
di Gilberto Spagnolo
“Impari il lettore da Giuseppe ad esser semplice di cuore
ad amare Gesù per la Vergine,
a patire le persecuzioni per la giustizia,
ad essere obbediente, ad esser povero, a ben vivere per ben morire”
Francesco Galliani
Finalmente mantengo l’impegno assunto con il caro amico Giovanni Greco, scrivendo queste brevi note su S. Giuseppe da Copertino, unico Santo leccese storicamente documentato, Santo che non era né dotto né studioso (tanto da essere considerato il più “illetterato dei Santi”), ma che paradossalmente è il protettore degli studenti e degli esaminandi (oltre che dell’aviazione cattolica anglosassone e dei paracadutisti della NATO per le famose “levitazioni”).
Carlo Stasi nelle sue “testimonianze e aneddoti” sul Santo di Copertino ricorda infatti che “dovendosi fare monaco ed essendo assolutamente ignorante ed umile (si faceva chiamare “frate Asino”) aveva imparato a memoria solo una pagina di un intero libro e l’esaminatore gli chiese proprio quello, così lui poté farsi monaco”.
Fu comunque per il suo misticismo che il vescovo di Castro, Giovanni Battista Deti, senza nemmeno aver sostenuto gli esami lo consacrò sacerdote nell’anno 1628 esattamente a Poggiardo, comune che con quello di Copertino proprio in questi giorni ha onorato il “protettore degli studenti” con un sentito “gemellaggio” che ha coinvolto anche gli alunni delle scuole dei propri istituti comprensivi (per Copertino il n. 3). Le scuole di questi istituti, infatti, hanno promosso un interessante progetto didattico che ha portato alla realizzazione del “calendario Iosefino 2002”, calendario in cui sono raffigurati pagina per pagina, la biografia del Santo, la descrizione dei miracoli e i disegni sul protettore degli studenti.
“Sollevato all’onor degli Altari, e al titolo di Beato dal regnante sommo Pontefice Benedetto XIV con suo Apostolico Breve de’ XX Febraro M.DCC.LIII” e canonizzato il 16 luglio 1767 da Clemente XIII, incredibilmente però nel nostro Salento la devozione e il culto per questo Santo sono ancora oggi non abbastanza forti o, perlomeno, al pari di quella per i santi provenienti sì da tutto il mondo cristiano ma dei quali, molto spesso, non si hanno neanche prove documentali certe. Eppure, come ha giustamente e opportunamente evidenziato Carlo Stasi “quello che la gente non sa è che nel XVII secolo San Giuseppe da Copertino era venerato dalla gente con la stessa passione con cui oggi si venera Padre Pio. Folle di imploranti circondavano i luoghi dove lui viveva recluso ed aspettavano i suoi miracoli. Ed in molte cose la sua vita assomiglia a quella di Padre Pio: dall’umiltà della nascita alla persecuzione delle autorità ecclesiastiche, alla reclusione nel convento e, invece delle stimmate, le “croci vive” (specie di stimmate a forma di croce) e le levitazioni. Già, quando andava in estasi, si sollevava da terra, ed ecco perché il “santo che vola” è anche il protettore dell’aviazione statunitense”.
Testimonianze inequivocabili di questa grandissima fama, sono le innumerevoli “biografie” scritte su di lui in diversi periodi da numerosi autori, a partire dalla “Vita del Servo di Dio fra Giuseppe da Copertino” (Palermo 1678) di Roberto Nuti (che fu anche testimone oculare di molti fatti narrati) a quelle settecentesche e ottocentesche (dell’Ottocento ricordiamo, ad esempio, quella di G. I. Montanari, Vita e Miracoli di San Giuseppe da Copertino) fino alle opere a noi contemporanee come quella scritta da padre Gustavo Parisciani, da padre Bonaventura Popolizio e da altri.
Ed in quest’ambito (anche prendendo spunto da uno studio di Maria Antonietta Epifani sulla figura del santo attraverso una delle tante biografie), proprio “per restituire nella giusta dimensione l’immagine di Giuseppe, sottraendolo al terreno della dimenticanza” vanno chiaramente collocate le schede dei testi che qui di seguito si pubblicano, riguardanti alcune importanti e poco conosciute edizioni settecentesche (“agiografie che tendono a far radicare il culto del santo”) sulla sua vita e acquisite sul mercato dell’antiquariato.
A questo gruppo sono anche aggiunte altre due edizioni censite su alcuni cataloghi antiquari, un “Officio” e “L’indulgenza plenaria” inserita nel Decreto del Pontefice Benedetto Papa XIV in relazione alla causa di Beatificazione e Canonizzazione formata con Autorità Apostolica in Nardò (le altre, come si sa, furono fatte in Assisi e in Osimo dove visse).
Le agiografie, tutte settecentesche, sono datate alcune 1753 (anno in cui S. Giuseppe fu beatificato), altre riportano il 1767 anno in cui Clemente XIII lo canonizzò; tutte, comunque, sostanzialmente apportarono qualcosa di nuovo. Di particolare importanza infine, a mio avviso, sono le “lettere dedicatorie” in quanto preziose e, indubbiamente, sincere testimonianze di come la fama del “Santo dei Voli” avesse oltrepassato ormai anche i confini nazionali. Si veda ad esempio l’edizione di Livorno, testo in cui si rivela la grande venerazione dell’Augustissima Casa d’Austria “che non seppe contenersi dal non procurargliene a replicate instanze dalla Sede Apostolica l’onore degli Altari, ed il pubblico culto”.

