La sua falce non risparmia proprio nessuno…

La sua falce non risparmia proprio nessuno…

  Giorni fa parlavo con mamma al telefono. Stava  male mamma, molto male…comunque, quando volevo c’era quel filo che mi permetteva di sentirla anche poche parole, ma sapevo che c’era e andava bene così. Mentre telefonavo, un pensiero improvviso mi colse… sopravvenne inatteso e non mi abbandonò finché, come al solito, non lo riversai su…

I riti pasquali e la “pasquetta” nei comuni del Salento

I riti pasquali e la “pasquetta” nei comuni del Salento

di Paolo Vincenti Pasqua, tempo di preghiera e purificazione.  I festeggiamenti, in Salento, iniziano con la Domenica delle Palme, quando vengono benedetti i ramoscelli d’ulivo, dopo la celebrazione della Santa Messa. A Castrì di Lecce, per esempio, vengono benedette le palme sul sagrato della chiesa di San Vito e, in seguito, una piccola processione si…

Riti e tradizioni salentine dalla Quaresima alla Pasqua

Riti e tradizioni salentine dalla Quaresima alla Pasqua

Salento fine Ottocento                                        TTACCAMU LI CUCUME   di Giulietta Livraghi Verdesca Zain (…) Per non tradire la regola di astinenza  che per tutto il periodo penitenziale bandiva dalla mensa, oltre alla carne, ogni varietà di formaggio, nelle domeniche quaresimali li pizzariéddhri  (pietanza festiva del mondo contadino) non venivano insaporiti con la tradizionale ricotta ‘scante (ricotta piccante), ma approntati col magro condimento di mollica fritta e carrube grattugiate, lomenti che, per essere abitualmente dati in pasto ai cavalli, esprimevano in pieno lo spessore dell’umiltà penitenziale. Il giovedì santo però, forse perché anticamente dedicato al reinserimento nella Chiesa dei pubblici penitenti, o…

Quando le olive si raccoglievano con le mani

Quando le olive si raccoglievano con le mani

di Carmelo Colelli Al mattino, alle prime luci dell’alba, per le strade di Mesagne si vedevano già i carretti e le sciaraballe con sopra le donne che dovevano andare in campagna per la raccolta delle olive. Il carrettiere era seduto davanti, con in mano le redini, vestito con stivali, pantaloni di flanella pesante, un vecchio…

Riflessioni sulle reliquie della passione di Cristo della chiesa di Santa Maria del Tempio in Lecce

Riflessioni sulle reliquie della passione di Cristo della chiesa di Santa Maria del Tempio in Lecce

di Giovanna Falco   In occasione della Settimana Santa 2012 su Spigolature Salentine è stato pubblicato l’articolo Lecce e gli strumenti della Passione di Cristo: araldica religiosa e reliquie[1], dove elencando i frammenti sacri attestati nel 1634 da Giulio Cesare Infantino nelle chiese leccesi, si citano anche quelli conservati nella chiesa di Santa Maria del…

La Domenica delle Palme d’una volta, a Marittima

La Domenica delle Palme d’una volta, a Marittima

di Rocco Boccadamo   Nel mio personale sentire, sin dalla lontana infanzia, questa ricorrenza ha esercitato sempre una grande fascinazione; in altri termini, l’ho considerata, attesa e vissuta alla stregua di autentica anteprima della Pasqua. Sul piano concreto, ripassando col pensiero una serie di specifiche usanze e consuetudini correlate all’evento – abitudini risalenti a stagioni…

Scene da un funerale

Scene da un funerale

di Paolo Vincenti I funerali, si sa, nei nostri piccoli centri, sono occasioni di socializzazione, si rivede gente che non si incontrava da tanto, si scambiano quattro chiacchiere, meglio ancora di come si farebbe in piazza dove il rumore assordante delle autovetture di passaggio non concilia. In quel luogo di lutto, invece, si è favoriti…

La canna e il ginepro. Istantanee per la processione degli alberi

La canna e il ginepro. Istantanee per la processione degli alberi

di Nicola Morrone   Ci siamo alzati alle 5 del mattino, pensando di arrivare  al santuario tra i primi: siamo invece arrivati quasi per ultimi. Alle 6 la chiesa è gia’ affollata e in fondo alla navata il quadro tollera paziente le carezze dei fedeli, prima di essere portato  in processione. Gli altri pellegrini giungono alla…

