Lecce, piazza S. Oronzo in un disegno della fine del XVIII secolo

di Armando Polito

A chi, come me, è un cibernauta incallito sarà tante volte capitato di sentire il bisogno di rilassarsi, prima di spegnere il pc, concludendo una sessione di lavoro (io lo chiamo così, anche se non mi fa guadagnare un centesimo), caratterizzata da una ricerca in rete mirata (anche se spesso ravvivata proficuamente dalla scelta di parole-chiave a prima vista destinate all’insuccesso), con un’ultima disordinata scorreria dando in pasto al motore di ricerca la prima parola che viene in mente. Succede pure che in questa situazione ci si imbatta in qualcosa di interessante e che, data la stanchezza, si spenga il pc prima di annotare il prezioso link. Niente di drammatico se prima di togliere gli alimenti giornalieri al nostro prezioso strumento non abbiamo avuto l’infelice idea di purgarlo eliminando la cronologia. Fortunatamente questo non è successo con l’immagine di testa, un disegno  custodito nel Museo nazionale di Svezia, dal cui sito (http://emp-web-22.zetcom.ch/eMuseumPlus?service=ExternalInterface&module=collection&objectId=47787&) l’ho tratta. Grazie alle informazioni contenute nella scheda ho appreso che l’autore non è Pinco Pallino e nemmeno Pallone Gonfiato, ma, nientepopodimeno, il grande Jean Louis Desprez (1743-1804). La stessa scheda mi fa sapere che del disegno si è occupato Nils G. Wollin in Desprez en Italie, dessins topographiques et d’architecture, décors de théâtre et compositions romantiques, exécutés 1777-1784, J. Kroon. Malmö, 1935, fig. 68. Purtroppo l’OPAC mi segnala che il libro è consultabile solo nella Biblioteca comunale centrale di Milano e nella Biblioteca nazionale di S. Luca a Roma. Ho detto peccato, perché, consultandolo,  avremmo avuto non solo la certezza che non si tratta di una semplice attribuzione ma, probabilmente, qualche dato in più. Com’è noto i disegni del Desprez vennero utilizzati da Jean-Claude Richard de Saint-Non (1727-1791) per le tavole del suo Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples et de SIcilie, Clousier, Parigi, 1781-1786. Tuttavia nella parte del terzo tomo dedicata alla Terra d’Otranto sono presenti  tavole dedicate a Gallipoli (una), Manduria (una), Soleto (una), Squinzano (una) Maglie (una), Taranto (due) e Brindisi (due). Per Lecce compare solo una tavola raffigurante il chiostro dei Domenicani e solo quelle di Gallipoli, Soleto (Soletta nella didascalia) e Squinzano recano come nome del disegnatore quello del Desprez.  Non so quanto il saggio di Wollin aiuti ad individuare o ad intuire i motivi che spinsero il Saint-Non a non utilizzare il disegno del Desprez. Ammettendo che lo conoscesse, una ragione del mancato utilizzo potrebbe risiedere nella difficoltà di trasferirlo sul rame a causa della sua densità, soprattutto nella parte inferiore, rispetto al disegno del soggetto prima citato, cui fu affidato il compito di rappresentare Lecce. E questo spiegherebbe l’assenza, a quanto ne so, di stampe derivate. Piazza S. Oronzo, comunque, dopo il disegno del Desprez, che molto probabilmente ne costituisce la rappresentazione più antica1, ebbe occasione di rifarsi ampiamente nel secolo successivo, come si può vedere in https://www.fondazioneterradotranto.it/2014/08/04/lecce-plagiata/.

_____________

1 Nella seconda parte Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie, opera di  Giovanni Battista Pacichelli (1541-1695), uscita postuma per i tipi di Parrino a Napoli nel 1703,  tra le pp. 176 e 177 reca inserita la veduta di Lecce che di seguito riproduco e dalla quale ho tratto il successivo dettaglio della piazza, che non presenta, a parte la diversa cura rappresentativa dei particolari (dovuta, secondo me, non solo al minor spazio a disposizione ma soprattutto  ad una stereotipa simbologia delle fabbriche), sostanziali differenze rispetto al disegno del Desprez, posteriore di più di settanta anni.

 

Per la descrizione pacichelliana di Lecce e di Piazza S. Oronzo in particolare vedi:

https://www.fondazioneterradotranto.it/2013/06/07/una-passeggiata-a-lecce-di-fine-seicento-labate-giovan-battista-pacichelli-descrive-la-citta-seconda-parte/

https://www.fondazioneterradotranto.it/2014/02/17/la-terra-dotranto-ieri-e-oggi-814-lecce/

Condividi su...

4 Commenti a Lecce, piazza S. Oronzo in un disegno della fine del XVIII secolo

    • Gentile signor Luceri, pur ringraziandola della sua attenzione, debbo, mio malgrado, fare alcune osservazioni:

      1) Il link da lei segnalato conduce ad un blog che riproduce l’immagine di Maglie senza citazione alcuna della fonte, dettaglio imprenscindibile, almeno secondo i miei gusti, per chi si occupa seriamente di queste e di altre cose.

      2) L’immagine in questione, comunque, è una rielaborazione a colori della tavola originale inserita nel terzo volume dell’opera del Saint-Non da me citata. Io stesso avevo parlato di una sola tavola di Maglie nell’insieme delle tavole dal Desprez riservate nell’opera alla Terra d’Otranto.

      3) Il fatto che compaia in un’opera a stampa suppone il passaggio dal disegno all’incisione.

      4) L’immagine di Piazza s. Oronzo, invece, è un disegno e non mi risulta che di esso esista qualche stampa, il che significa che mai dal disegno si passò all’incisione (va da sé che oggi chiunque, sfruttando una foto in alta definizione del disegno originale, può stamparne tutte le copie che vuole ad un prezzo ridicolo, naturalmente su concessione del museo che lo custodisce).
      .
      5) Di conseguenza, non me ne voglia, ma l’iniziale “e di Maglie …” del suo messaggio è fuori posto, perché accomuna i disegni del Desprez che furono incisi e stampati (ben noti a chiunque si occupi di argomenti del genere, per cui nello stesso post ne ho fatto sintetico accenno) con quello di Lecce che, ribadisco (e in questo sta la sua eccezionalità, che mi ha spinto a pubblicizzarlo), disegno era e disegno rimase.

  1. Sull’opera dell’Abbé de Saint-Non (e, di conseguenza, sui lavori di Louis Jean Desprez) in Puglia e, in particolare, in Terra d’Otranto ho compiuto una discreta opera di studio e di raccolta di documentazione. Stupirebbe sapere che, oltre alle opere già citate nell’articolo, vi sono numerosi disegni effettuati dal Desprez. Se voleste saperne di più, potete contattarmi

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com.

Dati personali raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:
Gestione contatti e invio di messaggi
MailChimp
Dati Personali: cognome, email e nome
Interazione con social network e piattaforme esterne
Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook
Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
Servizi di piattaforma e hosting
WordPress.com
Dati Personali: varie tipologie di Dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio
Statistica
Wordpress Stat
Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
Informazioni di contatto
Titolare del Trattamento dei Dati
Marcello Gaballo
Indirizzo email del Titolare: marcellogaballo@gmail.com