Una fortificazione moderna: la torre di San Pietro in Bevagna

Una fortificazione moderna: la torre di San Pietro in Bevagna

di Nicola Morrone   Tra le emergenze architettoniche più significative del territorio di Manduria  (TA) figura senza dubbio la torre costiera di San Pietro in Bevagna, secolare baluardo militare, eretto con un duplice scopo: quello di proteggere la cappella e il sacello sottostanti (luoghi centrali della religiosità manduriana) e quello di avvistare i navigli corsari,…

Gallipoli. San Pietro dei Samari (XII sec.). Appello di Italia Nostra

Gallipoli. San Pietro dei Samari (XII sec.). Appello di Italia Nostra

– Preg.mo Dott. Guido Aprea, Commissario prefettizio del Comune di Gallipoli – Preg.ma Arch. Maria Piccarreta, Soprintendente per le Belle Arti di Lecce  – Preg.mo Dott. Luigi La Rocca, Soprintendente per i Beni archeologici della Puglia  – Preg.mo Dott.Michele Emiliano, Presidente della Giunta Regionale Pugliese    Oggetto: Chiesa di San Pietro dei Samari in Gallipoli (sec. XII). Situazione e…

Il pavimento della cattedrale di Otranto

Il pavimento della cattedrale di Otranto

GIORNATA DI STUDI SUL MOSAICO DELLA CATTEDRALE DI OTRANTO venerdì 30 ottobre, alle ore 19.00 presso la  sede del CRIS a Poggiardo in via A. De Gasperi Per la prima volta si passeranno in rassegna le interpretazioni finora proposte dell’opera musiva di Pantaleone, affidate alle relazioni di esperti che hanno approfondito, anche con pubblicazioni specifiche,…

A proposito delle epigrafi della “trozza” di Villa Scrasceta

A proposito delle epigrafi della “trozza” di Villa Scrasceta

di Armando Polito Questo post vuole essere solo una piccola integrazione al saggio recente, interessantissimo e, come al solito, ottimamente documentato, di Marcello Gaballo (Un’architettura rurale impossibile da dimentica+re: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni, II parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/10/06/unarchitettura-rurale-impossibile-da-dimenticare-lo-scrasceta-dalle-origini-ai-nostri-giorni-ii-parte/). Le osservazioni che farò, frutto di una ricognizione personale operata più di trenta anni fa (purtroppo…

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (II parte)

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (II parte)

di Marcello Gaballo L’ingresso della villa Scrasceta è a pianta mistilinea[1] e un recente cancello a doppia anta in ferro battuto, fissato a corpose colonne in tufo[2], isola la dimora dalla pubblica via. Il portale è caratterizzato “dai notevoli effetti chiaroscurali prodotti sia dalla aggettante cornice, sovrastante da piccole lesene che sorreggono corpose basi toriche,…

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (I parte)

Un’architettura rurale impossibile da dimenticare: lo Scrasceta. Dalle origini ai nostri giorni (I parte)

  di Marcello Gaballo       Uno dei luoghi a cui sono più affezionati i neritini è quello noto come “Scrasceta”, che intere generazioni hanno portato stabilmente nell’animo per via di quei “pupi” regolarmente piazzati lungo il viale d’accesso e che potevano ritenersi come patrimonio della memoria collettiva. Un tesoro di cui i cittadini,…

GuardiAMO San Mauro,  domenica 27 agosto 2015 ore 10.30

GuardiAMO San Mauro, domenica 27 agosto 2015 ore 10.30

a cura di Danilo Scorrano   La comunità “GuardiAMO San Mauro” nata sul web (FB), in attesa del parere della Soprintendenza Archeologica e degli altri enti interessati  sui presunti danni arrecati nell’Area SIC Rupi di San Mauro in fase di realizzazione di lavori inerenti un progetto che prevedeva la realizzazione di una serie di sentieri…

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (2/2)

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (2/2)

di Armando Polito Ho pensato, perciò, di riprodurre l’elenco nel suo aspetto originale con la trascrizione (fedele anche nelle iniziali minuscole laddove, trattandosi di nomi propri,  sarebbe stato più corretto adottare le maiuscole) e le mie note in calce ad ogni foglio con le informazioni relative ad ogni toponimo e al destino della torre ,…

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (1/2)

