Negro amaro, la parola alla storia

Negro amaro, la parola alla storia

di Giuseppe Massari   L’amore sconfinato, intimo, sanguigno, quasi endemico; affettuoso, supportato da una fede razionale, convinta e sincera per il Salento mi porta sempre a rispolverare ricordi, memorie, documenti, testi, studi ed approfondimenti sulla sua vita, sugli sviluppi crescenti di interesse geografico, naturalistico, economico, agricolo, ambientale, storico e culturale. A questo patrimonio indiscusso appartiene…

Tutto ciò che bisogna conoscere del carrubo (III ed ultima parte)

Tutto ciò che bisogna conoscere del carrubo (III ed ultima parte)

di Massimo Vaglio Caramelle di carrube Ingr.: carrube, miele, olio Togliete i semi dalle carrube e fatele bollire in acqua per circa mezz’ora.Unite un uguale peso di miele e fate cuocere insieme al decotto. Quando il composto comincia a caramellare, rovesciatelo su un piano di marmo unto d’olio, livellatelo sino a 1-2 centimetro e fatelo…

Tutto ciò che bisogna conoscere del carrubo (II parte)

Tutto ciò che bisogna conoscere del carrubo (II parte)

di Massimo Vaglio La principale utilizzazione nel settore dell’industria alimentare è rappresentata dalla produzione di farine che trovano impiego nell’industria zootecnica per la realizzazione di ottimi mangimi per animali, ed in particolare per lo svezzamento e l’ingrasso dei suini, per prevenire casi di dissenteria dei soggetti giovani, nonché per migliorare l’appetibilità di foraggi e miscele…

Tutto ciò che bisogna conoscere del carrubo (I parte)

Tutto ciò che bisogna conoscere del carrubo (I parte)

di Massimo Vaglio Il carrubo (Ceratonia siliqua L.) è una pianta sempreverde che raggiunge comunemente i 10-12 metri, di altezza, molto imponente, caratterizzata da una folta chioma espansa dal colore verde scuro, costituita da foglie composte arrotondate, glabre, lucenti e coriacee. Botanicamente, il carrubo appartiene alla famiglia delle Leguminoseae (sottofamiglia Ceasalpinaceae) e al genere Ceratonia, che…

L’umile ma utile canna domestica

L’umile ma utile canna domestica

  di Mimmo Ciccarese “Siamo proprio come le canne al vento,  Ester mia.  Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento”  (da “Canne al vento” di Grazia Deledda)   Pianta antichissima, certamente utilizzata dagli antichi messapici, che pare utilizzassero i suoi culmi come unità di misura (2,50 cm), oltre che per scrivere e disegnare. Nel ventoso territorio…

W li paparine

W li paparine

di Carlo Mazzotta Quotidianamente sono attratto da storie che mi piacerebbe riassumere nei miei quaderni audiovisivi. Cose “semplici” come il raccolto e la preparazione delle “paparine”.  La storia è semplicissima: mio padre raccoglie, mia madre cucina e in un paio di minuti le immagini devono saper raccontare una ricetta ricca di conoscenza, ricordo, passione e…

La furficìcchia e l’Europa

La furficìcchia e l’Europa

di Armando Polito Succede, prima o poi, di accingersi a gustare quel bel formaggio acquistato, siccome il biologico è di moda, presso una fattoria locale, insomma un prodotto artigianale confezionato con gli stessi ingredienti e procedimenti dell’antica arte casearia. Pregustiamo sapori paradisiaci a noi già noti ma di cui vogliamo rendere orgogliosamente partecipe, magari proprio…

Nardò e l’oleandro

Nardò e l’oleandro

di Armando Polito Insieme con l’olivo è l’ultima vittima (purtroppo temo che non sarà l’ultima) sacrificale della xylella fastidiosa, ammesso che sia lei la responsabile (o, più probabilmente, la corresponsabile …) della ingordigia umana che nella globalizzazione sembra aver trovato il terreno fertile per completare l’opera predatoria e distruttiva delle risorse del pianeta, vittime della…

