
La Città di Nardò annuncia con soddisfazione la pubblicazione del volume “Egidio Presicce. Cronache grafiche del Novecento neritino”, un’opera di straordinario valore culturale che restituisce alla comunità la memoria visiva di un intero secolo.
Il libro raccoglie circa 700 grafiche realizzate dal maestro Egidio Presicce (1923–2001), artista profondamente legato alla sua terra, che attraverso il disegno ha saputo raccontare con sensibilità e acutezza la vita quotidiana, i volti, i mestieri, le contraddizioni e le trasformazioni della Nardò del Novecento.

Si tratta della più ampia e organica raccolta grafica mai dedicata alla città, un corpus imponente che documenta, con straordinaria efficacia narrativa, la storia sociale e umana del territorio. Le opere, ordinate per tematiche, offrono al lettore un percorso immersivo tra scene di vita popolare, ambienti urbani, figure caratteristiche e momenti significativi della memoria collettiva.
Questo volume nasce come un gesto d’amore: un omaggio voluto dalla famiglia Presicce affinché il ricordo del loro caro resti vivo e continui a parlare alle nuove generazioni. Un’eredità preziosa che si trasforma in patrimonio condiviso, capace di rafforzare il legame tra identità, storia e cultura.



«Con questa pubblicazione – dichiara il Consigliere delegato alla Cultura Francesco Plantera – la città rende il giusto tributo a un artista che ha saputo raccontarla con uno sguardo autentico e partecipe. Le tavole di Presicce non sono soltanto opere grafiche, ma vere e proprie cronache visive, capaci di restituire dignità e voce a un mondo che rischiava di essere dimenticato».
Il volume rappresenta dunque non solo un’importante operazione editoriale, ma anche un atto di valorizzazione della memoria storica locale, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere e custodire le espressioni più significative della cultura neritina.
La presentazione del volume si terrà giovedì 26 marzo, alle ore 18, presso il Teatro Comunale di Nardò (ingresso libero). Interverranno il sindaco Pippi Mellone, il consigliere delegato alla Cultura Francesco Plantera, il prof. Luigi Pinelli, il giornalista Giuseppe Tarantino e il curatore del libro Marcello Gaballo.