Batti il ferro quand’è caldo, ovvero le torri costiere di Terra d’Otranto in una relazione del 1624 (1/2)

di Armando Polito In un post molto recente (http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/08/19/uninedita-relazione-sullo-stato-delle-torri-costiere-del-regno-di-napoli/) Nicola Morrone ha riportato alcuni stralci di una relazione manoscritta, datata 12 giugno 1624, sulle torri costiere del Regno di Napoli, fornendo anche gli estremi a beneficio di chi volesse consultare direttamente il documento inserito insieme con altri nel terzo dei tre tomi (sarebbe più corretto…

Un’inedita relazione sullo stato delle torri costiere del Regno di Napoli

Un’inedita relazione sullo stato delle torri costiere del Regno di Napoli

di Nicola Morrone Come è ampiamente noto agli studiosi e ai cultori della materia, sulle torri costiere del Regno di Napoli esiste ormai una vastissima bibliografia, che copre pressochè tutte le prospettive di ricerca. L’argomento, però, è tutt’altro che esaurito: fonti storiche sempre nuove vengono progressivamente alla luce, confermando o confutando le ipotesi formulate dai…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: BRINDISI (6/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: BRINDISI (6/6)

di Armando Polito (27r, 29 r e v; il 27v e l’intero 28, sono bianchi; tale dettaglio, senza che ci sia alcuna interruzione nel testo, si nota pure nel resto del manoscritto, il che fa supporre che ciò fosse in prospettiva di future integrazioni) Quest’ultima sezione appena esaminata del documento (ma il discorso vale anche…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TORRE DI SAN CATALDO (5/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TORRE DI SAN CATALDO (5/6)

di Armando Polito 25r         In Mariangela Sammarco, Silvia Marchi e Stefano Margiotta, Tra terra e mare: ricerche lungo la costa di S. Cataldo (Lecce)1,  in Rivista di topografia antica diretta da Giovanni Uggeri, XXII, Congedo, 2012, nella nota 61 di p. 128 si legge: Risulta erronea la notizia, perdurata a lungo…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: LECCE (4/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: LECCE (4/6)

di Armando Polito 23r e v; del verso riproduco solo la parte scritta.   Chiudo anche questa parte con una tavola tratta dal Regno di Napoli in prospettiva del Pacichelli.   Per la prima parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/05/11/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-taranto-16/ Per la seconda parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/05/18/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-gallipoli-26/ Per la terza parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/05/30/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-otranto-36/ Per la quinta parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/06/16/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-torre-di-san-cataldo-56/ Per la sesta parte: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/06/25/i-castelli-di-terra-dotranto-tra-il-1584-e-il-1610-in-una-relazione-manoscritta-del-1611-brindisi-66/  …

Il Liceo Capece di Maglie e Nuova Messapia per il recupero del Dolmen Chianca

Il Liceo Capece di Maglie e Nuova Messapia per il recupero del Dolmen Chianca

di Paolo Rausa   Non accade spesso che in nome della difesa e della valorizzazione del territorio e dei monumenti che vi insistono si formino delle alleanze, ma quando accade si realizza finalmente quella visione olistica dove la cultura sedimentata nel tempo, i segni vistosi monumentali, le tracce che le passate civiltà hanno lasciato, vengono…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: OTRANTO (3/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: OTRANTO (3/6)

di Armando Polito 21 r 1 Velona nell’originale. 2 Sessenta per sesenta nell’originale. 3 Assi per asì nell’originale. 4 Cuydado per cuidado nell’originale. 5 Vedi la nota 2 della prima parte. 6 Vedi la 3 della prima parte. 7 Vedi la nota 4 della prima parte. Ho evidenziato con la circonferenza in rosso il nostro…

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TARANTO  (1/6)

I castelli di Terra d’Otranto tra il 1584 e il 1610 in una relazione manoscritta del 1611: TARANTO (1/6)

di Armando Polito Amicizia significa pure disponibilità a mettere al servizio le proprie conoscenze, anche casuali, quando sappiamo che esse possono rivestire un’importanza particolare agli occhi di qualcuno di nostra conoscenza. Debbo, perciò, qui ringraziare l’amico campano Aniello Langella che qualche giorno fa mi ha segnalato un link, sicuro che l’esplorazione dopo la navigazione e…

