A difesa della nostra bella e unica Terra d'Otranto

 
Forum                                       
AmbienteSalute
Via vico de’ Fieschi, 2 – LECCE     
 
sito web:  

http://forumambiente.altervista.org/

 
________________________________________________________________________________________________
 
Manifestazione a difesa della nostra bella e unica Terra d’Otranto

 

NO al faraonico scempio SS 16:
Salviamo la bella Terra d’Otranto
dagli ‘Orchi’ dell’asfalto e del cemento

 
 
 

Appello alla partecipazione di tutti gli amanti della Puglia al Sit-in per salvare Otranto ed il suo entroterra dalla voracità di una nuova SS-16 progettata assolutamente “non a misura di Salento”!

“Sì al lavoro che salva e non devasta il Salento: quello della Rinaturalizzazione!”

Una “STRADA PARCO” in una “CANTIERIZZAZIONE VIRTUOSA” davvero, che valorizza il paesaggio!
NON UNA ENNESIMA PERICOLOSA INUTILE STRADA DELLA MORTE AD ALTA VELOCITÀ!

Un sit-in pacifista per riportare i Lumi della Ragione in una regione che li ha smarriti!

Domenica 25 marzo 2012 pomeriggio ore 17.30 Otranto, svolta per gli Alimini, lungo il tratto terminale della SS-16

L’ ecatombe annunciata di oltre 8000 alberi d’ulivo per il progetto della nuova Strada Statale 16 nel tratto Maglie-Otranto, seppure già impressionate come dato di inaccettabile devastazione, è solo uno dei molteplici gravi fattori

Statale 16 Maglie-Otranto. Morte annunciata del territorio

 
di Fernando Bevilacqua
 
 
Sono allibito dall’atteggiamento preso intorno alla statale 16 dalla gente. E ancora di più dalle associazioni ambientaliste e da tutti quegli organismi che tanto vantano di essere attenti al territorio, alla sua conservazione, alla sua valorizzazione.
 
Bene, osservo l’ambaradam che essi stanno sollevando, di certo animati da buoni intenti, per salvare gli oltre 8000 ulivi e tante altre piante, che verranno fatte fuori per la realizzazione di una morte annunciata: la doppia corsia!!!
 
Ad essa si aggiungono le  due complanari, che tutti “dimenticano” di citare: grandi quanto due strade  e che invaderanno il territorio per una lunghezza superiore alla strada stessa. Queste due complanari devono entrare nelle campagne per servire strutture produttive create in questi ultimi tempi abusivamente e poi sanate con leggi fatte per i soliti furbi.
 
Morte annunciata del territorio. Che è la nostra faccia, il  nostro sguardo, che è noi!  Ed ogni volta che lo guardiamo, ci stupisce sempre di più per la sua bellezza. Sempre di più  mi pare che tutti quelli di cui sopra (cittadini, organizzazioni ambientaliste) stiano cercando affannosamente di collocare per trapianti gli organi di un corpo di un condannato a morte non ancora ammazzato, pur sapendo che il condannato è completamente innocente, colpevole solo di essere utile a tutti, ma non ai pochi (qualche politico, qualche speculatore) che di  quella ricchezza comune ne fanno mortale speculazione.
 
Allora mi chiedo se non sia più giusto per voi, adottatori di ulivi e associazioni ambientalistiche e uomini e donne di buona volontà,  di riconsiderare la

Appello agli Young Apulians per salvare gli ulivi della Statale 16 Maglie-Otranto

 

tagli di ulivi sulla Statale 16 Maglie-Otranto (ph Alessandro Colazzo)

 

 

