Il Guercio di Puglia (1600-1665) e una pubblicazione del 1650

Il Guercio di Puglia (1600-1665) e una pubblicazione del 1650

di Armando Polito Questo post ha solo lo scopo di segnalare agli storici, ai quali fosse sfuggita, una fonte, secondo me molto interessante, coeva al famigerato duca di Nardò, recante la data 1650. Il testo a stampa fa parte delle allegazioni giuridiche del collegio degli avvocati di Barcellona, nel cui sito web è integralmente leggibile,…

Oria e la damnatio memoriae del Fascismo: l’insegna civica di Palazzo Martini

Oria e la damnatio memoriae del Fascismo: l’insegna civica di Palazzo Martini

di Marcello Semeraro   Durante il ventennio fascista il regime individuò nell’araldica pubblica un valido strumento di consenso e di propaganda politica. A partire dal 1933 negli stemmi dei comuni, delle province e degli enti morali fece la sua comparsa il famigerato fascio littorio, emblema dello Stato fascista (fig. 1).   Non è questa la…

Salento: il sole, il mare, il vento

Salento: il sole, il mare, il vento

di Armando Polito Ho riportato nel titolo  in traduzione italiana il nesso neretino Salentu: lu sole, lu mare, lu ientu per un motivo informatico/pubblicitario: i motori di ricerca privilegiano le parole di uso più comuni e non certo quelle più rare o, addirittura, dialettali; e poi un nesso italiano ha maggiori probabilità di suscitare interesse…

Sulla statua dell’Assunta nel Duomo di Lecce

Sulla statua dell’Assunta nel Duomo di Lecce

‘La nuova statua fatta venire da Napoli’: attori e comprimari intorno alla commissione dell’Assunta lignea per il Duomo di Lecce   di Maura Sorrone <<A 15 agosto si fece la prima festa della SS. Vergine Assunta della nuova statua fatta venire da Napoli dal vescovo Pignatelli collocata sopra l’altare maggiore della cattedrale, opere del celebre…

Le quattro più antiche mappe a stampa di Otranto, forse … (1/?)

Le quattro più antiche mappe a stampa di Otranto, forse … (1/?)

di Armando Polito Nel titolo il punto interrogativo vale come avviso al lettore che il numero delle “puntate” non è al momento quantificabile e che esso sarà sciolto solo con l’uscita dell’ultima parte; l’avverbio forse, invece, ha la sua ragion d’essere non tanto nel fatto che in qualche sperduto, impolverato e ammuffito manoscritto o sotto…

La Terra d’Otranto in un portolano del XIV secolo

La Terra d’Otranto in un portolano del XIV secolo

di Armando Polito Già facente parte della collezione del genovese Tammar Luxoro (1825-1899), il portolano citato nel titolo, fu acquistato dal comune di Genova,  ed è custodito dal 1908 nella civica biblioteca Berio. Esso è integralmente visionabile, anche se non in alta definizione, all’indirizzo  http://www.e-corpus.org/notices/10651/gallery/. La rappresentazione della Terra d’Otranto coinvolge due tavole, donde la…

Copertino: una mancata veduta settecentesca

Copertino: una mancata veduta settecentesca

di Armando Polito Chiunque sfogli, come ho fatto io, il testo (integralmente consultabile in https://books.google.it/books?id=DYil3DWkU2oC&printsec=frontcover&dq=editions:T30UfxWID0IC&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjB7syu8aTOAhWFVhoKHYZIBFYQ6AEIHDAA#v=onepage&q&f=false) del quale riporto di seguito il frontespizio s’imbatterà proprio all’inizIo (p. III) nell’unica immagine che correda il testo e che di seguito riproduco. Considerando il titolo dell’opera uno pensa immediatamente ad una rappresentazione, per quanto approssimata, di Copertino. Ma dopo…

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

Dialetto salentino: i non indigeni sono avvertiti …

di Maria Pia Carlucci Qualche raccomandazione per i non indigeni sulle insidie del dialetto salentino. Innanzitutto rispetto all’italiano alcune parole cambiano genere e sono indubitabilmente femminili: “la salame, la libretta, la Comune, la pettinessa”. Tuttavia in salentino esiste “scatolo” di genere maschile, da non usare però in espressioni come “rompere gli scatoli” perché non suona…

Nardò, S. Maria al Bagno: via Emanuele Filiberto ieri e oggi.