Le masserie tra vita agreste e vita militare. L’esempio di masseria Cippano

Le masserie tra vita agreste e vita militare. L’esempio di masseria Cippano

di Alice Russo Il nostro territorio ne è pieno, sono ovunque, nascoste tra le rocce carsiche, tra la vegetazione incolta, in punti strategici con viste mozzafiato sul paesaggio circostante, testimonianza di un passato che lentamente si sbriciola tornando alla terra. Le masserie, emblema di una vita agreste dai ritmi lenti e tranquilli, tuttavia, nella loro…

La specchia del cavolo*

La specchia del cavolo*

di Armando Polito   * Ringrazio Paolo Cavone per avermi dato l’opportunità di occuparmi qui dell’argomento, dato che la questione non poteva essere liquidata in poche battute, con l’invito rivoltomi in https://www.facebook.com/203849783159662/photos/a.223441477867159.1073741852.203849783159662/244758789068761/?type=1&comment_id=244810595730247&notif_t=comment_mention   Mio caro lettore, ti autorizzo fin da ora ad attribuire al cavolo del titolo il noto uso eufemistico se quanto sto per…

QUEL BASTONE DEL SANTO PONTEFICE, REGALATO CON PROFONDO AFFETTO E STIMA, AL NUOVO VESCOVO DI NARDO’

QUEL BASTONE DEL SANTO PONTEFICE, REGALATO CON PROFONDO AFFETTO E STIMA, AL NUOVO VESCOVO DI NARDO’

di Paolo Marzano Ho ritenuto opportuno, introdurre, in queste mie riflessioni, con due brani, scelti, tra i tanti ed interessanti episodi, che descrivono la densa vita di Ambrogio Salvio, il domenicano vescovo di Nardò che come si già raccontato, dal 1569 al 1577 guidò quell’antica diocesi. Leggendo, comprenderete l’obiettivo dello scritto. Lo studio pone l’attenzione su un…

Carpignano Salentino. Il Santuario della Madonna della Grotta

Carpignano Salentino. Il Santuario della Madonna della Grotta

Carpignano Salentino, 2 luglio 1568. Il Santuario della Madonna della Grotta, un prezioso scrigno di fede e di arte del Salento di Sandro Montinaro Se i primi di luglio vi capita di passare per Carpignano Salentino non perdete l’occasione per rendere omaggio alla Madonna della Grotta e visitare l’omonimo santuario, eretto nel XVI secolo, appena…

Invito per il volume Sancta Maria de Nerito
Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013)

Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013)

presentazione del volume Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013)    Sarà presentato venerdì 23 maggio 2014, alle ore 19.30 presso la Cattedrale di Nardò, il volume celebrativo del secentenario della Diocesi, dal titolo Sancta Maria de Nerito. Arte e devozione nella Cattedrale di Nardò (1413-2013). Il volume, edito da…

La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

Sarà presentato Sabato 26 aprile il sesto supplemento della Collana che arricchisce la collana dei “Quaderni degli Archivi diocesani di Nardò-Gallipoli”,  La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò, edizioni Mario Congedo, aggiungendo un altro importante tassello all’opera di ricostruzione storica del tessuto religioso, sociale e urbanistico di Nardò. Curato da Marcello Gaballo e Fabrizio Suppressa, il…

Gli oltre quattrocento anni dell’Osanna di Nardò

Gli oltre quattrocento anni dell’Osanna di Nardò

di Marcello Gaballo Furono certamente intraprendenti e di buon gusto i sindaci neritini che nei primissimi anni del XVII secolo vollero realizzare una espressione artistica ed architettonicamente originale come l’Osanna. Ancora oggi il monumento emerge nella sua bellezza stilistica all’inizio della “villa”, nell’ omonima piazza, un tempo subito fuori dalla cinta muraria. Sia stata essa un capriccio umano, un elemento di arredo urbano oppure una eclettica testimonianza storica o ancora solamente un simbolo della fede del popolo neritino, certo è che  essa rimane un’opera davvero singolare, aldilà  delle intenzioni dei costruttori o dei committenti. Ultimata nel 1603, l’ Osanna fu edificata su aere publico, ad Dei…

