Come un “fenomeno da baraccone”

Come un “fenomeno da baraccone” portato di piazza in piazza per essere ammirato, mentre il suo orgoglio viene “potato” irrimediabilmente

di Silvana Bissoli

…Da tempo ripensavo alle foto inviatemi lo scorso aprile 2011 per invitarmi a visitare “euroflora” di Genova:  “Resterai senza fiato” mi disse un’amica, conoscendo bene il mio amore per gli Ulivi di Puglia. Poverina, era in buona fede e pensava di rendermi un favore, non aveva lontanamente immaginato quale fosse il prezzo del nostro “piacere visivo”. Da infarto la visione di quelle foto in cui il povero “Ulivo gemello” veniva trasportato e collocato nello “zoo di Genova”. Già perchè il primo pensiero che ho avuto all’epoca fu che era stato ridotto a fenomeno da baraccone… Sono stata nel dubbio se riprendere l’argomento, per portare maggiore sensibilizzazione nel cuore delle persone. E’ importante che si comprenda che il nostro piacere piccolo piccolo non vale la vita di un Essere Vivente di 2400, umiliato, seppure ammirato, in tutta la sua chioma e ridotto ad un tronco triste e spoglio. Ho trovato navigando questo articolo di Spigolature salentine che desidero portare all’attenzione degli amici del gruppo per una riflessione.. mi piacerebbe avere la vostra opinione sull’uso di piante (non solo Ulivi) secolari usate come attrazione turistica ambulante… questo il link delle immagini di cui vi parlavo


L’arrivo dell’ulivo millenario in Euroflora

http://www.viveregenova.comune.genova.it/content/l-arrivo-dell-ulivo-millenario-euroflora   – link di varie foto scattate durante la sua collocazione  a euroflora di genova maggio 2011:

…ho pensato utile cercare notizie sul suo successivo percorso. Mi chiedevo cioè che fine avesse fatto, concluso l’evento euroflora, questo “osannato e anomalo Ulivo” e ho trovato il seguito della storia…. Sarebbe interessante sapere almeno come sta oggi, che l’inverno è nel suo culmine: sopravvivrà al gelo del nostro inverno????

 

Dal blog di Alberto Cane: http://albertocane.blogspot.com/2011/04/un-ulivo-millenario-al-tempo-della.html

estratto da uno dei vari commenti che mi ha maggiormente  colpito…

Alonso Jeronimo de Salas Barbadillo:

“Degnatevi di volgere gli occhi all’uliva, a questo essere così laborioso e paziente! In lei finalmente troverete ciò che fa al caso vostro: le qualità più solide radunate nel suo costume, come un privilegio del cielo e della terra. La sua fronda perenne è una continuia promessa, una vivente speranza per il cuore degli uomini; è dessa l’insegna della pace, a dimandarla e riceverla. Chi di noi tutti vi par più atto al governo, se la mano stessa di Minerva l’ha provvidamente piantata sulla terra?”

http://www.fiera.ge.it/notizie/2011/notizia_477_290411.aspx

L’ulivo millenario di Euroflora andrà in tournée a San Marino. Dopo lo straordinario successo ottenuto a Genova, l’esemplare di ulivo gemello, al quale è stata attribuita un’età di 2.400 anni, sarà ospite della Repubblica del Titano dove sarà collocato in un suggestivo angolo del centro storico. L’eccezionale pianta, esposta nel padiglione B terreno dall’azienda agricola Pasqua Caramia di Martina Franca, ha ricevuto oggi il premio del Fondo Ambiente Sanmarinese come miglior esemplare di ulivo millenario. Un’occasione unica per poter ammirare, dopo Euroflora, questo albero leggendario, godendo al contempo delle bellezze storiche e paesaggistiche dell’antica Repubblica che – per la prima volta quest’anno – ha partecipato alle floralies genovesi. Due simboli di pace e democrazia, l’ulivo ela Repubblica di San Marino si incontrano nel segno del “Fiore che unisce”, claim di Euroflora 2011.

Da non perdere l’appuntamento del 21 e 22 maggio prossimi: San Marino si colorerà con Florea – mostra mercato di piante ed essenze rare, giunta alla sua 8^ edizione, alla quale – oltre all’ulivo – arriveranno dalla Puglia i fiori di Leverano e i maestri fioristi appartenenti alla Guida dei Fioristi Italiani.

Sceglie il Titano l’ ulivo di 2400 anni – pubblicato sabato 14 maggio 2011 alle 15:27

Dalla Puglia dopo la sua apparizione genovese a Euroflora, sarà a Valdragone

per la gioia (!!!!) degli appassionati delle meraviglie della natura.

