Mario e Kim, dal Salento alla California

di Paolo Vincenti

Mario Calcagnile da Carmiano: scultore, poeta, editore. Insieme all’amica americana Kimberli Waack ha pubblicato Mario @ Kim my dream songs are as a body  Poesie (Calcangeli Editore).

Da una parte all’altra dell’Oceano Atlantico, Mario e Kim hanno comunicato tramite Internet, si sono scambiati emozioni e sensazioni fortemente vissute, grazie alla rete, hanno coperto le enormi distanze con la forza della loro passione, hanno sciolto il gelo degli abissi oceanici con il calore della loro intesa, hanno scardinato le barriere dell’incomunicabilità tramite una lingua comune, che è americana e italiana al tempo stesso, hanno fuso insieme la nostra cultura salentina con la cultura yankee americana, hanno superato le diversità di sesso, religione, età e bandiera, grazie alla poesia che non conosce nessuna barriera mai.

Le liriche vengono pubblicate in doppia versione, italiana e inglese, e scorrono le pagine leggere, attraverso i loro versi suadenti, attraverso quelle parole che all’unisono sembrano volerci insegnare che c’è sempre e solo una via, al di là dei mari e delle montagne, al di là della politica e degli ideali, al di là del poco o

Libri/ Un salentino a Compostela

la cattedrale di Santiago

di Paolo Vincenti

 

El camino de Santiago con un sasso in mano Un salentino a Compostela è l’ultima opera dello scrittore ed editore carmianese Mario Calcagnile (Calcangeli 2008).

Questo romanzo, che viene pubblicato nella collana editoriale “Quirmizi”, ripercorre l’esperienza, umana, culturale e fisica, compiuta dal suo autore, il quale, prima nella primavera del 2006, ed una seconda volta nel2007, ha percorso a piedi il famoso cammino di Santiago de Compostela, nel nord della Spagna, per un totale di 1600 kilometri di pellegrinaggio.

Il volume, che Calcagnile dedica alla figlia Angelica,  riporta in copertina un’opera di Tommaso Sardi, “Anima pellegrina” del 1512.

La collana editoriale “Quirmizi”, come  si spiega sulla aletta interna della copertina, deriva il suo nome da una “parola araba che significa scarlatto, cremisi carminio, riferendosi alla probabile origine del nome latino di Carmiano e dal colore della sua terra” e “vuole raccogliere opere che, approfondendo temi strettamente legati al territorio, dimostrano attenzione verso letture ed opere orientate a visioni globali”. Nel libro, in esergo, sulla prima pagina, compare una frase dell’attrice Charlotte Rampling (scelta singolare), che afferma “Solo grazie ai rischi che si prendono, la vita diventa vivibile”, e poi troviamo una pagina tratta da “Il Cammino di Santiago” di Paulo Coello.

Si tratta di un romanzo, in cui  Marco, il protagonista, scultore e tagliapietre salentino ( dietro al quale si cela lo stesso autore), entra nel tunnel di una crisi depressiva per essere stato abbandonato dalla sua compagna Barbara, della quale continua ad essere innamorato. Da qui, la decisione di intraprendere il cammino per Santiago, in coincidenza del periodo di Pasqua. Un viaggio, questo, sull’antica via dei pellegrini, fisico ma anche e soprattutto spirituale,

Il Salento di Mario Calcagnile

di Paolo Vincenti

Salento Asca Cippune Sarmientu. Di fronte al titolo di questo libro di Mario Calcagnile, in cui compare l’abusata parola Salento, ci si chiede quale sia il messaggio che questa ennesima raccolta poetica reca con sé. Ma i libri bisogna leggerli, anche se si rischia di non trovarlo comunque questo messaggio. Ma ciò non è grave e non depone a sfavore della silloge in questione.

I libri bisogna comunque leggerli, come ripete spesso Antonio Errico, gustarli fino in fondo e non fermarsi mai alle apparenze che sono spesso (non sempre) fuorvianti. Leggere un libro è  un’esperienza importante, anche quando non si capisce nulla di ciò che si è letto, anche quando ci si scorda di esso dopo aver voltato l’ultima pagina. Qualcosa, in fondo in fondo, rimane,  qualche piccolo frammento sedimenta nei meandri della nostra coscienza e conoscenza.

Salento Asca, Cippune, Sarmientu (Poesie ed altro), è una raccolta di poesie edita da Calcangeli (2006), casa editrice che fa capo allo stesso Calcagnile e presenta in copertina un disegno della figlia di Calcagnile, Angelica, da piccola: questa copertina  è un invito alla lettura per quel bellissimo mix di colori che solo i bambini di 2 anni sanno combinare insieme con i loro pastelli. 

“Distratto lì accanto/Il sole risveglia/ Negli occhi/ Nelle onde riflesse/Luci piene/ Nuove energie/ Nuova vita”.

Questo libro, con Prefazione di Lorella Cavalera, fa parte della collana Lu Rusciulu e, insieme con i testi inediti, presenta anche una serie di canti popolari, come una pizzica in dialetto, “Lu core miu è tuttu  pe ttie”, con traduzione in italiano, “Hoppy Hoppy cavallucciu”, una nenia di autore anonimo per intrattenere i bambini, riscritta da Calcagnile  e “Lu cuccurucù”, una vecchia serenata di anonimo, sempre con traduzione in italiano. “Amo te sole/ il cielo la natura/ Amo le rose/ i libri la scultura”: Calcagnile, infatti,

Mario Calcagnile: da Carmiano al mondo e ritorno

di Paolo Vincenti 

Mario Calcagnile  è un artista di Carmiano (Le), che una ne fa e cento ne pensa (o era “una ne pensa e cento ne fa”?).  Mario Calcagnile è un giramondo, uno spirito libero, quasi sradicato che, dopo una vita in viaggio, ha deciso di ritornare nella sua Carmiano, attratto dal clima e dalla natura che offre il nostro Salento. Ma non si può dire un salentino di ritorno; infatti, vive ogni giorno come se dovesse ripartire il giorno dopo.

Il prof. Calcagnile è un pittore-scultore, che ha vissuto in Germania, a Montreal, Canada, e poi a Bergamo, dove ha insegnato discipline pittoriche presso il locale Liceo artistico, prima di ritornare, nel 1998, in Salento.

Restauratore della Cattedrale gotica tedesca di Ulm, si è specializzato nella lavorazione della pietra e ce ne dà suggestiva testimonianza soprattutto nelle opere che ha realizzato nella nostra terra. Ha esposto a Salisburgo, nel 1987, alla Internazionale Sommerkademie; in Lussemburgo, nel 1992; a Lecco, nella Sala civica V.Bozzoli, nel 1993; a Monaco, alla Marchfelder Kunsttage, nel 1998; e poi a Barletta, a Bari e, naturalmente, a Lecce.

Calcagnile non ha molti legami,  perché sempre più forte per lui è il richiamo del mondo con le sue bellezze ancora da scoprire ed i suoi angoli remoti ed incontaminati che egli vuole conoscere. La curiosità anima tutti questi artisti un po’ bohémien come Calcagnile. In questi giorni, è in partenza per

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