L’impianto di illuminazione della Cattedrale di Nardò in mostra a Parigi

L’impianto di illuminazione della Cattedrale di Nardò in mostra a Parigi

  Il “Salon du Patrimoine Culturel” di Parigi, importante evento in Europa, è senza dubbio, l’appuntamento annuale al quale non possono mancare i maggiori partner del settore quali professionisti coinvolti nel ripristino e conservazione del patrimonio tangibile e intangibile. Ebanisti, orefici, restauratori di beni mobili, in vetro e dipinti, esperti artigiani del metallo e della…

Viaggio nel Salento. Le torri costiere

Viaggio nel Salento. Le torri costiere

  di Mauro De Sica* Per la sua posizione geografica strategicamente importante, il Salento è stato da sempre considerato la principale porta verso l’Oriente e dall’Oriente. Infatti, nel corso dei secoli, il territorio salentino è stato terra di transito per l’Italia settentrionale e l’Europa, ma anche viceversa. Non si dimentichi che alcuni contingenti delle varie…

Le torri costiere del Salento nelle mappe di Giuseppe Pacelli

Le torri costiere del Salento nelle mappe di Giuseppe Pacelli

di Armando Polito L’immagine rappresenta una mappa che fa parte di un manoscritto, datato tra il 1803 e il 1850, custodito nella Biblioteca pubblica arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi (segnatura ms. N/9), contenente la copia di Atlante sallentino, ossia la Provincia di Otranto divisa nelle sue diocesi ecclesiastiche,  quarta sezione, terminata nel 1803, dell’opera…

Sava (Taranto). L’antica chiesa di Pasano

Sava (Taranto). L’antica chiesa di Pasano

L’ antica chiesa di Pasano posta alle spalle dell’attuale Santuario: il ritrovamento, e l’auspicato termine dei restauri   di Gianfranco Mele   L’antica chiesa basiliana e l’edificazione di un altro stabile intorno al 1712 Primaldo Coco, nella sua opera “Cenni Storici di Sava”, ci informa in più passaggi dell’esistenza di una antica cappella in Pasano,…

Lecce: l’obelisco di Porta Napoli, ieri oggi e … domani

Lecce: l’obelisco di Porta Napoli, ieri oggi e … domani

di Armando Polito Non è la prima volta che una testimonianza del passato, per quanto relativamente recente, subisce trasformazioni o, come nel nostro caso, mutilazioni. Se, poi, queste ultime alterano, comunque, l’aspetto originario di un monumento che in modo più esplicito degli altri evoca una importante memoria della storia, l’intervento, appare scellerato, anche se dovesse…

Per il recupero del castello dei Guarini di Poggiardo

Per il recupero del castello dei Guarini di Poggiardo

L’Associazione Culturale Orizzonte per il recupero del Castello dei Guarini di Poggiardo (Le)  di Paolo Rausa Il Castello di Poggiardo, caso forse unico nel panorama nazionale, è rimasto nelle mani dei privati che lo hanno posseduto, i duchi Guarini, normanni di stirpe, che da molti anni si sono trasferiti nel loro palazzo di Scorrano (Le),…

Gli affreschi della chiesa dell’Assunta in Botrugno

Gli affreschi della chiesa dell’Assunta in Botrugno

  Il recente restauro della chiesa dell’Assunta in Botrugno* ha restituito alla comunità del Salento l’ennesima testimonianza di una pregevole produzione artistica medievale dell’Italia Meridionale. In particolare, sono state riscoperte e disvelate sia l’intera abside sia grande parte della parete est di un’antica chiesa, dotata di notevoli affreschi bizantineggianti, databili al XIV secolo, ricchi d’iscrizioni…

Salento| Tutte le “chiese aperte” il 25 e 26 aprile 2016

Salento| Tutte le “chiese aperte” il 25 e 26 aprile 2016

Giornate dell’ARCHEORETE del SALENTO – CHIESE APERTE – 25 e 26 aprile 2016 a cura di Michele Bonfrate L’associazione di promozione sociale TERRA ARCHEORETE DEL MEDITERRANEO è l’ideatrice e l’organizzatrice della manifestazione che, però, non potrebbe essere realizzata senza l’attività di centinaia di volontari, di tante associazioni e del contributo di alcune istituzioni locali che…