L’iris tra storia, scienza e poesia

L’iris tra storia, scienza e poesia

di Armando Polito Questo post molto probabilmente non sarebbe nato senza un altro sull’argomento, a firma di Alba De Pascali,  uscito qualche giorno fa su questo blog (http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/02/24/una-varieta-di-iris-nel-salento/). La giovane età dell’autrice conferma la mia inveterata opinione che, se i vecchi non sono a priori da rottamare, insieme con il loro prezioso carico di esperienza…

Una varietà di Iris nel Salento

Una varietà di Iris nel Salento

    di Alba De Pascali Che il Salento sia una terra ricca di meraviglie e molto ancora ci sia da scoprire, è un pensiero che riempie di gioia ma più di ogni altra cosa dovrebbe solleticare la curiosità dell’intera collettività. Se questo spesso non avviene, uno dei motivi credo si possa rintracciare nell’appartenenza del…

Il “salaccione”

Il “salaccione”

di Armando Polito Quasi infinite sono le opportunità di conoscenza o di approfondimento della stessa che la rete offre e qualsiasi contributo dato con la consapevolezza dei limiti delle proprie capacità, cioè seriamente e, comunque, sempre in buona fede e non con la voglia di esserci a tutti i costi nel tentativo, non destinato a…

Il Sommacco siciliano (Rhus coriaria), nel Salento

Il Sommacco siciliano (Rhus coriaria), nel Salento

di Oreste Caroppo  E’ una spezia tipica dell’ Europa meridionale e del Medio Oriente! Una pianta da rivalorizzare massimamente nel nostro Salento! … Finalmente ho scoperto il nome di questa specie di pianta che da tempo ho osservato nel Salento e che persino son riuscito a ripropagare con grande successo. Tutto questo grazie all’ amico…

Lu tutumàgghiu (il titimalo), tra il serio e il faceto …

Lu tutumàgghiu (il titimalo), tra il serio e il faceto …

di Armando Polito L’Euforbia characias L. e l’Euphorbia dendroides L. (immagini tratte, rispettivamente, da http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=9656 e da http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/download/file.php?id=22808. Col nome generico di titimalo si indica in italiano un numero notevole di essenze appartenenti alla famiglia delle Euforbiaceee. Le due presentate nella foto di testa probabilmente sono le più diffuse sul nostro territorio. Parto dal nome…

Giuggiole alias scèsciule, per pochi intenditori!

Giuggiole alias scèsciule, per pochi intenditori!

di Massimo Vaglio Le giuggiole, sono i frutti dello giuggiolo (Zizyphus jujuba Miller), albero di media statura della famiglia delle Ramnacee. E’ uno dei principali fruttiferi coltivati in Cina, mentre in Italia, benché presente fin da epoca romana è coltivato sporadicamente e in esemplari spesso isolati. I frutti sono piccole drupe rotonde o ovali simili…

Giuggiole alias scèsciule, per pochi intenditori!

Giuggiole alias scèsciule, per pochi intenditori!

di Massimo Vaglio Le giuggiole, sono i frutti dello giuggiolo (Zizyphus jujuba Miller), albero di media statura della famiglia delle Ramnacee. E’ uno dei principali fruttiferi coltivati in Cina, mentre in Italia, benché presente fin da epoca romana è coltivato sporadicamente e in esemplari spesso isolati. I frutti sono piccole drupe rotonde o ovali simili…

La Montagna spaccata e la rabbia (2/2)

La Montagna spaccata e la rabbia (2/2)

di Armando Polito Se fossi un botanico, dopo essermi fatto una copia fotostatica del saggio di  Enrico Groves, Flora della costa meridionale della Terra d’Otranto, apparso in Nuovo giornale botanico italiano, v. XIX, N. 2, aprile 1887, pp. 110-219 e tavole fuori testo in appendice1, stilerei una tabella di marcia desunta dal saggio, in pratica…

