S. Isidoro: non solo spiaggia, ma anche Sarparea e spundurate

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna

ulivi di Puglia

 

Alessio Palumbo, S. Isidoro: non solo spiaggia, ma anche Sarparea e spundurate. Storia e biodiversità da conoscere, proteggere, raccontare. Intervista ad Emanuela Rossi e Salvatore Inguscio

in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno V, nn° 6-7, 2018, pp. 203-212.

 

 

ITALIANO

Un viaggio ideale lungo la costa tra Nardò, Sant’Isidoro e Porto Cesareo, tra spundurate, grotte, boschi di ulivi monumentali, specie autoctone e tanto altro ancora. A far da guida Emanuela Rossi e Salvatore Inguscio, da anni impegnati con Avanguardie in progetti di trekking, escursioni ambientali e visite guidate volti a far conoscere il lato più vero ed autentico del Salento, con costante attenzione ai pericoli che da anni minacciano questo suggestivo lembo di terra tra i due mari.

 

ENGLISH

An ideal journey along the coast among Nardò, Sant’Isidoro and Porto Cesareo, among spundurate, caves, monumental olives woods, autochthonous species and more other things. As guides Emanuela Rossi and Salvatore Inguscio, for years occupied with Avanguardie with projects of trekking, environmental hikes, guided tours aiming at letting people know the most true and authentic aspect of Salento, with a continuous attention to the dangers that for ages have threatened this picturesque strip of land between two seas.

 

Keyword

Emanuela Rossi, Salvatore Inguscio, Nardò, Sant’Isidoro, Porto Cesareo, Spundurate, Sarparea

Sant’Isidoro, Salento. Niente Viagra, qui si mangiano i chiavatoni!

di Tommaso Esposito

Stamattina al mercato dei frutti di mare a Sant’Isidoro.
Sul banco tra le vongole, le fasolare, le cozze pelose e quelle tarantine ce n’è una zuppiera ripiena a disposizione dei clienti che ne prendono e ne mangiano liberamente con un po’ di limone.
Che son questi?
Pete de capra. Chiavatoni. Assaggiali son buoni!”
Piede di capra? Chiavatoni?
“Si, chiavatoni.”
“Son mussoli di scoglio” mi sussurra qualcuno all’orecchio.
Una rapida istantanea carrellata su net con l’iPhone e ne so di più.

“Mollusco allo stato vivo, pescato a mano o con attrezzi strascicanti lungo il litorale costiero e scoglioso.
Vien detto anche Arca Noae perchè ha la conchiglia con le valve ruvide di forma bizzarra che ricorda le imbarcazioni primitive.
Si presenta bruno con striature bianco – rossastre. Ha sapore delicato, di mare.
La pesca del “mussolo” avviene solamente a mano tra le rocce degli scogli

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