ADOTTIAMO GLI ULIVI DELLA STATALE 16 Maglie-Otranto (Salento)

di Chiara Idrusa Scrimieri


Cari YOUNG APULIANS, questo è un appello a voi cittadini e alle istituzioni. Agli amanti della terra, agli oleifici, ai contadini. Ai salentini e ai forestieri. A chi ha un fazzoletto di terra e a chi vorrebbe averlo. Ai musicisti, ai poeti, agli uomini.
E’ una campagna di adozione, un’occasione per dire la propria e attivarsi con un gesto significativo per la propria terra. 
E’ un appello a quanti, salentini e non, privati cittadini, associazioni, aziende e istituzioni pubbliche vogliano ADOTTARE gli ulivi che stanno per essere espiantati dai lavori di ampliamento della statale 16 che collega MAGLIE a OTRANTO. E questo accadrà entro la fine di marzo. 
Siamo nel Salento e ci sono 8.000 ulivi che cercano casa. L’alternativa è la loro distruzione. 8.000 ulivi sono tanti e possono trovare dimora in buon parte del territorio italiano. 
Le domande pervenute finora arrivano a 1.500. Le Istituzioni sono state costrette a prendere atto di una grande mobilitazione su web per adottare simbolicamente e concretamente le migliaia di alberi a rischio distruzione.

 Sono in corso vertici per la definizione delle procedure, perché la campagna mediatica ha sollevato il caso e le Istituzioni sanno di non poter procedere senza ignorare le nostre istanze. 

Sappiamo che in rete la sensibilizzazione può raggiungere risultati importantissimiABBIAMO BISOGNO DI TUTTO IL VOSTRO SOSTEGNO per diffondere la notizia e smuovere l’iniziativa dei singoli, delle

Benvenuti nel Salento, con le sue bellezze irraggiungibili

di Gianni Seviroli

I turisti sono benvenuti, tanto benvenuti che, magari per magia si potesse tornare indietro e sempre per magia ai politici di turno venisse un’illuminazione, nell’articolo dell’altrieri ho parlato dell’opportunità di spendere i 55 milioni di euro per infrastrutture legate, per l’appunto,  al turismo.

Creare infrastrutture per il turismo non significa necessariamente saturare il Salento di autostrade, da Lecce a Leuca e da Otranto a Gallipoli, ma potenziare per esempio, i servizi primari, quali  la rete dei trasporti extraurbani – e anche urbani, per i centri più grandi – , potenziare le ferrovie del Sud Est, creare percorsi (magari anche comodi) per raggiungere le meraviglie del Salento tuttora quasi irraggiungibili, costruire – non sul mare – degli alberghi e degli ostelli per la gioventù, che pur non essendo infrastrutture del servizio pubblico in senso stretto, potrebbero essere considerate tali se realizzate con partecipazione statale o, perché no? fossero interamente finanziate e gestite dallo Stato stesso.

Qualche esempio di bellezze irraggiungibili? Solo per restare in zona, i vari dolmen sparsi nelle campagne intorno a Giurdignano, il “furticiddhu d’a vecchia”, noto anche come “massu d’a vecchia” vicino a Minervino, la suggestiva ex cava di bauxite a Otranto, decine di vore e di siti archeologici sconosciuti anche ai Salentini, e poi centinaia di bellezze e di rarità che, insieme agli stereotipati mare-sule-jentu-oiu-mieru-pizzica, contribuiscono ad aumentare il nostro orgoglio di residenti. Ogni paesino della provincia di Lecce, d’altra parte, oltre alle bellissime chiese – principalmente – barocche  ed ai palazzi baronali o ai castelli, ha anche delle bellezze nascoste, fra le vie del centro abitato o nelle campagne del suo feudo.

