Libri| Maestri, maestre e scolaresche a Novoli

 

 

Gilberto Spagnolo, Maestri, maestre e scolaresche. Il Memoriale di Maria Ida Marrazzi e la Novoli dell’Otto e Novecento, Quaderni. 3, Società Storica di Terra D’Otranto.

ISBN  978-88-945508-9-4, presentato a Novoli nel settembre 2025.

Scrivere questo libro è stato come riaprire
il registro del cuore.

Ogni pagina custodisce il silenzio di aule antiche, lo stupore dei primi alfabeti,
la voce umile ma tenace di una scuola
che resisteva alla povertà e al tempo.
Questo libro custodisce i loro volti e le loro voci.

            È memoria viva!

È dedicato a chi ha insegnato, a chi ha imparato,
a chi ha camminato insieme alla scuola,
credendo nel potere silenzioso dell’educazione.

Dall’Introduzione:

Nella mia vita la scuola ha rappresentato la sfida più bella e più dura. Tanto dura da vivere e scampare, miracolosamente, con gli affetti più cari, ad un terribile attentato terroristico in America Latina dove insegnavo da quasi un anno. L’attentato avvenne a Lima, capitale del Perù, nel quartiere di Miraflores, Calle Tarata (dove si abitava) il 16 luglio 1992. Tanto bella per aver dedicato molti anni di essa (ben 36), prima come insegnante e poi come Dirigente (ben 25 anni, di cui uno a Caorle e 24 a Novoli) alla crescita educativa e culturale di tantissimi alunni e alunne, di cui ne ricordo ancora oggi, con una certa commozione, ogni gesto e ogni innocente sorriso.

In questo libro dunque si parla di un “Memoriale” ritrovato in fotocopia e, soprattutto, di scuola. Tristemente dimenticato (tanto da perdere, essendo in fotocopia, la nitidezza calligrafica in alcune parole e frasi), è venuto fuori nel corso delle ricerche necessarie per preparare “Memorie antiche di Novoli”, e mi fu donato (ovviamente la copia) da Enzo Maria Ramondini (studioso emerito e fondatore del Gruppo di Studi Alessandro Mattei) che ne conservava l’originale. Parla, e ne traccia, la storia della scuola primaria di Novoli nel corso degli ultimi due secoli, dal 1806 al 1959, e l’autrice che glielo aveva consegnato, o meglio donato è Maria Antonietta Ida Marrazzi (conosciuta e chiamata da tutti Ida), maestra di talento, dalla lunga carriera scolastica, punto di riferimento di tante generazioni di Novolesi nei quali lasciò un grande e affettuoso ricordo.

Della sua vita sapevamo già abbastanza, ma evidentemente non tutto. Il primo ad interessarsi in maniera significativa di lei è stato lo studioso e poeta dialettale novolese Alfredo Mangeli che ne delineò un esaustivo profilo biografico sulla rivista Spazio C.R.S.E.C. del 1986. Vanno ricordati gli interventi e i contributi di Don Emanuele Ricciato (in primis), di Piergiuseppe De Matteis, di Mario De Marco e quello, più recente, di Dino Levante, pubblicato su “Salentine” (ed. Grifo 2022), libro curato da Rosanna Basso, in cui viene inserita con pieno merito nelle storie di “100 donne che in ruoli, tempi, modi e incisività diverse hanno segnato la società di Terra d’Otranto”.