Osanna e menhir

Osanna e menhir

di Emilio Panarese Verso l’anno mille circa dell’era cristiana, invalse l’uso di graffire delle croci con pietre o metalli appuntiti sulle facce di un menhir o di piantarvi in alto delle croci di pietra. Per questo processo di cristianizzazione i menhir erano chiamati impropriamente culonne o croci o in griko sannà, da osanna (che in ebr. significa “salvaci!”) col significato metonimico altomedievale di “Domenica delle palme”. Non bisogna però confondere i menhir, benedetti dai papâs bizantini e adattati a sannà, coi sannà veri e propri o culonne cu ccroci commemorative della Passione di Cristo, innalzati,…

Il complesso megalitico di contrada “Plao”, in feudo di Corigliano d’Otranto, e i suoi Dolmen “Caroppo”

Il complesso megalitico di contrada “Plao”, in feudo di Corigliano d’Otranto, e i suoi Dolmen “Caroppo”

di Oreste Caroppo un sito che ebbi il grande privilegio di poter scoprire da piccolo, con indescrivibile emozione, durante le mie esplorazioni del territorio! Per decenni era del tutto passato inosservato agli occhi degli studiosi, cultori di “cose patrie” e non solo. Era il 1993, il 16 luglio del 1993, momenti che non si possono…

Libri. La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

Libri. La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò

E’ uscito in questi giorni il sesto supplemento della Collana che arricchisce la collana dei “Quaderni degli Archivi diocesani di Nardò-Gallipoli”,  La chiesa e la confraternita di San Giuseppe a Nardò, edizioni Mario Congedo, aggiungendo un altro importante tassello all’opera di ricostruzione storica del tessuto religioso, sociale e urbanistico di Nardò. Curato da Marcello Gaballo e Fabrizio Suppressa,…

Il restauro del campanile di Manduria additato come modello pure in Francia

Il restauro del campanile di Manduria additato come modello pure in Francia

di Armando Polito Nel 1932 appariva sul periodico francese Mouseion (anno VI, v. XX, n. 4) a firma di Gino Chierici1 l’articolo Particularités dans la restauration de quelques monuments napolitains. Da esso (integralmente leggibile in http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k61590011/f112.image.r=manduria.langEN) è tratto il brano (pagg. 88-89) che ho riprodotto di seguito corredandolo della mia traduzione.  Il restauro era stato…

MANDURIA RESTITUTA o RESTITUITA? Il mistero s’infittisce o, al contrario, forse si dirada

MANDURIA RESTITUTA o RESTITUITA? Il mistero s’infittisce o, al contrario, forse si dirada

di Armando Polito In riferimento al recentissimo post di Nicola Morrone Porta S. Angelo a Manduria: il mistero di un’iscrizione (http://www.fondazioneterradotranto.it/2014/02/19/porta-santangelo-a-manduria-il-mistero-di-uniscrizione/), non avendo potendo condensare le mie note nello spazio riservato ai commenti (che, fra l’altro, per motivi tecnici, non possono essere corredati di immagini) col rischio che esse sfuggissero magari proprio al diretto interessato,…

Porta Sant’Angelo a Manduria: il mistero di un’iscrizione

Porta Sant’Angelo a Manduria: il mistero di un’iscrizione

di  Nicola Morrone   Le recenti osservazioni di alcuni amici, comunicateci sul notissimo social network “ Facebook”, ci hanno spinto, più o meno casualmente,  a riconsiderare un aspetto , probabilmente secondario , ma certamente  curioso, della nostra storia cittadina. Si tratta, in sostanza, della corretta lettura  e interpretazione, nonche’ contestualizzazione storica, dell’iscrizione  collocata su uno dei…

La visita nei sotterranei del castello Carlo V di Lecce

La visita nei sotterranei del castello Carlo V di Lecce

  di Maria Grazia Presicce   Emozione pura stamane: ho visitato i sotterranei del Castello Carlo V a Lecce! Sono rimasta davvero senza parole e, mentre scrivo, ho ancora negli occhi l’ incanto dei luoghi e nel cuore un fervore che ancora perdura. Mi è parso d’iniziare un viaggio in un sogno dove non conosci…

