Tracce

Tracce

di Maria Grazia Presicce   Ecco cosa restava… Come allora Lisa si aggrappò alla maniglia, ma adesso solo per non dimenticare. La strinse forte nella mano fino a farsi male, mentre i ricordi repentini e irruenti riaffioravano: “ Lisa! Vai in casa, prendimi il gomitolo rosso che sta nel cesto vicino al telaio”. Lisa si…

De cellularium damnis vitae nostrae

De cellularium damnis vitae nostrae

  di Paperoga   Corrisponde a banalità purissima affermare che negli ultimi 15 anni la vita dell’uomo medio occidentale sia stata letteralmente rivoluzionata da due tecnologie: il cellulare ed internet. Ma se la navigazione in rete è stata da me scoperta nel 1999 e me ne sono pacificamente assuefatto, il rapporto col cellulare è nato tra…

Il Pulcinella del Salento. Papa Galeazzo

Il Pulcinella del Salento. Papa Galeazzo

di Alessandro Bianco Molto spesso quando parliamo del Salento ci vengono in mente le sue splendide spiagge, il mare pulito e cristallino, la natura verdeggiante dai secolari alberi d’ulivo, le pajare etc. Non sempre, però, ricordiamo che il Salento è fantastico anche per le sue bellissime tradizioni popolari, leggende, storie mistiche, fantastiche  ma anche allegre…

Un luogo: l’infanzia

Un luogo: l’infanzia

di Maria Grazia Presicce La luce m’inonda come allora, come quando da bambina uscivo sul terrazzo e la luce mi pioveva addosso improvvisa e mi avvolgeva dolcemente proiettando la mia ombra piccina piccina. Il sole come allora accompagna i miei passi, la mia ombra ora mi sovrasta, non è più piccina piccina e mi precede…

Stinu ‘u Pativitu

Un salentino a Nord Est   Dal ricordo lontano di Stinu ‘u Pativitu, all’incontro d’oggi con un cantastorie   di Rocco Boccadamo   Nel novero dei compaesani della località natia, Marittima nel Basso Salento, compiendo un salto a ritroso di cinquanta – sessant’anni, mi viene in mente la figura di un uomo comunissimo, fra i…

ROMANZERIA di Antonio Errico

ROMANZERIA di Antonio Errico

Vento di ponente sibilava, si schiantava sui frontoni delle chiese, intirizziva gli angioli ai palazzi, spingeva nuvolate nel paese. E alzava l’onde sopra i frangiflutti, feroce come un turco, rapinoso, acerbo fero astioso. Ormai annottava. Lui sprofondò nei vichi scuri scuri: un antro di sibille, rifugio di briganti, groviglio di ogni falso e di ogni…

Raccoglievano le ulive una per una da terra…

Raccoglievano le ulive una per una da terra…

di Giorgio Cretì D’inverno Antonio aveva sempre trasportato le donne alle ulive. Allora si alzava molto presto per pulire la stalla e governare il cavallo e quando le donne arrivavano, ancora sonnolente e intirizzite dal freddo, egli aveva già attaccato ed era pronto a partire. Alcuni poderi di don Nino erano lontani dal paese e…

La storia verosimile della “Casa del capitano”. Nel Parco Porto-Selvaggio – Palude del Capitano

La storia verosimile della “Casa del capitano”. Nel Parco Porto-Selvaggio – Palude del Capitano

di Maria Grazia Presicce   Tanti, ma tanti anni fa un Capitano dopo aver navigato per tutti i mari e tra tutti i venti  un bel giorno decise che per lui era giunto il momento di mettere a riposo le sue membra e il suo vascello e avere finalmente una fissa dimora. Il suo continuo…

Cosenza – Lecce andata e ritorno. La Tav della passione

Cosenza – Lecce andata e ritorno. La Tav della passione

La mia terra mi entra nelle vene come morfina e sento finalmente il sereno, la memoria della mia vera ragion d’essere. (Raffaella Verdesca) di Raffaella Verdesca L’aria umida di fango e temporale appesantisce il mio umore. Lancio uno sguardo al calendario e tiro le somme di quasi un mese di pioggia ininterrotta. Non sono fatta…

La Terra e un figlio del Sud

La Terra e un figlio del Sud

di Pino de Luca “Terra, stramaledetta terra del sud. Dura, secca, avara e amara. Voglio fuggire da queste zolle granitiche al sole e fangose alla prima pioggia, le mie mani e la mia schiena non te li regalo. Mio padre e mio nonno e il padre di mio nonno te li sei mangiati brutta terra…