VITA / DEL BEATO / GIUSEPPE / DI COPERTINO
Dell’ordine de’ Minori Conventuali / di S. Francesco / DEDICATA / ALL’ALTEZZA SERENISSIMA / DI GIUSEPPE / ARCIDUCA D’AUSTRIA / (fregio tipografico) IN LIVORNO MDCCLIII / Presso ANTONIO SANTINI, e COMPAGNI / Con licenza de’ Superiori.
Cm. 20 x 15 pp. (15) 315. Perg. Coeva, titolo calligrafico al dorso e nervi. Capilettera incisi e fregi intercalati nel testo. Novoli, biblioteca privata.
A pp. V-IX interessante lettera dedicatoria di Fra Paolo Antonio Agelli Inquisitore datata Firenze 1 Marzo 1753. A p. XI “Lo Stampatore a chi legge” che rileva “L’ultimo Capitolo della Parte seconda contiene ventidue tra grazie e miracoli di cui come più recenti non poté il Bernino adornare la sua storia; tutti però sono con gran fedeltà ricavati da monumenti autentici degni di fede. Vivi Felice”.


COMPENDIO / DELLA / VITA, VIRTU’, E MIRACOLI / DEL / B. GIUSEPPE / DI COPERTINO / Sacerdote Professo dell’Ordine de’ Minori / Conventuali di S. Francesco / (Fregio Tipografico) / IN NAPOLI MDCCLIII / Presso Giuseppe Raimondi / CON LICENZA DE’ SUPERIORI /
Cm. 21 x 13 pp. (4) (2) (4) 100. Pergamena coeva, capilettera incisi e fregi intercalati nel testo. Novoli, biblioteca privata.
A pp. I-IV Lettera dedicatoria a D. ANNA FRANCESCA PINELLI RAVASCHIERO
Principessa del S.R.I., e di Belmonte Duchessa dell’Acerenza, Marchesa di Galatone, S. Vincenzo, Contessa di Cupertino, Signora delle Terre di Veglie, Leverano, Santo Pietro ecc.
A p. V lettera dello Stampatore.
A p. VII Indice.
Questa copia rintracciata probabilmente è un “unicum”, perché per una svista dello stampatore sono ulteriormente ripetute le pagine a partire dal frontespizio fino all’Indice delle Note marginali del Presente Compendio. Altro pregio di quest’opera è la pubblicazione, in allegato, del Decreto del Papa Benedetto XIV del 1752 relativamente alla causa di beatificazione e canonizzazione tenutasi in Nardò.


