Fotografia/ Le puteche di Angelo Mangione

‘U barbieri (ph Angelo Mangione)(riproduzione vietata)

ANGELO MANGIONE

“PUTECHE”

di Valentina Morello

Angelo Mangione nasce a Galatina il 14-04-1975 e a due anni si trasferisce con la famiglia a San Cassiano,  piccolo centro del leccese.Da sempre appassionato di fotografia, già a sei anni effettua il suo primo “servizio matrimoniale” con una Kodak  Istamatic, mentre a undici frequenta un corso gratuito che gli farà conoscere la magia dello sviluppo e della stampa in bianconero  che consoliderà definitivamente la sua passione. Continua ininterrottamente a fotografare avvicinandosi a tutte le diverse tecniche e alle nuove tecnologie che col passare degli anni rivoluzioneranno la fotografia.
E proprio grazie a internet, in particolare a  Flickr.com (il portale  mondiale di Yahoo dedicato alla  fotografia) conoscerà un gruppo di amici con i quali fonda nel 2008 l’Associazione fotografica “OBIETTIVI”  intraprendendo così una nuova avventura fatta di passione, ricerca e voglia d’imparare e migliorarsi sempre di più, come singolo ed in gruppo.

Ama soprattutto i ritratti e la fotografia di strada. Attento osservatore del mondo che lo circonda cerca di rubare attimi di vita quotidiana, semplici momenti che raccontano una storia, che sappiano suscitare emozione ed

Tuglie. La puteca te li Papaionaca

di Elio Ria

 

Un giorno passare per via Veneto e accorgersi d’improvviso di un’insegna che sa di altri tempi: La puteca te li Papaionaca…

Una trovata pubblicitaria eccellente. Un ritorno al passato che fa piacere rivivere seppure nelle righe di un messaggio che prepotente rimanda nel tempo, quando leputeche di generi alimentari  in  un paese rappresentavano l’unico mezzo di approvvigionamento. La pasta, la conserva, la ricotta forte, il caffè si vendevano al minuto, non confezionati in pacchetti o simili ma sfusi.  Altri tempi. Tempi non buoni, fatti di povertà e sacrifici. Lu putacaru sovente concedeva ai clienti gli alimenti con la libretta, dove si annotavano  gli importi giornalieri della spesa: un rapporto fiduciario che si instaurava sull’onorabilità del cliente, il quale avrebbe poi provveduto a pagare appena le risorse finanziarie glielo avrebbero consentito. Un sistema che attualmente si può paragonare con le varianti moderne del compra oggi, paga fra un anno.

Gli anni Cinquanta faticosamente tendevano al progresso, le popolazioni del Sud  dovevano adattarsi alla lentezza di un divenire migliore che altrove incominciava a fare capolino. Non c’era superbia. C’era solidarietà, un alto senso di mutuo soccorso accomunava le persone. Il paese era una grande famiglia che accettava con rassegnazione le disgrazie, ma nel contempo era capace di tirare fuori il meglio di sé  per costruire futuro. Se non ci fosse stata la benevolenza, a quei tempi, dei putecari a dare da mangiare ai paesani,  la vita sarebbe stata un inferno.

E l’insegna de  La puteca te li Papaionaca, oggi nel terzo millennio, ha il sapore di un monito, di una reprimenda, di un segnale per le genti che vedono sopraggiungere una nuova povertà, diversa del passato, ma che fa sentire il

Fotografia/ Le puteche di Angelo Mangione

‘U barbieri (ph Angelo Mangione)(riproduzione vietata)

ANGELO MANGIONE

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Angelo Mangione nasce a Galatina il 14-04-1975 e a due anni si trasferisce con la famiglia a San Cassiano,  piccolo centro del leccese.Da sempre appassionato di fotografia, già a sei anni effettua il suo primo “servizio matrimoniale” con una Kodak  Istamatic, mentre a undici frequenta un corso gratuito che gli farà conoscere la magia dello sviluppo e della stampa in bianconero  che consoliderà definitivamente la sua passione. Continua ininterrottamente a fotografare avvicinandosi a tutte le diverse tecniche e alle nuove tecnologie che col passare degli anni rivoluzioneranno la fotografia.
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