Coronavirus. Situazione al 14 aprile 2020

di Nazareno Valente

A livello nazionale la situazione epidemiologica non è delle migliori:  l’incremento percentuale dei contagi non scende significativamente, com’era nelle aspettative, visto il distanziamento sociale imposto alla popolazione. Chiaro segnale che l’esecutivo non ha saputo accompagnare le limitazioni fissate con una strategia in grado di farci superare le secche d’una situazione stagnante. I Contagi giornalieri, pur in leggera diminuzione, non fanno infatti che fluttuare ormai da tempo attorno alle 3.000/4.000 unità, restando ancorati ad un plateau la cui fine non s’intravede.
Decisamente migliori i dati clinici, in considerazione che sta diminuendo il numero dei ricoverati in terapia intensiva.
A livello regionale la situazione non s’è molto modifica, anche se i centodue casi positivi riscontrati nella casa di riposo “Il Focolare” di Brindisi non sono un buon segnale. Malgrado ciò l’epidemia sembra poter essere contenuta.
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2 Commenti a Coronavirus. Situazione al 14 aprile 2020

  1. “Chiaro segnale che l’esecutivo non ha saputo accompagnare le limitazioni fissate con una strategia in grado di farci superare le secche d’una situazione stagnante.”
    Secondo lei quale dovrebbe essere la strategia visto che di fronte a questa pandemia planetaria nessun Paese sta attuando misure diverse dall’Italia?

    • Mi scusi ho visto solo ora il suo commento e, quindi, mi perdoni il ritardo di questa mia risposta. Credo che nessuno ci stia copiando; comunque sia, è certo, tanto per farle un esempio, che La Germania sta attuando il modello Corea del Sud, vale a dire quello del tracciamento dei contatti avuti dal positivo e dell’uso mirato dei tamponi. E non a caso in Corea ed in Germania si hanno indici di letalità largamente inferiori al 3% mentre da noi abbiamo superato il 13%. Come dire che mentre in Germania ed in Corea del Sud non ce la fanno poco più d’una ventina di malati su 1.000, da noi non ce la fanno 131 su 1.000. Dia poi un’occhiata agli indici di letalità per vedere che nessuno fa peggio di noi. Anche se da oggi il Belgio ci ha sopravanzato in questo triste primato. Ma non saprei se è perché ci stia copiando. Avessimo adottato il modello Corea del Sud, probabilmente staremmo già riaprendo tutte le attività produttive. Invece da noi (tranne che nel Veneto e in Toscana, in cui si disattendono le raccomandazioni governative) si fanno i tamponi sono in presenza di sintomi evidenti. Come se gli asintomatici non esistessero. Buona giornata.

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