Grottaglie. La lama dei Pensieri

 
 
 

Grottaglie, gravine del Pensiero (ph C. Santantonio)

 

 di Santantonio Carmela

La lama dei Pensieri è stata privilegiata in questi ultimi anni dagli studiosi sia per la parte naturalistica che archeologica. La piccola gravina, posta a Sud di Grottaglie, è costituita da due tratti; il primo, a monte, in direzione da nord – ovest a sud – est; il secondo, dopo una curva a gomito, segue la direzione da nord- est a sud. Ad ovest quindi il ramo superiore penetra nella periferia dell’abitato, dietro al campo sportivo. Il tratto inferiore, invece offre alla vista ciò che resta di Casalpiccolo, un altro dei numerosi insediamenti rupestri dell’agro grottagliese.

Grottaglie, gravine del Pensiero (ph C. Santantonio)

Quest’ultimo è costituito da numerose grotte, alcune delle quali sono ottenute dalla rilevazione di cavità naturale, e per le quali si è supposto un uso sin dall’età preistoriche, per giustificare la presenza dei frammenti del

Grottaglie, una cittadina a pochi chilometri da Taranto…

 di Carmela Santantonio

Eh già… Grottaglie, una cittadina poco distante da Taranto, un po’ di tempo fa, ha catturato la mia attenzione e mi ha sorprendentemente affascinato con il suo immenso ma poco conosciuto patrimonio ambientale.

Quand’ero più piccolina pensavo a questo centro come la “patria degli animaletti di ceramica”, che ancora tutt’oggi colleziono; crescendo mi son resa conto che, oltre alla famosa ceramica grottagliese ed oltre ad essere un prestigioso centro agricolo, questo territorio custodisce un patrimonio paesaggistico ed ambientale straordinario: una serie di incisioni vallive, dette nel nostro dialetto lame o gravine.

In verità, è tutto il territorio tarantino ad essere interessato da questo fenomeno carsico, ma solo poche sono le zone realmente conosciute ed apprezzate.

Il toponimo “Grottaglie”, rimanda, anche se solo in parte, proprio a questo fenomeno, la grotta, raffigurata anche nello stemma cittadino.

<< Sull’imbasamento calcareo, poggiano in trasgressione spessi banchi calcarenitici bianco-giallastri, porosi, riccamente fossiliferi, noti nella letteratura geologica come “Tufi di Gravina” >>.

Il bianco calcareo è interrotto da una fascia di calcare “di Altamura”, molto meno erodibile, per riprendere poi verso la zona di San Marzano.

In queste incisioni si aprono molte grotte che costellano appunto i fianchi delle gravine.

Grottaglie, infatti è detta in dialetto Li Vurtagghij: “molte, diverse grotte”.      

E’ stata proprio la particolare natura del suolo a facilitare il fenomeno rupestre: nel territorio di Grottaglie, come nel resto delle Murgia dei Trulli, sono presenti questi canaloni, i canyons, similari a quelli dell’Arizona.

Grottaglie, gravine di Riggio (ph Carmen Santantonio)

In modo meno spettacolare rispetto a questi ultimi ed in un tempo geologico infinitamente minore, le lame derivano dall’azione erosiva delle acque ai danni del calcare tenero e permeabile.

Il territorio è interessato da una serie di gravine di varia dimensione ed

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