggianese che osò sfidare Newton

Celestino Cominale (1722-1785), l’uggianese che osò sfidare Newton

di Armando Polito   Probabilmente le giovani generazioni, salentine e non,  di Newton (1642-1726) non conoscono nemmeno il famoso aneddoto della mela, e non per colpa loro … Taglio la testa al toro ricordando solo che Isacco Newton godette ai suoi tempi di tanto prestigio che, riferito a lui, si può benissimo usare l’ipse dixit…

Gli Arcadi di Terra d’Otranto (5/x): Tommaso Maria Ferrari (1647-1716) di Casalnuovo

Gli Arcadi di Terra d’Otranto (5/x): Tommaso Maria Ferrari (1647-1716) di Casalnuovo

di Armando Polito Va detto preliminarmente che dal punto di vista toponomastico l’attuale Manduria costituisce un caso curioso. Essa è Manduria in Tito Livio1 (I secolo a. C.-I secolo d. C.) e in Plinio2 (I secolo d. C.), Manduris nella Tabula Peutingeriana3, Μανδύριον (leggi Mandiùrion) in Stefano Bizantino4 (V-VI secolo d. C.), ancora Manduris nell’Anonimo…

Gli Arcadi di Terra d’Otranto (3/x) : Tommaso Niccolò d’Aquino di Taranto (1665-1721)

Gli Arcadi di Terra d’Otranto (3/x) : Tommaso Niccolò d’Aquino di Taranto (1665-1721)

di Armando Polito Ebalio Siruntino il suo pseudonimo1. Ebalio è dal latino Oebalius=relativo ad Ebalo, spartano, a sua volta da Oebalus=Ebalo, re di Sparta.2 Chiaro il riferimento alle origini spartane di Taranto. Ma si sente anche l’eco dell’episodio del vecchio di Corico celebrato da Virgilio nel quarto libro delle Georgiche (vv. 125-145): Namque sub Oebaliae…

Gli Arcadi di Terra d’Otranto (2/x) : Francesco Maria dell’Antoglietta di Taranto

Gli Arcadi di Terra d’Otranto (2/x) : Francesco Maria dell’Antoglietta di Taranto

di Armando Polito Francesco Maria Dell’Antoglietta di Taranto (1674-1718) fu barone di Fragagnano. L’immagine di testa, tratta da Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, v. I, Milano, 1928, p. 402, mostra lo stemma di famiglia. Esso si presenta troncato nel 1° di azzurro ad un corvo di nero avente nel becco un anello di oro, accompagnato…

A proposito della prima attestazione della lingua volgare a Nardò

A proposito della prima attestazione della lingua volgare a Nardò

Si evidenzia un saggio scritto dal prof. Vito Luigi  Castrignano dell’Università del Salento, dal titolo °A proposito di un’epigrafe salentina in volgare (Nardò, entro il 1456)”, pubblicato nella prestigiosa REVUE DE LINGUISTIQUE ROMANE, edita dalla SOCIÉTÉ DE LINGUISTIQUE ROMANE, volume 80, Strasburgo 2016, concernente l’iscrizione in volgare neritino che si legge in cattedrale, nella navata sinistra, sotto…

Brindisi nella guerra greco-gotica (seconda parte)

Brindisi nella guerra greco-gotica (seconda parte)

  di Gianfranco Perri Nella primavera del 547, sorpresivamente Belisario riprese Roma, che era rimasta sguarnita di truppe gotiche e, per poter proseguire la guerra, richiese insistentemente nuovi rinforzi a Costantinopoli, da cui finalmente partirono alcuni contingenti alla volta dell’Italia, seguendo la rotta più breve che portava direttamente a Otranto. Un primo rinforzo, che giunse…

Brindisi nella guerra greco-gotica, una lunga guerra poco nota ma dalle conseguenze epocali (prima parte)

Brindisi nella guerra greco-gotica, una lunga guerra poco nota ma dalle conseguenze epocali (prima parte)

  di Gianfranco Perri La storiografia classica colloca convenzionalmente il passaggio dal Tardoantico al Medioevo in coincidenza con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, a sua volta associata alla deposizione dell’ultimo imperatore, Romulo Augustulo, per mano del generale romano di origini unne Odoacre, nel 476 dC., estromesso dopo tredici anni dal goto Teodorico e da questi…

