L’alloro nella gastronomia salentina… e non solo

di Massimo Vaglio

L’alloro o lauro (Laurus nobilis),è un’importante pianta mediterranea molto utilizzata sia come essenza ornamentale, sia come essenza aromatica. Raggiunge i quindici metri d’altezza, ha corteccia liscia, dapprima verde poi grigio- nerastra. Le foglie, sempreverdi, sono alternate, coriacee e la loro forma varia dall’ellittica alla lanceolata, come pure i margini che possono essere più o meno grinzosi e dentati. Tutte le parti della pianta emanano un forte, caratteristico odore. Essendo una pianta fortemente pollonifera, il suo habitus è prevalentemente quello di arbusto, infatti, un po’dovunque, la si incontra allevata principalmente a siepe. Nel Salento, invece, questa pianta trova un clima particolarmente congeniale  e sono molto comuni anche esemplari davvero maestosi come quelli presenti nel bosco dei Laghi Alimini.

Pur non essendoci varietà ufficialmente codificate dai botanici, esistono, all’interno della specie, alcune forme biologiche che portano gli specialisti di diversi campi a sceglierne alcune a seconda degli usi cui intendono destinarle. Così, i giardinieri, si orientano su quelle forme che hanno le foglie

L’alloro nella gastronomia salentina… e non solo

di Massimo Vaglio

L’alloro o lauro (Laurus nobilis), è un’importante pianta mediterranea molto utilizzata sia come essenza ornamentale, sia come essenza aromatica. Raggiunge i quindici metri d’altezza, ha corteccia liscia, dapprima verde poi grigio- nerastra. Le foglie, sempreverdi, sono alternate, coriacee e la loro forma varia dall’ellittica alla lanceolata, come pure i margini che possono essere più o meno grinzosi e dentati. Tutte le parti della pianta emanano un forte, caratteristico odore. Essendo una pianta fortemente pollonifera, il suo habitus è prevalentemente quello di arbusto, infatti, un po’dovunque, la si incontra allevata principalmente a siepe. Nel Salento, invece, questa pianta trova un clima particolarmente congeniale  e sono molto comuni anche esemplari davvero maestosi come quelli presenti nel bosco dei Laghi Alimini.

Pur non essendoci varietà ufficialmente codificate dai botanici, esistono, all’interno della specie, alcune forme biologiche che portano gli specialisti di diversi campi a sceglierne alcune a seconda degli usi cui intendono destinarle. Così, i giardinieri, si orientano su quelle forme che hanno le foglie

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