Libri/ Liberi e ribelli – da Lecce nella resistenza

di Gianni Ferraris

749 partigiani, patrioti e combattenti, 108 caduti, 55 decorati con medaglie d’oro al valor militare. Questi sono i numeri raccolti da Enzo Sozzo, partigiano combattente, sulla partecipazione dei salentini alla lotta di resistenza. Appartenenza quasi sconosciuta fino a vent’anni fa, in quanto si credeva che la Resistenza fosse affare del Nord.

Eppure l’antifascismo era diffuso anche in Salento. Ad oggi non è ancora finito il censimento dei resistenti e degl antifascisti, lavoro a cui l’ANPI, guidato in provincia da Maurizio Nocera, dedica le sue forze e risorse.

– “il medico di Latiano, Cosimo Rubino e il rotondetto Agesilao… a Taviano il D’Ambrosio, a Gallipoli il falegname inflessibile Francesco Pastore, a Galatina l’avvocato Mauro, nonché i repubblicani Egidio Reale e Antonio Vallone ed il più autorevole di tutti, quella specie di radicale e quacquero all’inglese che fu De Viti Marco…”. Con queste interessanti considerazioni Tommaso Fiore in Salento antifascista (1968), dissolveva i luoghi comuni

Libri/ Quei morti per pane e lavoro

di Paolo Vincenti

“Quei morti  per pane e  lavoro” (Editrice Salentina) è un volumetto che ripercorre un avvenimento storico, forse dai più dimenticato, che ebbe come teatro la sede della Prefettura leccese, nell’immediato dopoguerra.

Gli autori, Enzo Bianco e Valentino De Luca, hanno voluto ridestare l’attenzione sui tragici fatti del 25 settembre 1945 quando, in seguito al clima di esasperazione che si viveva nel capoluogo salentino, martoriato da anni di guerra, stenti, disoccupazione e miseria, alcuni operai vollero manifestare il loro malcontento pubblicamente. E allora, la Lega Muratori di Lecce e la Camera del Lavoro proclamarono uno sciopero generale, che ottenne la solidarietà anche del Partito Comunista, del Partito Socialista, del Partito D’Azione e del Comitato di Liberazione Nazionale; questo portò più di diecimila lavoratori a scendere in piazza, rivendicando,  nella confusione

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