Il nuovo film di Giovanni Brancale, «Terre rosse», sul brigantaggio lucano

Il nuovo film di Giovanni Brancale, «Terre rosse», sul brigantaggio lucano

di Michele Eugenio Di Carlo* È del tutto evidente agli specialisti che il cinema muto degli inizi del Novecento abbia avuto una inclinazione unicamente celebrativa dell’Italia liberale al potere sin dall’unificazione. La prova più evidente di questa tendenza quasi pedagogica è il film «La presa di Roma» di Filoteo Alberini, che nel 1905 celebra Crispi…

Il Salento delle 28 albe di Nespoli

Il Salento delle 28 albe di Nespoli

di Ermanno Inguscio                              Nell’attività spaziale dell’astronauta Paolo Nespoli, cultore esperto di fotografia, compaiono anche spettacolari foto della penisola salentina, di Taranto e del Gargano, che di recente sono state da lui postate sui principali social. Da cinque mesi, e fino al 14 dicembre, egli volteggia in orbita attorno alla Terra, alla velocità di 27.500…

Lu trappitu (il trappeto/trapeto), ovvero quando il dialetto detta legge

Lu trappitu (il trappeto/trapeto), ovvero quando il dialetto detta legge

di Armando Polito Le immagini di testa sono volutamente senza didascalia e per scoprire la ragione bisognerà giungere alla fine, non senza aver letto quello che c’è prima … In Catone (III-II secolo a. C.), De re rustica, XX, XXII e CXXXVI, trapetum (sostantivo di genere neutro) è l’intera macchina; in  Varrone  (II-I secolo a….

Una corsa in littorina

Una corsa in littorina

di Elio Ria Prendere il treno, anzi la littorina risvegliava in me ricordi di gioventù. Ma, allora il treno era giocoso e tagliava il paesaggio in alcuni tratti, in altri lo riproduceva nella sua semplicità. Era buio del lunedì 13 novembre, ore 18,35.  Dentro il vagone un’aria strana, pochi passeggeri estraniati, una luce di caverna….

Scripta volant, verba manent. Wikipedia, Valerio Levino e Brindisi

Scripta volant, verba manent. Wikipedia, Valerio Levino e Brindisi

 di Nazareno Valente  Sino all’adozione del telecomando, l’uso del pollice della mano era limitato a poche funzioni di base, prevalente quella di aiutare le altre dita a prendere qualcosa. Da allora s’incominciò a destinarlo allo zapping e, visto che dava buone prove di sé, lo si adoperò in maniera più massiccia per la compilazione e…

In un moderno oleificio

In un moderno oleificio

di Maria Grazia Presicce   Siamo in novembre, periodo di raccolta e molitura delle olive.  Da tempo, desideravo entrare in un oleificio moderno mentre era in funzione per tornare in una realtà che mi è appartenuta da bambina e poter gustare ancora quel mondo e perdermi negli effluvi del luogo, almeno…così immaginavo!   Quest’opportunità è…

Copertino e un suo figlio marinista: Giuseppe Domenichi Fapane

Copertino e un suo figlio marinista: Giuseppe Domenichi Fapane

di Armando Polito Se, dato il suo cognome …, fosse stato anche un fornaio, del copertinese, probabilmente, sarebbe rimasta più longeva memoria. Eppure, come vedremo, ai suoi tempi godette di una certa considerazione, anche se non ci è dato sapere se, per restare al gioco di parola iniziale, anche lui fu vittima dell’antico adagio Carmina…

Per la festa di San Martino

Per la festa di San Martino

“SANTU   MARTINU”   di   Antonio   Gala   Si scarfannu la sera ti Santu Martinu, annanzi allu fuecu, cu nu ‘rsulu ti vinu; eranu sprinzate li utti e li uzzeddre, cu ssapuranu lu casu puntu e li nuceddre.   Santu Martinu!! E azzannu lu uccale, si ni prisciava lu furese e lu razzale, dr’acinu ti ua…