Ma la scelta di non fare una strada a quattro corsie fra Maglie e Otranto,

Proprio così! 6500 ulivi saranno sradicati per i lavori di ampliamento della Statale 16 nel tratto Maglie-Otranto

di Gianni Seviroli

È vero, Marcello, 6500 ulivi saranno sradicati per i lavori di ampliamento della Statale 16 nel tratto Maglie-Otranto, ma non so se il peggio è questo: io abito alle “Crie” (questo è l’antico toponimo), a ridosso della via di Otranto, in agro di Muro Leccese, famosa ridente cittadina messapica, in una viuzza che si apre sulla Statale 16 in direzione Otranto poco dopo l’incrocio per Muro, viuzza perpendicolare rispetto alla via di Otranto che a percorrerla tutta, in tutta la sua bellezza di “sterrato”, esce circa un chilometro più a Sud, in prossimità dello svincolo per Lecce e Leuca, poco lontano dalla chiesa e dall’omonimo parco del “Crocefisso”, vicino al convento degli Agostiniani: due delle perle di Muro, di cui tutti i Muresi vanno giustamente fieri insieme ai cultori delle cose belle del Salento.

Da un po’ di tempo ormai, da quando cioè la triste notizia dell’ampliamento è diventata certezza, ogni volta che percorro la strada da Maglie a Otranto, butto l’occhio nei campi per vedere dove sono stati conficcati dall’Anas quei sinistri picchetti con testa rossa, circa 20 metri di là del margine della carreggiata, in piena campagna, che segnano il futuro confine fra asfalto e “natura salentina”: lungo quest’area segata a rosso, insieme alle migliaia di ulivi scompariranno muretti a secco, una quantità enorme di alberi di ogni tipo, principalmente eucalipti, ma anche pirazzi (peri selvatici, specie protetta perché rischia l’estinzione), fichi, fichidindia, per non parlare delle siepi di oleandro (quelle che nel tratto di strada all’altezza di Palmariggi in estate erano una manna per gli occhi) e di tutte le altre rigogliose siepi, ivi compresi i rovi e le frasche di ogni tipo. E per non parlare, infine, delle magiche pietre e dei grandi lastroni di roccia calcarea; gli stessi lastroni di cui i nostri progenitori si servirono nel neolitico per innalzare dolmen e menhir, che  abbonda(va)no nella zona.

Un pugno allo stomaco, uno schiaffo alla natura, un’offesa alla storia, un insulto al buon senso: 4 corsie, dico 4… perché? per cosa? per un po’ di traffico in più due mesi all’anno in estate? Ma questa gente che fa i progetti, non ha mai

Puglia, adotta un ulivo: le richieste vanno inoltrate al comparto regionale dell'Anas

 
 

di Chiara Spagnolo*

Il Comune di Otranto ha già chiesto di poter “adottare” 500 degli 8.250 ulivi che dovranno essere espiantati per realizzare il raddoppio dell’ultimo tratto della statale 16 Adriatica, una delle più lunghe d’Italia con i suoi 1000 chilometri che si snodano dal Veneto alla Puglia. Alberi che ora cercano casa, dopo l’esprorio dei terreni per far spazio ai lavori. Disponibilità all’adozione di altre piante sono arrivate anche dalle amministrazioni di Maglie, Uggiano e Minervino, che ha individuato un’area di dieci ettari per mettere a dimora i giganti rimasti senza terra. Ma le richieste inoltrate all’Anas, che ha dato in appalto l’adeguamento del tratto stradale tra Maglie e Otranto, finora sono state solo 1.500. Apparentemente molte, in realtà poche, anzi pochissime, rispetto a tutti gli ulivi che dovranno essere tolti di mezzo entro il mese di marzo.

È questo infatti, secondo le leggi della natura, il periodo migliore per estirpare le piante e reimpiantarle in posti diversi da quelli in cui sono cresciute. Marzo. Ovvero i prossimi 23 giorni. Un tempo ristretto, scandito dal conto alla rovescia per l’apertura del cantiere e dall’allarme degli ambientalisti, che rimbalza fulmineo sui social network. Proprio sul web è partita una grande mobilitazione, grazie alla quale il problema degli ulivi del Salento sta conquistando la ribalta nazionale, spingendo amministrazioni e cittadini a farsi avanti per chiedere di adottare qualche albero. Solo 268, infatti, sono quelli che si salveranno di sicuro, perché inseriti nell’elenco dei

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!