
Si arricchisce di un nuovo titolo la collana editoriale “Nardò. Segni di fede”, promossa dalla Città di Nardò e fortemente voluta dall’avv. Daniela Bove, Consigliera delegata ai rapporti con gli Enti Ecclesiastici, con l’obiettivo di conoscere, valorizzare e custodire il patrimonio religioso della città e del suo territorio.
Il settimo numero della collana è La Madonna del Ponte e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Nardò, una pubblicazione dedicata a uno dei luoghi di culto più significativi della città, di cui ripercorre la storia, le trasformazioni architettoniche, le opere d’arte e le tradizioni devozionali.
La collana nasce per raccontare, attraverso testi agili e documentati, immagini e percorsi di conoscenza, chiese, opere d’arte, tradizioni, devozioni e iniziative legate alla vita religiosa della comunità, offrendo strumenti accessibili a cittadini, visitatori e pellegrini.
Il nuovo lavoro accompagna il lettore alla scoperta della chiesa oggi intitolata ai Santi Cosma e Damiano, anticamente dedicata a Santa Maria del Ponte, raffigurata in un antichissimo affresco tuttora esistente nella chiesa.
Le pagine ripercorrono le vicende dell’edificio dalle prime attestazioni documentarie alle trasformazioni compiute tra Cinquecento e Seicento, fino all’attuale configurazione, soffermandosi sulla straordinaria cupola, sugli altari in pietra leccese, sugli affreschi e sulle opere che documentano l’evoluzione della devozione nella comunità neretina.
Con questo settimo libretto, la collana “Nardò. Segni di fede” consolida un percorso avviato nel 2025 e già dedicato alla Cattedrale di Nardò, alla chiesa di Santa Teresa, al presepio di Antonio Malecore, a San Biagio, alla Settimana Santa e all’itinerario delle chiese aperte.
I sette titoli pubblicati compongono così un itinerario attraverso il patrimonio religioso della città, nel quale storia, arte e fede si incontrano, restituendo alla comunità la conoscenza di luoghi, immagini, tradizioni e testimonianze che costituiscono una parte fondamentale della memoria e dell’identità di Nardò.
Per la consigliera comunale Daniela Bove, promotrice della collana, si tratta di un progetto editoriale che intende rendere questo patrimonio più conosciuto, accessibile e condiviso, favorendone al tempo stesso la valorizzazione e la trasmissione alle nuove generazioni.