Il mio San Martino di tanti anni fa

Il mio San Martino di tanti anni fa

  di Alfredo Romano Qui a Civita Castellana la festa di San Martino non dice nulla: un giorno come un altro. Ma io fremo a questa indifferenza, provo fastidio che il giorno in cui si stappano le botti per dare incominciamento al vino nuovo qui nessuno se ne curi. E ritorno ai giorni della mia…

Santu Martinu

Santu Martinu

di Armando Polito

Mesagne: Luca Antonio Resta, il vescovo e l’Affumicato

Mesagne: Luca Antonio Resta, il vescovo e l’Affumicato

di Armando Polito Una delle via più lunghe ed importanti di Mesagne è intitolata a Luca Antonio Resta. L’omonimia è sempre in agguato e il trascorrere inesorabile del tempo rende sempre più complicato evitare equivoci, soprattutto quando sono coinvolti personaggi del passato sì, ma cronologicamente non così distanti l’uno dall’altro. E la situazione si complica…

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (5/5)

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (5/5)

di Marcello Gaballo e Armando Polito STRETTO DI GALLIPOLI “1) La Serpe dritta su di un altare, ed alla destra il Sole, col motto Jones Xhutidae Chaldaeorum colonia1 2) Ercole colle spoglie del Leone, coll’arco impugnato, e la faretra, col motto Jones Leuternii, et Morgetes2; 3) Ercole nudo stante, a destra la clava, alla sinistra…

Un basilisco cinquecentesco a pochi passi dalla chiesa Matrice di Manduria*

Un basilisco cinquecentesco a pochi passi dalla chiesa Matrice di Manduria*

di Marcello Semeraro La corretta attribuzione di uno stemma anonimo costituisce spesso, in mancanza di altri dati, un elemento decisivo in grado di illuminare il “contesto” su cui esso in origine era collocato. È il caso dell’esemplare murato sulla parete esterna dell’edificio ubicato fra vico Campanile e via Marco Gatti n° 5, a due passi…

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (4/5)

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (4/5)

Marcello Gaballo e Armando Polito DISTRETTO DI BRINDISI 1) “Il Desco e la statua di Bacco con corona convivale, col motto Brundusini Cretenses1; 2) Amore colla cetra, e col motto Brundusini sub Partheniis Tarentinis2 3) Il Delfino, che indossa Taras colla cetra in mano, e col motto Brundusini sub Romanis.3”4   La fonte utilizzata è …

Un dipinto di Paolo De Maio a Latiano

Un dipinto di Paolo De Maio a Latiano

  di Domenico Ble Una tela del pittore Paolo De Maio, raffigurante la Circoncisione di Nostro Signore, è conservata nella chiesa del Santissimo Rosario a Latiano, edificio, un tempo annesso al convento dei padri Domenicani, edificato alla seconda metà del Cinquecento, rimaneggiata nei secoli successivi. Gerardo Cappellutti nel suo saggio storico intitolato: l’Ordine Domenicano in Puglia,…

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (3/5)

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (3/5)

di Armando Polito e Marcello Gaballo DISTRETTO DI TARANTO Anche per il distretto di Taranto iniziamo con la descrizione del Cepolla: “1) Il Delfino, che indossa Taras, o Nettuno col tridente, e la Nottola col motto Tarentini Achaei1; 2) L’Aquila colle ali aperte, ed avente negli artigli i fulmini, col motto Tarentini Cretenses2; 3) La…

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (2/5)

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (2/5)

di Marcello Gaballo e Armando Polito DISTRETTO DI LECCE   Ecco i dettagli citati nell’opuscolo: “1) Minerva progrediente col motto Lycii Japygum ultima colonia1; 2) Il dio Pane, ed il Lupo, col motto Lycii Japygo-Messapii2; 3) L’Aquila, che nasconde la testa tra le nuvole, col motto allusivo Lycii Cretenses et Salentini3″4. Procederemo ora ad esaminarli…