Torre Colimena, Wikipedia ed altro …

Torre Colimena, Wikipedia ed altro …

di Armando Polito   Credo che Wikipedia sia più consultata della versione on line della Treccani. È questo un altro segno di quella globalizzazione culturale resa possibile dalla rete e le cui conseguenze epocali sono state delineate nel recente post Tra globale e locale: riflessioni su diritti e mutamenti partendo da Rodotà (http://www.fondazioneterradotranto.it/2014/01/11/tra-globale-e-locale-riflessioni-su-diritti-e-mutamenti-partendo-da-rodota/) a firma…

Il quadriportico di S. Caterina d’Alessandria a Galatina

Il quadriportico di S. Caterina d’Alessandria a Galatina

di Andrea Panico   Molti studiosi si sono interessati alla Basilica di S. Caterina d’Alessandria a Galatina ma, pochi hanno focalizzato il proprio interesse sul quadriportico annesso all’edificio. Tra questi è da annoverare padre Benigno Francesco Perrone (1914-1995) che, per anni condusse la sua ricerca sui conventi francescani disseminati sul territorio pugliese.[1] Una monografia dedicata…

30 novembre 2013. Un francobollo delle Poste Italiane celebra la Cattedrale di Nardò

30 novembre 2013. Un francobollo delle Poste Italiane celebra la Cattedrale di Nardò

Ancora un francobollo per ricordare il sesto centenario della Cattedrale di Nardò. Questa volta delle Poste Italiane         di Marcello Gaballo     Ed anche le Poste Italiane per la prima volta nella storia della filatelia onorano la città di Nardò e la sua Cattedrale emettendo un francobollo del valore di 70…

Cinque francobolli per ricordare il sesto centenario della Cattedrale di Nardò e della civitas Neritonensis

Cinque francobolli per ricordare il sesto centenario della Cattedrale di Nardò e della civitas Neritonensis

Il 7 novembre 2013 cinque preziosi affreschi riportati  nella serie dedicata all’Ecclesia Mater dalle Poste Vaticane sottolineano la fede, la storia e l’arte del vetusto monumento pugliese   di Marcello Gaballo Per la prima volta nella storia la filatelia dello Stato della Città del Vaticano si occupa del massimo monumento religioso della diocesi di Nardò…

La chiesa madre di Casarano: nuove ipotesi e brevi annotazioni

La chiesa madre di Casarano: nuove ipotesi e brevi annotazioni

di Maura Sorrone   La chiesa madre di Casarano, dedicata a Maria Santissima Annunziata, è da annoverarsi tra i monumenti più rilevanti del barocco salentino. Tra gli studi sulla chiesa, si ricordano soprattutto le pubblicazioni inerenti le opere pittoriche: il saggio di Mimma Pasculli Ferrara che ha analizzato le sei tele di Oronzo Tiso[1], quello…

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (4)

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (4)

Stemmi civili e religiosi sulle travi. Alle origini dell’araldica  di Marcello Gaballo   Un altro aspetto per niente trascurabile che offre la lettura delle nostre travi è rappresentato dal repertorio di stemmi civici e religiosi che si intercalano nel brulichìo di figure ed ornamenti. Un vero e proprio stemmario assai originale e molto precoce, essendo…

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (3)

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (3)

di Marcello Gaballo   Le decorazioni e il bestiario medievale   Dall’osservazione delle diverse figurazioni è risultato come esse non siano state eseguite casualmente, per soli fini ornamentali, rivelando invece una struttura quanto mai affascinante e ricca di significati. Nel groviglio di immagini, simboli e personaggi, almeno per quanto ci è pervenuto e ci è…

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (2)

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (2)

Le iscrizioni   Fra le decorazioni policrome delle incavallature si sono trovate, nel restauro di fine Ottocento, alcune iscrizioni a grandi lettere gotiche, dipinte sulle facce laterali delle travi formanti le capriate. Esse rappresentano un notevole reperto epigrafico che aiuta sulla datazione, mentre non si è trovata alcuna indicazione per poter risalire agli autori. Sulla…

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (1).

Un “bestiario” medievale sulle antiche travi della Cattedrale di Nardò (1).

  di Marcello Gaballo     1. La Cattedrale e la sua copertura lignea. Il monastero benedettino di Nardò fino ai primi decenni del XV secolo era immediate subiectum alla Santa Sede ed aveva una rigorosa organizzazione gerarchica al cui vertice c’era l’ abate, cui faceva capo tutto il territorio dell’attuale diocesi con le quattordici…

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

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