Calimerìta. Lamento d’amore di una donna di Calimera

Calimerìta. Lamento d’amore di una donna di Calimera

Fra le tantissime iniziative per  Mons  2015, Capitale europea della Cultura  al Thèatre le Manège di Mons il 17 marzo e a Flagey,  a Bruxelles,  il 18 marzo nell’ambito del Klara Festival, sarà eseguita in prima mondiale la nuova composizione di Ivan Fedele su testo di Brizio Montinaro  dal titolo Calimerìta. Lamento d’amore di una…

BLU BLU BLU LE MILLE BOLLE BLU…

BLU BLU BLU LE MILLE BOLLE BLU…

di Paolo Vincenti   (“La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città ” – Tradizionale ) Da qualche tempo, il fenomeno delle lavanderie a gettoni si è allargato e dal Nord Italia ha preso piede anche qui da noi al Sud. Non c’è paese che non abbia almeno una lavanderia self…

La fòcara sta per illuminare la notte di Novoli

La fòcara sta per illuminare la notte di Novoli

di Giancarlo Leuzzi   La tradizione novolese è inserita nella Rete Italiana di Cultura Popolare e sostiene la “Dieta Mediterranea”, patrimonio dell’Unesco. Il fuoco buono, il falò più grande del mediterraneo, alto 25 metri e largo 20 sta per illuminare la notte di Novoli nel cuore della Valle della Cupa. La Fòcara è costruita con…

2015. Tanti eventi per la fòcara di Novoli

2015. Tanti eventi per la fòcara di Novoli

di Giancarlo Leuzzi   CUPAGRI FESTIVAL DELLA DIETA MEDITERRANEA L’evento, programmato nell’ambito del Progetto di cooperazione “LEADERMED”, Mis 421, Asse IV Azione comune 4.2.3 ( Organizzazione di un Festival della Dieta Mediterranea in Puglia nella Provincia di Lecce), è volto alla tutela e valorizzazione delle culture locali sulla Dieta Mediterranea. Nello spazio tenda “CUPAGRI –…

Bon capu d’annu e bon capu de mese…

Bon capu d’annu e bon capu de mese…

Strina, Pasca Bbefenìa e šcennaru siccu di Emilio Panarese   La «strina» o strenna (parola sabina che significa salute, buon augurio) è il regalo di Capodanno.  De Santu Sulivesciu porta la strina allu mesciu. L’uso dei regali reciproci nel primo dell’anno è antichissimo e risale, secondo alcuni, al re Tito Tazio che andava a raccogliere…

Per una storia del presepe. I presepi artistici nel Salento

Per una storia del presepe. I presepi artistici nel Salento

LA MAGIA DEL PRESEPE DA SAN FRANCESCO AD OGGI  di Paolo Vincenti Che Natale sarebbe senza il presepe? Soprattutto nel nostro Meridione, è ancora viva e molto sentita la tradizione di allestire nelle proprie case “o’ presepio”, come lo chiamano a Napoli (come dimenticare quella famosissima scena dell’opera teatrale napoletana “Natale in casa Cupiello”, in…

Sono arrivati i santi!  Tutti al teatrino dei guitti…

Sono arrivati i santi! Tutti al teatrino dei guitti…

    LA CIVILTA’ CONTADINA NEL SALENTO  FINE OTTOCENTO   LI SANTI A ‘NDINIEDDHRU   Il teatrino dei guitti che col carrozzone, di tanto in tanto, allietavano i pomeriggi domenicali, si basava su delle figure statiche (i santi, interpretati dagli stessi guitti) che – a tende abbassate , nel segreto di cinque cabine – andavano…

Santa Vittoria Vergine e Martire: storia di una devozione a Spongano

Santa Vittoria Vergine e Martire: storia di una devozione a Spongano

  di Giuseppe Corvaglia (dall’intervento del 22 dicembre 2006 ai bambini della scuola elementare di Spongano)   La devozione verso Santa Vittoria degli Sponganesi non è presente alle origini del paese. E’ nel ‘600 in seguito alla Controriforma e soprattutto sotto l’influenza di Vescovi, come il vescovo di Castro Francesco Antonio De Marco che dona…

Attenti a wikipedia: quando è scritta con i piedi aprite gli occhi

Attenti a wikipedia: quando è scritta con i piedi aprite gli occhi

di Giuseppe Corvaglia Wikipedia è una grande risorsa e il concetto che esprime di raccogliere più informazioni con una serie di informatori diffusi nel mondo per metterle a disposizione di tutti è rivoluzionario e altamente democratico, ma talvolta vengono scritte delle inesattezze quando non proprio delle baggianate. C’è chi riesce ad accorgersene e a porre…

