Gli spermatozoi dei pugliesi sono stressati! L’inquinamento è il veleno dell’amore

XVII WEEKEND CLINICO

DELLA SOCIETA’ ITALIANA DELLA RIPRODUZIONE (SIdR)

Lecce, 25-26 novembre

(Hilton Garden Inn, via Cosimo De Giorgi 62, ore 14)

 

 

ALLARME TUMORI ED INFERTILITA’ IN PUGLIA

L’inquinamento è il veleno dell’amore

 

di Lamberto Coppola

 

Anche in Puglia, come del resto in tutto il territorio nazionale, il numero di coppie infertili è in considerevole aumento. Anche i problemi legati alla sessualità iniziano ad emergere in maniera significativa nella nostra regione. I motivi, secondo gli esperti, investono principalmente le condizioni legate ai mutamenti tipici della nostra società. Parliamo dell’innalzamento dell’età matrimoniale, del diffondersi di malattie a trasmissione sessuale, di errati stili di vita quali dieta ipercalorica, l’uso di droghe, l’abuso di alcool ed il tabagismo. Insomma, Bacco, Tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere. Eppure quella pugliese sembra essere una popolazione virtuosa rispetto alla media nazionale. Secondo dati forniti nel 2007 dall’Istituto per i Tumori di Bari i pugliesi cercano di esporsi il meno possibile a quei fattori di rischio che, secondo la scienza, alterano la funzionalità riproduttiva e sessuale: fumo, alcool ed alimentazione ricca di grassi animali. La percentuale di non fumatori è più alta rispetto alla media italiana (il 60% contro il 53%); coloro che evitano gli alcolici al di fuori dei pasti sono il 30% (rispetto al 28% della media nazionale), mentre coloro che si concedono qualche bicchiere lontano dai pasti costituiscono il 19% rispetto al 26% del resto d’Italia. I pugliesi, forse, mangiano un po’ più di carboidrati e proteine, ma usano molto olio di oliva che, com’è noto, contiene sostanze antiossidanti protettive per il nostro

Uno studio di CoperAttivi sulle discariche abusive a Copertino

di Corrado Nestola (Amministratore web CoperAttivi)

E’ stato protocollato in data 20/05/2011 un documento-studio indirizzato alla cittadinanza tutta e sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco di Copertino, contenente una catalogazione delle discariche abusive presenti nel territorio comunale.

Tale documento è stato redatto da CoperAttivi – Copertinesi Attivi , un gruppo di giovani cittadini copertinesi che si propone di accogliere tutti gli individui

SALENTO, LU SULE LU MARE E L’INQUINAMENTO!

Le mine antiuomo che costellano il Salento

 

di Pier Paolo Tarsi

Il Salento è colmo e costellato ovunque di maledette mine antiuomo. Non ci credete, lo so, eppure è proprio così! Pensate forse che queste infernali trappole siano problemi non riguardanti noi abitanti del mondo “opulento”? Siete forse convinti che il nostro non sia un territorio di guerra? Sbagliato, tutto sbagliato! Non c’è in realtà posto al mondo in cui non vi sia una guerra in corso, poiché anche laddove si siano deposti i fucili e le divise, le guerre si devono condurre contro nemici ben più terribili di ogni esercito armato: uno di questi è l’ignoranza.

Grazie a questo mostro ognuno di noi è circondato da un numero incalcolabile di mine, pronte a scoppiare non una ma infinite volte, ovunque e per secoli, finché non si provvederà. Il problema riguarda TUTTI, nessuno escluso: nella vostra stanza da letto, nel vostro salone, nella vostra cucina, nelle lenzuola di vostro figlio, nel piatto in cui mangiate, nei panni che stendete al sole, ovunque si può nascondere una letale mina antiuomo. Se non avete ancora compreso di cosa sto parlando, basta semplicemente uscire di casa, fare due passi verso una qualunque periferia dei nostri comuni ed eccole là, quasi sempre, le trappole antiuomo, sul ciglio della strada, visibili a tutti: cumuli di amianto nella forma di Eternit, micidiale amianto abbandonato ad ogni angolo delle nostre campagne, in ogni sentiero, tra gli alberi, tra i cespugli, tra le pietre. Non scandalizzano più nessuno questi cumuli di morte. Forse ci siamo persino assuefatti a incontrarli nel corso delle nostre passeggiate primaverili, quasi fossero ormai elementi caratteristici del paesaggio tanto quanto gli ulivi, i fichi d’india, i fiori spontanei,  i muretti a secco…

Ma è davvero tanto pericoloso l’amianto? Non è forse esagerato ed allarmistico il paragone con le infami mine antiuomo? Per rispondere a queste domande bastano pochi dati scientifici su cui ragionare.

1) Lo IARC (International Agency for Research on Cancer), agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) cui spetta il compito di classificazione del rischio relativo ai tumori di agenti chimici e fisici,  include

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