La saga dei Grassi a Ruffano di Aldo de Bernart

di Paolo Vincenti

Aldo de Bernart ha dato recentemente alle stampe l’opuscoletto “La saga dei Grassi di Ruffano – Giuseppe Grassi- “,  l’ennesimo,  della sua pregevole collana “Memorabilia”, che ha preso le mosse, qualche anno fa, dalla voglia di de Bernart di far riscoprire ai propri concittadini personaggi e  fatti minori della storia ruffanese. Questa volta la plaquette, sottotitolata “Scritture storiche in onore del dott. Mario Stefanò per il suo ottantesimo compleanno”,  e come sempre stampata dalla Tipografia Inguscio e De Vitis, tratta di alcune figure storiche di medici della Ruffano dei secoli scorsi. In realtà, si tratta della riproposizione di “Note sull’arte medica in Ruffano tra Cinque e Settecento”, già pubblicata da De Bernart, ma stavolta col valore aggiunto della dedica ad un amico personale dello studioso, vale a dire Mario Stefanò,  conosciuto e stimato medico in pensione di Ruffano, che compie il genetliaco e che, come de Bernart, è un profondo conoscitore della storia  e delle tradizioni di Ruffano, il paese di Sant’Antonio e San Marco, di Antonio Bortone e Saverio Lillo, di Pietro Marti e Carmelo Arnisi.

Nella Ruffano  della Madonna della Serra e di Torrepaduli col suo importante culto di San Rocco, Stefanò è nato e cresciuto e qui ha svolto, per molti anni di onorata carriera, la propria professione di medico condotto, sempre

La saga dei Grassi a Ruffano

di Paolo Vincenti

Aldo de Bernart ha dato recentemente alle stampe l’opuscoletto “La saga dei Grassi di Ruffano – Giuseppe Grassi- “,  l’ennesimo,  della sua pregevole collana “Memorabilia”, che ha preso le mosse, qualche anno fa, dalla voglia di de Bernart di far riscoprire ai propri concittadini personaggi e  fatti minori della storia ruffanese. Questa volta la plaquette, sottotitolata “Scritture storiche in onore del dott. Mario Stefanò per il suo ottantesimo compleanno”,  e come sempre stampata dalla Tipografia Inguscio e De Vitis, tratta di alcune figure storiche di medici della Ruffano dei secoli scorsi. In realtà, si tratta della riproposizione di “Note sull’arte medica in Ruffano tra Cinque e Settecento”, già pubblicata da De Bernart, ma stavolta col valore aggiunto della dedica ad un amico personale dello studioso, vale a dire Mario Stefanò,  conosciuto e stimato medico in pensione di Ruffano, che compie il genetliaco e che, come de Bernart, è un profondo conoscitore della storia  e delle tradizioni di Ruffano, il paese di Sant’Antonio e San Marco, di Antonio Bortone e Saverio Lillo, di Pietro Marti e Carmelo Arnisi.

Nella Ruffano  della Madonna della Serra e di Torrepaduli col suo importante culto di San Rocco, Stefanò è nato e cresciuto e qui ha svolto, per molti anni di onorata carriera, la propria professione di medico condotto, sempre

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