Festeggiare sant’Oronzo mangiando in suo onore un galletto di primo canto

Festeggiare sant’Oronzo mangiando in suo onore un galletto di primo canto

CIVILTA’ CONTADINA DI  FINE OTTOCENTO NNU JADDHRUZZU PI’ SSANTU RONZU   PER LA FESTIVITA’ DI SANT’ORONZO I CONTADINI REGALAVANO AL LORO PADRONE UN GALLETTO DI PRIMO CANTO   di Giulietta Livraghi Verdesca Zain L’uso leccese di festeggiare sant’Oronzo mangiando in suo onore un galletto di primo canto, traeva origini da un’antica leggenda secondo la quale…

Il grembiule, elemento insopprimibile nell’abbigliamento contadino

Il grembiule, elemento insopprimibile nell’abbigliamento contadino

LA CIVILTA’ CONTADINA NEL SALENTO FINE OTTOCENTO LU MANTILE   Elemento insopprimibile nell’abbigliamento contadino, il grembiule assolveva a delle funzioni precise, che andavano oltre quelle semplicistiche di tutela del vestito o quelle vanitose di un ornamento, pur tenendo conto della bellezza di alcuni grembiuli da festa, tessuti in casa con fantasiose greche a più colori…

Aspettando la Notte della Taranta (4/4): “Malinconicu cantu, e allegru mai”: da Manduria a Parigi, da qui al deserto africano; e poi …?

Aspettando la Notte della Taranta (4/4): “Malinconicu cantu, e allegru mai”: da Manduria a Parigi, da qui al deserto africano; e poi …?

di Armando Polito Sono solo canzonette cantava sarcasticamente Edoardo Bennato nel brano di chiusura dell’omonimo album uscito nel 1980. Con lo stesso sarcasmo dico che è solo una canzonetta quella di cui mi occuperò oggi e per dimostrarlo comincio scomodando il n. 9765 del 22/11/1910 del quotidiano parigino Le Matin ( le relative immagini sono…

Aspettando la Notte della Taranta (3/4): da Taranto a Napoli e da Napoli a Parigi

Aspettando la Notte della Taranta (3/4): da Taranto a Napoli e da Napoli a Parigi

di Armando Polito Il titolo fa quasi presagire una sorta di scoop su una triangolazione di fondi neri, lo sport preferito di chi ha ridotto il nostro paese (a scanso di equivoci, mi riferisco all’Italia…), con la connivenza di politici di ogni colore, al degrado ambientale, morale e alla fame. Parigi, tuttavia, a quanto ebbe…

Aspettando la Notte della Taranta (2/4): spettacolare Taranta!

Aspettando la Notte della Taranta (2/4): spettacolare Taranta!

di Armando Polito L’aggettivo del titolo è riservato di regola a qualcosa che ci ha colpito in modo particolare, quando, forse, meno ce l’aspettavamo. Può essere un gol, un corpo, un paesaggio, un edificio, un quadro, una statua,  una poesia (l’ordine, decrescente, corrisponde all’idea che ho io dell’emozionalità media …). Uno dei miracoli della bellezza…

24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni

24 giugno, festività di San Giovanni Battista. Il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni

   Giugno, il solstizio estivo e le erbe di San Giovanni di Elvino Politi Azzate San Giuanni e nu durmire ca sta bisciu tre nuvole venire, una te acqua una te jentu una te triste mmaletiempu. A mare a mare a ddu nu canta jaddru a ddu nu luce luna a ddu nu se sente…

San Giovanni Battista nella tradizione popolare salentina

San Giovanni Battista nella tradizione popolare salentina

di Giorgio Cretì In illo tempore, nel Salento che fu, quando la gente viveva sulla terra che coltivava e da essa traeva il proprio sostentamennto, si faceva grande uso di piante spontanee res nullius che prendevano il nome di foje creste ossia di erbe agresti, che non avevano bisogno di essere seminate e coltivate. Era…

La notte di San Giovanni, notte di prodigi

La notte di San Giovanni, notte di prodigi

di Paolo Vincenti La notte di San Giovanni, la notte delle streghe. In questa notte, è facile vedere, in cielo, volare le streghe che, a cavallo delle loro scope, vanno a partecipare al loro convegno annuale, il Sabba. Questa è la notte più corta dell’anno ma è anche quella più piena di carica simbolica. Appena…

