Nardò, 3 febbraio 2026 – Festa di San Biagio nella chiesa di Santa Teresa: una tradizione secolare che parla ai più piccoli
Si rinnova anche quest’anno, nella chiesa di Santa Teresa a Nardò, la tradizionale e molto sentita festa di San Biagio, vescovo e martire, che il 3 febbraio richiama da secoli numerosissimi fedeli per il rito della benedizione della gola, segno di protezione e affidamento, particolarmente caro alle famiglie e ai bambini.
Come da antica consuetudine, il sacerdote impartirà la benedizione incrociando due candele sul collo dei fedeli, rievocando un gesto che affonda le sue radici nella devozione popolare e nella fiducia nell’intercessione del santo, invocato come protettore della salute della gola e della vita.
Accanto a questo rito tanto atteso e partecipato, l’edizione 2026 presenta una significativa novità rivolta ai più piccoli. Considerato il grande numero di bambini che ogni anno vengono accompagnati dai genitori per ricevere la benedizione, la locale Confraternita del SS. Sacramento ha voluto affiancare al gesto liturgico un’iniziativa di carattere educativo e pastorale: a tutti i bambini presenti sarà infatti distribuito gratuitamente un libretto illustrato, insieme a una candela.

Il sussidio, dal titolo San Biagio a Nardò: storia, miracoli e devozione per i più piccoli, è una pubblicazione interamente a colori, realizzata in collaborazione con la Diocesi di Nardò-Gallipoli e con la Città di Nardò, a testimonianza della sinergia tra comunità ecclesiale e istituzioni civili nella valorizzazione delle tradizioni religiose cittadine.
Il libretto è arricchito dalla presentazione di S.E. Mons. Fernando Filograna, Vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, e da quella dell’avv. Daniela Bove, Consigliere delegato ai rapporti con gli enti ecclesiastici della Città di Nardò. I disegni sono di Roberta Lisi, mentre le fotografie sono di Lino Rosponi, contribuendo a rendere il volume particolarmente curato anche sotto il profilo grafico e visivo.
Attraverso un linguaggio semplice e narrativo, la vita di San Biagio, medico armeno, vescovo e martire, viene raccontata ai bambini come una fiaba, per aiutarli a comprendere il significato della festa e del rito della benedizione della gola, che si rinnova ogni anno il 3 febbraio con l’uso delle due candele incrociate.
Nel corso della mattinata, il momento liturgico sarà arricchito anche dalla partecipazione di alcune classi delle scuole elementari, che prenderanno parte al rito accompagnati dagli insegnanti, vivendo così un’esperienza di conoscenza, fede e tradizione profondamente radicata nella storia della città.
Con questa iniziativa, la locale Confraternita del SS. Sacramento intende non solo custodire una tradizione secolare molto cara alla città, ma anche trasmetterne il valore alle nuove generazioni, aiutando bambini e famiglie a vivere la festa di San Biagio non come semplice consuetudine o gesto folklorico, ma come autentico momento di fede e di preghiera.
La festa di San Biagio a Nardò si conferma così, ancora una volta, un appuntamento capace di unire devozione, memoria storica e attenzione pastorale, nel segno di una tradizione viva che continua a parlare al presente.

