Libri| Pane! …Pace!…Il grido di protesta delle donne salentine negli anni della grande guerra

Appuntamenti

Aradeo, 3 Marzo 2017 – ore 19:00

Pane! …Pace!…Il grido di protesta delle donne salentine negli anni della grande guerra

A distanza di un secolo dal conflitto che sconvolse la storia europea e mondiale, nuovi studi e ricerche arricchiscono la già prolifica bibliografia esistente. Numerosissime le materie di studio oggetto di recenti pubblicazioni: dalle scelte strategiche e militari sui diversi fronti alle conseguenze politiche di breve e lungo periodo; dai retroscena diplomatici alle ripercussioni sulla psiche dei singoli; dal ruolo dei soldati a quello delle donne, ecc.. Tra i tanti, quest’ultimo aspetto è andato sempre più posizionandosi al centro dell’interesse degli storici, favorendo nell’ultimo ventennio la diffusione di indispensabili studi anche (e soprattutto) di carattere locale.

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Il nuovo libro di Salvatore Coppola, Pane! …Pace! Il grido di protesta delle donne salentine negli anni della grande guerra (Giorgiani Editore, Lecce 2017), trattando l’impatto avuto dalla Grande Guerra sulle donne delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, si addentra in un terreno fino ad oggi pressoché inesplorato. Basandosi su una ricca bibliografia di carattere generale e, soprattutto, su un eccezionale patrimonio archivistico, quest’opera, dopo una doverosa introduzione di carattere storico e storiografico, ripercorre in ordine cronologico le manifestazioni di protesta inscenate a partire dal 1916. Manifestazioni legate alla fame, al desiderio di riabbracciare i propri cari al fronte, al bisogno di pane e pace. Tra cause oggettive e soggettive, con periodi di tensione e di ripiegamento, il volume analizza l’evoluzione in Terra d’Otranto di un movimento di lotta e rivendicazione avente per protagoniste le donne.

Tali proteste, il più delle volte lontane dalla politica e dalle organizzazioni partitiche o di categoria, delinearono per le masse popolari femminili un inedito ruolo, fuori dalle tradizionali barriere domestiche. Una nuova prospettiva per le donne salentine (ed italiane in genere) di fatto contenuta nell’immediato dopoguerra e poi totalmente repressa dal fascismo.

 

Sabato 3 marzo, presso la Biblioteca Comunale di Aradeo, Salvatore Coppola presenterà il libro Pane! …Pace! Il grido di protesta delle donne salentine negli anni della grande guerra discutendone con Michele Bovino, responsabile della stessa Biblioteca, e con Alessio Palumbo, direttore de Il Delfino e la Mezzaluna.

Grande guerra e abbattimento delle barriere domestiche in Terra d’Otranto

Riportiamo gli abstract dei saggi pubblicati sul nuovo numero de Il delfino e la Mezzaluna

 

Salvatore Coppola, Grande guerra e abbattimento delle barriere domestiche in Terra d’Otranto, in Il delfino e la Mezzaluna, Periodico della Fondazione Terra d’Otranto, anno V, nn° 6-7, 2018, pp. 7-33

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ITALIANO

Pochi eventi nella storia recente hanno avuto un impatto così dirompente come il primo conflitto mondiale.

Eccezionali mutamenti dal punto di vista politico, diplomatico, culturale, economico, sociale si concretizzarono in questo periodo e si svilupparono negli anni a seguire. Tra le numerose tematiche indagate dalla storiografia, il ruolo delle donne negli anni di belligeranza è andato assumendo in questi anni un posto di assoluto rilievo. Il presente saggio, sulla scia delle nuove prospettive storiche «dal basso», studia l’impatto avuto dalla guerra sulla donna salentina puntando l’attenzione sulla nuova partecipazione attiva non solo alla vita lavorativa, ma anche alle proteste ed alle rivendicazioni legate al carovita, ai sussidi, all’operato delle autorità. Un protagonismo che colse in parte impreparate le classi dirigenti e che di fatto costituì la prima tappa per un processo di sindacalizzazione e politicizzazione che andò concretizzandosi nei decenni successivi.