Nardò, S. Maria al Bagno: via Emanuele Filiberto ieri e oggi.

di Armando Polito   L’mmagine è tratta dal profilo Facebook di  Salento come eravamo, ove è riportata la data 1924 dedotta, credo, dal timbro postale. L’immagine è tratta ed adattata da Google Maps.   Sarò grato a chiunque invierà in redazione (vale anche per i lavori con lo stesso taglio precedentemente pubblicati1) immagini attuali prospetticamente…

Due verbi salentini per quest’estate di fuoco: scarfare e scarfisciare

di Armando Polito Questa volta nel titolo mi sono guardato bene dal tradurre in italiano le due voci dialettali che vi compaiono. Oltretutto, anche se avessi voluto, sarebbe stato impossibile pure per la prima rinvenire il corrispondente italiano che presentasse la stessa etimologia. Sul piano  semantico, infatti, scarfare corrisponde all’italiano scaldare, con il quale condivide…

A Boccadamo, il Premio Castrum Minervae 2017

A Boccadamo, il Premio Castrum Minervae 2017

    Domenica 6 agosto, cornice la splendida Piazza Vittoria della “Perla del Salento”, a Rocco Boccadamo, giornalista e scrittore salentino, è stato assegnato il premio in oggetto, sezione cultura, nell’ambito della prestigiosa manifestazione promossa e organizzata dal Comune di Castro e giunta alla XII edizione. Questa la motivazione del riconoscimento attribuito a Boccadamo: ”Per…

Un dipinto attribuito ad Oronzo Malinconico nella chiesa di Sant’Antonio a Latiano

Un dipinto attribuito ad Oronzo Malinconico nella chiesa di Sant’Antonio a Latiano

di Domenico Ble   All’interno della sagrestia della Chiesa di Sant’Antonio a Latiano (BR) è conservata una tela raffigurante la Caduta di Gesù, un olio su tela di cm 183×150 risalente al XVIII secolo. L’opera giunge a Latiano nel 1785 (assieme ad altre tele mobili), in eredità al Marchese di Latiano Vincenzo Imperiali alla morte…

Nicola Arigliano, re dello swing. E… scusate il ritardo

Nicola Arigliano, re dello swing. E… scusate il ritardo

di Dario Vadacca Quando, nell’estate del 2004, Nicola Arigliano salì sul palco di Torre Regina Giovanna aveva “ottantun anno” e tanta voglia di proporre buona musica. Fu presentato con entusiasmo da un giovanissimo Cesare Dell’Anna ma il re dello swing italiano trovò un pubblico non troppo numeroso ad aspettarlo, così chiese ironicamente: «e gli altri…

Araldica del Regno d’Italia a Oria: il caso dello stemma Martini-Carissimo

Araldica del Regno d’Italia a Oria: il caso dello stemma Martini-Carissimo

  di Marcello Semeraro Il decoro araldico oggetto di questa investigazione si trova scolpito sul fastigio del portale d’ingresso della tenuta Martini-Carissimo, sita a Oria in prossimità del Santuario di San Cosimo alla Macchia (fig. 1). Si tratta della stessa proprietà che nel 1908 fu oggetto di una visita guidata da parte di Cosimo De…

Come cucinare dentici, saraghi e similari. Così si fa nel Salento

Come cucinare dentici, saraghi e similari. Così si fa nel Salento

  di Massimo Vaglio Saraghi alla brace I pesci non devono essere squamati, ma andranno semplicemente eviscerati, risciacquati, bagnati con una semplice marinata approntata al momento con olio di frantoio e poco aceto. Vanno quindi posti in una doppia graticola e adagiati su braci vive di carbone o di legni duri. La cottura dovrà avvenire…

