Japigi e Messapi. Quei lontanissimi nostri avi

di Danny Vitale (Gruppo Archeologico Brindisino)

Quanti di noi guardando film come “300”, “Braveheart”, “Il gladiatore”, sin sono lasciati trasportare dalle emozioni parteggiando ed esultando per i protagonisti che per difendere la libertà hanno sacrificato il bene più grande che ogni uomo possiede: la vita.

Un re spartano che con soli 300 uomini (anche se in realtà furono molti di più) riuscì a rallentare l’avanzata dei Persiani così permettendo agli altri “Greci” di prepararsi a respingere l’attacco! Sembrano storie leggendarie frutto della fantasia di un poeta, ma sono fatti realmente accaduti, anche se sono stati sicuramente gonfiati, arricchiti di particolari da storiografi prima, e registi e scenografi ed effetti speciali poi.
Ci sembrano gesta di popoli lontani, roba che si legge su i libri di storia ma in realtà non bisogna andare così lontano, basta guardarci attorno: la nostra terra è intrisa del sangue dei nostri antichi avi cha al pari di Leonida hanno combattuto ed hanno donato la propria vita per difendere l’indipendenza di un etnia e la libertà di ogni singolo uomo.

Vi siete mai chiesti come mai Brindisi, Lecce, Otranto, il territorio barese, pur essendo in linea d’aria a pochi chilometri di distanza dalla Grecia non custodiscano templi e rovine del mondo greco classico?

E’ proprio grazie alla tenacia dei nostri antenati che il Salento e quasi tutta la Puglia hanno mantenuto un’ indipendenza fino alla colonizzazione Romana nel 272 a.c.
Questi uomini coraggiosi venivano chiamati Iapigi, un’ etnia costituita da Messapi (Puglia del sud), Peucezi (Puglia del centro), e Dauni (Puglia del Nord).

I Messapi furono dediti all’agricoltura ed alla pastorizia ma furono soprattutto abili domatori di cavalli, tenaci combattenti a cavallo, arcieri, e persino le legioni romane li vollero al proprio fianco come alleati nella guerra contro i Sanniti (antica popolazione campana).

Purtroppo a causa della scarsità delle fonti storiche sappiamo ben poco sulle origini dei Messapi e degli Iapigi in generale. La prima fonte documentata fu scritta da Esiodo (poeta greco vissuto a cavallo fra l’VIII e il VII secolo a.c.), naturalmente più che di notizie storiche, si tratta di tentativi di legittimare le origini degli Iapigi. Infatti il poeta identifica la derivazione del nome Iapigi

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!