Individuato il cartapestaio autore della statua di Santa Teresa di Lisieux
custodita nella chiesa di San Domenico a Casarano
di Rocco Severino De Micheli

Si tratta di Santa Teresa di Lisieux, conosciuta anche con il nome di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, giovane suora carmelitana francese, vissuta alla fine del 1800 e salita agli onori degli altari nel 1925.
In Casarano sono presenti due statue coeve della predetta santa (nella chiesa di San Domenico e nella chiesa Matrice) a dimostrazione della diffusa devozione nelle due parrocchie verso la compatrona delle missioni.
Questo simulacro è stato esposto, a far data dalla sua acquisizione e sino a un decennio fa, in una delle due nicchie con più statue presenti nella chiesa di San Domenico, allorquando, forse per una rotazione periodica, ha lasciato il posto ad altro simulacro per essere sistemato nel salone-oratorio della medesima chiesa.
Nel Catalogo Generale dei Beni Culturali del Ministero della Cultura (MiC) l’opera è censita con il n. 1600194979 e, pur mancante di foto, la stessa è stata erroneamente identificata come Santa Teresa D’Avila e, oltre a riportare il restauro di Malecore del 1989, viene indicato come realizzata nel 1900-1924 senza l’attribuzione ad alcun autore.
Questo è il link della scheda completa:
https://sigecweb.beniculturali.it/sigec/item/print/ICCD8114376
Circa la medesima statua una maggiore precisione la si incontra nel libro “La Statuaria sacra in carta pesta nell’area di Casarano” di Pino De Nuzzo e Giovanni Giangreco per il CRSEC LE46 di Casarano – Tip. Martignano – Parabita, 1999, che a pag. 79 riporta la foto del simulacro in questione e che, nonostante la generica identificazione di “Santa Teresa”, indica una datazione (1930-1940) molto vicina a quella reale, come si vedrà in seguito.

Anche qui, però non si è riusciti a identificane l’autore, cosi come in moltissime opere trattate, probabilmente perché lavori eseguiti da cartapestai poco noti o con sfumature stilistiche non consolidate.
Fortunatamente, spesso, nuovi elementi di ricerca consentono di aggiustare il tiro e apporre qualche tassello mancante per arrivare a una verità più vera possibile.
E’ il caso di un articolo di giornale spuntato da poco, in seguito a mie ricerche, di tutt’altra natura, concernenti Casarano.
Lo propongo per intero perché lo ritengo molto chiarificatore e interessante.

In sintesi, l’autore della statua, illustrata in testa al presente scritto, è stato il maestro Antonio Del Giudice (1) autore di diverse altre opere nel leccese tra le quali:
- San Giovanni Bosco (1936) in chiesa madre a Galatone;
- Santa Rita da Cascia in chiesa dell’Addolorata a Matino;
- Santa Lucia in chiesa dell’Immacolata a Gagliano del Capo
- Madonna del Carmine in chiesa S. Antonio da Padova a Lecce
(per queste citazioni ringrazio la pagina FB “I grandi maestri della cartapesta leccese”)
Pur non essendo lo scopo principale di questo scritto, a titolo di curiosità, rilevo che è verosimile che delle due statue casaranesi di Santa Teresa di Lisieux, la più datata sia quella della chiesa di San Domenico, almeno come presenza nella comunità cittadina (anno 1931), dal momento che quella della chiesa matrice risulta, sempre nel predetto libro, acquistata dal neritino Don Otello de Benedictis, che fu parroco e arciprete in quest’ultima chiesa dal 26.4.1932 al Novembre del 1952, e successore, come arciprete, dell’altro neritino Don Gregorio Falconieri, poi vescovo.
Note
1) di Antonio Del Giudice non sono riuscito a reperire notizie biografiche. Si presume che sia figlio d’arte di Gaetano Del Giudice, rinomato artista leccese della cartapesta.