All’ombra del carrubo

All’ombra del carrubo

di Rocco Boccadamo In effetti, non soltanto ombra e frescura gradevole, si ha la sensazione di immergersi in una piccola oasi balsamica, che riverbera gli odori gradevoli, autentici e genuini, di cui l’andante stagione è intensamente pregna. Le foglie, di struttura regolare e armonica, quasi che siano state sagomate da mano artigiana, veleggiano al vento,…

La pesca con le “botte”

La pesca con le “botte”

di Giorgio Cretì Tutti i mercoledì la gente di Castro si reca­va al mercato di Poggiardo. A piedi. Andava­no tutti scalzi e con le scarpe legate tra di loro per i lacci ed appese ad una spalla. Non facevano grandi acquisti, perché di soldi ne avevano pochi, ma andavano ugualmente, specie d’inverno quando il tempo…

Si conclude la saga di Cretì. Ippazziantonio si accasò…

Si conclude la saga di Cretì. Ippazziantonio si accasò…

Fidanzata e sposa di Giorgio Cretì Alla fine, poi, Ippazziantonio si accasò e con una ragazza alla quale era arrivato da solo, direttamente, senza alcuna intermediaria o ruffiana. Era ancora il tempo delle sanzioni economiche all’Italia, dell’autarchia fascista e della raccolta di derrate alimentari gestite dallo Stato, nonchè dell’occultamento  di ciò che veniva sottratto all’ammasso….

“Uen gudd gudd…”

“Uen gudd gudd…”

di Salvatore Chiffi Alle prime luci dell’alba del 13 agosto ‘73, con un giorno di anticipo sulla tabella di marcia, la nave San Giorgio, il caccia un po’ snob della Marina Militare, aveva raggiunto la Norvegia proveniente da Halifax (Nova Scotia), e, dopo oltre duemila miglia di navigazione piuttosto burrascosa, tra orche e balene, ad…

La fidanzata di Marittima

La fidanzata di Marittima

di Giorgio Cretì Ippaziantonio, questa volta, si era trovata una fidan­zata a Marittima e l’andava a trovare in bicicletta. Tutti, allora, andavano in bi­cicletta, soprattutto i giovani che si spostavano da un paese all’altro per i loro svaghi. Esisteva una procedura particolare per trovarsi la fidanzata, che in certi ca­si diventava complessa, ma bisognava seguirla…

Faccellavatu

Faccellavatu

di Giorgio Cretì Biagio Sannimaro giunse nel pomeriggio inol­trato di un’afosa giornata d’agosto. Era stato in giro tutta la mattina montando uno di quei caval­li arabi che il barone aveva acquistato di recente e che si erano dimostrati ottimi anche per il dipor­to e per la caccia. Egli aveva il compito di batte­re ogni giorno…

La fidanzata di Depressa

La fidanzata di Depressa

di Giorgio Cretì Quella volta Ippaziantonio aveva puntato abbastanza in al­to: alla figlia del segretario co­munale di Depressa, e, natural­mente, per avere la vita più faci­le e darsi un’immagine di perso­na per bene, si era fidanzato in casa. Nell’occasione si era spac­ciato per impiegato comunale. Aveva potuto farlo perché era di carnagione chiara e nessuno,…

La fidanzata di Spongano

La fidanzata di Spongano

di Giorgio Cretì Ippaziantonio, o Patintoni,  in quel periodo aveva la zita, la fidanzata, a Spongano e da lì andava e tor­nava in bicicletta. Ma andare e venire così, semplicemente, non poteva durare a lungo e ora, dopo quasi un mese, sia la Nina, la zita, che i suoi parenti gli imponevano di presentarsi con…

La fidanzata di  Cerfignano

La fidanzata di Cerfignano

di Giorgio Cretì (Inedito) Col solito sistema dell’ambasciatrice-ruffiana, più volte collaudato, Ippaziantonio s’era cercata una fidanzata a Cerfignano: lì conosceva diversa gente ed aveva anche dei parenti. Ma Cerfignano non era vicino come Spongano o Marittima e la strada da fare era molta di più perché c’era da fare il giro dalle Vele di Santacesarea…

Il muto

Il muto

di Giorgio Cretì Lo chiamavano “Muto”, non perché non possedesse il dono della favella, ma perché parlava pochissimo e solo con poche perso­ne. La gente non sapeva dire da dove venis­se. Chi si ricordava di quando era arrivato, e chi lo aveva sentito parlare qualche volta, di­ceva che doveva essere di un paese in fondo…