Brindisi tra IX e X secolo in balia del ‘tutti contro tutti’ (parte seconda)

Brindisi tra IX e X secolo in balia del ‘tutti contro tutti’ (parte seconda)

Dopo un primo arrivo dei Saraceni a Brindisi – nell’838 – per due secoli intorno alla città non ci fu null’altro che un desolante ‘tutti contro tutti’   di Gianfranco Perri   Dopo qualche anno dallo screzio seguito al mancato matrimonio dei figli, tra i due imperatori romani, Ludovico II e Basilio I, si ristabilì una…

Brindisi tra IX e X secolo in balia del ‘tutti contro tutti’ (parte prima)

Brindisi tra IX e X secolo in balia del ‘tutti contro tutti’ (parte prima)

Dopo un primo arrivo dei Saraceni a Brindisi – nell’838 – per due secoli intorno alla città non ci fu null’altro che un desolante ‘tutti contro tutti’   di Gianfranco Perri  Le fonti relative alla storia di Brindisi tra il VI e il X secolo inclusi, sono molto avare, particolarmente avare, costituendo tale carenza quasi…

Uno spaccato di vita della città-diocesi di Castellaneta nel primo quarto del secolo XVI

Uno spaccato di vita della città-diocesi di Castellaneta nel primo quarto del secolo XVI

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Domenico L. Giacovelli, Spicilegium Castaniense II in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 235-252     ITALIANO Una collettoria fatta redigere nel 1520 dal vescovo Marco Antonio Fiodo (1513-1536)…

Il testamento di Nicola Massa, barone di Collepasso e Neviano, a favore della chiesa dell’Incoronata di Nardò ed altri conventi del Salento

Il testamento di Nicola Massa, barone di Collepasso e Neviano, a favore della chiesa dell’Incoronata di Nardò ed altri conventi del Salento

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Marcello Gaballo – Armando Polito, Il testamento di Nicola Massa, barone di Collepasso e Neviano, a favore della chiesa dell’Incoronata di Nardò ed altri conventi del Salento in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno…

L’episodio otrantino del 1480: scritture sui margini

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Luigi Scorrano, L’episodio otrantino del 1480: scritture sui margini in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 119-130.   ITALIANO Dal 1480 ad oggi, la conquista di Otranto ed il…

Il bellum sallentinum ed il mistero della dea Pales

Il bellum sallentinum ed il mistero della dea Pales

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna   Nazareno Valente, Il bellum sallentinum ed il mistero della dea Pales in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno VI, n° 8, 2019, pp. 7-27     ITALIANO Il passato ha preservato poche tracce del…

Brindisi tra Longobardi e Bizantini. Il diavolo fa le pentole, non i coperchi

Brindisi tra Longobardi e Bizantini. Il diavolo fa le pentole, non i coperchi

   di Nazareno Valente   Come tanti altri brindisini, sapevo appena dell’esistenza di san Pelino che neppure immaginavo fosse stato uno dei primi patroni della mia città. Di là dalla mia ignoranza su questi temi, pare tuttavia che sia un santo, se così si può dire, minore, sicché più d’uno dubita tuttora che possa essere…

Marcantonio Zimara, il più grande pensatore laico del Cinquecento sanpietrinate

Marcantonio Zimara, il più grande pensatore laico del Cinquecento sanpietrinate

Sabato 02 marzo 2019, ALLE ORE 18.00 Sala Società Operaia di Mutuo Soccorso di Galatina, in Via Umberto I n. 34 S.o.m.s in collaborazione con Proloco Galatina, e con il sostegno di Movimento per il Risveglio del Centro è lieta di invitare i cittadini galatinesi e salentini, alla conversazione  TESSERE DEL GRANDE MOSAICO CULTURALE SALENTINO:…

Dall’Archivio Segreto Vaticano: il sigillo dell’abate Stefano del monastero di Santa Maria di Nardò

