Una mostra itinerante nel Salento per imparare a scoprire la relazione con tutto il creato

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di Daniela Rubino

I Frati Minori del Salento, insieme alle Clarisse, ai Giovani Francescani, all’ordine Francescano Secolare, con la collaborazione di numerose associazioni e persone di buona volontà, presentano la Mostra Itinerante Dinamica Laudato si’, a ingresso libero, spronati dalla Lettera Enciclica Laudato si’, del Santo Padre Francesco, sulla Cura della Casa Comune (Dato a Roma, presso San Pietro, il 24 maggio, Solennità di Pentecoste, dell’anno 2015, terzo del mio Pontificato, Tipografia Vaticana). Centro Giustizia Pace e Integrità del Creato dei Frati Minori del Salento ˗ Chiesa di San Pasquale, via Pitagora n. 32, Taranto.

Frate Francesco Zecca – Responsabile GPIC,  le Clarisse, i Giovani Francescani, l’ordine Francescano Secolare, numerose associazioni e persone di buona volontà, hanno organizzato la Mostra Itinerante Dinamica Laudato si’, prendendo spunto dalla seconda Lettera Enciclica Laudato si’, del Santo Padre Francesco, sulla Cura della Casa Comune, in cui si legge: «La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. […] L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune» (L. S., Il mio appello, n. 13, cit.).

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La mostra «ha lo scopo – si spiega in un comunicato stampa dell’evento – di educare allo stupore, imparare, come cristiani e cittadini, ad indignarci quando il bene comune viene calpestato e deturpato, imparare a scoprire la relazione con tutto il creato». Essa viene sempre inaugurata dai bambini, perché, prendersi cura della ‘Casa Comune’, significa rispettare e prendersi cura delle generazioni future.

La mostra è divisa in 3 parti, in cui sono raggruppati 4 percorsi pedagogici che sono: stupore, indignazione, relazione e cambiamento. Questi 3 percorsi-viaggio hanno l’obiettivo di guidare il visitatore “alla scoperta delle bellezze e sofferenze di sora nostra madre Terra”. I 3 percorsi-viaggio, sono espositi graficamente in alcuni pannelli informativi e fotografici e in alcune opere realizzate dagli stessi frati e dalle clarisse in occasione dell’evento espositivo.

Il primo percorso-viaggio, che comprende i primi due percorsi pedagogici denominati “stupore” e “indignazione”, guida il visitatore alla scoperta o riscoperta di luoghi e storie delle nostre province di Lecce, Brindisi e Taranto. Questo percorso, attraverso 13 pannelli fotografici, fa conoscere alcune storie che raccontano la bellezza e la passione per il nostro territorio, per educarci allo stupore e alla meraviglia, poiché, quando scopriamo la bellezza intorno a noi, allora sappiamo anche indignarci ogni volta che questa viene deturpata. Inoltre, prendersi cura del bene comune, significa saperlo difendere e saper denunciare chi lo deturpa.

Un pannello informativo riporta un passaggio del Salmo 139 che loda, appunto, le bellezze della natura: «Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo».

Sei pannelli fotografici riferiti alla città di Taranto e riportati qui di seguito, hanno titoli allusivi, ed affrontano il tema ambientale, divenuto, negli ultimi anni, un caso internazionale: 1-Le sofferenze del creato di Taranto; Ilva e Vale … quartiere Tamburi e i villaggi dell’Amazzonia legati al ferro! 2-Inquinare l’aria, le acque e il suolo è un atto criminale: uccide, ammala e costa!3-Il Mar Piccolo: una ricchezza da salvaguardare. 4-Meraviglie nascoste: tra terra e mare; Oasi Palude la Vela.5-Storie di resistenze e rinascita tra le masserie. 6-Rifiuti, discariche e scarichi. Dietro un grande business, un grande disastro ambientale!; Le ecomafie e le discariche abusive; Lo stato di abbandono della discarica Vergine a Lizzano; Scarico a mare.

Sette pannelli fotografici riferiti alle città di Brindisi e Lecce, elencati qui di seguito, si soffermano sul patrimonio culturale, paesaggistico e storico della Puglia: 1-Storia, castelli e natura; Torre Guaceto. 2-Un’economia al servizio della vita! Dall’economia del profitto ad un’economia solidale. Dalla cultura dello scarto ad una cultura inclusiva!; Una salsa di pomodoro per la lotta al caporalato; “Made in carcere” – un nuovo stile di moda. 3-Incantati… tra mare e coste. Tutto il mare salentino, con le sue meravigliose coste, riempie lo sguardo di stupore e meraviglia. Sono paesaggi che aprono all’infinito e raccontano storie molto antiche e recenti; Il fascino di Porto Selvaggio; Il sacrificio di Renata Fonte; La storia e i segreti delle grotte; Il sistema difensivo delle torri. 4-Le sofferenze di fratello ulivo e di fratello mare; L’impegno della Chiesa locale; La lotta anti-trivelle. 5-Viaggio tra biodiversità e giustizia; La ricchezza della biodiversità: i giardini di Pomona a Cisternino; Una terra restituita alla comunità: Terre di Puglie – Libera Terra. 6-Una terra da scoprire. Castiglione d’Otranto e il recupero dell’ambiente rurale; La miniera dismessa. 7-Ecologia culturale; Sulle tracce della storia per la custodia del nostro patrimonio; «Insieme al patrimonio naturale, vi è un patrimonio storico, artistico e culturale, ugualmente minacciato […]. Bisogna integrare la storia, la cultura e l’architettura di un determinato luogo, salvaguardandone l’identità originale. Perciò l’ecologia richiede anche la cura delle ricchezze culturali dell’umanità nel loro significato più ampio» (L. S., Ecologia culturale, n. 143, cit.); Due ulteriori esempi dell’archeologia delle provincia di Lecce.