COMPENDIO / DELLA / Vita, Virtu’, e Miracoli / DI / S. GIUSEPPE / DI COPERTINO / Sacerdote Professo dell’Ordine de’ Minori / Conventuali di S. Francesco / DEDICATO / ALLA SANTITA’ DI N. S. PAPA / CLEMENTE XIII (fregio tipografico). in Roma MDCCLXVII/ Per Giovanni Zempel presso Monte Giordano / Con licenza de’ Superiori.
Cm. 24,5 x 18 pp. (12) (6) (1) 119. Pergamena coeva, capilettera incisi e fregi intercalati nel testo. Titolo in oro al dorso e nervi. Fregi in Oro sui risvolti di copertina. Novoli, biblioteca privata.
- pp. I-XII Lettera dedicatoria di Fr. DOMENICO ANDREA ROSSI Ministro Generale de’ Minori Conventuali F. P.
A pp. XIII-XVIII Indice.
A p. XIX Imprimatur di Fr. Thomas Augustinus Ricchinius.
Edizione di pregio arricchita da una splendida incisione di Angeletti e Bombelli, datata 1767 e raffigurante S. Giuseppe mentre effettua una levitazione alzandosi in aria davanti al papa Urbano VIII.
È certamente una delle copie che i Frati Minori fecero stampare in occasione delle solennità religiose che si svolsero in Roma, previste con decreti pontifici ed organizzate in occasione della canonizzazione avvenuta il 16 luglio 1767 durante appunto il pontificato di Clemente XIII.
Grazie ad alcuni importanti documenti coevi, provenienti dall’archivio dell’Ordine Capitolino presso la Chiesa dei SS. Apostoli e rintracciati da Giovanni Greco, sappiamo infatti che “Per l’occasione, ai torchi di Giovanni Zempel, fu affidata la stampa di duemila esemplari del compendio della vita del beato Giuseppe, composti da 17 fogli l’uno e la tiratura di cento esemplari del decreto di canonizzazione. Ottocento in tutto furono le copie rilegate da Giovan Battista Aldega, di cui duecento in carta fina e seicento in carta ordinaria. Altre trecento copie furono rilegate con carta pecora da Domenico Rosario. Mentre seicento in tutto furono quelle rilegate in cartone e affidate in parti uguali ad Agostino Palombi e Antonio Bernardini”. Dagli stessi documenti sappiamo anche che Pietro Bombelli eseguì su un grande foglio di rame la raffigurazione del Beato in estasi con ratto della Crocifissione del SS.mo Sagramento, incisione che fu trasferita sullo stendardo di raso bianco alto quattro palmi e fornito dal mercante Luigi Fantastici. Il pittore Pietro Angeletti eseguì invece alcuni dipinti, oltre ad una grande tela raffigurante l’immagine del Santo.
COMPENDIO / DELLA/ Vita, Virtù e Miracoli / DI / S. GIUSEPPE / DI COPERTINO / Sacerdote Professo dell’Ordine de’ Minori / Conventuali di S. Francesco/ ecc. ecc.
Cm. 21 x 15 pp. (12) (6) (1) 119. Copertina ottocentesca. Titolo in oro al dorso. Novoli, biblioteca privata.
Stessa edizione come la precedente ma di formato molto più piccolo e più semplice nella veste tipografica, nonché priva dell’incisione di Angeletti e Bombelli del 1767. Come risulta dall’ex-libris posto sul frontespizio era appartenuta “ad Bibliothecam S. Francisci Corneti”.
COMPENDIO / DELLA / Vita del beato / GIUSEPPE / Da COPERTINO / Sacerdote dell’Ordine de’ PP. Minori / Conventuali di S. Francesco / Dedicato / all’ill. e rev. mons. NICOLA MANCIFORTE / vescovo di ANCONA e vescovo eco; d’UMANA / Venezia, senza indicazione tip., MDCCLIV.
Edizione in 16°, pp. 31, più una tavola in antiporta raffigurante il Santo in una levitazione. Edizione inserita nel catalogo “ANTICHITA’ MAGNANET” di Siena (cat. n. 59 – anno 2000).