Nuove ipotesi sul sacello di San Pietro in Bevagna

Nuove ipotesi sul sacello di San Pietro in Bevagna

di Nicola Morrone Uno dei monumenti manduriani più carichi di fascino e di mistero è senza dubbio la chiesa di San Pietro in Bevagna, alla quale ormai da anni dedichiamo la nostra attenzione. Se le varie fasi costruttive che interessano il santuario sono già state da tempo precisate, anche con l’ausilio dei documenti, resta una…

Gli stemmi dell’antico palazzo Rondachi di Otranto

Gli stemmi dell’antico palazzo Rondachi di Otranto

  di Marcello Semeraro e Antonella Candido   L’identificazione di stemmi anonimi presenti su edifici, affreschi e manufatti è un esercizio molto importante non solo per l’araldista, ma anche per lo storico dell’arte. Le insegne araldiche, infatti, sono tra pochi elementi in grado di fornire uno “stato civile” (una datazione, una provenienza, una committenza) e…

Il Salento in ventiquattro immagini di Abraham Louis Rodolphe Ducros (6/6): TARANTO

Il Salento in ventiquattro immagini di Abraham Louis Rodolphe Ducros (6/6): TARANTO

di Armando Polito op de ruïnes van het Fort Sarazin bij Tarente (Vista sulle rovine del Forte Saraceno) Nieuwe vestingsgracht van de vestingwerken in Tarente (Nuovo fossato  della vecchia fortezza a Taranto) Gezicht op aquaduct en de stad Tarente (Vista sull’acquedotto nella città di Taranto)   Per la prima parte (BRINDISI): http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/10/30/il-salento-in-ventiquattro-immagini-di-abraham-louis-rodolphe-ducros-16-brindisi/ Per la seconda…

Nardò. La chiesa dell’Immacolata e la dimora dei francescani conventuali

Nardò. La chiesa dell’Immacolata e la dimora dei francescani conventuali

    di Marcello Gaballo Nel 1271 i francescani di Nardò avevano avuto in dono dal re Carlo I d’ Angiò, tramite il suo parente Filippo de Toucy, reggente della città, l’ antico e rovinato castello (castrum temporum & bellorum iniuria destructum), ubicato nel punto più alto della città, per farne un loro convento[1]. Il…

Il Salento in ventiquattro immagini di Abraham Louis Rodolphe Ducros (4/6): MANDURIA

Il Salento in ventiquattro immagini di Abraham Louis Rodolphe Ducros (4/6): MANDURIA

di Armando Polito Buitenkant van de buitenmuur van de antieke tempel in de oude stad Manduria (Vista dell’esterno di un muro di un antico tempio nella città antica di Manduria) Profiel van de binnenmuren en buitenmuren van de oude stad Manduria (Profilo dell’interno di un muro esterno della vecchia città di Manduria) Antieke tempel binnen…

Una fortificazione moderna: la torre di San Pietro in Bevagna

Una fortificazione moderna: la torre di San Pietro in Bevagna

di Nicola Morrone   Tra le emergenze architettoniche più significative del territorio di Manduria  (TA) figura senza dubbio la torre costiera di San Pietro in Bevagna, secolare baluardo militare, eretto con un duplice scopo: quello di proteggere la cappella e il sacello sottostanti (luoghi centrali della religiosità manduriana) e quello di avvistare i navigli corsari,…

Gallipoli. San Pietro dei Samari (XII sec.). Appello di Italia Nostra

Gallipoli. San Pietro dei Samari (XII sec.). Appello di Italia Nostra

– Preg.mo Dott. Guido Aprea, Commissario prefettizio del Comune di Gallipoli – Preg.ma Arch. Maria Piccarreta, Soprintendente per le Belle Arti di Lecce  – Preg.mo Dott. Luigi La Rocca, Soprintendente per i Beni archeologici della Puglia  – Preg.mo Dott.Michele Emiliano, Presidente della Giunta Regionale Pugliese    Oggetto: Chiesa di San Pietro dei Samari in Gallipoli (sec. XII). Situazione e…

