Il basilico …dannoso inoltre soprattutto alle donne avendo contro di loro una tale naturale ostilità…

Lu basìllicu (il basilico)

di Armando Polito

immagine tratta da http://ortosulterrazzo.wordpress.com/2009/05/09/dopo-un-mese/dscn1117/

nome scientifico: Ocimum basilicum L.

nome della famiglia: Lamiaceae

nome italiano: basilico

nome dialettale neretino: basìllicu

Etimologie: la prima parte del nome scientifico è il nome del basilico in latino, òcimum, a sua volta dal nome greco della pianta, òkimon; basìlicum  è un aggettivo che significa reale, dal greco basilikòs (con lo stesso significato1), a sua volta da basilèus=re2. Lamiàceae è forma aggettivale da làmium che in Plinio è una specie di ortica non pungente. Per il nome italiano vale quanto detto per basìlicum; il nome dialettale presenta raddoppiamento espressivo di –l– (nel dialetto toscano il raddoppiamento ha coinvolto la –s-: bassìlico).3

Passo alle testimonianze antiche cominciando dal mondo latino, prima con un poeta satirico, poi col re dei naturalisti.

Persio Flacco (I° secolo d. C.)  ): “Purché non sia più stupida la cenciosa Bauci quando allo schiavo discinto canta bene i basilichi”4.

Plinio (I° secolo d. C.): “Dicono  che il basilico va seminato di regola al tempo delle feste di Pale5, per alcuni anche in autunno  e prescrivono, se si semina in inverno, che il seme sia bagnato con aceto”6; “Crisippo condannò senza appello pure il basilico, dannoso  per lo stomaco, per la minzione  e per la vista. Inoltre sostiene che provoca pazzia e stati letargici e danni al fegato e che perciò le capre lo riifiutano; ritiene che debba essere evitato pure dagli uomini. Alcuni aggiungono che se se pestato viene messo sotto una pietra genera uno scorpione e che masticato e messo al sole produce vermi.7 Gli Africani dicono che se uno viene morso da uno scorpione nel giorno in cui ha mangiato del basilico non può salvarsi. Anzi alcuni dicono che pestando un mazzo di  basilico con dieci granchi marini o fluviali dalle immediate vicinanze vi si radunano gli scorpioni. Diodoro negli empirici dice che il basilico come cibo genera pidocchi. L’età che seguì l’ha difeso energicamente: infatti sostiene che esso è il cibo tipico della capra. Non meno della menta e della ruta è efficace contro i morsi degli scorpioni terrestri e col vino contro i veleni  di quelli marini con

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