Il pianto della Madonna e il venerdì santo a Peschici

di Teresa Maria Rauzino
Il soffermarsi davanti alle immagini che raffigurano la passione di Cristo è una devozione molto antica della Chiesa. I cristiani si recavano in pellegrinaggio a Gerusalemme proprio per pregare nei luoghi in cui il Signore aveva vissuto le ultime ore della sua vita terrena, e dove il suo corpo era stato deposto dopo la morte. Tornati dal loro lungo viaggio, volevano tenerne vivo il ricordo: ecco perché incaricavano un pittore o ad un ceramista di raffigurare gli eventi della passione del Signore, la cosiddetta “via crucis”. In tal modo anche colo­ro che non potevano recarsi in Terra Santa erano in gra­do, guardando queste scene, di “rivivere” la passione di Gesù. Fermandosi a pregare davanti ad ogni stazione, il fedele si sentiva un suo discepolo, uno di quella schie­ra che lo seguiva a distanza, fedelmente, e talvolta anche infedelmente.

Ma la pratica della Via Crucis si affermò nel primo trentennio del Settecento. Il merito va ai grandi predicatori missionari: Sant’Alfonso de’ Liguori, San Paolo della Croce e San Leonardo da Porto Maurizio.

La “missione” fu, senza dubbio, uno dei più importanti eventi religiosi della storia della Chiesa; vi ricorrevano gli stessi vescovi per portare una parola di fede in mezzo alle rudi popolazioni contadine, vissute per secoli nella superstizione. Le “missioni” erano un fatto popolare, coinvolgevano emotivamente paesi interi per alcune settimane, ed il fatto era ricordato a lungo dai fedeli. Il ritmo della vita ordinaria era rotto dall’arrivo dei “Padri”, che si impegnavano in un duro lavoro pastorale per farsi capire, per suscitare un’emozione religiosa, per introdurre un clima di fede spontanea e immediata. La chiesa diventava il luogo delle pubbliche confessioni e del perdono; lì accadeva qualcosa di nuovo, che si sarebbe ricordato per generazioni.

LA VIA CRUCIS DI PESCHICI

E I QUADRI DI ALFREDO BORTOLUZZI

 

 

I cristiani del mondo occidentale sono rimasti, attraverso i secoli, molto legati al rito della via Crucis divulgato dai missionari. Le confraternite del SS.mo Sacramento e del Purgatorio ripetono, nelle domeniche di Quaresima antecedenti la Pasqua, la versione di Sant’Alfonso de Liguori (1696-1797).

Tramandata per generazioni, la Via Crucis di Peschici ha conservato in gran parte i ritmi e le cadenze antiche e presenta delle sfumature originali che è

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