Dall’Archivio Segreto Vaticano: il sigillo dell’abate Stefano del monastero di Santa Maria di Nardò

di Massimo Perrone   Nel corso degli studi presso l’Archivio Segreto Vaticano ho approfondito le mie ricerche su due argomenti di particolare interesse: l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e la diocesi di Nardò. E proprio otto anni fa, nella preparazione di una mostra sull’Ordine del Santo Sepolcro, studiando le descrizioni di alcuni sigilli…

Testimonianze culturali della presenza ebraica in terra d’Otranto tra IX e XVI secolo

Testimonianze culturali della presenza ebraica in terra d’Otranto tra IX e XVI secolo

di Cristina Manzo   Si trovano nel codice ebraico di Parma le più antiche tracce della lingua salentina a noi conosciute. Risalgono al 1072 e qui di seguito ecco alcuni dettagli di quel manoscritto, che è fra i più importanti e anche meno conosciuti della storia (in parte dimenticata) del nostro bel Salento. Il salentino…

Liborio Romano e Sigismondo Castromediano

Liborio Romano e Sigismondo Castromediano

LIBORIO ROMANO NEI RICORDI DI SIGISMONDO CASTROMEDIANO (in appendice segue la trascrizione del testo manoscritto del Castromediano) di Maurizio Nocera Sulla provenienza del manoscritto Il 30 settembre 1980, lo storico gallipolino Domenico (Mimì) De Rossi (Gallipoli, 17 agosto 1911 – estate 1981) faceva richiesta alla presidenza della Società di Storia Patria per la Puglia (Bari)…

La Grande Guerra. Un convegno tra Lecce e Oria

La Grande Guerra. Un convegno tra Lecce e Oria

Ecco il programma del Convegno sulla Grande Guerra che si terrà a Lecce in prima Sessione il 14 dicembre 2018 e a Oria in seconda Sessione il 26 Gennaio 2019 Grande Guerra 14dic2018-26gen2019 BOZZA_DEFok

Giuseppe Mazzini e i Mazziniani salentini

Giuseppe Mazzini e i Mazziniani salentini

  di Maurizio Nocera   Perché ricordare oggi Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 – Pisa, 10 marzo 1872), a 146 anni dalla morte? Semplicemente, almeno questo vale per me, perché sembra che in questo nostro Paese di gambe all’aria e di false notizie propalate a piene mani da ogni parte, ci si sia dimenticati…

Otranto 1480. Fonti, studi, testi. La parte di Donato Moro

Otranto 1480. Fonti, studi, testi. La parte di Donato Moro

di Cosimo Rizzo Innumerevoli saggi sono apparsi nel tempo sulla vicenda otrantina del 1480. Significativi e più puntuali quelli pubblicati nel secolo XX° e quelli apparsi in seguito alla canonizzazione del 12 maggio 2013 dei circa 800 otrantini decapitati dai Turchi il 14 agosto 1480 sul colle della Minerva. Via via che ci si allontana…

Antonio Ferrariis, detto il Galateo, al marchese di Nardò

Antonio Ferrariis, detto il Galateo, al marchese di Nardò

di Pier Paolo Tarsi Siamo nel Salento, è appena iniziato il ‘500, il secolo emette vagiti, ha soltanto un anno. Un ormai anziano Antonio Ferrariis, detto il Galateo, ha da poco finito di consumare la sua frugale cena. È fatta di pochi cibi semplici, proprio come consiglia nei suoi testi di medicina e nelle lettere…

Da Lecce a New York: sei sete su cartone della fine del  XVII secolo al Metropolitan Museum of art

Da Lecce a New York: sei sete su cartone della fine del XVII secolo al Metropolitan Museum of art

di Armando Polito   Le ho trovate casualmente in Internet Archive e ho subito pensato che sarebbe stato opportuno divulgarne l’esistenza. Hanno, in base alla scheda che le accompagna, tutte dimensioni diverse (per ogni singola immagine le riporterò in calce alla stessa con l’indirizzo da cui è stata tratta) provengono da Mme. d’ Oliviera, Coudert…

Una solidale comunità: i copertinesi negli anni della Grande Guerra

Una solidale comunità: i copertinesi negli anni della Grande Guerra

di Pier Paolo Tarsi Il gravoso tributo di vite e sacrifici versato dalla cittadinanza copertinese nel corso del primo conflitto mondiale si può intuire anche semplicemente dall’imponente numero dei soldati caduti. Nelle pagine che seguono proveremo tuttavia ad andare oltre quelle pur importanti cifre e i relativi avvenimenti militari, cercando di scorgere con l’ausilio delle…

