Scienza e scienziati salentini tra Seicento e Novecento


di Livio Ruggiero

La tradizione scientifica salentina, in buona parte messa in ombra da quella umanistica e dal barocco, è ricca di una lunga serie di personaggi, da Archita da Taranto, grande matematico del IV secolo a. C., a Ennio De Giorgi, uno dei più grandi matematici del Novecento. La vita e le opere della maggior parte di essi sono cadute inesorabilmente nell’oblio e solo di alcuni si è salvato il ricordo del nome nella toponomastica stradale. Eppure la loro attività è stata di grande importanza e spesso di rilievo internazionale, come quella del medico Giorgio Baglivi, dalmata ma salentino di adozione, dei naturalisti Oronzo Gabriele Costa e Salvatore Trinchese, del fisiologo Filippo Bottazzi, candidato al Nobel.

 

Alcuni hanno dotato Lecce di strutture scientifiche e tecnologiche d’avanguardia, anch’esse cadute nel dimenticatoio e scomparse dal panorama cittadino, come l’Orto Botanico realizzato da Pasquale Manni, la rete di orologi pubblici sincronizzati elettricamente ideata da Giuseppe Candido, sacerdote e vescovo, e l’Osservatorio Meteorologico e la Rete Termopluviometrica realizzati e gestiti, per oltre quarant’anni, con grande passione da Cosimo De Giorgi.

A ciò si aggiungano fatti di rilievo come i primi esperimenti di illuminazione elettrica condotti dal gesuita P. Nicola Miozzi, l’istituzione dell’Istituto Tecnico “O. G. Costa” e la realizzazione del tram elettrico Lecce-S.Cataldo, all’epoca il più lungo d’Italia.

In ambito universitario si sta cercando di recuperare questo ricco patrimonio, ma è l’intera comunità salentina che ne deve riprendere coscienza per salvare quanto rimane.

 

abstract del saggio pubblicato integralmente su Spicilegia Sallentina n°5

Libri/ Orchidee del Salento

Orchidee del Salento

Autori: Roberto Gennaio, Piero Medagli, Livio Ruggiero

Edizioni del Grifo, Lecce; formato cm 21×30      € 40

In questo volume, di 182 pagine con oltre 400 fotografie a colori, gli Autori, Roberto Gennaio del Dipartimento di Lecce dell’ARPA e Piero Medagli e Livio Ruggiero dell’Università del Salento, illustrano le 40 specie, oggi note, di orchidee spontanee del Salento, fornendo indicazioni sui periodi di fioritura e sulla loro rarità. La descrizione è preceduta da una dettagliata introduzione sulle generalità riguardanti la biologia delle orchidacee italiane e la necessità di una legge regionale che ne salvaguardi la presenza, spesso minacciata, nel nostro territorio. Sono inoltre descritti i numerosi ibridi, le varietà di colore e le interessanti malformazioni, rinvenuti fino ad oggi nel territorio salentino.

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