Il mirto o mortella, tra le essenze fondamentali della macchia mediterranea

Il mirto o mortella, tra le essenze fondamentali della macchia mediterranea

La murtèddha   di Armando Polito Con la frasca, di cui discorrerò in un successivo post, il mirto è tra le essenze fondamentali della macchia mediterranea. Nome dialettale: murtèddha nome italiano: mirto, mortella nome scientifico: Myrtus communis L. famiglia: Myrtaceae   Le denominazioni riportate derivano tutte dal latino myrtus a sua volta dal greco myrtos, che…

La leggenda della pianta delle more

La leggenda della pianta delle more

di Maria Grazia Presicce Pensando alle more mi ritornano in mente gli assolati  e lunghi pomeriggi in campagna che invogliavano alla ricerca delle piante di scrascie[1] , lungo muretti a secco diroccati e  siepi alla raccolta di zezzi[2].  Non era facile raccogliere gli allettanti frutti da quei rami serpeggianti e pungenti e, pur di assaporarli, …

24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni

24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni

   Giugno, il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni di Elvino Politi Azzate San Giuanni e nu durmire ca sta bisciu tre nuvole venire, una te acqua una te jentu una te triste mmaletiempu. A mare a mare a ddu nu canta jaddru a ddu nu luce luna a ddu nu se sente…

San Giovanni Battista nella tradizione popolare salentina

San Giovanni Battista nella tradizione popolare salentina

di Giorgio Cretì In illo tempore, nel Salento che fu, quando la gente viveva sulla terra che coltivava e da essa traeva il proprio sostentamennto, si faceva grande uso di piante spontanee res nullius che prendevano il nome di foje creste ossia di erbe agresti, che non avevano bisogno di essere seminate e coltivate. Era…

La spurchia, acerrima nemica dei contadini, ma buona da mangiare

La spurchia, acerrima nemica dei contadini, ma buona da mangiare

di Massimo Vaglio Spùrchia, è l’appellativo dialettale delle orobanche (Orobanche spp.), piante saprofite delle fave e dei piselli. Acerrime nemiche dei coltivatori di queste leguminose perchè suggono la linfa  dalle radici delle stesse facendole deperire. Un tempo, i coltivatori di fave e piselli, conducevano una strenua lotta manuale contro queste piante che venivano estirpate prima…

La litirnara (l’alaterno), ovvero povero Plinio e povero Linneo!

La litirnara (l’alaterno), ovvero povero Plinio e povero Linneo!

di Armando Polito   Questa essenza (le foto sono tutte mie) tipica della macchia mediterranea è ancora oggi ben presente sul nostro territorio; ho molti dubbi per domani, poiché certi cervelli (?) stentano perfino a riconoscere, magari recitando un ipocrita mea culpa per salvare la faccia e, spero tra poco, non solo quella… , che…

Lu tàmaru (la tamerice), pianta “infelice”

Lu tàmaru (la tamerice), pianta “infelice”

di Armando Polito   La tamerice è un’essenza particolarmente diffusa sul nostro territorio, in particolar modo nelle zone salmastre. La foto di testa, da me scattata, come quella di coda, più di venti anni fa, ne ritrae un esemplare che fortunatamente oggi chiunque può riconoscere sulle sponde della Palude del Capitano. La scheda che segue…

Una nota sul mirto

Una nota sul mirto

di Mimmo Ciccarese   Il mito di Myrsine si perde nei secoli del mediterraneo e rende il nome alla pianta del Mirto comune, così diffusa tra le macchie salentine. La pianta si associa alle virtù di una fanciulla imbattibile nelle competizioni ginniche dell’antica Attica uccisa a tradimento dall’imboscata di un uomo invidioso della sua vitalità….