Lorenzo Scupoli (1530-1610) di Otranto e il suo best seller senza tempo

Lorenzo Scupoli (1530-1610) di Otranto e il suo best seller senza tempo

di Armando Polito Strano mondo il nostro, che si è inventato il disco d’oro per i cantanti che vendono 25.000 copie, di platino per chi ne vende 50.000 e di diamante per chi raggiunge le 500.000. Come se non bastasse il disco, d’oro c’è pure il pallone e, per chiudere adeguatamente, pure la pensione che…

Su un’antica epigrafe aradeina dedicata a san Nicola

Su un’antica epigrafe aradeina dedicata a san Nicola

di Alessio Palumbo   Sulla storia (o non storia, per alcuni versi) di Aradeo in molti hanno scritto. In particolare, sul ruolo di primo piano avuto da questa comunità in età medievale e (seppur in maniera limitata) moderna all’interno del «circuito» culturale e religioso greco di Terra d’Otranto restano insuperati gli studi di A. Jacob…

BrindisI: l’epigrafe del mercante e i suoi misteri

BrindisI: l’epigrafe del mercante e i suoi misteri

di Armando Polito Per una volta tanto rinuncerò al consueto tono colloquiale e tratterò l’argomento per sezioni, nella speranza di essere il più esauriente e chiaro possibile nel minor tempo e nel minor spazio. NOTIZIE STORICHE Datata tra la fine del I secolo e l’inizio del secondo, risulta costituita da due parti rinvenute nel porto…

La salina di Avetrana. Spola tra Torre Colimena e Gallipoli per la raccolta del sale

La salina di Avetrana. Spola tra Torre Colimena e Gallipoli per la raccolta del sale

di Antonio FAITA   Avetrana, questo piccolo centro dalle origini romane, si trova all’ estremità sud-orientale del territorio tarantino, un tempo provincia di Terra d’Otranto, che dista dal mare soltanto pochi chilometri[1], fu governata, a partire dal XV secolo, dai Montefusco, poi passò ai Pagano, agli Albrizi, ai Romano, a Bisanzio Filo, agli Imperiali, e,…

I tristi fatti del 1647 a Nardò esposti da Alessio Palumbo a Santa Maria al Bagno

I tristi fatti del 1647 a Nardò esposti da Alessio Palumbo a Santa Maria al Bagno

Questa sera, alle ore 21, presso Villa degli Angeli a Santa Maria al Bagno, lo storico Alessio Palumbo rievocherà in una conferenza le tristi vicende del1547 a Nardò (ingresso libero).  “Agosto 1647. Le teste di sei chierici neretini sono macabramente esposte, come lugubre monito, sul sedile cittadino, accanto a quelle di due cittadini che hanno…

Porto Cesareo e le sue epigrafi di età romana

Porto Cesareo e le sue epigrafi di età romana

di Armando Polito Prima che Porto Cesareo nel 1975 diventasse comune autonomo le epigrafi che ora presenterò erano registrate come appartenenti a Nardò, di cui Porto Cesareo è stata frazione fino alla data prima ricordata. Il nome di Nardò è rimasto nei vecchi repertori e la nuova titolarità è comparsa solo dopo qualche decennio nei…

Alessandro Tommaso Arcudi nel terzo centenario della morte

Alessandro Tommaso Arcudi nel terzo centenario della morte

  Si rimanda anche a quanto già da noi trattato: Alessandro Tommaso Arcudi di Galatina, il wikipediano ante litteram …

Salento: cos’è cambiato dai tempi di Cicerone?