Inaugurata alla presenza del Segretario al Territorio e Ambiente Giancarlo Venturini, all’Ambasciatore d’Italia Giorgio Marini e moltissimi ospiti l’aiuola dell’ Ulivo gemello millenario che ha gia’ il sopranome  di “ Grande Ulivo della Pace”. 

Con i suoi 2400 anni d’età è unico al mondo. E’ uno straordinario ulivo gemello, dalla sua radice nascono, infatti, due tronchi distinti, ed è stato importato in Italia, in Puglia, dagli antichi greci attorno al 600 a.c.. L’azienda agricola Pasqua Caramia di Martina Franca, ha ricevuto il premio dal FAS Fondo Ambiente Sanmarinese come miglior esemplare di Ulivo millenario, di li’ la decisione di portare a San Marino il grande Esemplare, un’occasione unica per poter ammirare, dopo Euroflora, questo albero leggendario, godendo al contempo delle bellezze storiche e paesaggistiche dell’antica Repubblica che – per la prima volta quest’anno – ha partecipato alle floralies genovesi. Due simboli di pace e democrazia, l’ulivo ela Repubblica di San Marino si incontrano nel segno del “Fiore che unisce”, claim di Euroflora 2011

L’ulivo, è stato collocato in una speciale aiuola realizzata a Valdragone, vicino al Santuario del Cuore Immacolato, sarà così possibile per i cittadini sammarinesi e per visitatori e turisti, osservare in prima persona una pianta dalle caratteristiche assolutamente fuori dal comune. Un’occasione per ammirare un albero leggendario godendo al contempo delle bellezze storiche e paesaggistiche della più antica Repubblica del mondo.

Sara’ un importante momento anche per Florea la mostra mercato di Piante ed Essenze Rare che il prossimo fine settimana portera’ in Repubblica appassionati e amanti del verde che rappresentano sicuramente un popolo attento e concreto verso  ambiente, sostenibilita’ e qualita’ di vita, ha spiegato Mara Verbena, presidente FAS e curatrice con Camilla Barducci di Florea.

Ufficio Stampa FAS

UNA PROPOSTA DELL’ASSOCIAZIONE PORTA DEL PAESE, MANTENERE L’ULIVO MILLENARIO – Scritto da La Redazione – giovedì, 26 maggio 2011.

Mantenere a San Marino l’ulivo gemello secolare di circa 2400 anni, proveniente dall’Azienda Caramia di Martina Franca, questa è la proposta dell’Associazione Porta del Paese che ha visto nell’ulivo appena citato, premiato alla recente edizione dell’Euroflora di Genova, uno strumento per valorizzare la Capitale  della Repubblica, per avvicinare turisti, ma anche un fine per valorizzare l’ulivo stesso che potrebbe respirare l’aria dell’Antica Terra di Libertà ricollegandosi all’aria di libertà che ha potuto respirare quando originariamente aveva le radici in terra di Palestina dove il Messia predicava pace e libertà.

Associazione Porta del Paese (http://www.giornale.sm/una-proposta-dell%E2%80%99associazione-porta-del-paese-mantenere-lulivo-millenario/)

E ancora sullo stesso tono : http://www.sanmarinonotizie.com/?p=28636

Nasce in Grecia, cresce per secoli in Puglia e dopo la sua apparizione genovese a Euroflora, sarà al centro dell’attenzione di Florea, in programma nel centro storico di San Marino il 21 e il 22 maggio. Sarà certamente la “guest star” della sesta edizione di Florea. Attirerà appassionati del verde e della natura, ma anche semplici curiosi, attirati dalla possibilità di osservare di persona uno straordinario ulivo gemello cioè una pianta dotata di un’unica radice da cui nascono due tronchi distinti E’ stato importato in Puglia dagli antichi greci quasi due secoli e mezzo fa: nel 600 a.c. e adesso è di proprietà dei Vivai Romanelli. La sua età è stata stabilita grazie a esami sofisticatissimi dall’International Horticoltural Society americana e sarà trasportata a San Marino da un tir appositamente attrezzato per fare viaggiare l’ulivo. Per due giorni, farà mostra di se e delle straordinarie caratteristiche di questa specie vegetale tra gli stand e i padiglioni della mostra mercato di piante ed essenze rare sammarinese.