Manduria: un’iscrizione, un romanzo storico, un reportage

Manduria: un’iscrizione, un romanzo storico, un reportage

di Armando Polito I tre nomi comuni  che nel titolo accompagnano quello della città in cui sono nato risultano collocati in ordine cronologico. Nella trattazione, tuttavia, comincerò dal reportage perché questo mio post non sarebbe stato scritto se non avessi letto ieri quello a firma di Alessandro Romano in Fra le “SCRASCE”  su Facebook. Ad…

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (1/5)

L’obelisco di Porta Napoli a Lecce (1/5)

di Marcello Gaballo e Armando Polito Il ritmo frenetico della vita moderna scandito dall’uso sistematicamente esagerato e controproducente per tutti e per tutto (basta pensare al danno ambientale e alla paradossale perdita di tempo dovuta alle difficoltà di circolazione a causa del numero esorbitante dei veicoli in movimento in un certo tempo e in un…

Giuliano di Lecce e la tormentata lettura di una sua epigrafe

Giuliano di Lecce e la tormentata lettura di una sua epigrafe

di Armando Polito Un grido di dolore si leva ogni tanto, nemmeno unanimemente, dal mondo della cultura per lo sfacelo progressivo del liceo classico perpetrato da burocrati ignoranti, sedicenti esperti al soldo del potere politico che mira a gestire cervelli acritici con abbaglio intermittente di dati ISTAT utilizzati parzialmente per un’interpretazione ad usum delphini di…

Antonio de Ferrariis, detto il Galateo, al marchese di Nardò

Antonio de Ferrariis, detto il Galateo, al marchese di Nardò

di Pier Paolo Tarsi Siamo nel Salento, è appena iniziato il ‘500, il secolo ha soltanto un anno. Un ormai anziano Antonio Ferrariis, detto il Galateo, ha appena finito di consumare la sua frugale cena, fatta di pochi cibi semplici, proprio come consiglia nei suoi testi di medicina e nelle lettere in cui dispensa consigli…

L’assedio di Brindisi: uno scontro mancato (seconda parte)

L’assedio di Brindisi: uno scontro mancato (seconda parte)

di Nazareno Valente 1.2 Iacta alea esto: Cesare varca il Rubicone (anno 49 a.C.) Nel frattempo Cesare non era rimasto inattivo. S’era infatti portato a Ravenna («Ravennae substitit»)19, la città della Cisalpina più vicina al territorio italico, avendo con sé non più di trecento cavalieri e cinquemila opliti («Ἦσαν μὲν οὖν περὶ αὐτὸν οὐ πλείους…

L’assedio di Brindisi: uno scontro mancato (prima parte)

L’assedio di Brindisi: uno scontro mancato (prima parte)

di Nazareno Valente 1.1 Sulla riva del Rubicone Era probabilmente la notte tra il 10 e l’11 gennaio del 49 a.C. quando Giulio Cesare giunse nei pressi del Rubicone, un piccolo fiume sulla cui individuazione da tempo dibattono con scarsi risultati gli storici, e restò incerto sul da farsi intento a valutare cosa sarebbe accaduto…

L’assedio di Brindisi: uno scontro mancato (terza ed ultima parte)

L’assedio di Brindisi: uno scontro mancato (terza ed ultima parte)

di Nazareno Valente 2.1 Pompeo ripiega su Brindisi (anno 49 a.C.) È ancora Cicerone — nelle lettere che indirizza all’amico Attico — che svela le intenzioni di Pompeo e delinea l’itinerario successivamente da questi compiuto nel viaggio di avvicinamento a Brindisi. Nella prima, allega copia della lettera con cui Pompeo, trovandosi il 18 febbraio a…

Castrignano dei Greci, Oria, Francavilla e il Principato di Monaco (2/2)