La lazzalora (il lazzeruolo/la lazzeruola)

La lazzalora (il lazzeruolo/la lazzeruola)

di Armando Polito   L’esemplare della foto (a destra; l’albero più grande, al centro, è un mandorlo anche lui molto vecchio e a sinistra è visibile un piccolo lazzeruolo collegato, credo, con la pianta madre) avrà almeno 150 anni, perché quando io ero ragazzino aveva le stesse dimensioni e quest’albero, dopo i primi anni di…

L’umile “scèsciula” (giuggiolo/giuggiola) protagonista nella letteratura moderna e contemporanea

L’umile “scèsciula” (giuggiolo/giuggiola) protagonista nella letteratura moderna e contemporanea

di Armando Polito   Chi avesse interesse a conoscere questa pianta sotto un taglio decisamente diverso da quello del titolo può andare al link http://www.fondazioneterradotranto.it/2012/10/17/qualche-altra-cosetta-sulla-scesciula-giuggiola/. Qui, invece, mi limiterò a riportare in ordine cronologico le più significative testimonianze letterarie, non senza anticipare che, a parziale compensazione della considerazione, tutto sommato scarsa, attribuita a questa pianta,…

24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni

24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni

   Giugno, il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni di Elvino Politi Azzate San Giuanni e nu durmire ca sta bisciu tre nuvole venire, una te acqua una te jentu una te triste mmaletiempu. A mare a mare a ddu nu canta jaddru a ddu nu luce luna a ddu nu se sente…

San Giovanni Battista nella tradizione popolare salentina

San Giovanni Battista nella tradizione popolare salentina

di Giorgio Cretì In illo tempore, nel Salento che fu, quando la gente viveva sulla terra che coltivava e da essa traeva il proprio sostentamennto, si faceva grande uso di piante spontanee res nullius che prendevano il nome di foje creste ossia di erbe agresti, che non avevano bisogno di essere seminate e coltivate. Era…

Fragola? Il profumo non mi convince … ma solo etimologicamente

Fragola? Il profumo non mi convince … ma solo etimologicamente

di Armando Polito   Sono grato agli amici collaboratori di questo sito perché mi offrono l’occasione di sapere di più ma anche di correggere qualche affermazione che sarebbe eufemistico definire azzardata. Il più delle volte si tratta, come ho avuto più di una volta occasione di dimostrare, di errori traslati da quello strumento meraviglioso ma…

Certi cardi! (2/2)

di Armando Polito Virgilio (I secolo a. C.): Invece della delicata viola e del purpureo narciso nascono il cardo e il paliuro dalle acuminate spine1. Plinio (I secolo d. C.): Infatti annovererei il loglio, i triboli, i cardi, le lappole, nonché i rovi tra le malattie delle messi piuttosto che tra i flagelli della stessa…

Lu cafè americanu

Lu cafè americanu

di Armando Polito     NOMENCLATURA nome italiano: Astràgalo nome scientifico: Astragalus Boeticus L. nome dialettale: Cafè americanu famiglia: Fabaceae   ETIMOLOGIE: Astràgalo è dal latino astràgalu(m), a sua volta dal greco ἀστράγαλον (leggi astràgalon)=vertebra, modanatura di colonna, aliosso, orecchino di legno; la voce italiana ha conservato i primi tre significati del greco1, mentre più…

La coltivazione del tabacco da fiuto e da pipa nel Salento

di Antonio Bruno* Cade a pezzi a quest’ora sulle terre del Sud un tramonto da bestia macellata. L’aria è piena di sangue, e gli ulivi, e le foglie del tabacco, e ancora non s’accende un lume.     La coltivazione del Tabacco da fiuto “Sun di Spagna”nel Salento leccese Nel Salento leccese si coltivavano i…

Il finocchio marino noto come erva ti mare

Il finocchio marino noto come erva ti mare

di Massimo Vaglio Il Finocchio Marino (Crithmum maritimum) è una pianta della famiglia delle Ombrellifere, dalle foglie carnose, specie alofila, ossia amante dei luoghi salsi, cresce spontanea lungo i litorali rocciosi spesso a pochissima distanza dalla battigia. Nel Salento, in particolare nei paesi dove è utilizzato, assume diverse denominazioni: Erva ti Mare, Salissia, Crìtimu, Trìtimu….