La taranta del Caucaso

La taranta del Caucaso

di Armando Polito Può darsi pure che il titolo sia interpretato come una sorta di reazione alle vistose storture che in nome del business hanno contaminato, col pretesto di conservarne il ricordo, il fenomeno antico diventato, forse più del sole, del mare e del vento, l’emblema del Salento nel mondo. Può darsi pure che in…

La luna mascialora (la luna di maggio)

La luna mascialora (la luna di maggio)

CIVILTA’ CONTADINA DI  FINE OTTOCENTO LA LUNA MASCIALORA  (LA LUNA DI MAGGIO)   di Giulietta Livraghi Verdesca Zain (…) Per chi viveva specchiandosi nei cicli della natura, dire luna nuova equivaleva a tracciare lo stilema della fertilità, quasi un porsi alla radice delle crescite e scandirne i tempi e le misure attraverso l’impinguarsi di quella falce, vista appunto come il correlativo oggettivo di una maternità dal cui cosmico utero prendeva sostanza ogni sviluppo. “Nfèrrate a ppilu ti luna”  (“Abbarbicati alla radice della luna”), raccomandava il contadino al…

I riti pasquali e la “pasquetta” nei comuni del Salento

I riti pasquali e la “pasquetta” nei comuni del Salento

di Paolo Vincenti Pasqua, tempo di preghiera e purificazione.  I festeggiamenti, in Salento, iniziano con la Domenica delle Palme, quando vengono benedetti i ramoscelli d’ulivo, dopo la celebrazione della Santa Messa. A Castrì di Lecce, per esempio, vengono benedette le palme sul sagrato della chiesa di San Vito e, in seguito, una piccola processione si…

I riti della settimana Santa a Gallipoli (Lecce)

I riti della settimana Santa a Gallipoli (Lecce)

di Paolo Vincenti La prima festa che si tiene a Gallipoli è quella dell’Addolorata. A celebrare l’Addolorata è la confraternita di Santa Maria del Monte Carmelo e della Misericordia. Questa festa ricorda i sette dolori di Maria, nel venerdi precedente la Domenica delle Palme. A mezzogiorno in punto, la statua della Vergine esce dalla sua…

La Domenica delle Palme

La Domenica delle Palme

di Emilio Panarese Un documento manoscritto relativo alle processioni a Maglie, la domenica delle palme e il venerdì santo, risale alla seconda metà del ‘700[1], ma già prima, nel ‘400[2], il popolo di Maglie col barone e col clero si recava in processione, la Domenica delle palme, presso la chiesetta greca di S. Maria della Scala, dov’era un Osanna o Pasca Sannài o semplicemente Sannà per piantarvi un ramo di ulivo benedetto. Oggi quell’antica processione non si fa più, ma è rimasto intatto il rito della benedizione delle palme e dei rami d’ulivo. Dalle prime ore della mattina sino all’ultima messa,…

Lecce. Il sabato delle Palme e la chiesa di San Lazzaro

Lecce. Il sabato delle Palme e la chiesa di San Lazzaro

di Giovanna Falco Nell’arco ionico del Salento[1] nei venerdì di Quaresima è ancora in uso un’antica tradizione: squadre di cantori e musicisti, si aggirano di notte per le strade dei paesi fermandosi davanti alle case e intonando U Santu Lazzaru in cambio di doni, poi devoluti in beneficenza[2]. Le strofe del testo, una sorta di…

La notte de li lazzareni

La notte de li lazzareni

di Alessio Palumbo Nell’interessante articolo di Giovanna Falco, Lecce. Il sabato delle Palme e la chiesa di San Lazzaro (https://www.fondazioneterradotranto.it/2012/04/01/lecce-il-sabato-delle-palme-e-la-chiesa-di-san-lazzaro/), si fa riferimento al tradizionale canto del Santu Lazzaru o Lazzarenu, diffuso nell’arco ionico salentino. Mi piace collegarmi al discorso di Giovanna, per riportare alcune notizie in merito, non tanto legate a studi o letture…

In tour alle Tavole di San Giuseppe nel Salento sud-orientale, fra tradizione e devozione

In tour alle Tavole di San Giuseppe nel Salento sud-orientale, fra tradizione e devozione

di Paolo Rausa   Quest’anno, il 19 marzo, a cavallo di una vecchia Tipo con la guida eccezionale del menestrello cantastorie salentino P40, ho avuto la ventura di immergermi  nel profondo e inesplorato cuore religioso di questa parte del Salento, che fa della tradizione spirituale un elemento di valorizzazione di credenze e frutti della terra….

