Libri| Perna e Cola, commedia religiosa plurilingue di anonimo mesagnese

Giovedì. 24 gennaio 2019

LVII Colloquio di studi e ricerca storica

Presentazione del volume di Tommaso UrgesePerna e Cola, Commedia religiosa plurilingue di anonimo mesagnese del secondo decennio del 1800. Edizione commentata del manoscritto Poci con glossario delle voci del dialetto nord-salentino di Mesagne.

Mesagne. Sala Convegni dell’associazione

“Giuseppe Di Vittorio” (Via Castello, 20). Inizio ore 18.00.

 

Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori:

essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona,

nella sua vita, rappresenta diverse parti.
(William Shakespeare)

Perna e Cola è una commedia religiosa plurilingue: alcuni personaggi usano il dialetto nord-salentino di Mesagne, altri l’italiano, Ciciello parla in napoletano, di anonimo mesagnese. Essa rievoca la nascita di Gesù, immaginata in una stalla diroccata nei pressi di una masseria chiamata Strusce..

Si tratta di un adattamento in chiave locale di una delle tante versioni della Cantata dei Pastori del Perrucci, rappresentata a Napoli per la prima volta alla fine del 1600, che ha avuto un grande e duraturo successo popolare.

La dipendenza culturale del Salento da Napoli dal punto di vista letterario è di antica data e ne sono esempio sia Perna e Cola che Nniccu Furcedda, commedia scritta dal francavillese Girolamo Bax nei primi decenni del 1700. Si tratta di due opere accomunate dalla descrizione dello stesso mondo: entrambe sono ambientate in una masseria, tra i personaggi principali troviamo il massaro e la massara, temi comuni sono la vita difficile, il contrasto tra marito e moglie, le divergenze sull’educazione dei figli. Malgrado queste similitudini, sono tuttavia due opere molto diverse tra loro come ambiti di riferimento nel ciclo dell’anno. Queste due opere, oltre a essere dei documenti dell’influsso della cultura teatrale napoletana, documentano anche, per quanto riguarda il Salento settentrionale, una situazione linguistica antecedente a quella documentata nel Vocabolario dei dialetti salentini e sono da considerare esse stesse causa di cambiamento linguistico: Nniccu Furcedda e Perna e Cola, due opere lungamente rappresentate a Francavilla e Mesagne tanto da diventare parte integrante della tradizione, simbolo dell’identità delle due comunità locali, hanno avuto la stessa funzione che hanno oggi i mezzi di comunicazione di massa.

Il volume di Tommaso Urgese è la trascrizione fedele del Manoscritto Poci, arricchita a piè di pagina con numerosissime note esplicative e da sessanta pagine in appendice che contengono le voci del dialetto nord-salentino di Mesagne estratte dal manoscritto.

Questo è l’ultimo lavoro, in ordine di tempo, del prof. Urgese, latianese per nascita e per residenza ma mesagnese per adozione, avendo qui insegnato per diversi anni lingua inglese presso la scuola media Gian Francesco Maia Materdona. Ricercatore instancabile e rigoroso, da più anni, coi suoi lavori, si occupa dei dialetti dell’area nord-salentina offrendo significativi contributi sul opiano filologico, nello studio delle commedie vernacolari locali.

Urgese, discutendo di alcune soluzioni sintattiche relative al dialetto mesagnese dell’Ottocento, elenca e rintraccia significati e origini di una cinquantina di termini di non facile comprensione presenti nella commedia. L’apporto è notevole se si considera che le voci analizzate sono assenti nei principali dizionari dialettali regionali discutendosi in particolare delle forme lessicali salentine non presenti né in VDS (Rohlfs 1976) né in DDS (Mancarella, Parlangeli, Salamac 2011).

Perna e Cola non aveva avuto, a oggi, grande fortuna in ambito accademico perché erano note solo copie novecentesche e non si sapeva precisamente quando fosse stata composta. Il manoscritto, trovato da Enzo Poci e scritto prima del 1875, differisce dagli altri in molti punti e contiene informazioni tali da consentire di datare la commedia tra il 1810 e il 1817. Si tratta di un documento importantissimo per il contributo che offre alla corretta ricostruzione della storia linguistica salentina.

 

PROGRAMMA

Indirizzi di saluto

Damiano Franco, Associazione Giuseppe Di Vittorio

Interventi

Ettore Catalano, Università del Salento

Giacomo Carito, Presidente Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Brindisi

Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia

Coordina e dialoga con l’autore

Domenico Urgesi, Presidente Società Storica di Terra d’Otranto

Scene della commedia

a cura di Cosimo Milone e Luca Esperti

Organizzazione

Associazione Giuseppe Di Vittorio, Mesagne, Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Brindisi, Società Storica di Terra d’Otranto, Lecce

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