 

ENGLISH

Few events in the recent history have had a so devastating impact as the First World War.

Exceptional changes from the political, diplomatic, cultural, economic, social point of view took shape in that period and developped in the following years. Among the numerous topics investigated by historiography the women’s role in the war years has assumed a place of absolute prominence. This essay, in the wake of the «from below» latest historical perspectives, studies the war impact on the Salentina woman focusing on the new active participation in the working life and also in the protests and in the claiming connected to the cost-of-living, to the grants, to the authorities’ conduct. A lime-light that caught partly off-guard the ruling classes and that established the first stage of an unionization and politicization process that concretized in the following decades.

 

Keyword

Salvatore Coppola, Grande Guerra Salento, proteste donne Terra d’Otranto.

Libri/ Fascismo, antifascismo e chiesa cattolica nel Salento

di Paolo Vincenti

 “Manganello, manganello che rischiari ogni cervello sarai tu sempre il suggello che punisce la viltà”. Con questo canto delle squadre fasciste, si apre questo libro di Salvatore CoppolaBona mixta malis. Fascismo, antifascismo e chiesa cattolica nel Salento, per la collana “Cultura e Storia”, della Società di Storia Patria per la Puglia – sez. di Lecce, da Giorgiani Editore, ultimo lavoro (realizzato con la collaborazione di Emanuela Specchia) di uno studioso di lungo corso, esperto di storia patria, che ritorna ad occuparsi di argomenti locali dopo una lunga parentesi di studi di carattere internazionale. L’autore, infatti,  già docente di Filosofia e Storia nel Liceo Capece di Maglie, ha vissuto  per alcuni anni a Madrid, dove ha insegnato Storia e Filosofia nel Liceo Statale Italiano e in quella terra ha continuato il suo lavoro di ricercatore, occupandosi dei rapporti diplomatici fra Spagna e Italia nel Novecento.  In particolare, ha pubblicato nel 2007, “Entre la

Libri/ Tuglie nel XX secolo

di Paolo Vincenti

E’ stata pubblicata nel 2004, l’opera in due volumi “Tuglie nel XX secolo”, di Lucio Causo, Salvatore Coppola ed Ermanno Inguscio (E.G.S. Edizioni), a cura dell’Amministrazione Comunale di Tuglie e con il patrocinio della Provincia di Lecce, vide la luce dopo circa tre anni di intensissimo lavoro da parte degli autori, tutti e tre componenti del Consiglio Direttivo della Società di Storia Patria per la Puglia-Sezione di Maglie, Otranto e Tuglie: Salvatore Coppola, che ne era all’epoca  il Presidente, e già docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “Capece” di Maglie; Ermanno Inguscio, già docente di Letteratura Italiana e Storia nel Liceo Classico “Dante Alighieri” di Casarano e collaboratore del settimanale cattolico leccese “L’Ora del Salento”; Lucio Causo, unico tugliese, ragioniere in pensione, che collabora con il quindicinale “Il Galatino” e con il settimanale “Voce del Sud”.

Lodevole lo sforzo degli autori di ricostruire, con puntigliosità ed onestà intellettuale, gli ultimi cento anni di storia di Tuglie, attraverso la consultazione di una miriade di fonti, quali i documenti conservati nell’Archivio di Stato e nell’Archivio comunale, i giornali locali, gli atti degli Enti ecclesiastici e quelli delle Associazioni di assistenza e beneficenza, gli archivi privati, le fonti orali, e così via, nella consapevolezza che la storia locale, la cosiddetta microstoria, non si può comprendere se non la si colloca nel contesto della macrostoria, cioè nel contesto regionale e nazionale nel quale la stessa è inserita.

Il primo volume, intitolato “Gli anni difficili- 1900-1950”, tratta gli avvenimenti che vanno dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra, attraverso una analisi del contesto economico-sociale del Mezzogiorno d’Italia, la Prima Guerra Mondiale, i conflitti sociali e politici nel primo

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