La “putèca” e l’Apoteca Natura, ovvero a volte le parole tornano; ma in che modo?

ph Angelo Mangione
ph Angelo Mangione

di Armando Polito

Da pochissimo va in onda uno spot contraddistinto dal logo APOTECA NATURA. Questa volta evito di riprodurne l’immagine per non fare pubblicità a titolo gratuito ma chiunque lo voglia potrà attingere ulteriori informazioni al link http://www.apotecanatura.it/. Qui basta dire che lo spot in questione promuove per il mese di novembre (proprio il mese di una certa commemorazione …, non poteva esserne scelto uno legato alla stagione degli amori o lo spazio era già occupato dalla concorrenza?) una Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare. Vista l’abbondanza di maiuscole usate (mai vista, nemmeno nel periodo della dominazione spagnola …) bisogna prepararsi alla nascita di un nuovo acronimo, CNPC, appunto …

Le osservazioni fin qui fatte sono di natura esclusivamente formale, perché non ho nulla contro simili iniziative, tanto più quando viene messa in campo la parola prevenzione, anche se spesso con essa ci si sciacqua la bocca e nulla viene fatto, per esempio, perché chi ne ha il dovere (il potere politico, e chi sennò?) prenda gli opportuni provvedimenti per evitare il vergognoso fenomeno delle liste d’attesa … disattesa.

L’unica mia riserva sostanziale  è il pericolo che queste iniziative, di per sé meritorie, finiscano per assumere, magari a causa di fattori esterni non preventivabili, un mero valore pubblicitario e che, dunque, restino vittime, loro malgrado, della logica del profitto o, quanto meno, del ritorno d’immagine che, in un mondo basato sull’apparenza, significa quanto meno recupero dell’investimento eventualmente impegnato sulla scorta di dati statistici che prospettano un fattore-rischio nullo o quasi.

Continuando, perciò, l’esame formale debbo confessare che la prima cosa che mi è venuta in mente è che qualche persona anziana e ancora abbastanza sveglia (insomma, più o meno uno, scusate l’immodestia per sveglia, come chi scrive) che vive in Salento probabilmente avrà pensato, indotto dalla somiglianza fonetica, alla putèca e avrà stigmatizzato il presunto errore di scrittura confortato dal fatto che l’unico nipote con una conoscenza passabile della lingua italiana spesso gli ha fatto notare qualche errore di ortografia presente nei sottotitoli …

Ecco come stanno le cose. Il salentino putèca e la sua variante putèa, nonché i corrispondenti italiano bottega e francese boutique, derivano dal latino apothèca(m) che in Cicerone ed altri assume il significato di cella per conservare il vino in anfore esposte al fumo e in Vitruvio quello più generico di magazzino delle provviste.  La parola latina, a sua volta, è trascrizione del greco ἀποθήκη (leggi apothèke)=deposito (anche di libri e di cadaveri), composto da ἀπό=lontano da + θήκη (leggi theke)=cassa, scrigno, tomba, deposito di fiaccole, fodero di spada. Quest’ultima voce [derivata dalla radice θη– (leggi the-) di τίθημι (leggi tìthemi)=porre] dalla quale è l’italiano teca, entra come secondo componente di molte parole già presenti in greco, come βιβλιοθήκη [(leggi bibliothèke) composto da βίβλιον (leggi bìblion)=libro + θήκη],  da cui il latino bibliotheca(m) e da questo l’italiano biblioteca] e ὑποθήκη [(leggi iupothèke) composto da ὑπό (leggi iupò)=sotto + θήκη]=consiglio, avvertimento, pegno, da cui il latino hypotheca(m) e da questo l’italiano ipoteca.  Ma θήκη entra anche in molte parole di formazione moderna (con il primo componente sempre derivato dal greco) come emeroteca [da ἡμέρα (leggi emèra)=giorno+ θήκη], enoteca [da οἶνος /leggi òinos)=vino + θήκη], emoteca [da αἷμα (leggi àima)=sangue + θήκη], etc. etc.

Nel diagramma che segue i passaggi che hanno scandito la nascita di putèca.

 

* L’attestazione letteraria più antica della voce italiana che son riuscito a trovare è in Antonio Fileremo Fregoso (XVI secolo), Silve, LXXIV:  Eran suoi servi i tre sodali e mai/la presenza com’or non avean vista,/qual de la fama le cresceva assai:/però con reverenza a timor mista,/sapendo lor con quanti stenti e guai/la grazia e il favor da lei s’acquista,/in la magna  apoteca  tutti introrno,/ivi posando insino al novo giorno.

Nella variante putèa si è aggiunta la lenizione (con successiva scomparsa) di –c-.

E così, mentre putèca ormai fa parte dell’archeologia linguistica (essendo scomparso il negozietto dietro l’angolo, che avvinceva a sé il cliente in un rapporto quasi affettivo, con l’avvento degli asettici, purtroppo anche in senso metaforico …, supermercati e centri commerciali), apoteca, che nel frattempo si era ridotta a voce tecnico-specialistica dell’archeologia, torna in vita con la buona intenzione, forse, di instaurare tra il farmacista ed il paziente (o chi per lui)-cliente quello stesso rapporto umano che un tempo c’era tra lu puticàru e nostra nonna. Con in più, nel nostro caso, una parola, Natura, con la quale spesso, al pari di prevenzione, ci si sciacqua la bocca solo per poter declinare meglio, e con conseguenze questa volta concrete, ben altri vocaboli e locuzioni come inquinamento, cattedrali nel deserto, impianti di vario tipo (magari obsoleti prima ancora di nascere), saggi petroliferi in territori di spiccate qualità paesaggistiche, etc. etc. …

Condividi su...

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com.

Dati personali raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:
Gestione contatti e invio di messaggi
MailChimp
Dati Personali: cognome, email e nome
Interazione con social network e piattaforme esterne
Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook
Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
Servizi di piattaforma e hosting
WordPress.com
Dati Personali: varie tipologie di Dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio
Statistica
Wordpress Stat
Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
Informazioni di contatto
Titolare del Trattamento dei Dati
Marcello Gaballo
Indirizzo email del Titolare: marcellogaballo@gmail.com

error: Contenuto protetto!