Un agosto di grande rilievo attende la Basilica Cattedrale di Nardò, al centro dell’attenzione nazionale grazie alla diretta di RAI 1 per la solennità di Maria Assunta in cielo. Un evento che unisce fede, storia e bellezza, permettendo a milioni di telespettatori di scoprire uno dei monumenti più importanti del Salento, custode di oltre mille anni di storia e di arte.
Il 15 agosto, alle ore 11, il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, S.E. mons. Fernando Filograna, presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica trasmessa in diretta nazionale su RAI 1. Una circostanza inedita, che rappresenta non solo un momento di intensa preghiera comunitaria, ma anche un’occasione unica per far conoscere le meraviglie architettoniche e storiche della Cattedrale neritina.
Pochi giorni dopo, 17 agosto, sempre alle ore 11, sarà il vicario generale della diocesi, mons. Giuliano Santantonio, a presiedere una nuova celebrazione, proseguendo idealmente il cammino di fede aperto nella solennità mariana.
Due celebrazioni solenni – 15 e 17 agosto, entrambe alle ore 11 – segneranno dunque un momento straordinario per la Cattedrale, maggiore edificio di culto neritino, e per tutta la diocesi, portando il cuore religioso di Nardò nelle case di tutta Italia.
Una chiesa millenaria. L’arte in diretta nazionale
L’attuale Cattedrale sorge sul sito del complesso basiliano di Sancta Maria de Neritono, cui Goffredo il Normanno concesse numerosi privilegi nel 1061. Nel 1080 ebbe inizio la costruzione della nuova chiesa, consacrata il 15 novembre 1088 e affidata ai monaci benedettini, che vi istituirono cattedre di letteratura greca e latina, eloquenza e matematica.
Nel 1413, con Giovanni XXIII (Baldassarre Cossa), Nardò divenne sede episcopale e la chiesa monastica fu elevata a Cattedrale. Nei secoli successivi l’edificio subì ampliamenti, restauri e rimaneggiamenti: dal pulpito trecentesco alla ricostruzione del campanile in carparo, dalle volte rinascimentali agli stucchi barocchi di Ferdinando Sanfelice. Dichiarata Chiesa Regia nel 1803 e monumento nazionale nel 1879, la Cattedrale è stata elevata a Basilica Minore nel 1980.
Il 30 settembre 1986 mons. Aldo Garzia è nominato vescovo della nuova circoscrizione diocesana di Nardò-Gallipoli.
Edificata in pietra leccese in stile romanico-normanno, la Cattedrale di Nardò ha origini medievali e nei secoli è stata più volte trasformata. L’impianto originario, a tre navate concluse da absidi, risaliva al XII secolo; il campanile quadrangolare in carparo fu ricostruito a fine Duecento. Dopo i terremoti del XIII secolo, la navata nord fu rifatta con archi a sesto acuto, e nella seconda metà del XIV secolo l’edificio venne ampliato con coro e cappelle laterali.
Il sisma del 1456 provocò danni ingenti, riparati dal vescovo Ludovico De Pennis, che sostituì le capriate lignee con volte a botte e fece affrescare le pareti. Tra XVI e XVII secolo, vari presuli — da Ambrogio Salvio a Orazio Fortunato — arricchirono la chiesa con nuovi arredi, pavimenti, un controsoffitto e il cappellone di San Gregorio Armeno.
All’inizio del Settecento, il vescovo Antonio Sanfelice affidò al fratello Ferdinando il restauro e il rifacimento della facciata (1725). In età contemporanea, dopo ipotesi di demolizione, si optò per un restauro conservativo promosso dal vescovo Ricciardi (1888-1908), con ricostruzione delle absidi minori, del ciborio, di parti decorative e affreschi di Cesare Maccari.
Tra il 1977 e il 1982, sotto mons. Mennonna, la Cattedrale fu oggetto di un importante intervento di consolidamento e restauro di pavimento, coperture, affreschi, organo, campanile e facciata, restituendo al monumento il suo aspetto attuale, in cui storia e arte si fondono in un unicum di straordinario valore.

Per approfondire sulle opere d’arte in essa presenti:
Gli argenti della Cattedrale di Nardò, una raccolta straordinaria
Un busto di San Gregorio Armeno tra i tesori della cattedrale di Nardò
6 dicembre. San Nicola. Tre affreschi del santo di Myra nella cattedrale di Nardò
Finalmente riemerge il dipinto del Solimena nella cattedrale di Nardò
San Bernardino. Un affresco del santo senese nella cattedrale di Nardò
Riemerge un Sant’Onofrio tra gli affreschi medievali della Cattedrale di Nardò
Santi patroni e filantropi nel “cielo” ligneo della Cattedrale di Nardò
Lineamenti diacronici storici e religiosi della Cattedrale di Nardò


La Cattedrale di Nardò quando da seminarista cantavamo i canti gregoriani per cinque anni. Che nostalgia.