Castrignano dei Greci, Oria, Francavilla e il Principato di Monaco (2/2)

di Armando Polito La vivacità caratteriale ed espressiva del nostro è confermata pure  da quanto subito dopo fa dire al lettore dal suo stesso libro …   Dopo tre facciate dedicate all’imprimatur  è l’autore, questa volta, a rivolgersi al libro con un sonetto.                                                                                                                                                                                 Subito dopo e prima dell’inizio dell’agiografia vera e propria il volume presenta…

Castrignano dei Greci, Oria, Francavilla e il Principato di Monaco (1/2)

Castrignano dei Greci, Oria, Francavilla e il Principato di Monaco (1/2)

di Armando Polito I fili che collegano i protagonisti di qualsiasi storia (intesa anche nel senso più comune e banale di racconto) possono essere spessi, complicati, tenaci; altre volte, ed è questo il nostro caso, sottili, labili, direi occasionali. Ci portiamo nel XVII secolo e partiamo da Castrignano dei Greci, dove visse Padre Onofrio, del…

Libri| Alla confluenza di due fiumi – Poesie

Libri| Alla confluenza di due fiumi – Poesie

«Due fiumi –il Tagliamento e il Piave- scorrono sulle strade del sud a denominare il luogo (e il tempo) delle proprie radici, una mesopotamia dell’anima. In queste poesie d’amore e di lontananza l’eccitazione congiunge –attenta o straniata- gli argini e i deserti. La scrittura si fa rappresentazione scenica. E i versi fotogrammi rapidi, movimenti di…

Libri| Amarcord Nardò

Libri| Amarcord Nardò

È un viaggio nella Nardò popolare di mezzo secolo fa, attraverso i ricordi biografici dell’autore, le fonti orali alla ricerca di luoghi di ritrovo, botteghe e immagini cittadine ormai sbiadite, trasformate, se non sparite. La rievocazione più appassionata è quella dei ritratti caratteriali di personaggi neritini popolari ormai spariti, ma che un profondo segno hanno…

Gente marittimese: Capirizze, Capirizzi e Fiori

Gente marittimese: Capirizze, Capirizzi e Fiori

di Rocco Boccadamo Dal titolo delle presenti note, fanno capolino, non casualmente bensì in funzione dei contenuti e, specialmente, delle figure che, man mano, trovano anima e sviluppo, due singolari esemplificazioni di nomignoli o soprannomi, caduti e attaccatisi, secondo il lessico paesano, su determinate famiglie e/o persone. Invero, da queste parti, siffatto genere di processo…

La Giornata della Memoria delle vittime meridionali del Risorgimento interroga la storia del processo unitario

La Giornata della Memoria delle vittime meridionali del Risorgimento interroga la storia del processo unitario

di Michele Eugenio Di Carlo Pasquale Soccio, gra…nde letterato garganico del Novecento, scriveva che il Daunus pauper acquae di Orazio e «i briganti dell’arsa Puglia» di Carducci, irrompevano « nel mondo della nuova storia, divenendone per un lustro attori e protagonisti di primo piano». Ora non è più ammissibile ritenere che i briganti del Sud…

La moltitudine perdente

La moltitudine perdente

di Pier Paolo Tarsi Giunse il tempo in cui anche per l’umanità nomade la vita dovette prendere una piega stanziale. La millenaria lotta che quella stirpe aveva condotto contro i sedentari non cessò né si dileguò mai, si trasferì soltanto nell’animo della moltitudine perdente. Venneno così alla luce i disadattati, gli eretici, gli insoddisfatti, gli…

Libri| “Le facce” di Rudy Marra

Libri| “Le facce” di Rudy Marra

di Paolo Vincenti   Dopo “L’utente potrebbe avere il terminale spento” (Edizioni Zona) del 2007, “Le facce. Dal diario del dottor Frank Saltarino. Storie di ordinaria incomunicabilità” (Edizioni Zona 2015) è il secondo romanzo di Rudy Marra, conosciuto ai più come cantautore di talento sebbene lontano dalle scene da molti anni. Marra continua a comporre…