Francesco Securo di Nardò e un prezioso incunabolo

Francesco Securo di Nardò e un prezioso incunabolo

di Armando Polito Questo post è l’integrazione di un altro ormai datato (http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/07/20/un-maestro-neretino-del-xv-secolo-nel-ricordo-di-un-suo-allievo-12/ ), al quale rinvio il lettore desideroso di avere notizie sull’illustre neretino. Qui basti ricordare che di lui, nonostante, a quanto pare, molto abbia scritto, nulla è rimasto. Nel post del link precedente accennavo ad un incunabolo in cui compare il nome del…

Artètica

Artètica

di Armando Polito   Fortunatamente (ma non troppo …) sono lontani i tempi in cui bastava uno sguardo del genitore per bloccare qualsiasi espressione appena appena vivace di un bambino, specialmente in casa altrui. Erano allora un’eccezione i genitori maleducati e strafottenti cjhe non battevano ciglio se il loro pargoletto si appendeva al lampadario o…

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (II parte)

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (II parte)

di Massimo Vaglio I veri buongustai, preferiscono su tutti il sarago maggiore seguito a stretto giro dal sarago fasciato, i soli che secondo gli stessi possono competere per delicatezza delle carni con l’orata di cattura. Le altre specie, sono anche ottime se consumate freschissime, ma le loro carni in particolare quelle del sarago pizzuto si…

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (I parte)

Saraghi & Co., i pesci più pregiati dei mari del Salento (I parte)

di Massimo Vaglio   I “pàlamiti” o “palàngari” o “palàngresi”, denominati nel Salento generalmente consi o kuenzi, sono degli attrezzi adattati con delle piccole differenze alle diverse esigenze di pesca delle più disparate specie di pesci. Questi attrezzi, che vengono generalmente calati la sera e ritirati all’alba, sono tutti formati da un cavetto detto trave,…

La Terra d’Otranto in un portolano del 1572

La Terra d’Otranto in un portolano del 1572

di Armando Polito   Realizzato a Venezia dal cartografo portoghese Diego Homem, il portolano è custodito nella Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi (http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b550024897). Nel foglio 4r+5v ho evidenziato con la linea ellittica nera la zona che ci interessa. Di seguito  il dettaglio ingrandito.   Da notare la grafia in rosso di otranto, brindisi e…

Carlo Casciaro e i ‘’Volti della Puteca’’ a Minervino di Lecce

Carlo Casciaro e i ‘’Volti della Puteca’’ a Minervino di Lecce

Vi è mai successo di entrare in un locale attratti da un richiamo irresistibile? Nella Puteca di Minervino di Lecce capita. In attività da dodici anni, “La Puteca de mieru” sostituisce il canto delle sirene con un’abbondante dose di cucina di qualità, una fiammata di buona musica e un posto a tavola sempre riservato all’Arte….

22 luglio. C’era una volta, e c’è ancora, S. Maria Maddalena

22 luglio. C’era una volta, e c’è ancora, S. Maria Maddalena

di Rocco Boccadamo Come riportato dal calendario, il 22 luglio ricorre la festa di S. Maria Maddalena, detta anche Maria di Magdala, seguace di Gesù, unica donna ad aver avuto il privilegio d’assistere alla sua crocifissione e, di seguito, prima testimone visiva e annunciatrice della sua risurrezione. Nel Basso Salento, per quanto è a mia…

Lecce e due casi di realtà virtuale ante litteram

Lecce e due casi di realtà virtuale ante litteram

di Armando Polito Oggi la tecnologia ci consente di immortalare e condividere  qualsiasi momento, anche il più banale e meno coinvolgente per gli altri, della nostra vita. Non ci rendiamo conto che proprio la condivisione, che sembra essere il non plus ultra della libertà e della democrazia, rappresenta il cibo quotidiano che ogni giorno ingrassa…

CASTILIONUM INSIGNIA: alla riscoperta di Donato Castiglione  e della sua antica famiglia