San Giuseppe e la tradizione

San Giuseppe e la tradizione

di Emilio Panarese   La festa di S. Giuseppe, che a volte precede di poco la Pasqua, è la prima festa di primavera, legata a ricordi di vecchie tradizioni, in parte scomparse, come la taulàte de S. Giseppe* (le tavole col ricco pranzo per nove poveri servito da una padrona devota) e le pagnuttelle benedette con la rituale massaccìciri bbullente/ca fuma de li piatti sbitterrati, consumata la vigilia e chiamata a Lecce cìceri e ttria:…

Le fascine di San Marzano di San Giuseppe (Taranto)

Le fascine di San Marzano di San Giuseppe (Taranto)

Le fascine di San Marzano di San Giuseppe: il fascino di una festa antica, ma sempre viva nel suggestivo mondo di una comunità albanofona di Giuseppe Massari A San Marzano di San Giuseppe, piccolo centro cittadino della provincia di Taranto, la festa patronale, in onore del santo falegname di Nazareth, è vissuta ancora oggi come…

Minervino di Lecce. Le Tavole di San Giuseppe

Minervino di Lecce. Le Tavole di San Giuseppe

Le Tavole di San Giuseppe: una tradizione ancora viva a Minervino di Lecce di Mino Presicce e Loredana Cocola De Matteis Nella tradizione religiosa San Giuseppe sposo di Maria, è il santo tutelare della casa e della famiglia. Un’antica tradizione salentina vuole che il 19 marzo le famiglie benestanti facessero il “banchetto di San Giuseppe”…

Il periodo quaresimale della civiltà contadina del Salento (II parte)

Il periodo quaresimale della civiltà contadina del Salento (II parte)

Salento fine Ottocento La Quaremma (seconda parte) di Giulietta Livraghi Verdesca Zain Al primo tocco della campana di mezzogiorno uomini, donne e bambini erano lesti a  confluire al centro della strada, vicolo o corte dove abitavano, ordinatamente sistemandosi a largo cerchio, come a tracciare un perimetro sacrale. L’officiante della cerimonia, scelto nella persona del residente più anziano, era l’ultimo ad arrivare, scenograficamente sbucando dal punto più lontano e avanzando lentamente, quasi volesse, nel suo passo stanco,  materializzare il senso della mortificazione. Al suo apparire le donne nascondevano le mani sotto il…

Il periodo quaresimale nella civiltà contadina del Salento

Il periodo quaresimale nella civiltà contadina del Salento

Ripercorriamo il periodo quaresimale della civiltà contadina alla fine dell’Ottocento, attraverso il simbolico fantoccio salentino che Giulietta  ci ripropone antropologicamente nel libro “Tre Santi e una Campagna”.   Salento fine Ottocento La Quaremma (prima parte)      di Giulietta Livraghi Verdesca Zain (…) Anche alle prime luci del mercoledì delle Ceneri c’era da assistere a uno spettacolo: quello delle quaremme, che i capifamiglia avevano nottetempo issato sui comignoli e che  ora l’incedere dell’alba via via rivelava nel loro orrido quanto caratteristico aspetto: fantocci a grandezza d’uomo, rozzamente approntati con legno, paglia e stracci, riproducenti vecchie megere tetramente vestite con logori indumenti neri, o comunque molto scuri. Sulla fronte,…

Salento: a Carnevale, quell’antico omaggio alla promessa sposa

Salento: a Carnevale, quell’antico omaggio alla promessa sposa

di Rocco Boccadamo   Crisi o non crisi, viviamo canonicamente il tempo di Carnevale, come, maschere e coriandoli a parte, attestano, muti ma accattivanti nelle vetrine dei bar, i vassoi di frappe, chiacchiere e castagnole spruzzate di candido zucchero a velo: nota di colore distintiva del periodo, conforme alla tradizione e, insieme, durevole anche nell’attualità….

Sabato 28 dicembre la Festa de lu focu di Zollino,

Sabato 28 dicembre la Festa de lu focu di Zollino,

a cura dell’Associazione Culturale Festa de lu focu   Puntuale come le feste dicembrine torna sabato 28 dicembre la Festa de lu focu di Zollino, appuntamento che spegne 34 candeline con l’importante novità di aderire al marchio “Ecofesta Puglia“. Largo Lumardo, altare laico di una festa pagana che tenacemente continua a rinnovarsi di anno in…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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