Maletiempu a Porto Badisco

Maletiempu a Porto Badisco

testo e foto di Giorgio Cretì   Da Castro ad Otranto non c’erano approdi se non la caletta di Porto Miggiano che, in casi estremi, poteva servire da rifugio di fortuna. Adesso non c’è più perchè è crollato tutto. A Santacesarea non c’erano barche e non c’erano neanche marinai, così come non c’erano barche e…

Il luogo e la leggenda… Papa Cajazzu e lu Crucifissu te lu Feu

Il luogo e la leggenda… Papa Cajazzu e lu Crucifissu te lu Feu

testo e foto di Piero Barrecchia   E’ facile ritrovarsi tra le rughe di un ritratto in bianco e nero, appeso tra le polveri del tempo, in quel di Lucugnano. Non c’è salentino che, incrociando le sue gesta, non si ritrovi in qualche sua geniale “trovata”. C’è una lezione per tutti. E’ l’animo della gente…

Fuga d’amore

Fuga d’amore

di Giorgio Cretì Antonio aveva ereditato un giardino sulla strada vecchia per andare a Poggiardo, un luogo intimo, hortus conclusus cintato da alti muri di pietre a secco. Lì, come aveva imparato da suo padre teneva il ben di Dio di frutti e tanta verdura che bastava per la sua famiglia e ne cresceva anche….

Rosario

Rosario

  di Giorgio Cretì Quante genti erano passate per quelle contrade aride, seccate dal sole eppure opulente in certe stagioni. Genti che prima era­no venute dal mare esuli dalle loro ricche e civili città e lì avevano  trasportato i loro usi, i loro costumi, le loro divinità, la loro cultura e le loro colture. Poi…

Il caporale biondo della Manifattura Tabacchi

Il caporale biondo della Manifattura Tabacchi

di Rocco Boccadamo Al mio paese, poco più di duemila anime, sino alla metà del secolo scorso esistevano ben tre opifici per la lavorazione delle foglie di tabacco già fatte essiccare sotto i raggi del sole, in dialetto “magazzini”, dove, in determinati periodi stagionali, trovavano occupazione alcune centinaia di donne. Ciò, giacché le piantagioni dalle…

Grigoriu lu sgherru, un semplice contadino amato da tutti

Grigoriu lu sgherru, un semplice contadino amato da tutti

Un semplice contadino amato da tutti Grigoriu lu sgherru Ricordo di un simpatico bracciante neretino sempre impegnato alla ricerca di una “sciurnata” di lavoro e di un pasto caldo di Salvatore Chiffi Capita spesso, ritrovandosi dopo molti anni fra amici, di raccontare, fra una risata e l’altra, aneddoti, episodi, bravate e fatti legati a personaggi…

Vituccio “Paracazzi”. Breve storia di un ragazzo di strada

Vituccio “Paracazzi”. Breve storia di un ragazzo di strada

di Ezio Sanapo Il mio paese è il centro, l’ombellico del Salento, così come piazza IV Novembre era l’ombellico di quel paese. Non è una piazza, in realtà è la strada principale che da nord a sud spacca in due il paese e lo priva di ogni intimità: non una meta quindi, ma un paese…

Un corriere d’altri tempi. Luvigi te l’ove

Un corriere d’altri tempi. Luvigi te l’ove

di Wilma Vedruccio Faceva il giro delle masserie con la sua carretta, tutte le mattine. Una “motom” stracarica di tutto, tutto in una bisaccia a cavalcioni della moto. Buste di ogni tipo, sporte, panare, appese ai due bracci del manubrio. Una montagna di pacchi, lattine, involti, in una cassetta, sul sedile di dietro, ogni cosa…

Potenza della fame

Potenza della fame

di Giorgio Cretì In illo tempore, e anche dopo, la gente lavorava una giornata intera per due chili e mezzo di farina, appena per dare da mangiare ad una piccola famiglia; oppure, se aveva di che sfamarsi e possede­va qualche gallina, per dieci chili di cru­sca. Un salario in moneta non era previsto. Così quando…

Rocco Serra emigrato salentino

Rocco Serra emigrato salentino

 di Lucio Causo    Rocco Serra era tornato in Italia per votare e vi aveva trovato la morte. Questa la drammatica vicenda di un emigrato salentino, il cui cadavere venne rinvenuto sui binari della ferrovia per Lecce, ad una diecina di chilometri dalla stazione. La macabra scoperta era stata fatta dal personale ferroviario, in transito…

