Architettura contadina del Salento. Muretti a secco e pagghiari

Libri/ Rossella Barletta, Architettura contadina del Salento. Muretti a secco e pagghiari, Capone Editore

 

Pietra su pietra

di Maurizio Nocera

Perché interessarsi ancora (e sempre) dell’architettura rurale pugliese? Perché attraverso lo studio ed il recupero di questa realtà noi possiamo conoscere le origini, i costumi, le tradizioni di chi ci ha preceduto, di chi ha segnato questo territorio con il lavoro e con la speranza di lasciare testimonianze vive e utili alle generazioni che sarebbero venute. Ma anche per tentare, dopo decenni e decenni di abbandono, di progettare per dette aree un loro riutilizzo attraverso una riqualificazione ambientale, e così poter ritornare a rivivere e ad essere utili per i nuovi orizzonti turistico-culturali. Per fare tutto ciò, però, occorre avviare progetti e studi che identifichino e descrivano dettagliatamente le aree rurali, per le quali occorre poi tracciare le necessarie linee di intervento per la riqualificazione ed il loro recupero funzionale.

È importante quindi avere come obiettivo immediato il recupero dei trulli dell’area della Murgia brindisina, barese e tarantina, il recupero delle “pajare” e delle “caseddhe” del Salento, di quelle del foggiano e della Bat, infine occorre recuperare il vasto patrimonio dei muretti a secco che, per migliaia di chilometri, insistono in tutta la regione. Studiare le aree rurali pugliesi significa narrare la loro secolare storia; significa descrivere le loro caratteristiche costruttive; significa conoscere la differenza tra trullo primordiale e trullo evoluto, tra trullo e “pajara” o “furneddhu”, e tra questi e le “caseddhe”. Ciò è per noi importante per capire l’evoluzione della caratteristica struttura abitativa rurale dei pugliesi.

Cinque pubblicazioni di Rossella Barletta

 

In abbinamento col “Nuovo Quotidiano di Puglia – edizione di Lecce”, dal 15 giugno e per ogni mercoledì successivo, usciranno cinque pubblicazioni (costo supplementare €. 5,00) della Collana “Calendula”, fondata e diretta da Rossella Barletta, nota ed apprezzata ricercatrice leccese di folklore salentino, per i tipi delle Edizioni Grifo di Lecce:

 

Libri/ Trappeti sotterranei nel Salento

È disponibile in libreria l’ultimo lavoro di Rossella Barletta, Trappeti sotterranei nel Salento. Guida pratica, pubblicato per i tipi della casa editrice Capone di Lecce.

Trappeti sotterranei nel Salento “è frutto”, come afferma la stessa autrice, “di elaborazioni scaturite dalla lettura di scritti curati da autori diversi che, trattando dei frantoi salentini, hanno il merito di avere fatto conoscere l’esistenza di singolari testimonianze diventate attualmente risorse meramente turistiche prim’ancora di essere considerate testimonianze culturali, lasciti di pregnante memoria storica, segni tangibili che riportano al passato di cui andare fieri, non foss’altro perché custodiscono l’eco di tanti terribili uomini in lotta / contro la roccia da millenni (Bonea).

Rispetto ad altre pubblicazioni riguardanti lo stesso argomento l’obiettivo di questo lavoro non è quello di ripubblicare i rilievi planimetrici, ma di

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!