Fessa: il dialetto salentino e il sesso

Fessa: il dialetto salentino e il sesso

di Armando Polito Qualcuno penserà che il titolo sia artificiosamente architettato per avere qualche contatto in più, visto che il lettore comune è più interessato ad una ricetta di cucina o a un argomento pruriginoso che, per esempio, al commento di una poesia … A riprova che questi mezzucci da giornalismo corrente non mi piacciono…

Per poco tempo. Per Cosimo Russo

Per poco tempo. Per Cosimo Russo

di Paolo Vincenti Quando un poeta scompare, restiamo sempre un po’ orfani di pensiero, di sentimento, di senso. Ancor di più se si tratta di un poeta che avrebbe avuto molto da dire, quando l’incipit equivale drammaticamente all’explicit, il prologo all’esodo, in quella corrispondenza di vita e morte che gli antichi chiamavano fatum, un concetto…

Nardò: il Sedile l’altro ieri, ieri e oggi, con una nota pericolosa …

Nardò: il Sedile l’altro ieri, ieri e oggi, con una nota pericolosa …

di Armando Polito Anche una semplice panchina può essere oggetto di trattazione, specialmente se i segni lasciati dal tempo e dagli uomini offrono l’occasione di fare riflessioni di ordine anche antropologico, Tagli, abrasioni, ammaccature e mutilazioni in particolare dimostrano una diversa destinazione d’uso messa in atto da un dettaglio anatomico che non è certo quello…

Oria. Un caso di araldica pontificia immaginaria

Oria. Un caso di araldica pontificia immaginaria

In anteprima pubblichiamo in versione ridotta l’articolo sullo stemma papale della chiesa di S. Giovanni Battista che apparirà prossimamente sulle pagine della rivista Nobiltà   UN LEONE RAMPANTE CON UNA FASCIA A TRAVERSO: LO STEMMA PAPALE DELLA CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA DI ORIA, UN CASO DI ARALDICA PONTIFICIA IMMAGINARIA di Marcello Semeraro Sulla facciata…

Bonifacio IX e Casaranello

Bonifacio IX e Casaranello

Leo Stefàno, studioso di Casarano, da sempre interessato al simbolismo e all’arte paleocristiana. Per oltre cinque anni ho condotto una ricerca sulla storia degli studi sulla chiesa di Casaranello (di prossima pubblicazione). La conferenza, a carattere divulgativo, farà luce sulla genesi del mito della nascita del pontefice Bonifacio IX a Casaranello. Mito che in qualche modo ha…

Angelo Serio, il Giucas Casella leccese

Angelo Serio, il Giucas Casella leccese

di Armando Polito Per motivi cronologici e non per stupido campanilismo il titolo corretto sarebbe dovuto essere Giucas Casella, l’Angelo Serio di Termini Imerese. Così facendo, però, il nome del salentino sarebbe passato in secondo piano ed avrebbe avuto pure meno visibilità immediata agli occhi del motore di ricerca. Questo post a distanza di quasi…

Per i settanta della Ferrari

Per i settanta della Ferrari

  di Ermanno Inguscio Sono settanta gli anni della Ferrari SpA, da quando quel sognatore di Enzo Ferrari, costruttore automobilistico con la passione della velocità e della competizione sportiva, mise su a Maranello, in via dell’Abetone, nel marzo del 1947, il primo nucleo di officina, dentro cui tenere a battesimo i suoi bolidi, oggi obiettivo…

Le relazioni autentiche

Le relazioni autentiche

di Pier Paolo Tarsi Lo sappiamo tutti, ma come per molte altre esperienze comuni, Bauman descrive il punto meglio di chiunque altro. “Credo che gli inventori e i venditori di «videocellulari», fatti per trasmettere immagini oltre alla voce e ai messaggi scritti, abbiano fatto male i loro calcoli: non troveranno un mercato di massa per…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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