Il pavimento della cattedrale di Otranto

Il pavimento della cattedrale di Otranto

GIORNATA DI STUDI SUL MOSAICO DELLA CATTEDRALE DI OTRANTO venerdì 30 ottobre, alle ore 19.00 presso la  sede del CRIS a Poggiardo in via A. De Gasperi Per la prima volta si passeranno in rassegna le interpretazioni finora proposte dell’opera musiva di Pantaleone, affidate alle relazioni di esperti che hanno approfondito, anche con pubblicazioni specifiche,…

A proposito delle epigrafi della “trozza” di Villa Scrasceta

A proposito delle epigrafi della “trozza” di Villa Scrasceta

di Armando Polito Questo post vuole essere solo una piccola integrazione al saggio recente, interessantissimo e, come al solito, ottimamente documentato, di Marcello Gaballo (Un’architettura rurale impossibile da dimentica+re: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni, II parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/10/06/unarchitettura-rurale-impossibile-da-dimenticare-lo-scrasceta-dalle-origini-ai-nostri-giorni-ii-parte/). Le osservazioni che farò, frutto di una ricognizione personale operata più di trenta anni fa (purtroppo…

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (II parte)

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (II parte)

di Marcello Gaballo L’ingresso della villa Scrasceta è a pianta mistilinea[1] e un recente cancello a doppia anta in ferro battuto, fissato a corpose colonne in tufo[2], isola la dimora dalla pubblica via. Il portale è caratterizzato “dai notevoli effetti chiaroscurali prodotti sia dalla aggettante cornice, sovrastante da piccole lesene che sorreggono corpose basi toriche,…

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (I parte)

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (I parte)

  di Marcello Gaballo       Uno dei luoghi a cui sono più affezionati i neritini è quello noto come “Scrasceta”, che intere generazioni hanno portato stabilmente nell’animo per via di quei “pupi” regolarmente piazzati lungo il viale d’accesso e che potevano ritenersi come patrimonio della memoria collettiva. Un tesoro di cui i cittadini,…

GuardiAMO San Mauro,  domenica 27 agosto 2015 ore 10.30

GuardiAMO San Mauro, domenica 27 agosto 2015 ore 10.30

a cura di Danilo Scorrano   La comunità “GuardiAMO San Mauro” nata sul web (FB), in attesa del parere della Soprintendenza Archeologica e degli altri enti interessati  sui presunti danni arrecati nell’Area SIC Rupi di San Mauro in fase di realizzazione di lavori inerenti un progetto che prevedeva la realizzazione di una serie di sentieri…

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (2/2)

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (2/2)

di Armando Polito Ho pensato, perciò, di riprodurre l’elenco nel suo aspetto originale con la trascrizione (fedele anche nelle iniziali minuscole laddove, trattandosi di nomi propri,  sarebbe stato più corretto adottare le maiuscole) e le mie note in calce ad ogni foglio con le informazioni relative ad ogni toponimo e al destino della torre ,…

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (1/2)

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (1/2)

di Armando Polito In un post molto recente (http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/08/19/uninedita-relazione-sullo-stato-delle-torri-costiere-del-regno-di-napoli/) Nicola Morrone ha riportato alcuni stralci di una relazione manoscritta, datata 12 giugno 1624, sulle torri costiere del Regno di Napoli, fornendo anche gli estremi a beneficio di chi volesse consultare direttamente il documento inserito insieme con altri nel terzo dei tre tomi (sarebbe più corretto…

Un’inedita relazione sullo stato delle torri costiere del Regno di Napoli

Un’inedita relazione sullo stato delle torri costiere del Regno di Napoli

di Nicola Morrone Come è ampiamente noto agli studiosi e ai cultori della materia, sulle torri costiere del Regno di Napoli esiste ormai una vastissima bibliografia, che copre pressochè tutte le prospettive di ricerca. L’argomento, però, è tutt’altro che esaurito: fonti storiche sempre nuove vengono progressivamente alla luce, confermando o confutando le ipotesi formulate dai…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: BRINDISI (6/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: BRINDISI (6/6)