Salento: cos’è cambiato dai tempi di Cicerone?

di Armando Polito Quello che segue è un brano tratto dall’orazione Pro Sexto Roscio Amerino1 del famoso avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano nato nel 106 a. C. e morto nel 43 a. C.: … aptam et ratione dispositam existimant, qui in Sallentinis aut in Brutiis habent, unde vix ter in anno audire nuntium…

Copertino: il conte Cosimo Pinelli e S. Giuseppe

Copertino: il conte Cosimo Pinelli e S. Giuseppe

di Armando Polito Dei Pinelli ci si è occupati recentemente più di una volta1, come pure, più indietro nel tempo, del santo dei voli2, ma mai era capitato di presentarli insieme come qui. Le testimonianze che seguono sono tratte da testi agiografici, da accettare, perciò, senza offesa per chi ci crede ad occhi chiusi, con…

L’edera di Filippo e Tamara: storia di uno sfortunato matrimonio attraverso l’araldica

L’edera di Filippo e Tamara: storia di uno sfortunato matrimonio attraverso l’araldica

di Marcello Semeraro Nel corso delle nostre ricerche sull’araldica e la sfragistica dei principi angioini di Taranto ci siamo più volte imbattuti in un reperto di eccezionale bellezza e di notevole valore storico. Si tratta del celebre pendente a forma di foglia d’edera, decorato con smalti opachi champlevé su fondo d’oro, conservato presso il Museo…

Il cannone spinello

Il cannone spinello

di Clemente Leo Tranquilli, non voglio affatto indulgere all’uso delle droghe leggere, ma debbo confessare che ho provato una certa compiaciuta euforia nel congetturare che l’etimo della diffusa sigaretta erbacea possa trovare un’origine ben definita nell’ambito della scienza delle artiglierie e delle parabole. L’occasione mi è stata fornita dalla lettura della copia di un atto rogato…

I Pinelli, marchesi di Galatone, nella celebrazione del D’Alessandro (1574-1649)

I Pinelli, marchesi di Galatone, nella celebrazione del D’Alessandro (1574-1649)

  Questo post può essere considerato come l’integrazione della nota 12 di un altro sui Pinelli che il lettore troverà all’indirizzo http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/04/26/galeazzo-pinelli-il-marchese-fatuo-di-galatone-nella-celebrazione-di-giuseppe-domenichi-fapane-di-copertino/. Oltre al poema Hierosolymae eversae dedicato a Galeazzo Francesco (II), per i Pinelli il D’Alessandro scrisse parecchi epigrammi per diverse circostanze. Alle morti di Livia Squarciafico, moglie di Francesco Galeazzo, e del figlio…

Le pergamene ritrovate. San Pietro in Bevagna in tre documenti di età normanna

Le pergamene ritrovate. San Pietro in Bevagna in tre documenti di età normanna

di Nicola Morrone   Da tempo ci dedichiamo allo studio delle vicende storiche riguardanti la chiesa di San Pietro in Bevagna, presso Manduria (TA). Le nostre ricerche, iniziate nel 2003, hanno avuto come finalità immediata la stesura di una tesi di laurea sull’argomento, discussa nel 2005. Esse sono poi proseguite per tutto il quindicennio successivo,…

Arte del costruire e riutilizzo presso il popolo salentino

Arte del costruire e riutilizzo presso il popolo salentino

Venerdì 16 marzo, alle ore 18.30, presso la libreria “I Volatori” a Nardò, si presenterà il volume di Mario Colomba: Le pratiche dell’arte del costruire nel territorio di Nardò e dintorni. Appunti di viaggio nel mondo dei fabbricatori e degli artigiani nella metà del ’900, già sommariamente presentato Libri| L’arte del costruire a Nardò e dintorni…

Il Sud

Il Sud

Tu non conosci il Sud, le case di calce da cui uscivamo al sole come numeri dalla faccia d’un dado. (Vittorio Bodini) di Elio Ria Sono ad esistere in un altrove che è Sud, ancora il Sud di Bodini, con le case di calce di un tempo e i dadi che non rinunciano alla casualità….

Giuseppe Bono da Diso e S. Giuseppe da Copertino

Giuseppe Bono da Diso e S. Giuseppe da Copertino

di Armando Polito Il primo personaggio, del quale mi accingo a parlare,  del titolo molto probabilmente non è noto, neppure di nome,  a nessuno dei circa tremila abitanti1 del piccolo comune salentino  che gli ha dato i natali. Sarei un ipocrita, oltre che uno stupido e presuntuoso, se non confessassi che anche io lo ignoravo…

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