4 dicembre. Santa Barbara. La chiesa di Santa Barbara nel territorio di Montesardo (Lecce)


di Danilo Ammassari e Mariangela Sammarco

Facciata della chiesa di Santa Barbara (lato sud).

Sulla dorsale collinare che si estende in direzione Sud-Est, sul lato settentrionale della via che collega Montesardo con la frazione di Sandana è la chiesa dedicata a Santa Barbara, appartenente ad un monastero femminile benedettino; attiva in età angioina, l’abbatia Sanctae Barbarae fu abbandonata dalle religiose certamente prima del 1590, anno dalla relazione ad limina del 1590 del vescovo della diocesi di Alessano Ettore Lamia, il quale dichiarava che monasteria monialium in dicta civitate (i.e. Alexanus), et in eius dioecesi non ad sunt; la chiesa continuò invece ad essere officiata e a portare una rendita di 80 ducati annui al conte di Alessano, sotto il cui patronato si trovava la chiesa dopo l’abbandono del monastero: de iure patronatus Comitis Alexani valoris ducatorum 80 quae repetitur commendata dominio Joanni De Doio presbitero Brixiensi.

I documenti medievali più antichi relativi al monumento sono rappresentati dal rapporto dei collettori delle decime pontificie relative agli anni 1324 e 1325, sebbene in entrambe le circostanze la struttura convenutale sia erroneamente indicata al Alessano, che distava da Montesardo poco più di 3 km.

La chiesa di Santa Barbara compare quasi un secolo dopo in un atto notarile del 29 maggio 1599 con cui il barone Orazio Trani di Tutino, procuratore dell’abate Faraone commendatario dell’abbazia di Santa Barbara, dà in consegna al conte di Montesardo gli arredi della chiesa.

aula interna
aula interna

Una breve ma interessante descrizione della chiesa è contenuta nella visita pastorale del 1628; i benefici «sotto titulo di S. Barbara, sito in proprio Cappella fuori l’abitato di Montesardo» sono invece elencati nel catasto

San Sabino patrono di Gravina?

a cura di Giuseppe Massari

(Mentre la città di Gravina in Puglia si appresta a festeggiare san Michele Arcangelo, suo santo protettore, come sancito dalla Bolla papale di Clemente X del 10 marzo 1674, contestualmente siamo venuti a conoscenza di uno scritto  del professore Ieva, che di seguito riportiamo nella sua versione integrale, tratto da “Il Campanile, periodico di informazione e cultura, anno XVII, n. 1, Gen- Feb. 2009, in cui si afferma, sia pure in forma dubitativa, interrogativa e deduttiva, che san Sabino potrebbe essere, oltreché  patrono di Canosa, anche di Gravina. San Michele, quasi come un qualsiasi inquilino, potrebbe essere sfrattato? Questo, se fosse accertato, soprattutto dagli storici, significherebbe stravolgere l’intera storia di una comunità che ha basato la sua fede, la sua tradizione religiosa verso il principe della Milizia celeste sin dal suo apparire alle pendici del Gargano, e anche oltre, giungendo a convivere con la non distante Lucania. Noi, naturalmente, sic et simpliciter, non possiamo sposare la tesi del professore Ieva, se non altro perché è molto debole e non supportata da prove storiche e documentali attendibili. Riteniamo, però, che il suo contributo possa far nascere un serio e sereno dibattito finalizzato all’approfondimento e ad una ulteriore ricerca. Può essere considerata una buona e sana “provocazione”per poter confermare, smentire o riscrivere una nuova pagina di storia. Ai posteri, storici sinceri e non, l’ardua, l’ardita,  la faticosa, la provvisoria, la confermativa, definitiva o innovativa sentenza (g.m).

 

 

 

“Liberata Gerusalemme da Goffredo di Buglione, i Latini costituirono Nazareth Metropoli. Ma in seguito la Palestina fu ripresa dai Saraceni e il 2 ottobre 1187 il sultano d’Egitto Saladino entrò trionfante nella città, dopo che il suo

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!