di Armando Polito (27r, 29 r e v; il 27v e l’intero 28, sono bianchi; tale dettaglio, senza che ci sia alcuna interruzione nel testo, si nota pure nel resto del manoscritto, il che fa supporre che ciò fosse in prospettiva di future integrazioni) Quest’ultima sezione appena esaminata del documento (ma il discorso vale anche…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TORRE DI SAN CATALDO (5/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TORRE DI SAN CATALDO (5/6)

di Armando Polito 25r         In Mariangela Sammarco, Silvia Marchi e Stefano Margiotta, Tra terra e mare: ricerche lungo la costa di S. Cataldo (Lecce)1,  in Rivista di topografia antica diretta da Giovanni Uggeri, XXII, Congedo, 2012, nella nota 61 di p. 128 si legge: Risulta erronea la notizia, perdurata a lungo…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: LECCE (4/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: LECCE (4/6)

di Armando Polito 23r e v; del verso riproduco solo la parte scritta.   Chiudo anche questa parte con una tavola tratta dal Regno di Napoli in prospettiva del Pacichelli.   Per la prima parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/05/11/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-taranto-16/ Per la seconda parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/05/18/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-gallipoli-26/ Per la terza parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/05/30/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-otranto-36/ Per la quinta parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/06/16/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-torre-di-san-cataldo-56/ Per la sesta parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/06/25/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-brindisi-66/  …

Il Liceo Capece di Maglie e Nuova Messapia per il recupero del Dolmen Chianca

Il Liceo Capece di Maglie e Nuova Messapia per il recupero del Dolmen Chianca

di Paolo Rausa   Non accade spesso che in nome della difesa e della valorizzazione del territorio e dei monumenti che vi insistono si formino delle alleanze, ma quando accade si realizza finalmente quella visione olistica dove la cultura sedimentata nel tempo, i segni vistosi monumentali, le tracce che le passate civiltà hanno lasciato, vengono…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: OTRANTO (3/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: OTRANTO (3/6)

di Armando Polito 21 r 1 Velona nell’originale. 2 Sessenta per sesenta nell’originale. 3 Assi per asì nell’originale. 4 Cuydado per cuidado nell’originale. 5 Vedi la nota 2 della prima parte. 6 Vedi la 3 della prima parte. 7 Vedi la nota 4 della prima parte. Ho evidenziato con la circonferenza in rosso il nostro…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TARANTO  (1/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TARANTO (1/6)

di Armando Polito Amicizia significa pure disponibilità a mettere al servizio le proprie conoscenze, anche casuali, quando sappiamo che esse possono rivestire un’importanza particolare agli occhi di qualcuno di nostra conoscenza. Debbo, perciò, qui ringraziare l’amico campano Aniello Langella che qualche giorno fa mi ha segnalato un link, sicuro che l’esplorazione dopo la navigazione e…

Le masserie tra vita agreste e vita militare. L’esempio di masseria Cippano

Le masserie tra vita agreste e vita militare. L’esempio di masseria Cippano

di Alice Russo Il nostro territorio ne è pieno, sono ovunque, nascoste tra le rocce carsiche, tra la vegetazione incolta, in punti strategici con viste mozzafiato sul paesaggio circostante, testimonianza di un passato che lentamente si sbriciola tornando alla terra. Le masserie, emblema di una vita agreste dai ritmi lenti e tranquilli, tuttavia, nella loro…

La specchia del cavolo*

La specchia del cavolo*

di Armando Polito   * Ringrazio Paolo Cavone per avermi dato l’opportunità di occuparmi qui dell’argomento, dato che la questione non poteva essere liquidata in poche battute, con l’invito rivoltomi in https://www.facebook.com/203849783159662/photos/a.223441477867159.1073741852.203849783159662/244758789068761/?type=1&comment_id=244810595730247&notif_t=comment_mention   Mio caro lettore, ti autorizzo fin da ora ad attribuire al cavolo del titolo il noto uso eufemistico se quanto sto per…

QUEL BASTONE DEL SANTO PONTEFICE, REGALATO CON PROFONDO AFFETTO E STIMA, AL NUOVO VESCOVO DI NARDO’