Della sua biografia, brevemente e in maniera essenziale, ricordiamo che Ida Marrazzi era nata a Novoli il 16 novembre del 1893 e ivi morì il 19 aprile 1982 all’età di 89 anni. Appartenente ad una famiglia definita da don Emanuele Ricciato “cenacolo di intellettuali”, era la più piccola di nove figli “che il benestante Novolese Felice Marrazzi ebbe dal suo matrimonio con la maestrina di Alfonsine (provincia di Ravenna), Lucia Garbocchi, venuta giovanissima e “nutrita di studi seri” a Novoli, per insegnare nelle scuole primarie, appena istituite, come previsto dalla legge Casati, dopo la proclamazione del nuovo Regno d’Italia (1861)”. Sappiamo ancora che si formò presso la Regia Scuola Normale Femminile di Lecce diplomandosi brillantemente il 13 luglio 1913. La sua lunga carriera scolastica, scrive M. De Marco, in “Novolesi”, ebbe inizio il 5 novembre 1913 e molto si applicò nella didattica annotando le proprie esperienze e riflessioni in una “Cronaca Scolastica”. Dotata oltre che di una assai spiccata intelligenza e di una vasta e profonda cultura, di spirito profondamente religioso e ottima scrittrice, ma anche di una delicata “vena poetica”, scrisse, infatti, circa sessanta sonetti, ispirati alla vita di san Francesco d’Assisi, raccolti in un fascicolo e datati maggio 1950 (ma prodotti nel periodo che va dal 1921 al 1928). Scrisse anche quattro “Discorsi” e diversi “racconti” che rivelano “una spiccata sensibilità artistica” (il Mangeli nel suo saggio ne riporta otto in tutto, autografi, descrivendoli assieme ad un poemetto di 43 strofe ed alcune poesie); un corpus di manoscritti che andrebbe comunque, come rileva giustamente Dino Levante, “meglio conosciuto, studiato e valorizzato”. Insomma una donna straordinaria di alta statura intellettuale e morale, “una nobile educatrice” non meno delle sorelle Vincenzina, Zaira, Livia (a quest’ultima Antonio Politi, suo alunno, ha dedicato “Una riflessione, un ricordo”) anch’esse insegnanti. Tornando al manoscritto, di cui abbiamo dato anticipazione sui numeri unici novolesi, esso ha titolo “La scuola elementare a Novoli 1806-1959”. Si compone di 68 pagine numerate, più indice degli argomenti trattati, porta la sua firma ed è datato “Novoli marzo 1978”.

Il testo è scritto con bella e chiara calligrafia ed è una testimonianza preziosa non solo della scuola elementare (oggi primaria) novolese, ma anche sulla vita e sugli accadimenti nel paese di quasi gli ultimi due secoli. Definito dalla stessa autrice “Memoriale” (p. 34) perché in effetti raccoglie notizie e documenti di determinati fatti storici e di rilievo) era stato certamente consegnato da lei stessa all’avv. Enzo Maria Ramondini (evidentemente rispondendo al suo invito) che l’anno prima aveva fondato il Gruppo di Studi Alessandro Mattei e pubblicato il quaderno preparatorio “Novoli di Lecce”. Il Gruppo è citato a pag. 2 del memoriale. La Marrazzi scrive, infatti, che era stato “costituito per la ricerca e la pubblicazione di documenti e notizie idonee a ricostruire la storia di Novoli. La talentuosa insegnante mette in risalto anche la figura del mecenate Alessandro II Mattei, conte (scrive ancora) “che si conformò all’uso del tempo Rinascimentale ed influenzò l’evoluzione intellettuale degli studiosi di Terra d’Otranto”. In buona sostanza, associato a un necessario percorso di apposite Leggi e Circolari nella scuola, agli aspetti e alle innovazioni pedagogiche e didattiche, al succedersi delle varie insegnanti e maestri a partire dagli inizi dell’Ottocento, il memoriale è molto importante a nostro parere, soprattutto anche per la narrazione di fatti accaduti a Novoli di cui Ida Marrazzi è stata testimone e non di meno protagonista; una raccolta preziosa di documenti di importanza storica, ma anche politica, “fatta a memoria”, con illustrazione di particolari avvenimenti e di tanti personaggi illustri (alcuni anche inediti e di rilievo come Luigi Andrioli, poeta, drammaturgo, oratore). In precedenza, solo il sacerdote professor Emanuele Ricciato, in via generale aveva dedicato all’argomento nel 1958 un importante saggio dal titolo L’istruzione primaria in Novoli, dai primi del secolo XIX ai nostri giorni” e a cui sembra ispirarsi. In realtà quello del Ricciato è un discorso tenuto nell’aula delle scuole elementari di Novoli il 7 novembre 1957 per l’inaugurazione dell’anno scolastico e per il conferimento delle medaglie d’oro alla stessa Ida, a Livia Marrazzi e a Giacinta Foresio Parlangeli. È un’opera che aggiunge certamente un ulteriore tassello di congiunzione con il passato di Novoli e che merita perciò di essere pubblicato integralmente. Un inedito e prezioso documento “di prima mano” non solo sulla scuola (in questo caso quella primaria, “elementare”) ma su tutta la comunità e la vita novolese. È quello che abbiamo fatto! Il memoriale, pur con qualche lacuna per alcune parole e frasi illeggibili, è stato interamente trascritto e oggi vede la luce e viene offerto alla lettura di tutta la comunità novolese e di quella scolastica in particolare a cui è dedicato. In appendice, nel contempo, considerata la loro rarità, si è ritenuto di pubblicare anche sia il contributo di Don Emanuele Ricciato e sia quello di Alfredo Mangeli che per primo ha tracciato un utilissimo profilo biografico di M. Ida Marrazzi. I testi, infine, sono accompagnati, come si potrà notare, da un ampio e corposo apparato iconografico  composto da documenti originali inediti, rarissime foto d’epoca (come ad esempio quelle delle aule scolastiche sul palazzo baronale), cartoline d’epoca, cromolitografie, copertine e frontespizi di antichi libri in uso nella scuola elementare, raccolti e collezionati in diversi anni, e che arricchiscono il testo scritto con il potente mezzo comunicativo dell’illustrazione. Sono immagini e parole che restano nell’anima e nelle nostre coscienze poiché tutti ci portiamo dentro il nostro passato. Il prodigio di questo libro, o meglio di questo memoriale, penso sia proprio quello di saper trasformare il passato della sua autrice nel passato di tutti noi, ovvero nella riscrittura delle nostre vite e nella storia della nostra collettività.