Ed infine… l’inaugurazione:  http://www.ulivisecolari.com/ulivo-gemello.html a San Marino

12 Commenti a Come un “fenomeno da baraccone”

  1. Non c’è bisogno, invece, di metodologie sofisticate per vedere cosa c’è nel cranio di coloro che hanno ideato questa oscenità e di coloro che ne godono: basta fare un buco e si constaterà che non esce neppure aria…
    Armando Polito

  2. …….ma è una storia raccapricciante ! ! !
    per favore creiamo un movimento e portiamo a casa il nostro “ragazzo” !
    Tommaso Coletta

    • Tommaso pensavo proprio la stessa cosa, dovrebbe tornare dove è sempre vissuto. Temo però sia pura utopia. Consolerebbe (almeno un poco), conoscere la sua sorte attuale, sapere se si trova ancora a San Marino e se sta bene. In ogni caso ritengo che il suo calvario dovrebbe avere la giusta risonanza. Che serva per fare riflettere e per impedire che Ulivi cosi carichi di storia vengano espiantati.. Per salvare la quercia Vallonea di Tricase hanno deviato il corso di una strada: questo è rispetto per chi viveva molto molto prima di noi.

  3. Gli ulivi come pezzi da museo al pari di animali esotici esibiti nelle gabbie! Senza voler essere acida, quelle menti che hanno espiantato, venduto e trapiantato l’ulivo millenario non sono appassionati del verde e della natura ma del denaro suggeritore maligno a cui penosamente aderiscono anche enti,istituzioni e turisti in cerca di cose strabilianti! Cosa aspettano a vendersi l’anima?

  4. Propongo che i primi ad essere sottoposti al controllo di cui ho parlato nel precedente messaggio siano coloro che appaiono schierati nella seconda foto, a cominciare da quella con le mani tese (forse addirittura benedicenti) verso questa vergognosa testimonianza dell’idiozia umana. Sarò un idiota anch’io, ma non mi pare che l’albero, mostri con i buchi del tronco che ora appaiono come occhi senza lacrime, di gradire tanta disinteressata (?) attenzione da parte dei personaggi in posa per la sublime occasione.
    Armando Polito

  5. Commercializziamo e spettacolirizziamo davvero tutto.IL Circo delle Oscenità è la vetrina itinerante della miseria umana, quella che programma, traffica, specula per arricchirsi e invece, ahimè, si sveglia ogni giorno di fronte allo Specchio Parlante e si riflette sempre più spregevole. Quello specchio dovremmo essere tutti noi, uomini di buona volontà, che invece di pagare un biglietto per ammirare un ulivo millenario in catene, dovremmo riaccompagnarlo a casa. Questa la vera libertà sua e nostra.

  6. Gia, persino le mani “benedicenti” come ultima estrema unzione! Roba da folli! Eleviamo anche noi, assieme all’ulivo, una preghiera per loro!

  7. Provo ad aggiornare il mio racconto, sperando che sia ancora possibile, con il link del video che riprende, a beneficio di tutti gli amici di Spigolature Salentine e di facebook, la visita fatta all’Ulivo Gemello il 23 agosto 2012, a Valdragone (RSM)…
    La mia gioia, mista a meraviglia è stata grandissima, per lui si temeva il peggio.
    I suoi custodi, i suoi amici di Valdragone sono riusciti a parer mio, a compiere un miracolo. Grazie a nome di tutti noi…
    Questo video è la prova della tenacia e resistenza dei nostri Cari Amici millenari.
    In questi giorni di infinita tristezza per gli oltre 8000 che saranno destinati chissà dove e di cui perderemo le tracce, sicuramente per la maggior parte di loro, la visione dell’Ulivo Gemello rigenerato, conforta un poco..

    http://youtu.be/5Yf_I98Pfxk

  8. MA NON C’è UNA LEGGE CHE TUTELA GLI ALBERI ?????? MA COSA COMBINANO, CHI HA AUTORIZZATO L’ESPIANTO ED IN NOME DI QUALE ASTRUSA ULTILITA’

  9. un paradosso che lascia senza parole,una pomposa ostentata,”capacità”organizzativa e tecnica,impiegata per compiere una orribile sciocchezza.

  10. Ho visto solo oggi, sabato 16 agosto 2014 questo servizio sull’ ULIVO GEMELLO e le sue vicissitudini; fa piacere sapere che si è salvato, ma fa ribrezzo scoprire, ogni volta di più l’insipienza dell’uomo, perlomeno di certi uomini, soprattutto di coloro che dovrebbero essere i tutori della salvaguardia dei beni culturali e della natura. Non esiste più alcuna remorav alla vergogna.

    Sergio Notario

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