CASTILIONUM INSIGNIA: alla riscoperta di Donato Castiglione e della sua antica famiglia

  di Marcello Semeraro Donato Castiglione, detto l’Argentario, medico, filosofo e umanista vissuto fra il XVI e il XVII secolo, è uno dei tanti personaggi illustri della storia di Oria. Qui nacque, probabilmente fra il 1530 e il 1540. Conosciamo il nome del padre (Mariano) e quello del fratello (Giulio Cesare). Non ancora ventenne, si…

La Terra d’Otranto ombelico del mondo nel 1339

La Terra d’Otranto ombelico del mondo nel 1339

di Armando Polito Non è una rivisitazione del testo della canzone di Lorenzo Jovanotti Cherubini, tormentone del 2000, anche se ombelico  ha il suo fondamento nella storia antica e pure in quella recentissima; è solo una coincidenza rappresentativa sparata nel titolo con la funzione di attrarre i lettori, alla maniera cinica dei giornali prima e…

Decor Carmeli. Il convento, la chiesa e la confraternita del Carmine di Nardò

Decor Carmeli. Il convento, la chiesa e la confraternita del Carmine di Nardò

Venerdì 14 luglio, alle ore 20, nella chiesa del Carmine di Nardò verrà presentato il volume edito da Mario Congedo di Galatina, Decor Carmeli. Il convento, la chiesa e la confraternita del Carmine di Nardò. Un progetto ambizioso che il sacro tempio meritava, per essere una delle chiese più note e frequentate dalla popolazione ed…

Critèra: attenzione all’accento!

Critèra: attenzione all’accento!

di Armando Polito Al profano un semplice accento può sembrare un fatto banale, tanto più nella cultura dominante, in cui prevalgono approssimazione, incompetenza e assenza pressoché totale di spirito critico. Ne consegue che, se in passato non c’era neppure bisogno di collocare l’accento sui due indice che comparivano in un periodo del tipo Facebook non…

Torna “Tracce d’arte” nella sua settima collettiva

Torna “Tracce d’arte” nella sua settima collettiva

Torna alla grande Tracce d’arte nella sua settima collettiva. Ad accogliere Tracce d’Arte 7 la Cantina Vecchia Torre di Leverano con il più grande evento dell’estate salentina dedicato a tutti gli appassionati del buon vino. Dal 20 al 26 di luglio 2017 dalle ore 20.00 all’interno dell’evento wine festival, nella sala degustazione della cantina Vecchia…

Le stagioni di Khalil

Le stagioni di Khalil

di Pier Paolo Tarsi Ci sono aspetti delle stagioni che solo certi sguardi riescono a distinguere. Certi autunni, qui, differiscono in profondità dall’inverno più per come ci si dispone al mondo che per i suoi pur palesi mutamenti o per le asprezze che marcano e segnano il passaggio del tempo. Ci sono stagioni che lasciano…

Khalil Forssane. Quattro stagioni nel Salento

Khalil Forssane. Quattro stagioni nel Salento

L’ultima edizione della Fondazione, Quattro stagioni nel Salento, di Khalil Forssane, IV volume della collana “Scatti d’Autore”, che segue quella di Emilio Nicolì Oltre lo sguardo. Interamente stampato a colori, formato A/4, copertina cartonata. Edizione non commerciale, riservata ai soci della Fondazione ed inviata alle principali biblioteche. Khalil Forssane è nato il 01-05-1986 in Marocco,…

L’aria quagghiata (L’aria cagliata)

L’aria quagghiata (L’aria cagliata)

di Armando Polito Guardando la traduzione del titolo dal dialetto salentino all’italiano si direbbe che la nostra gente è riuscita a compiere un miracolo che, brevettato, chissà quanto potrebbe fruttare economicamente. Non è da tutti, infatti, ridurre l’aria allo stato solido, magari farla a pezzi e venderla al supermercato. Ci sarebbe da chiedersi se viene…

Lutrino e lustrino: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (2/2)

Lutrino e lustrino: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (2/2)

di Armando Polito La speranza dubitativamente manifestata nel titolo non è andata delusa, come chiunque potrà constatare leggendo il commento del sig. Angelo De Stefano a quella che originariamente (http://www.fondazioneterradotranto.it/2017/06/25/lutrinu-lustrinu-nardo-chiama-napoli-risponde-si-spera/) era l’unica parte e che ora è diventata la prima, avendo io ritenuto opportuno rispondergli con questa seconda parte che, a tutti gli effetti, è…

Gallipoli: ma quante sono?

