
di Gianluigi Lazzari
II 27 giugno 2026, presso la masseria “Posta Santa Croce” a Bisceglie, alla presenza di tante illustri autorità, ospiti ed amici, si è tenuto un altro importantissimo momento culturale incentrato sulla figura del grande intellettuale e poeta pugliese Armando Perotti, intorno al quale hanno ruotato nel corso di questi due anni tantissime ed importanti iniziative, atte a farne riscoprire la figura e la personalità di altissimo spessore intellettuale, artistico ed umano.
In questi due intensissimi anni di lavoro i Comuni di Cassano delle Murge, Castro, Polignano a Mare, Bisceglie, Ginosa, con il “Comitato Armando Perotti Castromarina” hanno promosso e realizzato con gioioso impegno e grande dedizione una serie di manifestazioni culturali sul poeta, sulla sua famiglia, sulla sua produzione culturale e sul suo impegno sociale nella nostra regione che lui amava definire per la prima volta “Puglia, non Puglie”.
Le manifestazioni tenute a più riprese tra Castro e Cassano delle Murge hanno trovato il loro coronamento nel concorso regionale “Tracce di Perotti, arte e scrittura per il centenario” che ha coinvolto tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Puglia, la premiazione del quale si è tenuta nella sede del Consiglio Regionale il 4 giugno del 2025, devo dire con risultati entusiasmanti, soprattutto per la grandissima partecipazione di quasi tutti i bambini e ragazzi delle scuole pugliesi secondo l’ordine e il grado sopradetti.
Il 27 giugno del 2026 si è celebrato un altro grandissimo momento organizzato presso “Posta Santa Croce” in Bisceglie, da Pietro Consiglio e Giusy Stolfa, della famiglia Perotti-Consiglio, che ha restituito a noi, attraverso anche una mostra documentaria di altissimo livello, la figura di un intellettuale ed artista di prim’ordine che pone le basi di una nuova visione della nostra regione in rapporto anche allo studio dei Beni Culturali, dell’antropologia, della storia e dell’arte non intese come fenomeno locale ed isolato ma inserite nel contesto più largo della civiltà mediterranea ed europea.


Detta manifestazione ha visto la partecipazione straordinaria di artisti come Gaia Gentile, Ivana e Nicolò Pantaleo, delle varie autorità amministrative dei Comuni coinvolti in questi due anni, della prof. Claudia Bacile di Castiglione, del prof. Luca Gallo e di tantissime altre personalità, e, soprattutto, la presentazione di un libro preziosissimo con documenti inediti dello stesso poeta che ben ci testimoniano ancora una volta l’acume, l’amore, la visione profetica che il Perotti ebbe per Castro, per Cassano, per Bari, per la Puglia.




Tra i documenti della mostra che più, per ragioni di cuore, mi hanno commosso ed emozionato, sono stati gli originali manoscritti degli “Appunti di Storia Castrense”, le copie trascritte dal Perotti di quasi tutti i documenti da lui studiati nell’archivio della chiesa Cattedrale di Castro, e la lettera scritta da Salvatore Bacile ad Armando, e spedita al poeta da Spongano in data 27 marzo 1906.

Così scrive Salvatore Bacile:
“Carissimo Armando, ho letto sul Corriere di Puglia il tuo bellissimo articolo in memoria dell’indimenticato mio fratello -Gennaro-, e, senza indugio, prendo la penna per esprimerti a nome mio e di ciascuno dei miei la nostra commossa gratitudine. Ma ti scrivo pure per un altra ragione: per dirti cioè quello che fu l’ultimo voto e l’ultimo pensiero del nostro amatissimo, in riguardo ai castelli di Puglia ed alle tradizioni storiche della nostra regione. Ora è un anno, io lo pregavo di interessarsi -quale ispettore ai monumenti della regione- delle sorti del Castello di Castro ed evitarne ad ogni modo l’ultimo scempio.
Vedevo un altro pezzo delle sue antiche mura abbattuto e sostituito da casette bianche: vedevo già la minaccia di distruzione incombente sulle vetuste torri e ne provavo un vivo dolore.
Quando -si riferisce a Gennaro- egli si andava avvicinando alla sua fine immatura, mi disse un giorno di avere scritto a te e di averne avuto risposta, col la quale lo assicuravi di esserti interessato per la tutela dello storico monumento; e ne era, al pari di me, lietissimo. (…) Il Castello di Castro è uno dei più belli fra i tipici paesaggi del mezzogiorno d’Italia.
Tu che hai vissuto nell’intimità delle sue mura (…) ben devi saperlo. (…) Non importa, si levi pure una sola voce, a tutela del patrimonio artistico e storico della nostra regione, ed io, in nome del nostro caro fratello, invoco la tua, autorevolissima”.
A conclusione mi sento in dovere di ringraziare tutti gli amici di questa meravigliosa avventura che deve continuare:
Bianca Stefania Simonetti; Luca e Dina Gallo; Alessandro Verzino, Pietro Consiglio e Giusy Stolfa; Davide del Re; Alberto Antonio Capraro; Giovanni Giangreco e tutti gli amici del “Comitato Armando Perotti Castromarina”; Gigliola, Alessandra, Claudia e Fabio Bacile di Castiglione; Michele ed Elisabetta Scotellaro e tanti altri amici ancora che hanno lavorato con noi e che con noi lavoreranno.