Rosa, oltre il fiore c’era una donna

Rosa, oltre il fiore c’era una donna

di Elio Ria Ora che non c’è più è come se il paese fosse stato privato di qualcosa. Un paese del sud, come tanti, con tanta gente di fatica, con i colori del sole e il grigio perla della luna. Rosa era una donna del sud, tutti in paese la conoscevano. Aveva i capelli neri…

Parabrezza HD

Parabrezza HD

di Stefano Manca Male che vada chiederò in giro. Qualcuno si trova sempre, da quelle parti. Qualcuno che sappia dirmi dove si trova l’officina a cielo aperto di Rocco, il demolitore di automobili. Giù, giù, verso il Capo di Leuca, mi sono quindi fatto strada tra le dettagliate informazioni fornitemi dagli anziani del paese, affidabili…

Colto di sorpresa

Colto di sorpresa

di  Wilma Vedruccio La morte l’aveva colto di sorpresa nel mentre era occupato a vivere con frenesia, a scoprire il mondo,a sentire il sapore della vita. Ora era lì inerme il riccetto, sacrificato alla civiltà dell’asfalto nella sua prima primavera. Gli aculei ancora morbidi, sul muso un’espressione più che di dolore…di sorpresa, il collaretto ancora…

San Cesario. Lu santu scarbatu

San Cesario. Lu santu scarbatu

RELIGIONE POPOLARE NEL SALENTO FINE OTTOCENTO Tutti presenti meno che San Cesario, “lu santu scarbàtu” di Nino Pensabene Leggo fra gli appunti etnologici di Giulietta – e trascrivo quasi testualmente – che “Per festeggiare la vita esorcizzando la morte, il primo di novembre –  periodo propizio per la facilità di raccolta – era di uso…

Ricordo della madre

Ricordo della madre

di Giorgio Cretì (Inedito) Un tempo in una di quelle vecchie case della via del Foggiaro abitava una donna buona di carattere e mite d’indole che si chiamava Eleonora ed era detta Nona, De Luca per via del suo patronimico. Vestiva all’antica con sempre indosso il suo vecchio e liso sciuppareddhu(1) nero, stretto in vita…

Pane e vino

Pane e vino

    di Pino De Luca Un uomo corpulento vagava senza meta su campi brulli e pietrosi, era rozzo e sporco: un selvaggio. Pendevano dai suoi fianchi una sacca sdrucita ed un otre consunto. Una tempesta di vento e polvere, tanto improvvisa quanto violenta, lo colse, cercò un rifugio, sedette dietro un grande masso e si…

Culàcchi te papa Cajàzzu

Culàcchi te papa Cajàzzu

La contramizione di Alfredo Romano   Se cunta a Galàtune ca ‘na fiata papa Cajàzzu spicciàu na matìna cu ddica na messa te suffràgiu e sse buscàu le mille lire ca ne spettàvanu. Cu lli sordi mpóscia, essìu te la chiesa cu ttorna ccasa, quandu, pe’ la strata, ne vinne cu schiatta te pišciàre. Ṭruàndusi…

Marion

Marion

di Dora Elia Filo di rossetto sì, filo di rossetto no? Marion si guarda allo specchio e non sa decidere se colorare di rosso le labbra oppure no. L’immagine riflessa trasmette tutta la gioia che le gonfia il cuore per l’incontro ormai imminente. È da due giorni che si prepara per Juan, finalmente lo rivedrà…

Racconti/ Tonino della lettera

Racconti/ Tonino della lettera

di Salvatore Magno Si chiamava Antonio Carollo, ma per tutti era Tonino: “Tonino della lettera”. Faceva il pescatore. Tozzo e duro come un pezzo di pane nero raffermo, dava l’impressione di essere appena uscito dalle bocche dell’inferno e invece, a guardare bene in fondo a quegli occhi castani ci si trovava una dolcezza che forse neppure in Paradiso. Aveva passato la sua esistenza tra reti, palamiti e nasse; remando sul mare e cercando di strappargli quel poco che serviva per tirare avanti. Aveva visto la sua vita scorrere via quasi come se…

Le amarene dell’Arneo

Le amarene dell’Arneo

LETTERATURA GASTRONOMICA LE AMARENE DEL FANTASMA   Divenute sciroppose al sole in un tegame di creta coperto da una lastra di vetro le amarene all’acquavite fanno… “ risuscitare i morti”     di Giulietta Livraghi Verdesca Zain Era abitudine della zona che, almeno dieci volte l’anno, i signori si riunissero per una battuta di caccia….

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