 

Riferimenti bibliografici

M. Demarco, Novolesi, a cura di P. De Matteis e G. Spagnolo, Lecce, Inlab, 2016 pp. 96-97.

P. De Matteis, L’istruzione primaria a Novoli, Novoli, Il Parametro Ed., 2001, pp. 47-49. Testo fondamentale sulla scuola primaria novolese per ricerca archivistica e iconografica.

D. Levante, Ida Marrazzi (Novoli, 16/11/1893-Ivi, 19/4/1982, in Salentine. Regine, sante, nobili, borghesi e popolane. Una terra, cento storie, a cura di Rosanna Basso, Lecce, Edizione Grifo, 2022, pp. 199-201.

A. Mangeli, Maria Ida Marazzi: nobile e stimata educatrice novolese scrittrice e amante della musa, in “Spazio C.R.S.E.C.”, numero unico, dicembre 1986, Novoli, Tip. A. Rizzo, 1986, pp. 101-129.

A. Politi, Una riflessione un ricordo, in “Sant’Antoni e l’artieri”, XIV, numero unico, Novoli, 17 gennaio 1990, p. 16.

E. Ricciato, L’istruzione primaria in Novoli dai primi del sec. XIX ai nostri giorni, Lecce, Tip. La Modernissima, 1958, pp. 20-22.

G. Spagnolo, Memorie antiche di Novoli. La storia, le storie, gli ingegni, i luoghi, la tradizione. Pagine sparse di storia civica, Alezio, CYMK di Fabrizio Corsano, 2024 (Società Storica di Terra d’Otranto).

Id., Maestri, maestre e scolaresche. Il “memoriale di Maria Ida Marrazzi e la Novoli dell’Otto e Novecento, in “Lu Puzzu te la Matonna”, a. XXXI, numero unico, 21 luglio 2024, pp. 20-23.

Id., Dal “memoriale di Maria Ida Marrazzi: Sant’Antonio Abate tra miracoli e grazie ricevute, in “Le Fasciddre te la Focara”, a. 63, numero unico, 17 Gennaio 2025, pp. 9-11.

I Cerchi e i Donati, a cui si fa riferimento nel Memoriale, furono i principali attori della “Zuffa di Calendimaggio”, che portò il partito guelfo fiorentino a scindersi in due fazioni: i bianchi, capeggiati dai Cerchi, e i neri, guidati dai Donati (https: www.danteonline.it/Scheda:CerchieDonati). Il Gruppo di Studi Storici Alessandro Mattei fu fondato da Enzo Maria Ramondini nell’ottobre del 1977 ed era costituito da otto Novolesi con competenze diverse: Ugo De Luca, Gino Mele, Tiziana Mele, Fernando Petrachi, Mario Rossi, Fernando Sebaste, Gilberto Spagnolo e Maurizio Toraldo. Il volume pubblicato s’intitolava Novoli di Lecce, fatti e misfatti dalle origini ai giorni nostri, edito a Novoli nel 1977 dalla tipografia di A. Rizzo in Via Roma 31.

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