BERNINO DOMENICO / Vita del padre fr. Giuseppe da Copertino de’ minori conventuali / beatificato dalla santità di n. s. papa Benedetto XIV / con suo decreto delli 4 ottobre 1752 descritta da D. B. e dal medesimo / ancor vivente dedicata alla santità di n. s. Innocenzo XIII. / Nuova ediz. nella quale si aggiungono alcuni miracoli operati dal Signor Iddio ad intercessione del beato dopo la morte dell’Autore / fino al tempo della di lui beatificazione. /
In Venezia, appr. G. B. Recurti MDCCLIII
Edizione in 8°, pp. (12) 262 (2) più una tavola fuori testo con incisione del Santo. Pergamena coeva, titolo calligrafico al dorso e nervi.
Edizione inserita nel catalogo “ANTICHITA’ MAGNANET” di Siena (Cat. n. 60 anno 2000).
La prima edizione del Bernino fu stampata sempre da Giovan Battista Recurti a Venezia nel 1726.

DIE XVIII SEPTEMBRIS / IN FESTO / S. JOSEPHI A CUPERTINO / CONFESSORIS / ORDINIS MINORUM S. FRANCISCI CONVENTUALIUM / MISSA / DECRETUM / URBIS, ET ORBIS / Die 8 Augusti MDCCLXIX.
(In fine) ROMAE Ex Typographia Rev. Camerae Apostolicae MDCCLXIX.
Et denuò NEAPOLI ex Typographia Novelli de Bonis Typographi Archiepiscopalis.

INDULGENZA / PLENARIA/ Per la Solennità / DELLA BEATIFICAZIONE / Del Ven. Servo di Dio / GIUSEPPE / Di COPERTINO/ nella Basilica Vaticana il di 24 Febbraio 1753 / Fr. Gio: Antonio per la misericordia di Dio / Vescovo di Frascati della S.R.C. Card. / Guadagni della Santità di Nostro / Signore Vicario Generale /. L’indulgenza è inserita nel decreto del Pontefice Benedetto Papa XIV in relazione alla causa di Beatificazione e Canonizzazione formata con Autorità Apostolica in Nardò (le altre furono fatte in Assisi e in Osimo dove visse).
In Il Castello. Studi di storia copertinese in memoria di Fernando Verdesca, Associazione Pro Loco Copertino 2001 e in G. Spagnolo, Memorie antiche di Novoli. La storia, le storie, gli ingegni, i luoghi, la tradizione. Pagine sparse di storia civica, pp. 583-588, Novoli 2024.

Riferimenti bibliografici
P. Bonaventura M. Popolizio, Vita di San Giuseppe da Copertino, Bari 1982.
B. Da Lama, Cronica dei minori osservanti riformati, Lecce 1713-14.
M.A. Epifani, L’estasi di un semplice. Note in margine ad una biografia del settecento su S. Giuseppe da Copertino, in “L’Idomeneo”, n. 1, Lecce 1998, pp. 325-334.
F. Galliani, San Giuseppe da Copertino, Roma 1830.
G. Greco, Le solennità religiose in Roma per la canonizzazione di S. Giuseppe, in “Il Bardo”, a. X n. 2, Dicembre 2000, p. 5.
A. Laporta, Un miracolo salicese di S. Giuseppe da Copertino, in “Quaderno di ricerca. Costumi e storia del Salento”, giugno 1988, pp. 67-70.
R. Nuti, Vita del servo di Dio P. F. Giuseppe da Copertino, nell’Ordine dei Minori Conventuali, Palermo 1678.
G. Parisciani, San Giuseppe da Copertino alla luce dei nuovi documenti, Osimo 1963.
C. Stasi, Testimonianze e aneddoti sul Santo di Copertino capace di sollevarsi in volo. Onorato anche in California, in “Quotidiano”, 16 settembre 2000, p. 9 (Cultura e Spettacoli).
L. Tasselli, Antichità di Leuca, Lecce 1693.
P.A. Vetrugno, Per un’iconografia di San Giuseppe da Copertino, in “Lu Lampiune”, a XIII, n. 1, Lecce 1997, pp. 139-148.
V. Zacchino, Religiosità e tradizione nelle poesie di S. Giuseppe da Copertino, Copertino 1993.


