Dall’antica Grecia al Salento. Appunti per una storia della tessitura

Tessere

di Maria Grazia Anglano

Donna.

E’ nella donna, il silenzioso mistero, del tempo del creare.

Da sempre trova in lei, la sua casa. E la paziente attesa tesse.

La sua unicità irripetibile.

 

All’apertura del passo, rintocca il telaio. Mentre la navetta scorre, nel varco, degli alterni fili dell’ordito. Gesti rituali, di un improbabile danza, scanditi ritmicamente, nel sonoro vuoto della propria stanza.

E’ antica quasi quanto l’uomo quest’arte e nel tempo è diventata più di una semplice necessità, assumendo sempre più caratteristiche identificative di popoli, cultura, stato sociale e non ultima capacità decorativa e creativa.

La tessitura ha superato secoli, tradizioni e miti, basta pensare all’Odissea, dove Penelope nel “tessere” riaffermava la sua capacità di scegliere, una fiduciosa attesa. Oppure ad Aracne, che della sua abilità, ne fa addirittura un’amara sfida agli dei. Condannata per questo, a tessere per sempre, la sua tela dalla bocca.

Dal mito all’arco della nostra storia, la tessitura ha conosciuto alterni momenti, legati strettamente alle vicissitudini, del periodo storico.

Così come anche per la storia dell’arazzo. Inizialmente aveva caratteristiche grezze e prettamente nomadi, serviva di volta, in volta, ora per separare un ambiente, ora per coprire una finestra ecc.

Finché queste grossolane tessiture non iniziarono ad acquisire delle decorazioni più proprie e ad assurgere a un compito più prettamente

Salvatore Morelli da Carovigno, strenuo difensore dei diritti della donna

di Maria Grazia Anglano

Noi donne tutte, particolarmente oggi, dobbiamo essere fiere e grate all’uomo Salvatore Morelli, un illustre salentino che ha creduto fervidamente nella donna, vedendo attraverso il riconoscimento di quegli allora alienati diritti della persona umana, la possibilità di una più equa società rigenerata.

E ci appare maggiormente interessante adesso vedere come la storia, entrando nelle pieghe delle sue macroscopiche dimenticanze, possa cambiare il nostro punto di vista.

Ed è proprio addentrandosi in questa lassità di maglia, della nostra memoria storica, che possiamo riscattare da un ingiusto oblio un patrimonio spirituale e intellettuale, quale è stata la personalità del nostro Salvatore Morelli.

Di questa gettata luce dobbiamo essere debitori a Emilia Sarogni, con il suo libro, già alla terza edizione; “L’Italia e la donna. La vita di Salvatore Morelli”. Un attento e vibrante spaccato storico della vita di Morelli dentro quel

Lecce. Il grembiule tra simbolismo e narrazione

Itinerario Rosa

XIV Edizione

Città di Lecce

Assessorato alla Cultura

presenta

 

dal 21 al 25 marzo 2012

94 gradini. Il grembiule tra simbolismo e narrazione

Complesso dei Teatini

C.so Vittorio Emanuele

Lecce

ingresso libero

17-21 h

artisti presenti:

Maria Grazia Anglano, Mauro Amato, Francesca Ascalone, Paola Bitelli, Floriana Brunetti, Luigi Cannone, Daniela Cecere, Enrica Cesano, Francesca Cucurachi, Eliabò, Mirko Gabellone, Rosanna Gesualdo, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Patrizia Macchia, Alessandro Matteo, Massimiliano Manieri, Luca Nicolì, Romina Tafuro.

ore 18.30intervento-  “Vecchi e nuovi grembiuli” con  Tommaso Ariemma (filosofo)

ore 19.30- performance: “ Lei, con un grembiule, i suoi seni nel mezzo “di Massimiliano Manieri

23 marzoore 19.00- performance – “La Tetta” de  I parolai di via Adda

25 marzo ore 18.00– balletto- Un grembiule di parole- allievi del Corpo Parlante, Scuola di danza Alessandra Pallara

ore 19.00– incontro “Il grembiule tra simbolismo e narrazione”.    Intervengono Elisa Albano (psicologa) Valentina Vantaggiato (giornalista) e gli Artisti in mostra Coordina Ambra Biscuso

 

Poesie al santo di Copertino

LEVITAS VOLAT

di Maria Grazia Anglano

E’ stata una particolare esperienza quella del calarsi nella vita di Giuseppe Desa da Copertino. Il santo dall’eccezionale carisma della profusione completa, di corpo e spirito, nel Verbum Dei, sino a sollevarsi in volo.

Tutti i suoi accadimenti sono diventati per me come una seconda pelle, da cui permeare le difficili vicissitudini della sua vita. Ad iniziare dalla sua fanciullezza passata in solitudine a causa della sua salute, passando poi alla sua, spesso ribadita, inettitudine. Senza poi tralasciare il suo particolare attaccamento all’immagine della Madonna della Grottella. Nella quale probabilmente, sublimava il mancato affetto di sua madre Franceschina, donna parca di effusioni, dal carattere duro.

Le poesie che qui seguono nascono, e si ascrivono, all’interno di una

Giacinto Leone, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, ad un mese dalla scomparsa

 

di Maria Grazia Anglano

Sguardo lungimirante, altera stazza, Giacinto Leone, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Lecce; qui in quindici anni tanto del suo impegno si è dispiegato e qui il suo tempo si è tragicamente contratto il 3 dicembre, a soli 61 anni.

Siamo a poco più di un mese dalla sua scomparsa e vogliamo ricordarlo in questo spazio.

Un uomo infaticabile che, con volontà e profusione, ha tentato di accordare animi dalle diverse e disparate necessità tanto di vita quanto professionali.

Teso come sempre ad armonizzare l’industriosa macchina “Accademia” che,

Giulio Cesare Vanini, il “Giordano Bruno” del Salento

di Maria Grazia Anglano

 

-Interessante- … l’occhio distrattamente coglie lo stralcio di un articolo che titola “Il rogo di Giulio Vanini, il Giordano Bruno del Salento.”

Scorro velocemente l’articolo, da cima a fondo, e rimango intrappolata dalla storia di questo, già ben noto, frate filosofo.

Un frate da una complessa vita, fatta di peregrinazioni varie, al fine solo di proteggere la propria vita, dalla scure dell’inquisizione.

Reo soltanto di aver liberamente pensato.

Ma proprio per questo. E, al di là della più o meno discutibilità delle sue

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!