QUEL BASTONE DEL SANTO PONTEFICE, REGALATO CON PROFONDO AFFETTO E STIMA, AL NUOVO VESCOVO DI NARDO’

di Paolo Marzano Ho ritenuto opportuno, introdurre, in queste mie riflessioni, con due brani, scelti, tra i tanti ed interessanti episodi, che descrivono la densa vita di Ambrogio Salvio, il domenicano vescovo di Nardò che come si già raccontato, dal 1569 al 1577 guidò quell’antica diocesi. Leggendo, comprenderete l’obiettivo dello scritto. Lo studio pone l’attenzione su un…

Carpignano Salentino. Il Santuario della Madonna della Grotta

Carpignano Salentino. Il Santuario della Madonna della Grotta

Carpignano Salentino, 2 luglio 1568. Il Santuario della Madonna della Grotta, un prezioso scrigno di fede e di arte del Salento di Sandro Montinaro Se i primi di luglio vi capita di passare per Carpignano Salentino non perdete l’occasione per rendere omaggio alla Madonna della Grotta e visitare l’omonimo santuario, eretto nel XVI secolo, appena…

Invito per il volume Sancta Maria de Nerito
Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013)

Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013)

presentazione del volume Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013)    Sarà presentato venerdì 23 maggio 2014, alle ore 19.30 presso la Cattedrale di Nardò, il volume celebrativo del secentenario della Diocesi, dal titolo Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013). Il volume, edito da…

La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

Sarà presentato Sabato 26 aprile il sesto supplemento della Collana che arricchisce la collana dei “Quaderni degli Archivi diocesani di Nardò-Gallipoli”,  La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò, edizioni Mario Congedo, aggiungendo un altro importante tassello all’opera di ricostruzione storica del tessuto religioso, sociale e urbanistico di Nardò. Curato da Marcello Gaballo e Fabrizio Suppressa, il…

Gli oltre quattrocento anni dell’Osanna di Nardò

Gli oltre quattrocento anni dell’Osanna di Nardò

di Marcello Gaballo Furono certamente intraprendenti e di buon gusto i sindaci neritini che nei primissimi anni del XVII secolo vollero realizzare una espressione artistica ed architettonicamente originale come l’Osanna. Ancora oggi il monumento emerge nella sua bellezza stilistica all’inizio della “villa”, nell’ omonima piazza, un tempo subito fuori dalla cinta muraria.   Sia stata essa un capriccio umano, un elemento di arredo urbano oppure una eclettica testimonianza storica o ancora solamente un simbolo della fede del popolo neritino, certo è che  essa rimane un’opera davvero singolare, aldilà  delle intenzioni dei costruttori o dei committenti. Ultimata nel 1603, l’ Osanna fu edificata su aere publico, ad…

Osanna e menhir

Osanna e menhir

di Emilio Panarese Verso l’anno mille circa dell’era cristiana, invalse l’uso di graffire delle croci con pietre o metalli appuntiti sulle facce di un menhir o di piantarvi in alto delle croci di pietra. Per questo processo di cristianizzazione i menhir erano chiamati impropriamente culonne o croci o in griko sannà, da osanna (che in ebr. significa “salvaci!”) col significato metonimico altomedievale di “Domenica delle palme”. Non bisogna però confondere i menhir, benedetti dai papâs bizantini e adattati a sannà, coi sannà veri e propri o culonne cu ccroci commemorative della Passione di Cristo, innalzati,…

Il complesso megalitico di contrada “Plao”, in feudo di Corigliano d’Otranto, e i suoi Dolmen “Caroppo”

Il complesso megalitico di contrada “Plao”, in feudo di Corigliano d’Otranto, e i suoi Dolmen “Caroppo”

di Oreste Caroppo un sito che ebbi il grande privilegio di poter scoprire da piccolo, con indescrivibile emozione, durante le mie esplorazioni del territorio! Per decenni era del tutto passato inosservato agli occhi degli studiosi, cultori di “cose patrie” e non solo. Era il 1993, il 16 luglio del 1993, momenti che non si possono…

Libri. La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

Libri. La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

E’ uscito in questi giorni il sesto supplemento della Collana che arricchisce la collana dei “Quaderni degli Archivi diocesani di Nardò-Gallipoli”,  La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò, edizioni Mario Congedo, aggiungendo un altro importante tassello all’opera di ricostruzione storica del tessuto religioso, sociale e urbanistico di Nardò. Curato da Marcello Gaballo e Fabrizio Suppressa,…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!