L’issopo. Da coltivarsi nel Salento?

L’issopo. Da coltivarsi nel Salento?

di Antonio Bruno   L’issopo officinale (Hyssopus officinalis L.) è una pianta aromatica della famiglia delle Lamiaceae. È una pianta erbacea molto antica coltivata per le sue proprietà terapeutiche (espettoranti, digestive) e per gli usi in cucina. In questa nota viene presa in considerazione l’opportunità della sua coltivazione nei territori del Salento leccese    …

Cosimo De Giorgi e le ortiche

Cosimo De Giorgi e le ortiche

         di Maria Grazia Presicce     La Cantarinula [2], questa invadente e a prima vista pericolosa e inutile pianta, mi riporta alla mia infanzia,  allorchè la nonna, dopo avermi informata che nel pollaio c’erano i piccoli tacchini che non stavano niente bene, mi chiedeva di accompagnarla in giardino dove avrebbe raccolto le cantarinule…

Lu ricchìnu (il colchico): bello, utile, ma un po’ pericoloso.

Lu ricchìnu (il colchico): bello, utile, ma un po’ pericoloso.

di Armando Polito immagine tratta da http://luirig.altervista.org/photos-ni/colchicum-cupanii.htm nome scientifico: Colchicum Cupanii Guss famiglia: Liliaceae nome comune: colchico nome dialettale neretino: ricchìnu  etimologie: La prima parte del nome scientifico (Colchicum) è un aggettivo latino (dal greco kolchicòn) che significa della Colchide, con evidentissimo riferimento alla sua tossicità1; la Colchide, sulle estreme rive del Mar Nero, fu…

Il rosmarino

Il rosmarino

di Armando Polito nome scientifico: Rosmarinus officinalis L. famiglia: Labiatae nome italiano: rosmarino nome dialettale comune alle tre provincie salentine: rosamarina   Etimologie: la prima parte del nome scientifico e il nome italiano sono dal latino rosmarìnu(m), composto da ros=rugiada (in latino di genere maschile) e marìnus=marino (con riferimento all’azzurrino del fiore)1; ne risulta uno…

L’agave. Dal mondo sereno delle fate a quello tumultuoso del diavolo

L’agave. Dal mondo sereno delle fate a quello tumultuoso del diavolo

NOMI DI ESSENZE VEGETALI TRA SACRO E PROFANO (6) L’onga ti tiàulu   di Armando Polito Dalla magia bianca a quella nera il passo è breve, sicché eccoci catapultati dal mondo sereno delle fate a quello tumultuoso del diavolo. Ecco il resto della scheda: nome italiano: agave nome scientifico: Agave americana L. nome della famiglia:…

La paparìna (il papavero) (III parte)

La paparìna (il papavero) (III parte)

di Armando Polito TERZA ED ULTIMA PARTE: LE TESTIMONIANZE DEGLI AUTORI GRECI, QUALCHE IMMAGINE DI IERI E DI OGGI, UNA SORPRESA FINALE… Aristofane (V-IV secolo a. C.), Gli uccelli, vv. 159-160: E becchiamo nei giardino i bianchi sesami e i mirti e i papaveri (nel testo originale mèkona, accusativo plurale di mekon) e i sisimbri….

La paparìna (il papavero) (seconda parte)

La paparìna (il papavero) (seconda parte)

di Armando Polito SECONDA PARTE: LE TESTIMONIANZE DEGLI AUTORI LATINI Le proprietà soporifere del papavero sono note da tempi antichissimi, perciò non fa meraviglia che esso sia presente, con tale particolare riferimento, nelle opere scientifiche e letterarie greche e latine. Comincerò da queste ultime e precisamente da Plauto (III-II secolo a. C.)  e dalla sua…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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