Gallipoli: ma quante sono?

di Armando Polito L’omonimia è un fenomeno non raro tra gli uomini (pensiamo alla diffusione del cognome Rossi che, credo non  a caso, ispirò l’immaginario personaggio di Bruno Bozzetto, il signor Rossi, appunto, simbolo dell’italiano medio) ed abbastanza frequente nei toponimi, specialmente quando sono accomunati da un etimo non legato ad un nome proprio. Emblematico,…

Ricordare per rivivere: bozzetti di storie dalla culla

Ricordare per rivivere: bozzetti di storie dalla culla

di Rocco Boccadamo Doverosa premessa. Come sono solito fare ogni volta che scrivo, ho brevemente pensato, in semplice autonomia da comune osservatore di strada e narrastorie, al titolo da attribuire alle presenti note. Sennonché, immediatamente dopo, mi sono accorto che la prima parte del cappello s’identifica niente poco di meno che con un’espressione del grande…

Una lucertola, in un pomeriggio d’estate

Una lucertola, in un pomeriggio d’estate

di Pier Paolo Tarsi Guardo dalla veranda i miei cani che rincorrono una lucertola più scaltra di loro, si rotolano nella terra rossa e arida, incespicando l’uno nelle zampe dell’altro. Sollevano nuvole di polvere, peli, ringhi e guaiti, poi d’improvviso si fermano: il rettile si è infilato in un buco imprendibile. Si abbeverano e tornano…

Per le arti e per la storia. Omaggio a Tonino Cassiano
Antieri

Antieri

di Armando Polito   Zappe, falci,  zolle o spighe di grano: guidava la fila in quel tempo lontano; poi dal grappolo rosso e sincero è nato un vino generoso e austero. Felicemente fu chiamato Antieri, primo oggi, come l’uomo  di ieri.   La pubblicità ci martella ogni istante con offerte di ogni tipo, che utilizzano …

Per un recupero della pietà popolare

Per un recupero della pietà popolare

di Nicola Morrone L’importanza di una festa religiosa è duplice. Sul piano spirituale, permette alla comunità di ritrovarsi periodicamente per rinnovare, soprattutto al Sud, un atto di fede (cioè di fiducia) nei confronti del Santo, ponendo sotto la sua benigna protezione il vivere quotidiano, nella buona e nella cattiva sorte. Da secoli, però, la festa…

Lutrinu e lustrinu: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (1/2)

Lutrinu e lustrinu: Nardò chiama, Napoli risponde; si spera … (1/2)

di Armando Polito     Se qualcuno mi avesse chiesto di dare un sottotitolo, avrei senz’altro proposto: La scientificità dei salentini e la scientificità/fantasia dei napoletani. Subito dopo, però, avrei aggiunto di non prenderlo/prendermi alla lettera, almeno per quanto riguarda la presunta nostra scientificità, visto che nessuno oserebbe mettere in dubbio la fantasia dei napoletani….

I gelsi dell’Incoronata: mi piace ricordarli così (3/3)

I gelsi dell’Incoronata: mi piace ricordarli così (3/3)

di Armando Polito La rappresentazione grafica completa più antica  della favola di Piramo e Tisbe che io conosca è nel foglio 47r di un manoscritto del 1289 custodito nella Biblioteca Nazionale di Francia (Ms. lat. 15158). A testimonianza della popolarità ininterrotta nel tempo della favola va detto, facendo un balzo indietro di parecchi secoli, che…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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