Il secondo percorso-viaggio, che comprende il terzo percorso pedagogico denominato “relazione”, accompagna il visitatore a guardare con occhi nuovi il creato, a rileggere in modo artistico il Cantico delle Creature e ad interpretare le opere realizzate dai francescani. Esiste una fraternità cosmica di cui noi facciamo parte; tutto è in relazione, tanto che San Francesco d’Assisi chiama fratello il sole, il vento, il foco; e sorella l’acqua, la luna , le stelle e la madre terra.

Il  Cantico di Frate Sole, opera di grande risonanza culturale e spirituale, composta nel Duecento, contiene dieci periodi che corrispondono, ciascuno, ad una lode al Signore. I modelli formali sono quelli biblici, dell’Antico Testamento, precisamente i Salmi, da cui deriva la formula di Laudes. L’incipit, da forma impersonale ‘Laudato sie’, diventa plurale ‘Laudate’ e ‘benedicete’ nell’ultimo distico, a sottolineare la coralità della lode rivolta a Dio. San Francesco, loda Dio per tutta la creazione e per l’intenso rapporto di amore con le cose. Egli valorizza anche l’uomo, ponendolo al centro del creato, ed enfatizza il concetto di fraternità. Dal Vangelo, ed in particolare dal discorso delle Beatitudini proviene l’espressione ‘Beati quelli’ dei versi 25 e 30 (Mt 5,3-10 e Lc 6 20-23, cit.), ed il suggestivo ‘Guai a quelli’ (Mt 11,21 e Lc 10,13, cit.). L’opera viene sottolineata nella stessa enciclica, nel capitolo intitolaro San Francesco d’Assisi, che la indica come una possibile via per ristabilire un rapporto equilibrato con la natura, educando lo sguardo allo stupore e alla contemplazione: «D’altra parte, san Francesco, fedele alla Scrittura, ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bontà» (L. S., San Francesco d’Assisi, n. 12, cit.). Ed ancora, un altro pannello informativo, riecheggiando il concetto di fratellanza così recita: «I rapporti umani sono sempre più trascurati, perché la nostra grande preoccupazione sono le cose e non le relazioni umane».

Il terzo percorso-viaggio, che comprende il quarto ed ultimo percorso pedagogico denominato “cambiamento”, è un percorso attorno a nostra madre terra. Un pannello informativo dichiara: «Proponiamo  qui un sentiero di conversione ecologica, che ci aiuti, personalmente e comunitariamente, a prenderci cura della casa comune per giungere ad un’ecologia integrale: “sora nostra madre Terra”! Un percorso per educarci alla cittadinanza ecologica, assumendo nuovi stili di vita!». Un altro pannello riporta un passaggio dell’enciclica papale, che così recita: «Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti» (L. S., Il mio appello, n. 14, cit.).

Un successivo pannello informativo riporta un passaggio dell’enciclica, tratto dal capitolo, La conversione ecologica, in cui, Papa Francesco auspica: «Vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa, non custodisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana» (L. S., La conversione ecologica, n. 217, cit.).

Due pannelli fotografici, infine, riportano due preghiere, in epilogo all’enciclica, intitolate: Preghiera per la nostra Terra e Preghiera cristiana  con il creato. È importante mettersi in ascolto del grido della terra e dei poveri, come ci insegna il papa, e per questo il viaggio nelle sofferenze di “sora nostra madre Terra”, diventa importante per ognuno di noi.

La Mostra Itinerante Dinamica Laudato si’, richiede uno spazio espositivo che sia custodito, non all’aperto, e può essere richiesta massimo per una settimana, concordando le date, inviando una mail a frazecca@tiscali.it

Durante la permanenza della mostra, la Commissione GPIC dei frati Minori del Salento, si rende disponibile per organizzare sia una conferenza, in cui verranno presentati i contenuti  della Lettera Enciclica Laudato si’, sia una celebrazione sul creato.

 

Calendario delle tappe della mostra a ingresso libero (altre tappe saranno aggiunte in seguito):

15-22 dicembre ˗ Lizzano

23-7 gennaio ˗ Crispiano

8-17 gennaio ˗ Avetrana

18-23 gennaio ˗ Squinzano

24-31 gennaio ˗ Leverano

1-7 febbraio ˗ Brindisi

8-14 febbraio ˗ Lecce

15-20 febbraio ˗ Castellaneta

22-27 febbraio ˗ Salice

29-6 marzo ˗ San Donaci

11-17 aprile ˗ Taranto

1-7 maggio ˗ Francavilla

d.rubino@corrierepl.it

 

(pubblicato su Corriere Nazionale: http://www.corrierepl.it/2016/01/10/spazio-alla-cultura-la-mostra-itinerante-dinamica-laudato-si-video/)

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